categoria: Storia & Attualità - 16 Marzo 2026

I Carabinieri di Montalcino spiegano come combattere le truffe

Giuseppe Rotella e Giuseppe LaurettiSensibilizzare i cittadini di Montalcino su tema sempre più delicato come quello delle truffe, che riguarda tutti, ma in particolare le fasce più fragili della popolazione, per prevenire ed evitare che si ripetano fatti già tristemente noti: è questo l’obiettivo del ciclo di incontri promosso dal Comandante della Compagnia Carabinieri di Montalcino, il Maggiore Giuseppe Rotella, insieme al Maresciallo Giuseppe Lauretti, Comandante della Stazione dei Carabinieri di Montalcino, l’ultimo dei quali si è svolto ieri a Sant’Egidio, al termine della messa, con un discorso rivolto a tutti i presenti e non solo per combattere il fenomeno delle truffe, ormai sempre più diffuso. 

“Dobbiamo essere scettici - afferma il Maggiore Rotella -. Ogni volta che riceviamo una telefonata, un messaggio, un'email o una richiesta di amicizia sui social da persone che non conosciamo, dobbiamo fermarci a riflettere. Chi commette questi reati sfrutta una leva molto semplice: la nostra vulnerabilità. Ognuno di noi ha un punto debole, uno stato di ansia o di panico che, se attivato, ci toglie lucidità. Se ricevessi una telefonata nel cuore della notte che mi informasse di un incidente occorso a mia figlia, sarei il primo a entrare in uno stato di panico, perdendo la necessaria freddezza”. 

Gli esempi di queste sono molteplici. “Dal finto Maresciallo dei Carabinieri - spiega Rotella - alla falsa offerta di lavoro, fino alle bollette telefoniche esose. Abbiamo avuto riscontri positivi da questi incontri: cittadini che, ricordando i nostri consigli, hanno interrotto telefonate sospette o sono venuti direttamente in caserma. Per noi, questo è più emozionante di qualsiasi arresto. La forza del nostro territorio è la comunità. Se qualcuno ha dubbi, deve segnalare, chiamare il 112 o venire in caserma. La truffa è purtroppo il miglior reato per il malvivente: comporta un rischio fisico pari a zero e permette di sottrarre beni in tempi brevissimi”. 

Le truffe più frequenti sono quelle informatiche, per questo è fondamentale gestire con estrema attenzione il cellulare. “I dati e l'accesso al conto corrente passano da lì - spiega il Maresciallo Lauretti -. Gli istituti di credito e le Poste non chiamano mai i clienti per richiedere informazioni personali o codici di accesso. In caso di dubbi, recatevi sempre allo sportello. Quando c’è il sospetto di una truffa, non bisogna utilizzare il telefono fisso di casa. I truffatori sono in grado di mantenere la linea aperta, impedendo di comporre un nuovo numero in sicurezza. Bisogna prendere il cellulare e chiamate il 112: solo così ci sarà la certezza di parlare con i veri operatori dell'Arma”.

 

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