categoria: Uomini & Terra - 17 Marzo 2026

La Carrà, l’eredità e la tenuta a Montisi (Montalcino) che non c’è

“Bello il Mondo, ma Montisi è un’altra cosa”Una delle notizie degli ultimi giorni, che sta catturando l’interesse di giornali e tv, è quella della scoperta del figlio adottivo di Raffaella Carrà, una novità che è arrivata al grande pubblico a distanza di anni dalla scomparsa della straordinaria artista italiana. La notizia, di fatto, ha portato anche alla ribalta il nome di Montalcino in giro per i media e questo in riferimento al patrimonio della Carrà e all’eredità spettante. Ma leggendo quanto pubblicato nelle ultime ore ci sentiamo di scrivere una puntualizzazione. Come è noto, fu Montalcinonews.com a scrivere, notizia poi ripresa da tante testate, che Raffaella Carrà insieme al suo compagno dell’epoca, Gianni Boncompagni, altro nome che ha fatto la storia della tv italiana, nei primi anni ‘70 del Novecento, ha vissuto anche a Montisi, a Il Poggio, una villa-podere che si trova fuori dal centro abitato del paese, in direzione Trequanda (all’epoca faceva parte del comune di San Giovanni d’Asso, la “fusione” con Montalcino sarebbe infatti arrivata molti anni dopo). La nostra redazione raccolse più di una testimonianza di persone che avevano conosciuto la Carrà, evidenziando la sua gentilezza ed i modi garbati, la simpatia e il sorriso sempre stampato in volto. Ma la Carrà non ha da tempo più proprietà immobiliari nel territorio di Montalcino, in quella villa-podere vive da tempo una famiglia originaria del Nord Italia. Nessun “buen retiro” o tenuta, dunque, ci risulta sia rimasta nel territorio di Montalcino da prendere in eredità. Un territorio, quello di Montalcino, dove, tra l’altro, il Brunello si può produrre in confini delimitati e fissati da un disciplinare che non comprende la zona, e quindi anche Montisi, che un tempo faceva parte del Comune di San Giovanni d’Asso.

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