categoria: News & Wine - 18 Marzo 2026

La Fondazione Banfi lancia la Summer School Sanguis Jovis (6/10 luglio prossimi)

Attilio Scienza, presidente di Sanguis JovisLa Fondazione Banfi ha lanciato, in questi giorni, la Summer School Sanguis Jovis, ormai immancabile appuntamento del progetto di Formazione dell’Alta Scuola del Sangiovese, giunta all’edizione n. 9. Il tema e il titolo 2026 è quanto mai attuale e ricco di significati: “Artificiale: quando la mano dell’uomo migliora la natura”.
In un tempo nel quale l’intelligenza artificiale occupa il centro del discorso pubblico e delle emozioni collettive, il termine artificiale rischia di essere ridotto a una sola delle sue accezioni, per l’appunto quella più recente, di stampo tecno-informatico. La parola custodisce, invece, un significato ben più ampio e profondo, antico e dinamico, che rimanda direttamente alla scienza e alla sua utilità distintiva: potenziare la capacità dell’uomo di comprendere la natura e di intervenirvi con intelligenza e tecnica - cioè con arte - per fare ciò che a lui conviene.
Artificiale, dunque, non è più, assunta questa prospettiva, il contrario di naturale, anzi. Possiamo piuttosto intenderlo come il modo umano di stare dentro la natura, interpretandola, assecondandola e correggendola quando del caso, fino a trasformarla. In questo senso il vino è, da sempre, uno dei prodotti artificiali per eccellenza: figlio della natura che non esisterebbe senza il sapere, l’esperienza, la sensibilità e la cultura dell’uomo. La vite cresce; il vino si fa con arte multiforme. Su questo doppio registro scorre la Summer School Sanguis Jovis n. 9, un esperimento educativo unico al mondo, ispirato ai canoni del Bauhaus della Berlino di 100 anni fa, che rivoluzionò un altro artificio - l’architettura: mettere assieme, con funzioni distribuite di docenti e discenti, oltre 40 persone fra studiosi, studenti e professionisti - del vino e non solo - alla ricerca di un nuovo artificiale, di quel un nuovo sapere che diventi saper fare con arte nel XXI secolo del vino.
L’obiettivo della Summer School 2026 sarà, dunque, esplorare proprio questa tensione feconda tra natura e artificio, tra tradizione e innovazione, tra intelligenza umana e intelligenza artificiale.Il corso, che, come sempre, coinvolgerà i migliori accademici ed esperti di viticultura, enologia e marketing, sarà di scena dal 6 al 10 luglio prossimi, nella consueta cornice di Ocra - Officina Creativa dell’Abitare a Montalcino. Sarà rivolto a giovani neolaureati in discipline tecniche ed umanistiche e a professionisti del settore, perché questo approccio di contaminazione tra mondo universitario e mondo della produzione aiuta a diffondere cultura e conoscenza, e l’ampia condivisione delle più diverse esperienze.
Anche la MontalcinoNews è uno dei partner della Summer School, condividendo in pieno lo spirito e le finalità culturali e di alta formazione professionale che la Scuola persegue. Info su www.fondazionebanfi.it.

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