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Storia & Attualità
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31 Marzo 2026 Ospedale di Comunità, i lavori proseguiranno fino all'estate
Servirà ancora qualche mese per vedere ultimati i lavori all’Ospedale di Comunità di Montalcino. Gli interventi che interessano il secondo piano della struttura dovrebbero andare avanti fino all’estate, mentre la Casa di Comunità, che riguarda tutta la parte di medicina territoriale, sta per vedere la luce. “A breve inaugureremo la Casa di Comunità – afferma, alla MontalcinoNews, Davide Ricci - l’apertura dovrebbe avvenire entro il mese di aprile. Poiché la struttura si sviluppa quasi interamente al piano terra, non subisce l’influenza negativa dei lavori che interessano il secondo piano. La prima fase degli interventi è stata conclusa e abbiamo già provveduto al trasferimento dei posti letto, spostandoli nel settore dove i lavori sono terminati per liberare l’area in cui sono appena iniziati. Nel giro di qualche mese, sicuramente entro l’inizio dell’estate, i cantieri saranno chiusi e si procederà alla riattivazione generale del secondo piano”.
La Casa di Comunità sarà dunque operativa: “non include l’Ospedale di Comunità - prosegue Ricci - che è presente, ma rimane distinto, secondo le direttive aziendali e regionali. La Casa della Comunità rappresenta la medicina territoriale e si fonda sul rapporto tra attività infermieristiche, medici di medicina generale, specialisti, assistenti sociali e il terzo settore, che avrà uno spazio dedicato tramite le varie associazioni. Si definisce così proprio perché offre una visione realistica della comunità nella sua interezza. Per l’apertura ne stiamo discutendo in questo periodo per ultimare la documentazione necessaria a ottenere il nulla osta dalla Regione, dovrebbe essere aprile. È tutto pronto, si tratta solo di formalizzare i documenti”.
Per il secondo piano servirà ancora qualche mese: “la conclusione è prevista tra giugno e luglio - spiega Ricci - a quel punto avremo a disposizione più spazio e potremo attuare il progetto originario di alcuni anni fa, che prevede un aumento dei posti letto, inclusi quelli per l’hospice e il fine vita, oltre a mantenere i posti dedicati alla riabilitazione. In questo modo la progettualità passata sarà finalmente operativa”.
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