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Storia & Attualità
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9 Marzo 2026 Rifiuti: la Confcommercio scrive a Sei Toscana e Sindaco
La Confcommercio di Montalcino prende carta e penna e scrive a Sei Toscana ed al Sindaco di Montalcino sulle recenti modalità di raccolta dei rifiuti. Con la lettera, la Confcommercio del territorio del Brunello vuole “introdurre - spiega - argomenti di confronto sulla nuova impostazione della raccolta dei rifiuti urbani”, specificando che Confcommercio Montalcino rappresenta 150 aziende distribuite in tutto il territorio comunale (da Montalcino a Montisi, da Torrenieri a Sant’Angelo Scalo, da San Giovanni d’Asso a Castelnuovo dell’Abate). Ed aggiunge che “le osservazioni evidenziate sono solo per affrontare insieme questo argomento e possibilmente trovare qualche soluzione che sia percorribile”. Confcommercio richiede, a questo proposito, “un incontro con l’Amministrazione Comunale, ed eventualmente con Sei Toscana, che gestisce il servizio di raccolta, prima che cominci la stagione turistica”.
Ecco il testo della lettera Confcommercio che chiede delle migliorie operative, “ben sapendo e capendo che la raccolta dei rifiuti con le modalità è un impegno civile, giusto, etico per imprese e per i cittadini”.
Focus - Le osservazioni mosse da Confcommercio Montalcino
Organico
- un ristorante aperto tutto l’anno usufruisce del ritiro 3 volte a settimana solo per sei mesi, per i restanti 6 mesi il servizio è garantito solo per due volte a settimana. Servizio dimezzato, costo maggiorato.
- unico punto di conferimento dell’organico che è stato previsto non è ancora attivo. Oggi ci sono tre cassonetti organico a Porta Cerbaia, in Via Aldo Moro, al Gattino/Bivio La Casella. Nell’informativa si parla di un unico punto, operativo tramite tessera, in prossimità dell’Enoteca Bruno Dalmazio. Un unico punto per tutta la ristorazione del paese.
- non è previsto uso di sacchi professionali, di capienza-dimensioni e robustezza adatti all’uso professionale e non domestico: la proporzione è di 1:6, un sacco professionale equivale a sei sacchi domestici, questo chiaramente richiede un maggiore spazio di stoccaggio che si moltiplica esponenzialmente avendo ridotto la frequenza di ritiro.
- i sacchi domestici si rompono facilmente, sversando liquami e necessitano di essere stoccati in maniera appropriata nei tre giorni di attesa. Non è prevista fornitura di apposite pattumiere/contenitori, e Sei Toscana non accetta ritiro dalle pattumiere private, già esistenti nei ristoranti.
- i sacchi non sono stati forniti in quantità proporzionate ad un uso domestico e non professionale, si conta di esaurire la fornitura entro 1 mese. Il riassortimento è previsto solo a pagamento, quindi non si potranno utilizzare i sacchi che si avevano già in stock, che diventeranno quindi inutilizzabili e saremo costretti ad acquistare sacchi inadatti per le nostre attività.
Vetro
- in un paese turistico, che vive grazie al vino, non è previsto il ritiro del vetro, dobbiamo conferire il vetro nelle pattumiere condivise con le utenze domestiche, di cui è stato disseminato il paese, con evidenti ripercussioni sul decoro urbano.
- le pattumiere del vetro, non solo quelle apposite per tale materiale, hanno apertura a coperchio di ampie dimensioni, e questo provocherà che non appena partirà la stagione turistica diventeranno funzionali alla raccolta del multimateriale.
Informazioni
- Avendo contattato Sei Toscana per chiedere un sopralluogo teso a valutare la possibilità di posizionare un contenitore per Organico ci hanno risposto che non è previsto la raccolta domiciliare nel Centro Storico del capoluogo, pertanto tale tipologia di rifiuto deve essere conferita nelle postazioni stradali limitrofe al “Centro”.
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