categoria: Cultura & Paesaggi - 27 Aprile 2026

La Costituzione “al centro” del 25 aprile di Montalcino, insieme al ricordo ai caduti e al desiderio di pace

Il 25 aprile a MontalcinoIl 25 aprile di Montalcino è iniziato alle 8 di mattina, in una giornata di sole bellissima, con la deposizione delle corone di alloro al cippo delle Prata e al Monumento di Rigosecco (foto di Andrea Rabissi), il cui significato lo abbiamo raccontato di recente qui.
Alle 10, sotto il Loggiato del Sansovino, ha avuto inizio la celebrazione del 25 aprile con la Filarmonica Puccini, che ha eseguito i brani da Bella Ciao all’Inno di Mameli, alla presenza di cittadini, autorità civili, religiose e militari e e la deposizione della corona di alloro ai caduti (con la benedizione impartita dal Parroco) , da parte dell’Assessore alla Cultura Sanfilippo, con la fascia tricolore, insieme alla Presidente della sezione Anpi di Montalcino, Graziella Donatelli, che ha aperto la celebrazione con il suo discorso che riportiamo integralmente: “Quest'anno ho voluto spostare i miei brevi discorsi del 25 aprile dal piano della sola commemorazione a quello di una mia personale riflessione su due temi che mi coinvolgono particolarmente e che penso e spero siano condivisi da ognuno di voi. Il primo punto su cui voglio portare la vostra attenzione riguarda il cammino dell'emancipazione della donna nella storia del nostro Paese. Ricorda infatti quest'anno l'ottantesimo anniversario del voto alle donne. Quello che oggi può sembrare normale e spuntato è il frutto di durissime lotte di tante donne per riuscire a far valere un proprio elementare ma fondamentale diritto di espressione della propria volontà pubblica. L'affermazione della possibilità di votare ha aperto la strada alla visibilità pubblica del mondo femminile. Da lì partirono le durissime battaglie per la conquista di nuovi diritti nel mondo del lavoro, nelle conquiste sociali, nella vita personale e familiare, per la difesa dei diritti dell'infanzia. Moltissimo ancora c'è da fare per poter parlare di uguaglianza e di una visione paritetica e di diritti tra mondo maschile e mondo femminile. Il secondo tema che voglio affrontare è quello della pace. Spesso rifletto su una famosa frase di Gandhi che diceva “Sii il cambiamento che desideri vedere nel mondo”. Siamo in un momento storico così grondante di violenza, di sopraffazione, di violazione del diritto internazionale, di annullamento dei più elementari diritti umani che non possiamo solo parlare del passato e di chi ha contribuito e vinto anche per la nostra libertà come se parlassimo di un periodo della nostra vicenda cristallizzata e fermo nelle pagine gloriose della storia. La pace è ormai una parola che sentiamo pronunciare così tante volte da rischiare di essere svuotata dal suo significato assegnato. Quello di cui voglio parlare è la mia riflessione e il mio sentire in questo momento delle nostre vite. Credo che la pace sia prima di tutto una dimensione profondamente personale e interiore, un moto della propria coscienza e del proprio pensiero che parte dall'accettazione dell'altro riconoscendone i bisogni e le necessità del radicato senso di giustizia, di uguaglianza, di rispetto, dall'inclusione del diverso, dalla valorizzazione delle potenzialità di ogni individuo in base alla propria capacità. Questa dimensione deve essere così forte, genuina e potente da riuscire a riverberarsi e irradiarsi sugli altri e far nascere un vero, sincero ed inattaccabile movimento per la pace a livello globale. Serve pace, pace vera e duratura, affinché la democrazia e la libertà possano essere la regola e non l'eccezione. Serve che gli organismi internazionali non perdano il loro fondamentale ruolo di mediatori di pace. Servono cessate il fuoco e tregue nelle zone di guerra per cercare attraverso la via diplomatica accolti di pace duraturi. Serve che ogni popolo abbia la sua terra e la possibilità di autodeterminarsi eleggendo democraticamente le proprie abilità. Serve un mondo in cui ogni bambina e bambino possa avere accesso all'acqua, fondamentale, al cibo, all'istruzione, alla sicurezza ed alla possibilità di avere un futuro. Serve un mondo di donne e di uomini che abbiano un pensiero comune ed ugualitario sul rapporto tra essi. Così, parlare oggi di liberazione vuol dire parlare di una dimensione di pensiero e di impegno attivo nella direzione necessaria a comprendere quello che sta succedendo intorno a noi e ad impegnarci per modificarlo, migliorarlo, salvaguardarlo e condividerlo. Vuol dire parlare di antifascismo come dimensione costantemente violenta ed attiva. Nulla è dato per scontato, l'acquisito per sempre. E la libertà, la democrazia, il diritto all'informazione, alla libertà di insegnamento, alla salute, alle alimentazioni, alla tutela dell'ambiente, al rifiuto della violenza di genere vanno difesi. Difesi dal lento ma costanza attacco dei populismi e dei rinati movimenti nazionalisti e di estrema destra che tendono a voler far scomparire non solo la memoria storica e i valori imprescindibili dell'antifascismo ma anche il presente democratico. È dall'impegno di ognuno di noi, ciascuno con la propria capacità, competenze, sapere, cultura, umanità, affettività, disponibilità verso la parte debole della comunità umana che deve rinascere un nuovo impegno sia di visione politica che di lavoro e di modificazione interiore. Mi viene in mente una famosa frase di Nelson Mandela che affermava “essere liberi non significa solo sbarazzarsi delle proprie catene ma vivere in un mondo che rispetta e valorizza la libertà degli altri”. Io oggi aggiungerei anche la possibilità di vivere in pace. Grazie”.
Poi il Sindaco di Montalcino, Silvio Franceschelli, ha focalizzato il suo discorso sulle 21 madri costituenti (raccontate in un libro di cui ha omaggiato le donne presenti) che, 80 anni fa, fecero parte dell’Assemblea Costituente che ha redatto la nostra Costituzione e, a questo proposito, di seguito riportiamo alcuni degli articoli della nostra Costituzione, letti da Ginola Casciani:

articolo 1: l'Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro, la sovranità appartiene al popolo che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione;
articolo 2: la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo sia come singolo sia nelle formazioni sociali dove si svolge la sua personalità e richiede l'adempimento dei doveri interrogabili di solidarietà di politica economica e sociale;
articolo 3: tutti tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono uguali davanti alla legge senza distinzioni di sesso, di razza di lingua di religione di opinioni politiche di condizioni personali e sociali è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitando di fatto la libertà e l'uguaglianza quindi dei cittadini impediscono il piano sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica economica e sociale del Paese;
articolo 4: la Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto ogni cittadino ha il diritto di svolgere secondo le proprie possibilità e la propria scelta un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società;
articolo 11: l'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali consente in continuazione di parità con gli altri Stati alla limitazione di sovranità necessaria ad uno sfidamento che assicuri la pace e la giustizia tra le Nazioni, promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo;
articolo 17: i cittadini hanno il diritto di riunirsi pacificamente e senza anni per le riunioni anche il luogo aperto al pubblico non è richiesto preavviso per le riunioni il luogo pubblico deve essere dato preavviso alle autorità che possono vietare soltanto per comprovare motivi di sicurezza di incolumità pubblica;
articolo 18: i cittadini hanno il diritto di assicurarsi liberamente di associarsi liberamente senza autorizzazione per fini che non siano vietati ai singoli dalla legge penale sono proibiti le associazioni segrete e quelle che perseguono anche indirettamente scopi politici mediate organizzazioni di carattere militare;
articolo 21, primo comma: tutti hanno il diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione;
articolo 37, primo comma: la donna lavoratrice ha gli stessi diritti e parità di lavoro le stesse retribuzioni rispetto alla lavoratrice le condizioni di lavoro devono consentire l'avvicinamento della sua essenziale funzione familiare e assicurare alla madre e al bambino una speciale e adeguata protezione;
articolo 39, ultimo comma: l'organizzazione sindacale libera i sindacati registrati hanno personalità giuridica possono rappresentare unitariamente in proporzione ai loro iscritti stipulare contratti connettivi di lavoro con efficacia obbligatoria per tutti gli appartenenti alle categorie alle quali il contratto si riferisce.
Termino con l'articolo 101: la giustizia è amministrata in nome del popolo i giudici sono soggetti soltanto alla legge”.

Al termine della lettura di selezionati articoli della Costituzione la Presidente Anpi Montalcino ha consegnato le tessere Anpi ad honorem agli eredi dei caduti in guerra, per loro un momento emozionante e, per tutti, di riflessione.
La cerimonia del 25 aprile, accompagnata sempre dalla Filarmonica Puccini, si è spostata poi ai Giardini dell’Impero con la deposizione della corona di alloro presso il monumento ai caduti, concludendosi alla Caserma dei Carabinieri di Montalcino, con la deposizione della corona di alloro in ricordo della Medaglia d’Oro “Vittorio Tassi”.

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