categoria: Uomini & Terra - 27 Maggio 2026

Auguri a Livia Sassetti, di Montalcino, che oggi compie 100 anni

Livia SassettiLivia Sassetti spegne oggi 100 candeline, un traguardo raggiunto dopo una vita molto lunga trascorsa a Montalcino, tra le vigne del Brunello, da Argiano fino a Podere Le Ripi, vivendo in prima persona un pezzo di storia del territorio, dalla Seconda Guerra Mondiale passando per il boom del Brunello, fino ai giorni nostri. Una storia raccontata alla MontalcinoNews da una delle sue due figlie, Laura Voltolini: “La  famiglia di mia madre durante la guerra ha patito la fame: la mattina facevano  colazione soltanto con un fico secco e un pezzettino di pane. C'era molta paura  perché il comando dei tedeschi si trovava proprio vicino alla loro casa, in una  cava sopra Patrignone. Quando mio nonno vedeva che la situazione si faceva pericolosa, prendeva tutti i figli e li nascondeva in una cantina sotterranea”.  

“Mia  madre è nata nella tenuta di Argiano, proprio a due passi dalla villa. Poi,  all’età di  quattro anni, i suoi genitori sono tornati a Sant'Angelo in  Colle ed è rimasta lì fino a quando non si è sposata, a ventiquattro anni.  Successivamente è vissuta in famiglia, che allora contava nove persone, poi  siamo nate mia sorella ed io, arrivando a essere in undici. Sono rimasti lì un  po' di anni, ma l'abitazione era diventata troppo piccola e, quando avevo tre 

anni, si sono trasferiti alle Ripi, l'attuale tenuta della Illy. Ci sono rimasti  cinque anni e poi sono andati a Tavernelle, sempre per conto della tenuta di  Argiano, fino al 1981, anno in cui sono tornati a Montalcino, in Via Aldo Moro. 

Livia SassettiA quel punto - prosegue il racconto alla Montalcinonews la figlia  Laura - ha cominciato a fare la cuoca per i figli del Conte Gaetani Lovatelli d'Aragona, dopodichè ha smesso di lavorare e ha fatto sempre la  casalinga, poiché lavorava mio padre e noi eravamo già sposate; mio padre ha continuato fino a 90 anni. Intorno ai cinquant'anni mia madre ha avuto problemi  di salute ed è stata abbastanza male: era ricoverata in ospedale praticamente ogni mese e ha passato un brutto periodo. Poi si è ripresa ed è arrivata a cento anni”.

Ma qual è il segreto di questa longevità? Come spesso capita è la semplicità.  “Pranzava a mezzogiorno - prosegue Laura Voltolini - non appena mio padre  tornava dal lavoro, e cenava alle sette di sera, perché lui a quell'ora aveva  fame. Hanno sempre mangiato di tutto, anzi, mia madre friggeva in padella tutti i giorni. Mangiava porzioni piccole: un pezzettino di carne, un pochino di pasta  e il dolce sia a pranzo che a cena, alla faccia di chi dice che i dolci fanno male. Mia madre è astemia, ma mio padre, invece, beveva un bicchiere di vino a  pranzo e uno a cena. Per lui, se a tavola non c'era il suo vino, non era un vero  pasto. Per avere 100 anni mia madre è più che autosufficiente. Si alza da sola anche la notte per andare in bagno, la mattina si lava, si veste, si pettina e  rifà il letto da sola. Dopo aver fatto colazione, passa il resto della giornata in poltrona a giocare a carte con la badante”. Auguri signora Livia per i suoi 100 anni dalla nostra redazione!

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