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Storia & Attualità
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4 Maggio 2026 Impianto agrifotovoltaico a Buonconvento al confine con Montalcino, i Sindaci Conti e Franceschelli si oppongono
Fa discutere il progetto, presentato da privati, come riporta l’articolo di Marco Brogi su La Nazione Siena, per la realizzazione di un impianto agrifotovoltaico a Buonconvento tra il bivio per Montalcino e l’ex officina Cilli, al confine del territorio del Brunello. Alla MontalcinoNews sia il Sindaco di Buonconvento Riccardo Conti che il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli dicono di essere contrari al progetto, innanzitutto per motivi paesaggistici, ma anche per ragioni di carattere urbanistico.
“Non contesto il principio della transizione energetica e dello sviluppo delle fonti rinnovabili, che rappresentano certamente il futuro - afferma alla MontalcinoNews Riccardo Conti. Tuttavia, dissento nel merito della pianificazione territoriale: noi Comuni non disponiamo più di strumenti urbanistici idonei a gestire la valorizzazione di determinate risorse. L'area individuata per questo progetto si affaccia sul distretto del Brunello e su Montalcino, i nostri territori collinari sono caratterizzati da coni visivi molto estesi e proprio in quel punto transita la Via Francigena, attualmente candidata all'Unesco. L'installazione di quindici ettari di impianti alle porte di Buonconvento, all'interno del tessuto urbano seppur con destinazione agricola e adiacente alla Via Francigena, appare inopportuna”.
Sulla stessa lunghezza d’onda anche il Sindaco di Montalcino Franceschelli: “Ritengo che la transizione energetica sia necessaria - afferma alla MontalcinoNews Fraceschelli - ma la programmazione delle zone deve spettare ai Comuni. Così come si pianificano le aree di espansione urbanistica, residenziale, industriale e artigianale, anche questi impianti devono rientrare nella medesima logica. Pertanto, come Comune di Montalcino, siamo favorevoli alla transizione, ma chiediamo di essere protagonisti nell'individuare modalità e localizzazione degli interventi, al pari di ogni altra programmazione territoriale.
Per il Sindaco Conti si tratta di una valutazione di contesto generale: “Non concordo - prosegue - con l'impossibilità per gli enti locali di pianificare e individuare le aree più idonee per sviluppare tali progettualità con tempi diversi. Ciò che chiedo, e di cui non dispongo, è uno strumento che salvaguardi determinati luoghi valorizzando il patrimonio rurale e naturalistico esistente. La normativa attuale non tiene conto di queste necessità: oltre ai vincoli ferroviari e idraulici, dovrebbero sussistere vincoli paesaggistici stringenti”.
Sostegno dunque alle comunità energetiche, ma non a progetti di questo tipo: “Siamo contro queste operazioni - spiega Franceschelli - da parte di chi intende sottrarre suolo alla coltivazione per soli fini speculativi. Oltre al valore agricolo, esiste un fondamentale valore paesaggistico: proprio come le cantine devono essere realizzate in modo architettonicamente e paesaggisticamente compatibile, dichiararsi contrari a un progetto specifico non significa opporsi al progresso, ma pretendere che sia fatto bene. Devono essere i Comuni a stabilire dove e come intervenire, perché se sottraiamo il valore paesaggistico ai nostri territori, togliamo loro ogni risorsa”.
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