categoria: Agenda - 15 Maggio 2026

“L’Isola Immaginaria”, il nuovo libro di Mauro Andreini sarà presentato a Montalcino

Mauro Andreini“Un’isola immaginaria fatta di quartieri, piazze, corti, edifici, case, che insieme compongono un insolito modello ideale di città-parco, immersa e diffusa nel paesaggio naturale e senza distinzioni tra centro e periferia. Una città possibile, pensata per essere vissuta con poesia”: è questa la sinossi del nuovo libro di Mauro Andreini, architetto originario del territorio del Brunello, dal titolo “L’Isola Immaginaria”, che sarà presentato a Montalcino il 29 agosto, nel Salone della Biblioteca, con il patrocinio del Comune di Montalcino. 

“L’Isola Immaginaria” fa una profonda riflessione sul ruolo dell'architettura, partendo distinzione chiara: da una parte il disegno per il progetto, che deve diventare costruzione; dall’altra il disegno visionario, libero da vincoli, che permette all’autore di esplorare idee senza limiti. Pertanto L’Isola Immaginaria si configura come un archivio di possibilità, un luogo mentale dove l’architettura può esistere prima di diventare realtà.

Il libro costruisce così una città ideale fatta di quartieri, piazze, corti ed edifici, una sorta di città-parco diffusa nel paesaggio naturale, senza gerarchie tra centro e periferia. Un modello aperto, non pianificato rigidamente, che riflette un’idea di abitare più fluida e continua.

L\'isola immaginaria“Mauro Andreini - si legge ancora nella sinossi - racconta e illustra attraverso disegni, progetti e visioni futuribili sul tema dell’abitare: dalle case ai caseggiati di campagna, dai palazzi alle borgate residenziali, dalla vita nelle corti e nelle piazze a quella nei posti di mare. Immagini che si collocano in uno spazio concreto e insieme ideale in grado di evocare le atmosfere del realismo magico. Disegni ad acquerello e visioni digitali fotorealistiche, alcune ottenute con l’ausilio dell’intelligenza artificiale, mostrano paesaggi e architetture frutto dell’incontro tra il disegno manuale e quello digitale: il primo traduce e fissa la visione della mente umana, l’altro la concretizza”.

L’isola immaginaria diventa così un libro di immagini, ma anche una riflessione sul ruolo del disegno, sulla funzione dell’immaginazione e sul rapporto tra idea, progetto e costruzione. Un lavoro che parla a chi si occupa di architettura, ma anche a chi è interessato ai modi in cui si possono ancora immaginare e costruire i luoghi.

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