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Cultura & Paesaggi
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1 Giugno 2026 Coldiretti: un italiano su due fuori per il Ponte. Boom agriturismo, spesa cibo al top
Tra brevi vacanze e gite in giornata, oltre un italiano su due (52%) approfitterà del Ponte del 2 Giugno per celebrare la Festa della Repubblica sfruttando previsioni meteo favorevoli e il gran caldo, che spingono soprattutto verso mete come mare, montagna e campagna. Emerge da un’indagine on line della Coldiretti, per la ricorrenza, che rappresenta il primo “assaggio” delle vacanze estive. Che è anche visibile a vista d’occhio nelle città d’arte ma anche nei piccoli centri storici, come Montalcino e la Valdorcia, qui aiutati anche dalla mitica Eroica.
Complessivamente si stimano 14,4 milioni di cittadini che approfitteranno del ponte per trascorrere almeno una notte fuori, di cui oltre il 90% resterà in Italia, ai quali si aggiungono quelli che si limiteranno a una gita fuori porta. Anche il 2 Giugno conferma la tendenza 2026 alla vacanza di prossimità: dinanzi a rincari energetici, tensioni internazionali e caro voli, senza dimenticare gli allarmi su droni e ripresa del conflitto in Iran, gli italiani scelgono di restare all’interno dei confini nazionali quando non direttamente nella propria regione.
Anche per il Ponte del 2 Giugno, il cibo si conferma la principale voce di spesa per gli italiani in viaggio. Secondo Coldiretti, tra pranzi e cene in ristoranti, trattorie, pizzerie e agriturismi, ma anche street food e acquisti di prodotti tipici da portare a casa, la spesa complessiva sfiorerà i 3 miliardi di euro. Altro “plus” che Montalcino ha, come del resto la Valdorcia, sempre tra le mete preferite degli agrituristi ed enoturisti italiani.
Un fenomeno che premia le vacanze in agriturismo, con 650.000 turisti attesi nelle oltre 26.000 strutture sparse sul territorio nazionale, tra pernottamenti e pasti. Ai 500.000 italiani in viaggio si aggiungono 150.000 visitatori stranieri - continua Coldiretti - soprattutto tedeschi, svizzeri, francesi e olandesi, primi protagonisti della stagione estiva. Gli italiani soggiorneranno mediamente una o due notti, mentre gli stranieri si fermeranno tra quattro e sei giorni. Cresce la richiesta di esperienze che uniscono ospitalità, cucina tipica e contatto con la natura. Agriturismi e aziende agricole si confermano mete privilegiate grazie all’offerta di prodotti genuini, tradizioni locali e attività legate al territorio. Continua, inoltre, il successo - conclude Coldiretti - dell’enoturismo, insieme a nuove forme di turismo esperienziale, come oleoturismo, birraturismo e turismo caseario, sempre più apprezzate da chi cerca vacanze autentiche e immersive nel mondo rurale.
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