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Cultura & Paesaggi
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1 Giugno 2026 Eroica Montalcino n. 10: più alta presenza straniera di sempre e conferma del legame tra ciclismo, territorio e comunità
La Val d’Orcia ha accolto ieri Eroica Montalcino n. 10 (immortalata negli scatti di Paolo Penni Martelli), trasformandosi ancora una volta in un luogo di incontro tra persone, culture e storie diverse: quasi il 30% dei cicloturisti è arrivato dall’estero, la quota più alta registrata negli ultimi anni, a conferma della crescente vocazione internazionale dell’evento. Dalla Germania alla Svizzera, dall’Austria al Regno Unito, dagli Stati Uniti ai Paesi Bassi, fino ad Australia, Giappone, Sudafrica ed Emirati Arabi Uniti, le strade bianche di Montalcino e della Val d’Orcia hanno accolto ciclisti provenienti da ogni parte del mondo, uniti dalla stessa idea di bicicletta e dalla stessa ricerca di autenticità.
Dieci anni dopo la prima edizione, Eroica Montalcino conferma così una caratteristica che ne ha accompagnato la crescita: essere profondamente radicata nel proprio territorio e, allo stesso tempo, sempre più capace di parlare una lingua universale. L’edizione del decennale arriva in un anno particolarmente significativo per la storia del ciclismo italiano.
Ottant’anni fa il Giro d’Italia 1946 riportava gli italiani sulle strade di un Paese che usciva dalla guerra e si preparava alla nascita della Repubblica. Furono gli anni di Gino Bartali e Fausto Coppi, campioni che contribuirono a restituire fiducia e speranza ad una nazione intera (ricordati con un evento a teatro, targato Eroica e dalla cantina leader di Montalcino Banfi). È anche da quella memoria che continua a prendere forma lo spirito dell’Eroica: non una semplice nostalgia del passato, ma il desiderio di portare nel presente alcuni valori che il ciclismo sa ancora esprimere.
Per tutto il weekend Montalcino ha accolto migliaia di persone tra incontri culturali, attività dedicate alla sostenibilità, musica, mostre, convivialità e iniziative rivolte ai più giovani. Dall’entusiasmo dei bambini delle scuole elementari coinvolti nel progetto dedicato alla mobilità sostenibile alle cene nei Quartieri del centro storico (oltre 800 ospiti a tavola), il decennale ha confermato il forte legame tra Eroica e la sua comunità. Le attività promosse insieme al Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, gli incontri dedicati alla storia del ciclismo, la valorizzazione dei percorsi permanenti in Terra Eroica e gli appuntamenti culturali hanno contribuito a costruire un fine settimana che ha messo al centro non soltanto la bicicletta, ma un’idea di territorio e di futuro.
“L’emozione di questa edizione n. 10 - commenta Franco Rossi, presidente Eroica Italia - è vedere come Eroica Montalcino continui a crescere mantenendo intatta la propria identità. La partecipazione internazionale è un segnale importante: persone provenienti da Paesi e culture diverse scelgono queste strade perché qui trovano qualcosa che altrove è difficile trovare. Ma ciò che ci rende più orgogliosi è che questa crescita continua a poggiare sul lavoro della comunità di Montalcino, dei volontari, delle associazioni, delle forze dell’ordine, delle istituzioni e di tutti coloro che ogni anno rendono possibile questa esperienza”. Per Giancarlo Brocci, ideatore dell’Eroica, il significato più profondo del decennale va oltre ogni statistica: “Montalcino non è stata una scelta casuale. Qui abbiamo trovato le stesse radici che hanno dato vita a L’Eroica: la ruralità, il paesaggio, il rispetto per la fatica e per il tempo. Dieci anni dopo possiamo dire che la scelta era giusta. Vedere persone arrivare da ogni parte del mondo per condividere questi valori è una soddisfazione enorme”.
Brocci guarda soprattutto alle persone incontrate in questi giorni: “le biciclette sono il mezzo. Il vero patrimonio dell’Eroica sono le persone che si riconoscono in un modo di stare insieme, di pedalare e di guardare il paesaggio. È questa umanità che continua a rendere speciale Montalcino”.
Eroica 2026 si chiude così: con le strade bianche della Val d’Orcia percorse da ciclisti provenienti da oltre 30 Paesi e con la conferma che un’idea nata nel cuore della Toscana continua a trovare ascolto ben oltre i confini italiani. Dieci anni dopo, Eroica Montalcino guarda avanti parlando sempre più le lingue del mondo.
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