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Cultura & Paesaggi
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21 Luglio 2026 La libreria Librorcia, con tanto di racconto sul famoso “Domenicale” de “Il Sole 24 Ore”. E il libro su Torrenieri...
La citazione sul “Domenicale” de “Il Sole 24 Ore” è news, sempre, perchè l’inserto culturale del famoso quotidiano economico-finanziario, fa davvero curriculum… È toccato alla libreria Librorcia (Via delle Sorgenti, 38, telefono: 392-1844090), a Bagno Vignoni, luogo pieno dell’amore che unisce i due librai, Simone Gallorini e Tamara Polekhovska, e la bellezza del luogo. L’articolo è firmato da Enza Campino, nella rubrica “Parola di libraio”. Nella recensione si può anche scoprire un libro che poi parla della storia del Comune di Montalcino: “E il popolo trovò casa. Un sogno condiviso nel Dopoguerra di Torrenieri” di Lorenzo Bolgi (Nie, € 15), che racconta l’esperienza di rivendicazione dei diritti da parte di lavoratori oppressi.
Qui sotto riproponiamo un pezzetto della recensione:
“In una casa del Seicento che si specchia nella piazza d’acqua termale di Bagno Vignoni, nel cuore della Val d’Orcia, sedici anni fa è sbocciata la incantevole Librorcia, luogo pieno dell’amore che unisce i due librai, Simone Gallorini e Tamara Polekhovska, e quello per i libri nel cui potere credono fermamente. Concedersi del tempo per vivere un’esperienza di immersione nella bellezza, qui, è una priorità.
Scaffalature in legno, albi illustrati esposti su un maestoso camino che ne esalta la visione, poltrone di Philippe Starck poggiate su un tappeto Bakhtiari, oggetti di design e alle pareti acquerelli e oli en plein air. La selezione di volumi è divisa per reparti in cui a rotazione si evidenzia un titolo che porta a percorsi insoliti.
Ecco, quindi, “Quando si mangiavano le cicogne...” di Elisabetta Faldi (Pacini Fazzi, € 14), libro che Franco Cardini definisce “una gustosa avventura” nella gastronomia del Medioevo in Toscana. Oppure “E il popolo trovò casa. Un sogno condiviso nel Dopoguerra di Torrenieri” di Lorenzo Bolgi (Nie, € 15), esperienza di rivendicazione dei diritti da parte di lavoratori oppressi. La domenica pomeriggio si è attratti dalla lettura ad alta voce di un gruppo di ragazze - diversamente giovani - che si riuniscono sulla terrazza della libreria.
Simone e Tamara sanno suscitare emozioni convinti che “i libri non cambiano la vita, ma la illuminano come le stelle”, per citare il filosofo Massimo Cacciari, amico di Librorcia che qui capita sovente di incontrare”.
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