categoria: Cultura & Paesaggi - 26 Luglio 2026

Vitaleta, dove uno dei paesaggi più fotografati della Val d’Orcia incontra la cucina d’autore con Vitaleta Gourmet

La Cappella della Madonna di Vitaleta e, di fianco, la struttura che ospita Vitaleta GourmetLa Val d’Orcia, ed anche Montalcino, sono mete mondiali, e quindi sono in una selezione di territori di elite del turismo, con hotel, strutture ricettive, ristoranti, wine bar, osterie e trattorie che ormai nascono davvero in maniera molto diffusa, e, chiaramente, portano sviluppo e moltiplicano occupazione ed opportunità.
Uno degli ultimi nati è Vitaleta Gourmet. Una manciata di coperti, appena sei tavoli, ad un passo dalla Cappella della Madonna di Vitaleta, per unire la meraviglia della Val d’Orcia ad una gastronomia d’autore. Lo chef, 29 anni, è Antonio Pastore, che guida questo progetto con un approccio etico e rigorosamente stagionale, nutrito dalle eccellenze dei piccoli artigiani locali.
Una proposta che rinuncia agli eccessi per disegnare una cucina che sia il prolungamento spontaneo di questo orizzonte, senza mai pretendere la scena, celebrando la straordinaria autenticità della terra toscana. Ci sono luoghi che tutti conoscono almeno attraverso una fotografia. La Cappella della Madonna di Vitaleta è uno di questi: una piccola chiesa bianca, incorniciata da due filari di cipressi, che emerge tra le morbide colline della Val d’Orcia ed è diventata una delle immagini simbolo della Toscana nel mondo. Migliaia di visitatori raggiungono ogni anno questo angolo di paesaggio patrimonio Unesco per ammirarne la bellezza, percorrendo la strada bianca che attraversa campi coltivati, vigneti e panorami senza tempo. E proprio su uno dei sentieri che circondano la zona, a pochi passi da Vitaleta, Ridley Scott ha girato uno delle scene più famose de “Il gladiatore” con Russel Crowe, quando il protagonista accarezza le spighe di grano mentre cammina.
La Cappella della Madonna di Vitaleta, con i suoi cipressiQuello che molti non sanno è che proprio accanto alla Cappella esiste un luogo che permette di far continuare quella poeticità anche a tavola: recentemente ristrutturato, qui, si trova Vitaleta Gourmet, un ristorante raccolto ed esclusivo con appena sei tavoli con vista privilegiata sulla Val d’Orcia. Qui il panorama non è soltanto una cornice, ma parte integrante dell’esperienza: ogni piatto dialoga con il territorio, le stagioni e la cultura gastronomica toscana, in un viaggio sensoriale attraverso memoria e innovazione. Il timone della cucina è affidato allo chef Antonio Pastore. La sua proposta è un invito a scoprire la Toscana attraverso il gusto: nasce dalla stagionalità e dalla volontà di valorizzare le eccellenze locali attraverso una lettura contemporanea della tradizione, mantenendo sempre riconoscibili i sapori e il legame con il territorio. La proposta gastronomica di Vitaleta Gourmet si rinnova seguendo il ritmo della natura: il nuovo menu racconta la stagione attraverso ingredienti che arrivano quotidianamente dalle campagne circostanti, interpretati con equilibrio, tecnica e profondo rispetto per la materia prima.
Tra le creazioni più evocative spicca Sottobosco, un dessert che racchiude in un solo piatto l’essenza dell’autunno tra il Monte Amiata e la Val d’Orcia: l’ispirazione nasce dalle passeggiate nei castagneti, quando il profumo dei porcini si mescola a quello delle foglie umide e delle castagne appena raccolte, trasformando un ricordo d’infanzia in un racconto gastronomico.
Dolcevita Valdorcia è un cluster nato con l’obiettivo primario di valorizzare e sostenere l’iconico territorio che lo ospita, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità Unesco dal 2004. È un progetto che porta la firma di Claudia Giuliani e Luca Bernetti, già proprietari di Locanda in Tuscany, insieme a Elisa Colli, nome noto nella ricezione alberghiera. Appartengono al cluster Dolcevita Valdorcia sia Rocca d’Orcia Suites & Villas e Rocca d’Orcia Grill che Locanda in Tuscany Luxury Country Resort, oltre alla Cappella di Vitaleta, Vitaleta Ristoro e Vitaleta Gourmet.

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