categoria: Uomini & Terra - 26 Agosto 2026

Addio a Vittorio Frescobaldi, legato alla Toscana, aperto al mondo. Costruì la jv con Mondavi, tra Montalcino e Bolgheri

Vittorio Frescobaldi insieme a Robert MondaviLa storia ed il cuore radicato nella sua Toscana, lo sguardo ed il pensiero aperti al mondo: era questo Vittorio Frescobaldi, come racconta in maniera cristallina la collaborazione con il grande produttore americano Robert Mondavi, con la fondazione della Tenuta Luce a Montalcino, nel 1995, e poi con un percorso che ha portato la joint venture ad acquistare, nel 2002, la Tenuta dell’Ornellaia a Bolgheri (e che oggi vede due realtà distinte per Ornellaia e Masseto), divenuta poi, dal 2005, di proprietà Frescobaldi. Una vicenda che sintetizza la visione dell’imprenditore fiorentino scomparso oggi, all’età di 97 anni, e che, insieme ai fratelli Ferdinando e Leonardo Frescobaldi, ha dato grande sviluppo all’azienda di famiglia e ad una storia vinicola lunga più di 700 anni, prima di affidare la guida del gruppo a Lamberto Frescobaldi, che lo conduce tutt’oggi.
Tanti i ricordi e i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo del vino e dell’agricoltura. Tra cui quello del Ministro dell’Agricoltura, Francesco Lollobrigida, per esempio: “con la scomparsa di Vittorio Frescobaldi l’Italia perde una figura che ha contribuito a portare in alto il nome della nostra agricoltura e della nostra arte vitivinicola nel mondo. Ha saputo coniugare la tradizione ad una visione del futuro - ha detto Lollobrigida - senza mai dimenticare il profondo legame con la propria terra. Questa era la ricetta che gli ha consentito di diventare un punto di riferimento per l’intero settore”.
Commosse anche le parole di Confagricoltura, di cui Vittorio Frescobaldi, già Cavaliere del Lavoro, è stato vice presidente nazionale, dal 1986 al 1990: “nella sua lunga vita di imprenditore, il marchese Vittorio Frescobaldi non si è limitato a proseguire l’attività di produzione di vino iniziata dalla sua famiglia in epoca medievale - ha detto il presidente Confagricoltura, Massimiliano Giansanti - negli Anni Novanta del Novecento è stato tra i primi ad intuire l’importanza di aprirsi ai mercati esteri e di raccontare il territorio da cui il vino nasce. Due principi fondamentali anche oggi. Se tutto il mondo associa territori come quello di Montalcino e di Bolgheri all’eccellenza dell’enologia italiana, lo dobbiamo anche al marchese Vittorio Frescobaldi”.
L’amicizia consolidata della famiglia Frescobaldi con i Reali inglesi è storica e ben conosciuta ed è testimoniata anche da una visita dell’allora Principe Carlo a Montalcino (dove oggi ha due Tenute, Castelgiocondo e Luce, ndr), negli Anni Ottanta, quando il futuro Re Carlo III, accompagnato proprio dal Marchese Vittorio Frescobaldi, si fermò al Caffè Fiaschetteria Italiana 1988 per poi godersi una passeggiata lungo le vie principali della città. Carlo, da allora, è tornato spesso in Toscana, di cui è un amante, così come del vino tricolore, grazie anche proprio ai rapporti consolidati con le grandi famiglie del vino italiano, tra le quali ci sono anche i Frescobaldi: storici fornitori di vino e olio della Corona inglese. Tanto che Bona e Vittorio Frescobaldi sono stati anche tra i pochissimi italiani invitati al matrimonio di William, figlio di Carlo, con Kate Middleton.

Focus - Le testimonianze della scomparsa di Vittorio Frescobaldi nelle parole del Ministro Lollobrigida, del presidente Confagricoltura Giansanti e del Consorzio del Brunello di Montalcino
Tra i commenti che la Montalcinonews aggiunge, integrali, al ricordo, soprariportato, realizzato dalla Winenews, uno dei siti di riferimento del vino italiano, quello del Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e quello del presidente Confagricoltura Massimiliano Giansanti.
“Con la scomparsa di Vittorio Frescobaldi, l’Italia perde - dichiara il Ministro dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida - una figura che ha contribuito a portare in alto il nome della nostra agricoltura e della nostra arte vitivinicola nel mondo. Ha saputo coniugare la tradizione a una visione del futuro senza mai dimenticare il profondo legame con la propria terra. Questa era la ricetta che gli ha consentito di diventare un punto di riferimento per l’intero settore. La sua scomparsa ci rattrista profondamente, ma il suo esempio e l’eredità che lascia continueranno a ispirare le future generazioni. A Lamberto Frescobaldi, ai familiari e a tutti coloro che hanno condiviso il suo percorso rivolgo le mie più sentite condoglianze”.
Il presidente Massimiliano Giansanti, e tutta Confagricoltura, esprimono il proprio cordoglio per la perdita del padre, Vittorio, al collega Lamberto Frescobaldi, a sua mamma, Bona e alle sue sorelle, Diana, Fiammetta e Angelica. “Il marchese Vittorio Frescobaldi, Cavaliere del Lavoro e vice presidente Confagricoltura, dal 1986 al 1990, è stato tra i grandi protagonisti degli anni della nascita della moderna vitivinicoltura toscana. “Nella sua lunga vita di imprenditore, il marchese Vittorio Frescobaldi non si è limitato - dichiara il presidente Massimiliano Giansanti - a proseguire l’attività di produzione di vino iniziata dalla sua famiglia in epoca medievale. Negli Anni Novanta del Novecento è stato tra i primi ad intuire l’importanza di aprirsi ai mercati esteri e di raccontare il territorio da cui il vino nasce. Due principi fondamentali anche oggi”. “Se tutto il mondo associa territori come quello di Montalcino e Bolgheri all’eccellenza dell’enologia italiana, lo dobbiamo anche al marchese Frescobaldi - aggiunge il presidente Confagricoltura - e la sua assenza si farà sentire, ma il suo esempio resterà fondamentale per continuare a innovare e a rendere sempre più forte il settore vitivinicolo nazionale”.
“Il mondo del vino toscano perde con Vittorio Frescobaldi uno dei protagonisti che più hanno contribuito alla sua crescita e alla sua affermazione internazionale. Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, a partire dal suo presidente Giacomo Bartolommei, si unisce così al cordoglio per la sua scomparsa e si stringe alla famiglia Frescobaldi, ricordandone la visione imprenditoriale e il profondo legame con i territori vitivinicoli della Toscana. Esponente di una famiglia legata alla viticoltura da oltre sette secoli, Vittorio Frescobaldi ha accompagnato una stagione fondamentale per lo sviluppo dell’enologia regionale e nazionale. Alla guida della storica azienda di famiglia insieme ai fratelli Ferdinando e Leonardo, ha contribuito a rafforzare il posizionamento internazionale del vino toscano e a valorizzarne le diverse identità territoriali. Significativo anche il suo legame con Montalcino, dove nel 1989 arrivò con Castelgiocondo. L’investimento nel Brunello di Montalcino si accompagnò ad una visione più ampia delle potenzialità del territorio ed a una forte apertura internazionale, contribuendo a una fase decisiva della crescita della denominazione”.

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