categoria: Cultura & Paesaggi - 4 Agosto 2026

Agriturist-Confagricoltura: estate positiva per il senese. Crescono esperienze, ma mobilità e personale sono sfide a cui servono risposte

Un bellissimo scorcio sul paesaggio rurale di MontalcinoL’estate 2026 conferma il buon momento dell’agriturismo italiano, e quello del senese, tra le mete più richieste, con i suoi Chianti Classico, Montepulciano, Bolgheri e Montalcino, Val d’Orcia. Secondo Agriturist-Confagricoltura, dopo un luglio positivo, agosto si prospetta tra i migliori degli ultimi anni, mentre settembre registra già prenotazioni incoraggianti: una crescita sostenuta dalla domanda di turismo esperienziale, dalla ricerca di autenticità, benessere, sostenibilità e valorizzazione delle produzioni locali, caratteristiche che da sempre rappresentano uno dei punti di forza dell’offerta agrituristica senese.
Uno scenario che trova piena conferma anche nella provincia di Siena, con Montalcino tra i suoi territori più interessanti, dove gli agriturismi registrano una stagione positiva e in continua evoluzione, come spiega Simone Lorenzo Signorini, presidente Unione Provinciale Agricoltori di Siena: “le presenze sono buone e costanti. Luglio è andato addirittura per molte aziende meglio del 2025 e le prenotazioni sono positive anche per tutto settembre e per la prima metà di ottobre. È un segnale importante perché dimostra come la stagione turistica stia progressivamente allungandosi”.
Se i dati sono positivi, cambia però il modo di vivere la vacanza in agriturismo: le partenze non seguono più soltanto il classico schema del sabato-sabato. Oggi i soggiorni sono molto più flessibili, anche grazie alle diverse opportunità di viaggio e alla maggiore libertà con cui vengono organizzate le vacanze. A fare la differenza è sempre di più l’esperienza. Cresce la richiesta di degustazioni, visite in azienda e momenti legati alle produzioni agricole. Il turista vuole conoscere il territorio attraverso ciò che produce e vive. Anche le abitudini a tavola stanno cambiando: si sceglie sempre meno una formula tradizionale. Molti ospiti preferiscono pranzare in autonomia e cenare in agriturismo, mentre cresce la richiesta di light lunch e light dinner. Parallelamente si registra un rallentamento della vendita diretta, con un calo abbastanza diffuso degli acquisti di vino e olio, che in passato rappresentavano una componente importante dell’esperienza agrituristica. Tra i segmenti in maggiore crescita si conferma anche quello dei matrimoni. Sempre più coppie scelgono la provincia di Siena come destinazione, contribuendo a destagionalizzare i flussi turistici e a valorizzare il territorio anche nei periodi di minore affluenza.
“Le tendenze che oggi osserviamo nelle nostre aziende confermano che il futuro dell’agriturismo passa dalla qualità dell’accoglienza, dalle esperienze autentiche, dall’enogastronomia e dal turismo lento. Oggi quei segnali trovano piena conferma nelle scelte dei visitatori” , commenta Signorini.
Ma, accanto ai segnali positivi, restano anche criticità che rischiano di limitare la competitività delle imprese: la difficoltà nel reperire personale qualificato continua a rappresentare uno dei principali problemi per gli agriturismi. Accanto al tema del lavoro, poi, Agriturist Siena richiama l’attenzione anche su un’altra sfida strategica per il territorio: la mobilità. “Gli operatori ci segnalano - conclude il presidente Simone Lorenzo Signorini, presidente Unione Provinciale Agricoltori di Siena - sempre più spesso che i costi dei transfer dagli aeroporti e dei servizi di noleggio (forse anche a causa della scarsità per alta richiesta e la scarsità del servizio, almeno in alcune località, spinge il prezzo, chiaramente, ndr) con conducente sono molto elevati e rappresentano un limite per chi sceglie di raggiungere la nostra provincia”.
“Siena e la sua provincia continua - riflette il presidente Simone Lorenzo Signorini, presidente Unione Provinciale Agricoltori di Siena - ad essere una destinazione straordinaria, ma occorre riflettere su come renderla più accessibile: un tema che riguarda non solo gli agriturismi, ma più in generale la competitività dell’intero sistema turistico senese. Il bilancio dell’estate resta comunque positivo. L’agriturismo continua a dimostrare una grande capacità di evolversi senza perdere la propria identità. I visitatori cercano autenticità, qualità, natura e relazioni vere con il territorio. È una sfida che le nostre aziende stanno raccogliendo con professionalità e che ci permette di guardare con fiducia non solo al prosieguo della stagione, ma anche al futuro dell’ospitalità rurale senese”.

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