categoria: News & Wine - 10 Agosto 2026

Carlo e Bianca Ferrini, alla guida di Giodo (Montalcino): “la raccolta è lontana, difficile fare previsioni”. Il report Thurner

Una serie di calici di vino rosso messi in filaIl report sulla vendemmia dello Studio Thurner, come di consueto, mette sotto osservazione anche il territorio di Montalcino, con la piccola ma prestigiosa Giodo di Carlo e Bianca Ferrini. Nel consueto quadro, che parte dall’Alto Adige e arriva in Salento, realizzato dallo studio fiorentino, la vendemmia 2026 gioca d’anticipo e punta sulla qualità. Le riserve idriche attenuano gli effetti delle ondate di calore. Il lavoro in vigneto trasforma l’esperienza in resilienza. E, nella testimonianza dei Ferrini - tra sfide climatiche, competenza agronomica e aspettative di qualità a cui sono ormai costantemente chiamati a fare i conti i produttori - si dice come si sta evolvendo la vendemmia 2026. Da Montalcino, terra del Brunello, Carlo e Bianca Ferrini, alla guida di Giodo, parlano di una raccolta “ancora lontana, è difficile fare previsioni”. Ed aggiungono che “le piogge invernali hanno garantito una preziosa riserva idrica. La primavera ha favorito un buon sviluppo vegetativo e un’allegagione regolare, mentre le escursioni termiche di inizio estate hanno permesso alle piante di adattarsi progressivamente all’arrivo del caldo”. “Gli interventi mirati sulla parete fogliare e, soprattutto, la gestione dei suoli sono stati pensati per conservare l’equilibrio della pianta e accompagnare le uve verso una maturazione capace di unire struttura ed eleganza”, spiega il direttore tecnico di Giodo, Riccardo Ferrari.

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