categoria: News & Wine - 12 Agosto 2026

I grandi fine wine del mondo a +0,4% (+3,3% in un anno). Montalcino c’è con Soldera, Biondi-Santi, Fuligni

I 9 vini toscani più scambiati in valore su Liv-Ex nel 2026: c’è anche MontalcinoSe il mercato del vino, in generale, gira ancora a ritmi più bassi del passato, i grandi fine wine del mondo continuano a cercare una ripresa ancora debole, ma significativa e generalizzata, se si guarda in particolare all’arco degli ultimi 12 mesi, ed agli indici del Liv-Ex, dove l’Italia è assoluta protagonista. Indici analizzati da WineNews, uno dei siti di riferimento italiani del vino, e tra i quali il Liv-Ex 100 - di cui oggi, per l’Italia, fanno parte il Barolo 2019 di Bartolo Mascarello, il Barolo Falletto Vigna Le Rocche Riserva 2016 di Bruno Giacosa, il Barbaresco 2019 di Gaja, il Barolo Monfortino Riserva 2015 e 2019 di Giacomo Conterno, il Masseto 2021 e 2022 e l’Ornellaia 2021 (Gruppo Frescobaldi), il Sassicaia 2016, 2021 e 2022 della Tenuta San Guido, il Solaia 2021 ed il Tignanello 2021 e 2022 della Marchesi Antinori, ed il 100% Sangiovese Igt Toscana 2020 di Soldera Case Basse - nei primi 7 mesi 2026 fa segnare un +0,4%, ma con un +3,3% nell’arco di un intero anno.
In linea nel 2026 (+0,3%), ma più indietro nell’arco dei 12 mesi (+1,2%) il Liv-Ex 1000, il più ampio degli indici della piattaforma. Dove spiccano le performance dello Champagne 50 (+1,6% e +2,6%) e, soprattutto, dell’Italy 100, che fa +1,5% da inizio 2026 e +2,9% nell’arco dei 12 mesi: una performance positiva, nel medio periodo, legata soprattutto alla stabilità delle etichette toscane. La tenuta dell’Italy 100 “è stata favorita dalle componenti toscane dell’indice; i vini piemontesi, generalmente più costosi e più rari, hanno, invece, subito ribassi più marcati.
La buona tenuta dei prezzi di questi vini è stata sostenuta da scambi solidi: la quota di mercato della Toscana è cresciuta parallelamente alla stabilizzazione dell’indice che la rappresenta”, spiega il Liv-Ex. Guardando ai vini toscani più scambiati in valore in questo 2026, i primi 9, che appunto mettono insieme l’80% dei valori regionali, sono Sassicaia, icone come Tignanello, Ornellaia, Masseto, Guado al Tasso, il Brunello di Montalcino di Biondi-Santi, il Solaia, il Brunello di Montalcino di Fuligni ed il 100% Sangiovese Toscana Igt di Soldera Case Basse.

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