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6 Agosto 2026 La Toscana di Brunello e Chianti è al n. 12 per redditività in Europa: primeggiano Champagne, Alto Adige e Valle d’Aosta
Tra i punti più centrali e complessi, per chi si muove nel settore vitivinicolo, sicuramente c’è quello della redditività aziendale ed un’analisi di quali siano le zone più redditizie del vino europeo, è stata recentemente condotta dalla Aawe (American Association of Wine Economists) su dati Fadn (Farm Accountancy Data Network), riferiti al 2024, e rilanciata dalla testata WineNews.it.
In questo contesto, la Toscana, patria di alcuni tra i vini italiani più prestigiosi e conosciuti al mondo (dal Brunello di Montalcino al Chianti Classico e dal Nobile di Montepulciano a Bolgheri, solo per citare qualche esempio), si posiziona “soltanto” in posizione n. 12, con un valore di redditività media di 12.447 euro per ettaro (valore che misura la ricchezza creata dalla coltivazione dei vigneti per ogni ettaro di terreno, al netto dei costi intermedi). Ma l’Italia è, comunque, protagonista se si pensa che, a completare il podio subito dopo la Champagne (60.030 euro per ettaro), sono altre due Regioni dello Stivale: l’Alto Adige, con 32.155 euro per ettaro e la Valle d’Aosta con 32.043 euro per ettaro. E, per il vino tricolore, in top 10, si posizionano anche la Liguria (n. 5) ed il Piemonte (n. 8).
Una classifica che si sottolinea essere parziale, perché aggrega i dati in zone troppo ampie, al cui interno la forbice di valore può essere anche enorme (si pensi alla diversità di valore tra le zone più celebri e quelle meno pregiate, più da “volume” che da valori, all’interno proprio della Toscana del vino, per esempio), ma che racconta uno spaccato importante, ovvero quanto “reddito” può trarre, chi coltiva la vigna, da un ettaro di filari. Un tema centrale per il futuro della viticoltura.
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