categoria: Agenda - 16 Settembre 2026

Premio Casato Prime Donne: a Montalcino, tutto è pronto

Sandra Misale, le quattro giovani artiste della LAO e l’opera di Taisiia Makohon“Tutto pronto a Montalcino per il Premio Casato Prime Donne 2026” così comunicano gli organizzatori, con una nota stampa, a pochissimi giorni dalla giornata della cerimonia di premiazione (questo sabato, 19 settembre, al Teatro degli Astrusi di Montalcino, a partire dalle ore 10.30). Tra i protagonisti della giornata, ovviamente, ci saranno la Prima Donna 2026, Sandra Misale, che da Palmi, in Calabria (come ha raccontato di recente, ascoltata dalla MontalcinoNews, anche la presidente di giuria del Premio, Donatella Cinelli Colombini), oggi è tra le maggiori personalità nel campo della ricerca sulle malattie neoplasiche e tumorali ed è a capo di un laboratorio con il suo nome alla Johns Hopkins di Baltimora, i due giornalisti Francesca Ciancio e Andrea Cuomo, che verranno premiati (con la partecipazione attiva del Consorzio del Brunello) per il loro importante ruolo nella divulgazione del territorio di Montalcino e dei suoi vini, ed i giovani dell’Incubatore di Talenti “nato subito dopo il covid con lo scopo di dare una “spinta” - spiegano dall’organizzazione del Premio - verso l’affermazione professionale e valorizzare chi può crescere facendo da stimolo ad altri”.
Tra questi, saranno presenti 4 studenti del Liceo Linguistico Lambruschini e dell’Istituto Agrario Ricasoli di Montalcino, una pittrice del Liceo Artistico Duccio di Buoninsegna di Siena, 4 orafe del Lao Le Arti Orafe Jewellery School di Firenze, la pasticcera della Scuola di Alta Formazione Tessieri e 3 allievi nati e residenti in Toscana, che hanno frequentato i corsi 2026 del Chigiana-Mozarteum Baroque Program (maggiori dettagli sui profili, nel Focus). Tutti giovani che, come si legge nella nota stampa del Premio Casato Prime Donne, “svolgono la loro formazione in centri molto diversi fra loro anche se ugualmente orientati all’eccellenza” e che “mostrano come la crescita personale passi sempre attraverso la passione ed il sacrificio personale in un continuo tentativo di migliorare se stessi”.

 

Focus: i profili dei giovani dell’incubatore di giovani talenti

L’artista dell’opera per l’edizione 2026 del Premio
Taisiia Makohon
, studentessa del Liceo Duccio di Buoninsegna di Siena, è nata nel 2006 a Kyiv da una famiglia di artisti e ora vive a San Quirico d’Orcia, ha realizzato l’opera “Un escamotage”, un condensato del sentimento di un’intera generazione, di chi ha visto la guerra da vicino e ha dovuto lasciare la giovinezza alle spalle. Si è ispirata alla celebre tela di Eugène Delacroix “La Liberté guidant le peuple” e spiega il sogno come fuga da una realtà che Il cervello non accetta: la guerra.

Le borse di studio agli allievi dell’Accademia Musicale Chigiana
Maria Tortorelli, soprano e linguista di Massa Carrara, ha partecipato a concorsi e selezioni nazionali e si è già esibita come solista. All’accademia Musicale Chigiana, uno tra i 10 centri di alta formazione musicale più importanti del mondo, oggi sotto la direzione artistica del Maestro Nicola Sani, era allieva del corso di canto barocco tenuto dal Maestro Lisandro Abadie.

Giulia Serio, flautista di Montecatini Terme, al Chigiana-Mozarteum Baroque Program era allieva del corso di traversiere tenuto dal Maestro Marcello Gatti.

Amedeo Scorcelletti, violinista barocco specializzato nel repertorio dei secoli XVI–XVIII, con esperienza orchestrale nazionale e internazionale, attivo in ensemble professionali e in progetti discografici.  Nel corso all’Accademia Chigiana è stato allievo di violino barocco nel corso della Maestra Elisa Citterio.

La pasticcera autrice della torta dedicata alla Prima Donna 2026
Alessandra Pinto,
 20 anni, di Bagno A Ripoli è allieva del corso di pasticceria della Scuola Tessieri che ha realizzato la torta dedicata alla vincitrice Sandra Misale sotto la direzione dei docenti Francesca Benedettelli e Fabio Centoni. La torta è stata battezzata “Dalle origini al sogno” ed è ispirata al percorso di vita e di carriera della vincitrice Sandra Misale negli ingredienti e nell’estetica. La scelta degli ingredienti ripercorre il viaggio di Sandra: agrumi e mandorle dal Sud Italia, croccantino di nocciola che richiama Torino, poi New York, con la mousse esterna di cheesecake. L’estetica della monoporzione che compone la torta richiama il tema del sogno, nel colore bianco e nella forma. Il sogno era infatti il tema 2026 del Premio Casato Prime Donne.  La scuola in cui studia Alessandra Pinto è stata fondata da Alessio Tessieri, uno dei massimi esperti di cioccolato, attivo nel mondo del cacao dal 1997 come coltivatore e produttore di uno tra i migliori cioccolati del mondo Noalya.

Le Orafe del Lao, Le Arti Orafe Jewellery School, di Firenze e le loro opere
Alessandra Di Natale, fiorentina, dopo la maturità classica ha svoltato verso l’oreficeria e si è specializzata nelle tecniche tradizionali di lavorazione dei metalli preziosi. La sua opera è intitolata “L’ingombro della realtà” e rappresenta la frustrazione che scaturisce dalla distanza tra il desiderio ed il possibile. Al centro di una gabbia rigida, che simboleggia la realtà, fluttua l’elemento organico: un minerale, simbolo dell’inconscio e del desiderio.

Arianna Belmonte viene da Riccione dove ha frequentato il liceo artistico “Federico Fellini”. Ha un passato di lavoretti e poi ha deciso di diventare orafa. La sua spilla dà forma al concetto di “Sognare ad occhi aperti” attraverso la figura di un occhio. Alla base, due stelle comunicanti simboleggiano il sogno, mentre al centro un castone tondo racchiude un’agata sfaccettata, evocando il cosmo e l’iride.

Elena Bastanzio fiorentina ha un diploma di Liceo linguistico ma è abile anche ai fornelli. Il gioiello si intitolato “Caducità” e rappresenta la sensazione di cadere nel sogno. La fantasia finisce e il corpo viene “trafitto” e risvegliato con il ritorno alla realtà. Arriva da Rovereto e da studi sociosanitari

Matilde Tambosi che poi ha deciso di formarsi sull’oreficeria prima a Milano e poi a Firenze. La sua spilla “Il sogno e la realtà” vuole essere una riflessione sui sogni. Con il mondo immaginario ci divide un confine sottile che tramite l’introspezione possiamo comprendere per rendere ognuno di noi artefice, non spettatore, della propria realtà.

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