categoria:
Agenda
-
2 Settembre 2026 Ad Ocra Montalcino la mostra “Corpi in scena: la materia dell’anima”, della ceramista Beatrice Paganessi
I locali di Ocra Montalcino (all’interno dello storico e meraviglioso Complesso di Sant’Agostino, ndr) si preparano ad ospitare una nuova mostra, questa volta, dell’artista Beatrice Paganessi (con la curatela del critico d’arte Antonello Di Pinto), ceramista capace di unire la maestria artigianale ai linguaggi contemporanei: si tratta di “Corpi in scena: la materia dell’anima”, che verrà inaugurata l’11 di settembre (ore 19.00), con una degustazione di apertura e l’incontro con l’artista, e che rimarrà aperta fino al 28 dello stesso mese (ingresso libero). Una mostra che, spiega Ocra Montalcino, “invita lo spettatore a confrontarsi con la presenza silenziosa delle forme, in un dialogo tra fisicità e interiorità, tra ciò che appare e ciò che resta nascosto. Ogni scultura diventa un frammento di racconto, un corpo che porta con sé una storia e una voce propria” e che riunirà una serie di busti in ceramica modellati a mano dall’artista. L’appuntamento ad Ocra Montalcino rappresenta il proseguimento del progetto “Corpi in scena” di Paganessi, che nasce nel gennaio 2026 e che, ad ogni tappa, si arricchisce di nuove opere e storie.
Il fil rouge è il rapporto tra forza è fragilità e tra esteriore ed interiore, con le opere che non si limitano a rappresentare dei corpi, ma che raccontano delle storie personali: “il peso portato in silenzio, il vuoto che si apre all’improvviso, le parti ricomposte senza nascondere che la frattura sia esistita. Un percorso che non nasconde la sofferenza ma la attraversa, come una crepa attraversa la ceramica senza spezzarla - si legge nella presentazione di Ocra - racconta il momento in cui qualcosa si incrina e ciò che fiorisce nel tempo lento della cura. Sono storie personali, emozioni impresse nell’argilla, in cui chi si avvicina finisce per riconoscere le proprie. Il coraggio di essere fragili e, nonostante tutto, interi”. Una mostra, insomma, che mette in rapporto il corpo fisico rappresentato con ciò che, di interiore, vi resta spesso nascosto e depositato: esperienze ed emozioni che le opere portano alla luce e raccontano, attraverso le quali la materia si fa portatrice di aspetti estremamente umani, tra fratture, fragilità, memoria, silenzi e trasformazioni. Riassumendo, citando la nota stampa di Ocra, “una mostra che parla di corpi ma, soprattutto, di quello che c’è dentro”.
Beatrice Paganessi, classe 1993, è una ceramista che ama spingere i limiti della tradizione. Il suo percorso formativo ha radici nel Liceo Artistico, si consolida presso l’Accademia di Belle Arti di Brescia e si approfondisce con una specializzazione in ceramica a Perugia, dove unisce maestria artigianale e linguaggi contemporanei. Oggi porta avanti la sua visione nel suo laboratorio in Valle Seriana (Bergamo), uno spazio dove il pensiero si fa terra e la materia prende vita attraverso il fuoco. La sua ricerca indaga la “Materia dell’Anima”, trasformando la figura umana in un palcoscenico dove si incontrano fragilità e forza: opere dalle forme irregolari e imperfette, un omaggio alla bellezza che risiede nell’unicità di ogni cosa.
© MontalcinoNews 2011-2026










