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1 Ottobre 2026 La cantina Camigliano sostiene la storia dell’antico borgo ... Un legame che si rinnova con iniziative che tramandano identità e genius loci del borgo nella terra di Montalcino
Camigliano sarà partner della Sagra del Galletto - storica manifestazione in programma sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 organizzata dall’Associazione Culturale Ricreativa Camigliano - confermando il proprio impegno a sostegno delle iniziative che contribuiscono a custodire e valorizzare l’identità, la cultura e la storia del territorio: la Sagra del Galletto, che affonda le proprie origini negli Anni Sessanta del Novecento, pone al centro la cucina della tradizione contadina, con un menù costruito a partire dalle antiche ricette locali. Il protagonista è il galletto, ingrediente principale della tipica scottiglia, stufato dalla lunga cottura che rappresenta uno dei piatti simbolo, accompagnato dai vini del territorio anche della prestigiosa azienda Camigliano famosa per il suo Brunello, cantina tra quelle storiche di Montalcino.
La due giorni prenderà il via sabato 3 ottobre con una cena dedicata ai piatti della tradizione, seguita da una serata musicale ad ingresso libero, mentre domenica 4 ottobre sarà possibile gustare la tradizione sia pranzo che a cena. Accanto alla gastronomia, spazio anche alla storia e al folklore locale con la rievocazione dell’antico Torneo della Druzzola, che legano Montalcino e i suoi borghi del territorio da secoli. Un corteo storico in abiti dell’epoca precederà la gara del tiro della druzzola, tradizionale disco in legno d’ulivo cerchiato in ferro e lanciato attraverso un cordino. A seguire, l’esibizione del gruppo di ballo folkloristico Il Trescone di Montalcino riporterà nel borgo le danze popolari del territorio.
Per la storica cantina di Montalcino, Camigliano, essere parte della manifestazione significa contribuire a mantenere vivo quel genius loci che costituisce una componente fondamentale dell’identità dell’azienda stessa per la quale storia, vino, famiglia e tradizione si intrecciano in un racconto unico e vivo: “per noi sostenere iniziative come la Festa significa contribuire a custodire tradizioni, relazioni e una cultura del territorio che rappresentano un patrimonio prezioso da trasmettere alle nuove generazioni. Il vino è, per sua natura, condivisione e racconto del territorio e riflette proprio questo legame tra passato e presente, tradizione e comunità", commenta Silvia Ghezzi, terza generazione e responsabile Relazioni Esterne e Comunicazione della Tenuta di Camigliano”.
Camigliano sarà partner della Sagra del Galletto - storica manifestazione in programma sabato 3 e domenica 4 ottobre 2026 organizzata dall’Associazione Culturale Ricreativa Camigliano - confermando il proprio impegno a sostegno delle iniziative che contribuiscono a custodire e valorizzare l’identità, la cultura e la storia del territorio: la Sagra del Galletto, che affonda le proprie origini negli Anni Sessanta del Novecento, pone al centro la cucina della tradizione contadina, con un menù costruito a partire dalle antiche ricette locali. Il protagonista è il galletto, ingrediente principale della tipica scottiglia, stufato dalla lunga cottura che rappresenta uno dei piatti simbolo, accompagnato dai vini del territorio anche della prestigiosa azienda Camigliano famosa per il suo Brunello, cantina tra quelle storiche di Montalcino.
La due giorni prenderà il via sabato 3 ottobre con una cena dedicata ai piatti della tradizione, seguita da una serata musicale ad ingresso libero, mentre domenica 4 ottobre sarà possibile gustare la tradizione sia pranzo che a cena. Accanto alla gastronomia, spazio anche alla storia e al folklore locale con la rievocazione dell’antico Torneo della Druzzola, che legano Montalcino e i suoi borghi del territorio da secoli. Un corteo storico in abiti dell’epoca precederà la gara del tiro della druzzola, tradizionale disco in legno d’ulivo cerchiato in ferro e lanciato attraverso un cordino. A seguire, l’esibizione del gruppo di ballo folkloristico Il Trescone di Montalcino riporterà nel borgo le danze popolari del territorio.
Per la storica cantina di Montalcino, Camigliano, essere parte della manifestazione significa contribuire a mantenere vivo quel genius loci che costituisce una componente fondamentale dell’identità dell’azienda stessa per la quale storia, vino, famiglia e tradizione si intrecciano in un racconto unico e vivo: “per noi sostenere iniziative come la Festa significa contribuire a custodire tradizioni, relazioni e una cultura del territorio che rappresentano un patrimonio prezioso da trasmettere alle nuove generazioni. Il vino è, per sua natura, condivisione e racconto del territorio e riflette proprio questo legame tra passato e presente, tradizione e comunità", commenta Silvia Ghezzi, terza generazione e responsabile Relazioni Esterne e Comunicazione della Tenuta di Camigliano”.
Attraverso questa collaborazione, Camigliano rinnova così il sostegno e il legame con il territorio contribuendo a preservare e, allo stesso tempo, a far conoscere e vivere le tradizioni che da generazioni caratterizzano il borgo.
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