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23 Ottobre 2026 Il racconto del ballo del Trescone nei ricordi di Elisabetta Palmi che, da giovanissima, lo ha ballato e poi insegnato ai più giovani
Una vita trascorsa con i costumi del Trescone addosso, partecipando a quella che è una delle tradizioni più autentiche di Montalcino, con tanta passione e tanto amore per il territorio: è la storia di Elisabetta Palmi e Alessio Machetti, che hanno cominciato a ballare nel Trescone quando erano molto giovani e questa sera, all’inaugurazione dei nuovi costumi del gruppo, proveranno inevitabilmente delle emozioni speciali. “Ho cominciato a ballarlo quando avevo 16 anni - racconta alla MontalcinoNews Elisabetta Palmi, che oggi è deputata della Festa e si occupa del corteo storico -. La prima volta con un ragazzo che era di Camigliano, perché ballavamo alla Sagra del Galletto. Poi abbiamo iniziato a ballare alla Sagra del Tordo, con il mio attuale marito, Alessio Machetti, e siamo sempre rimasti una coppia anche nel Trescone. E’ importante in tutte le sue manifestazioni, ci ha tenuto legati per tanti anni e poi ho dei ricordi veramente belli. Le prove si svolgevano nel piazzale dentro la Fortezza e faceva un freddo pazzesco ad ottobre di tanti anni fa”.
Il Trescone rappresenta un vero e proprio pezzo di vita. “E’ stato un lungo percorso - racconta Elisabetta Palmi - siamo partiti da Camigliano, ricordo i primi vestiti, anche quelli che facevo io. È stato veramente un momento bello quando ci siamo sposati da grandi e, a mia insaputa, quando siamo usciti dalla chiesa, c'erano i ragazzi che ballavano il Trescone. E’ stato davvero bellissimo”.
Per Elisabetta Palmi la presentazione dei nuovi costumi del Trescone di stasera (ore 17.30 Loggiato del Palazzo Comunale Storico ndr) sarà molto emozionante. “Ho ballato con i costumi precedenti fino a quelli attuali - prosegue Elisabetta Palmi -. Quindi sono tre generazioni di costumi. Quello di stasera sarà un bel momento. Spero che sia anche un un incentivo per i ragazzi giovani ad amare questo ballo, perché ultimamente abbiamo molti problemi a trovare ragazzi. Una volta ballavano dodici coppie, ora tante volte sono sei, quindi ci sono veramente dei grossi problemi, che riguardano anche il corteo storico. Non è facile trovare persone che si vestono”.
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