categoria:
News & Wine
-
5 Novembre 2026 Merano WineFestival n. 35: tanta Montalcino in trasferta, tra vino, produzioni d’eccellenza, premi ed ospiti
“Dal 1992 a oggi, abbiamo sempre voluto mantenere il focus sul futuro del mondo del vino, che non può prescindere dai territori e dai produttori”. Così Helmuth Köcher, nel lancio del Merano WineFestival n. 35, di scena nello storico Kurhaus della città altoatesina dal 6 al 10 novembre in quello che è, ormai, una sorta di “capodanno anticipato” del vino italiano, al quale non può certo mancare Montalcino, con il suo preziosissimo Brunello (e non solo): uno dei fiori all’occhiello della produzione enoica del Belpaese.
Tante le aziende ed i gruppi del vino presenti sul territorio che parteciperanno alla kermesse: da Abbadia Ardenga ad Ambrogio e Giovanni Folonari, da Banfi a Camigliano, da Carpineto a Casisano, da Bulgheroni Wine & Estates (che si presenta con Dievole, ma che espone anche il Brunello 2021 di Podere Brizio, a Montalcino, dove possiede anche Poggio Landi) a Famiglia Cecchi (che, in Quel del Brunello, possiede Aminta), da Franco Pacenti a Fuligni e ancora da La Gerla a Le Macioche, da Loacker Wine Estates (che, a Montalcino, è proprietaria della Tenuta Corte Pavone) a Querce Bettina (di proprietà, da agosto 2025, de La Faretra), ma anche Ridolfi, San Felice (che a Montalcino ha Tenuta Campogiovanni) e San Polo (tenuta, nel territorio del Brunello, del gruppo di Marilisa Allegrini), passando per Tassi, Tenute Silvio Nardi e Villa al Cortile (di proprietà di Piccini 1882) a Il Borro (è così che si presenta la famiglia Ferragamo che, a Montalcino, è proprietaria de Il Pinino, i cui vini saranno, anch’essi, in esposizione). Passando alla parte gastronomica, poi, a fare da ambasciatore del territorio è Pura Crocus, l’azienda della famiglia Maccari che nobilita l’antichissima tradizione della produzione di zafferano a Montalcino (una coltura di eccellenza praticata sul territorio già nel Medioevo, ndr), che torna anche con alcuni ospiti di eccezione: dall’enologo Roberto Cipresso, che è la “Winemaker Star” 2026, a Carlo Ferrini “Cult Oenologist” (uno tra gli otto migliori enologi italiani selezionati da Helmuth Köcher, che verranno premiati al Teatro Puccini, a Merano, nel Festival) e produttore a Montalcino, con Podere Giodo, insieme alla figlia Bianca, ma anche Alessandro Regoli, il direttore WineNews.it (media partner del Merano Wine Festival), premiato, nel 2025, come miglior “Wine & Food Journalist” e che, in questa occasione, andrà a consegnare il premio “Wine & Food Tv Host Star” a Giuseppe “Peppone” Calabrese, il famoso conduttore di “LineaVerde”, la famosa trasmissione domenicale che tratta i temi dell’ambiente, della natura, del cibo, del vino...
Tanta Montalcino, insomma, nel Merano Wine Festival che, ieri, nella conferenza stampa, ha presentato un programma denso di novità ed eventi: dal taglio del nastro del 6 novembre (ore 10) alla presenza del vice presidente del Senato Gian Marco Centinaio, della Sindaca di Merano Katharina Zeller, del presidente Agenzia Ice Matteo Zoppas, e del presidente Coldiretti Ettore Prandini al Mercato della Terra di Slow Food e Slow Wine Alto Adige in Piazza della Rena, e l’avvio del Summit scientifico “Respiro e Grido della Terra” (un momento cruciale di confronto sui cambiamenti climatici e la viticoltura del futuro). La prima giornata sarà marcatamente orientata alla sostenibilità, grazie alla sezione TasteTerroir - bio & dynamica, dedicata a vini biologici, biodinamici, naturali e da vitigni Piwi, integrando focus affascinanti sulla vinificazione in anfora e sull’affinamento “underwater”. Uno degli appuntamenti centrali di venerdì 6 novembre sarà, poi, il percorso Cult Oenologist, che accenderà i riflettori su otto dei migliori enologi italiani, personalmente selezionati da Köcher. La serata culminerà con la cosegna dei prestigiosi WineHunter Award Platinum, al Teatro Puccini di Merano, insieme agli speciali “Honour Award” ed ai riconoscimenti agli otto “Cult Oenologist”, e con un esclusivo Gala Dinner firmato in collaborazione con la collezione Teritoria (con lo chef Alain Ducasse nel ruolo di brand president), arricchito da una sfilata di alta moda che vedrà persino abiti realizzati in Vegea, un biomateriale innovativo derivato dalla vinaccia. Durante la cena, è prevista anche la premiazione delle cinque “WineHunter Stars” dell’edizione 2026. Dal 7 al 9 novembre, invece, il cuore pulsante del festival si sposterà su The Festival nel Kurhaus, con centinaia di cantine italiane e internazionali, affiancato dalla GourmetArena che ospiterà eccellenze gastronomiche e le principali novità di questa edizione: la WineHunter Rosé Selection e l’area dedicata ai vini No-Low Alcohol, in linea con la riduzione delle gradazioni alcoliche. Il programma includerà anche Masterclass benefiche, anteprime editoriali come Vinibuoni d’Italia 2027 e incontri B2B sui mercati esteri. La manifestazione si concluderà martedì 10 novembre con la Catwalk Champagne & more e la tradizionale sciabolata finale.
Ma, questo, è solo un “assaggio” del nutritissimo programma della kermesse, disponibile anche alla pagina web ufficiale dedicata sul sito del Merano WineFestival.
Focus: Merano WineFestival 2026, ecco le cantine “portabandiera” da Montalcino
Vino
Querce Bettina
Tassi
Il Pinino
San Felice Toscana A.D. 714 (a Montalcino, con Tenuta Campogiovanni)
Carpineto
Piccini 1882 (a Montalcino, con Villa al Cortile)
Banfi
Fuligni
Loacker Wine Estates Tenuta Corte Pavone
Famiglia Cecchi (a Montalcino, con Aminta)
Ridolfi
Casisano
Marilisa Allegrini (a Montalcino, con San Polo)
Le Macioche
La Gerla
Tenute Silvio Nardi
Bulgheroni Wine & Estates (si presenta con Dievole, a Montalcino, con Podere Brizio e Poggio Landi)
Camigliano
Abbadia Ardenga
Franco Pacenti
Cibo
Pura Crocus - Famiglia Maccari
© MontalcinoNews 2011-2026










