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6 Novembre 2026 “Golden Vines Auction” 2026: tra bellezza e rarità, l’Italia (con Montalcino) del vino protagonista, grazie a Marroneto, Biondi Santi e Poggio di Sotto
Un ricco “menù” dove non mancano (anche) le visite guidate tra i vigneti, esperienze esclusive, degustazioni uniche e incontri speciali tra grandi annate e non solo. Sono tanti i “gioielli” dell’enologia internazionale protagonisti della “Golden Vines Auction” 2026 by Liquid Icons, a beneficio della Fondazione Gérard Basset, realtà istituita per onorare e promuovere l’eredità dell’indimenticato Gérard Basset (l’unico al mondo ad aver vantato i titoli di Master Sommelier, Master of Wine e Officer of the Order of the British Empire, scomparso nel 2019), e che finanzia programmi di istruzione, formazione e tutoraggio a livello globale nei settori del vino, dei distillati e dell’ospitalità, con l’obiettivo di migliorare l’inclusione.
Un evento tra solidarietà, con tante cantine di spicco che hanno donato le loro proposte prestigiose, e bellezza con una partecipazione storicamente importante (la Golden Vines del 2025 ha raccolto oltre 1,4 milioni di dollari), con l’asta 2026 che si è già aperta e che si concluderà domenica 8 novembre (al momento sono già state raccolte 122.300 sterline). L’Italia è ancora una volta protagonista ed anche quest’anno il top lot arriva da Montalcino con una mathusalem (6 litri) di Brunello di Montalcino Riserva 2019 di Biondi-Santi Tenuta Greppo, la “culla” del Brunello di Montalcino (oggi del gruppo francese Epi), unito alla visita dei vigneti e della tenuta, ma anche de “La Storica”, la cantina privata dove Biondi-Santi conserva le bottiglie di ogni annata di Riserva mai prodotta, seguito da una degustazione con l’ad Giampiero Bertolini e da un pranzo con piatti preparati da un ristorante stellato Michelin e pernottamento a Montalcino per 6 persone (stima da 10.000 a 20.000 sterline).
Montalcino è ancora protagonista con un altro dei suoi grandi gioielli, Il Marroneto di Alessandro e Jacopo Mori, che donerà una rarissima bottiglia da 5 litri de “Il Marroneto Madonna delle Grazie 2006”, Brunello tra i più iconici in assoluto, firmata personalmente dal proprietario ed enologo Alessandro Mori, con gli ospiti che saranno accolti a Il Marroneto a Montalcino per una cena privata offerta dalla tenuta (la proposta è per due ospiti, stima da 7.500 a 15.000 sterline).
Sei ospiti potranno visitare Poggio di Sotto, tra le cantine più significative del Brunello di Montalcino (del gruppo ColleMassari): per il vincitore dell’asta, ci sarà una bottiglia da 3 litri di Brunello di Montalcino 2019, un’annata da ricordare, tour privato e una degustazione guidata dall’enologo, seguita da un pranzo o una cena a base di vini pregiati a Montalcino.
Ma tanti i grandi lotti firmati da nomi top del vino mondiale, da Barons de Rothschild a Henriot, da Jacquesson a Salon, da Taittinger a Krug, da Liber Pater a Roagna, da Roberto Conterno (Mister Monfortino), dsada Ruinart a Chateau Angelus, da Chateau Lafite Rothschild a Lynch-Bages, da Domaine Leflaive a Familia Torres, da Harlan Estate a Clos Apalta, e non solo.
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