Storia & Attualità

Biondi Santi, un “sogno” per Montalcino

La famiglia che ha regalato un “sogno” a Montalcino: il sogno è quello del Brunello, la dinastia si chiama Biondi Santi e annovera nel proprio albero genealogico personaggi che hanno scritto la storia di questo territorio, cambiandone per sempre il destino con la creazione di un vino divenuto ormai patrimonio collettivo. “Fu mio nonno - spiega Franco Biondi Santi - il garibaldino Ferruccio, che, nel 1870, alla Tenuta Il Greppo decise di fare qualcosa di completamente diverso dalla “concorrenza”: invece di aggiungere, come facevano gli altri, vitigni bianchi per “ammorbidire” la ruvidezza del Sangiovese,

Un “think tank” dedicato alla storia della civiltà contadina

Un vero e proprio think tank dedicato al mondo rurale che, ogni anno, in agosto e settembre, richiama a Montalcino studiosi e ricercatori di tutto il mondo, riuniti nel Laboratorio internazionale di Storia Agraria. Il Laboratorio è strettamente collegato al “Centro di studi per la storia delle campagne e del lavoro contadino”, con sede a Montalcino, fondato nel 1997 da Massimo Montanari, tra i più importanti studiosi di storia dell’alimentazione a livello mondiale, Alfio Cortonesi, professore di Storia Medievale all’Università della Tuscia, e Raffaele Licinio, professore all’Università di Bari. Attorno

Tiranfallo Guidi, eroe a Montalcino

Assedio di Montalcino 1553. Tanti i personaggi che contribuirono al successo dell’alleanza franco-senese e che premisero a Montalcino di resistere e di non cadere nelle mani degli assedianti. L’attività era volta a mantenere i contatti tra Montalcino e gli alleati per tenere le fila della resistenza facendo da tramite fra il proprio governo e la corte di Francia. Ma non ci si limitava a questo: era importante anche procurare viveri e armi ai “resistenti”. Fu proprio questo il ruolo di Tiranfallo, guida di Montalcino che si adoperò molto nelle fasi di assedio della città.

Montalcino, sotto il sole della Toscana

Prendi una scrittrice americana che ha voglia di cambiare vita, portala in Toscana e falla innamorare a prima vista di una vecchia casa che decide di acquistare e restaurare: parte da qui la trama di uno dei libri che, negli ultimi anni, hanno contribuito a diffondere in tutto il mondo l’immagine romantica della Toscana da cartolina, fatta di cipressi, colline, buon cibo e anziani contadini, condita da un vagheggiato ritorno alla natura e ai ritmi bucolici.

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