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50 anni di tempo pieno: una spinta verso il futuro

La tavola rotonda sui 50 anni di tempo pienoL’omaggio al passato, la riflessione sul presente, la spinta verso il futuro. Si sono conclusi lo scorso fine settimana i festeggiamenti dei 50 anni di tempo pieno della scuola di Montalcino, tra le prime in Italia a adottare questa formula innovativa. Le celebrazioni, iniziate il 14 maggio al Teatro degli Astrusi, sono terminate il 21 maggio con la tavola rotonda “Ricordi nel futuro”, che ha raccolto a Sant’Agostino le testimonianze e i ricordi di insegnanti e alunni che hanno vissuto le origini della scuola a tempo pieno, e il 22 maggio con la mostra dei lavori laboratoriali dei bambini in Fortezza. “Abbiamo ripercorso idealmente questi 50 anni sabato con i vecchi malestri e i primi studenti e domenica con gli alunni di adesso – spiega Silvia Tegli, dirigente scolastico dell’Istituto Comprensivo Insieme di Montalcino – durante la scorsa settimana sono stati proiettati i vecchi filmati dei ragazzi mentre mercoledì si è tenuta lo spettacolo teatrale dei bambini delle seconde. È stata un’esperienza positiva – conclude Tegli – un misto di nostalgia e di nuovo entusiasmo nel continuare a fare il proprio lavoro. Abbiamo scelto non a caso per questi festeggiamenti il teatro, il chiostro e la fortezza, che si prestavano bene agli appuntamenti ma che sono anche dei luoghi simbolo”.

Montalcino festeggia 50 anni di tempo pieno

Montalcino festeggia 50 anni di tempo pienoEra il 1971 quando la Rai mandò in onda un documentario dedicato alla scuola di Montalcino, tra le prime in Italia a adottare la formula del tempo pieno. Il video, trasmesso il 14 maggio al Teatro degli Astrusi, ha avviato il programma di festeggiamenti dell’Istituto Comprensivo “Insieme” per celebrare il cinquantesimo anniversario. “L’importanza di questa ricorrenza – spiega il dirigente scolastico Silvia Tegli – deriva dal fatto che il tempo pieno è una di quelle modalità di tempo che meglio risponde all’esigenza di crescere, educare e formare i ragazzi. Permette di valorizzare e implementare aspetti come il saper fare e la creatività dei bambini, favorendo l’inclusione e l’accoglienza”.

“Fu un’intuizione dell’allora direttore didattico e del sindaco Raffaelli”, sottolinea Mauro Guerrini, dirigente del I.S. “Insieme” dal 1983 al 2005, mentre due ex studenti che nel 1971 erano in prima elementare, Luciano Voltolini e Mauro Pallari, hanno ricordato le varie attività di laboratorio (pittura, recitazione, musica, ginnastica, tipografia, giornalino...) che erano delle novità per l’Italia di allora.

Ma il tempo pieno è stato fondamentale anche per rafforzare l’integrazione tra studenti di nazionalità diversa. Sull’inclusione sociale, e non solo, riflette il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli. “Il nostro territorio ha sempre ricercato forme nuove e aggiornate – dice il primo cittadino – il tempo pieno è stata una primogenitura estremamente importante e recentemente, in un mondo di tagli lineari all’istruzione, a Montalcino abbiamo aperto un corso nuovo, il professionale agrario. C’è un fenomeno di inclusione sociale importante, gli studenti provenienti da varie nazioni del mondo sono sempre di più e la scuola è un termometro per la nostra socialità”.

Dopo il documentario Rai al Teatro degli Astrusi è stata presentata la pubblicazione “50 anni Insieme!”, che ripercorre i momenti più significativi del tempo pieno dell’Istituto Comprensivo, e si è poi tenuto un convegno dove hanno preso parte, tra gli altri, l’ex dirigente scolastico Francesco Pellegrini, il dirigente provinciale Renata Mentasti (in collegamento video), Roberta Bonelli, referente per l’inclusione della provincia di Siena, e Raffaella Biagioli, presidente del Corso di laurea in Scienze della formazione Primaria dell’Università di Firenze.

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