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Bocelli a Montalcino, sinfonia di bellezza a Sant'Antimo

L'Abbazia di Sant'Antimo

Un pellegrinaggio lungo la Via Francigena da Roma fino a Lajatico, il suo paese di origine. Andrea Bocelli, il tenore più famoso al mondo, ha fatto tappa a Montalcino, all'Abbazia di Sant'Antimo, capolavoro dell'architettura medievale realizzato nel XII secolo, secondo la leggenda, da Carlo Magno. Bocelli, in tour per il documentario televisivo “The Journey”, ha trovato ispirazione in un posto magico, circondato dalle vigne dove nasce il Brunello di Montalcino, uno dei vini icona a livello internazionale, per il suo "viaggio dell'anima", un pellegrinaggio a cavallo tra le straordinarie bellezze naturalistiche e architettoniche del Belpaese. Dentro le mura di Sant'Antimo, custodi e testimoni della spiritualità monastica benedettina, Bocelli si esibito, in un contesto di straordinaria bellezza ammirato e conosciuto in tutto il mondo. Il maestro ha incontrato all’Abbazia di Sant’Antimo il vicepresidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, Riccardo Talenti. “Sono un estimatore del Brunello e conosco alcune cantine di Montalcino”, ha detto Bocelli, a cui sono state donate le nuove annate di Brunello di Montalcino e Rosso di Montalcino con le etichette istituzionali legate al Giro d’Italia e all'evento Benvenuto Brunello. Vino e musica, due forme d'arte eccezionali che hanno trovato il loro punto d'incontro perfetto nel territorio di Montalcino.

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Le celebrazioni per la Festa di Sant’Antimo

Abbazia di Sant'AntimoIn occasione delle celebrazioni per la Festa di Sant’Antimo, la comunità diocesana propone all'Abbazia, da lunedì 10 a domenica 16 maggio, la “Settimana della Festività in Abbazia”. Il primo appuntamento in calendario è lunedì 10 maggio alle ore 20: dopo i primi Vespri solenni delle 18.30, L'Arcivescovo di Siena-Colle di Val d'Elsa-Montalcino e Cardinale Augusto Paolo Lojudice presiederà il Rosario alla Madonna di Sant’Antimo. Martedì 11 maggio, alle ore 17.30, i secondi Vespri solenni e, sempre presieduta dal Cardinale Augusto Paolo Lojudice, alle ore 18.30 la celebrazione della Santa Messa in canto gregoriano.

Venerdì 14 maggio alle ore 16.30 Padre Alfredo Scarciglia coordinerà un incontro dal titolo: “Santa Caterina in Val d’Orcia, pellegrina di riconciliazione e di pace”. Alle ore 18 i Vespri. Sabato 15 maggio, sempre alle ore 16.30, Patricia Dubois Zanini modererà un incontro dal titolo: “Santa Caterina da Siena: modello per la donna del XXI Secolo”; alle ore 18 i Vespri. Domenica 16 maggio verrà celebrata la Santa Messa delle ore 11 e nel pomeriggio, prima dei Vespri delle 18, alle 16.30 sarà presente in Abbazia il regista maestro Marco Filiberti, autore del film “Parsifal” (ambientato anche presso l’Abbazia di Sant’Antimo), a cui sarà possibile rivolgere domande e scambiare opinioni sul suo lavoro cinematografico.

Abbazia Sant’Antimo: un viaggio nella storia

L’Abbazia di Sant’AntimoNell’ambito de “L’altRa stagione - Arte e paesaggio nella Toscana del sud”, la comunità di Sant’Antimo propone una serie di appuntamenti presso l’Abbazia: visite guidate, approfondimenti culturali, concerti, corsi di canto gregoriano, attività didattiche per bambini e degustazione di prodotti del territorio presso la Farmacia monastica. Il 29 febbraio appuntamento alle ore 15 con lo storico dell’arte Alessandro Bagnoli che approfondirà aspetti storico artistici del complesso abbaziale.

L’abbazia benedettina di Sant’Antimo ancor oggi svetta isolata nella vallata presso Castelnuovo dell’abate (Montalcino). Secondo una consolidata tradizione agiografica, le sue origini risalgono al culto del martire cristiano Sant’Antimo e si consolidarono in età carolingia con la fondazione di una piccola cappella, che ancor oggi esiste ed è adibita a sagrestia dell’imponente chiesa abbaziale. Questa è da considerare fra le più straordinarie costruzioni romaniche della Toscana. Un monumento dalle caratteristiche particolari che lo legano a importanti abbazie francesi del XII secolo. In questo periodo d’oro per la comunità benedettina di Sant’Antimo fu possibile edificare la chiesa dal 1118, momento di un’importate donazione del conte Bernardo di Bernardo degli Ardengheschi, fin verso la metà secolo. Merito di questa impresa si deve all’abate committente e responsabile del cantiere Azzo da Porcari, il cui nome è ricordato in una lunga epigrafe postuma sopra il portale d’ingresso.

L’edificazione fu affidata a maestranze toscane, ma non mancò la presenza di un notevole scultore, che figurò il primo capitello della navata destra con la storia del profeta Daniele gettato da Ciro di Persia in una fossa fra i leoni. L’autore di questo capitello è oggi denominato il ‘Maestro di Cabestany’, dal momento che in questa piccolo centro dei Pirenei francesi si trova un grande timpano scolpito con storie di Cristo e della Vergine, attorno al quale si possono riunire il capitello di Sant’Antimo, alcuni capitelli del chiostro dei canonici del duomo di Prato e un fusto per il cero pasquale nella pieve di San Giovanni in Sugana (San Casciano Val di Pesa).

A parte le numerose sculture decorative dell’edificio, del patrimonio figurativo dell’abbazia restano soltanto poche testimonianze, fra le quali spiccano due importanti sculture lignee dipinte; il grande Crocifisso della seconda metà del XII secolo e la gentile Madonna col Bambino, che è un’opera della seconda metà del XIII secolo strettamente legata a un esemplare gemello della chiesa di Bugnara (L’Aquila), che è datata 1262. Al termine del percorso guidato sarà possibile partecipare ad una degustazione di prodotti del territorio all’interno della farmacia monastica dell’Abbazia.

Evento a numero chiuso: prenotazione raccomandata al 0577/286300 o abbazia@antimo.it

Sposarsi a Sant’Antimo? Ecco come funziona

L’Abbazia di Sant’AntimoTanti nostri lettori ci hanno scritto, e chiesto, se si possono celebrare i matrimoni all’Abbazia di Sant’Antimo. Domande inerenti all’iter di prenotazione oppure sull'esistenza, o meno, di un regolamento interno. E poi, “si possono sposare solo i residenti o anche i non residenti”? Abbiamo così deciso di approfondire l’argomento anche per dare una risposta ai nostri lettori. Intanto, l’ufficio segreteria dell’Abbazia, che abbiamo contattato, ci dice, in primis, che per tutti “coloro che sono interessati ad avere informazioni sulle celebrazioni di matrimoni presso l’Abbazia di Sant'Antimo possono scrivere direttamente all’indirizzo email dell’ufficio liturgico: liturgia.santantimo@libero.it oppure recarsi direttamente all'ufficio del Rettore che si trova presso l’Abbazia stessa e chiedere di lui o dei suoi collaboratori”. Ma siamo comunque riusciti ad avere qualche informazione in più.

Intanto c’è un regolamento interno che prevede “che siano effettuati 1 o massimo 2 matrimoni al mese eccetto nei mesi più importanti a livello liturgico, in quanto vi sono anche attività diocesane e momenti di spiritualità intensa”. Coloro che desiderano celebrare il matrimonio all’Abbazia di Sant’Antimo, devono prendere contatti un anno prima e inviare le documentazioni necessarie almeno tre settimane prima della celebrazione stessa per essere inviate in Curia Arcivescovile a Siena. Ci viene inoltre detto che “le persone residenti hanno delle agevolazioni, mentre i non residenti potranno portare un loro sacerdote (in particolare gli stranieri che vogliono celebrare nella loro lingua)”.

Tanti montalcinesi hanno un ricordo bellissimo del loro matrimonio a Sant’Antimo ma con una disponibilità tra le 12 e le 24 cerimonie annuali sarà difficile trovare un posto libero. Anche perché l’interesse è molto alto visto che l’Abbazia è conosciuta e ammirata in tutto il mondo.

Da novembre a marzo: gli appuntamenti all'Abbazia di Sant’Antimo

Nell’ambito de “L’altRa stagione - Arte e paesaggio nella Toscana del sud”, la comunità di Sant’Antimo propone, dal 30 novembre al 22 marzo 2020, una serie di appuntamenti presso l’Abbazia: visite guidate, approfondimenti culturali, concerti, corsi di canto gregoriano, attività didattiche per bambini e degustazione di prodotti del territorio presso la Farmacia monastica. Il 30 novembre avrà luogo il primo laboratorio per adulti; ai partecipanti verrà insegnato come realizzare una corona dell’Avvento utilizzando la vegetazione naturale presente nei terreni adiacenti l’Abbazia. Prima del laboratorio una visita guidata farà conoscere gli ambienti abbaziali e a conclusione, tutti i partecipanti, potranno partecipare all’accensione della prima candela della grande corona dell’Avvento esposta in chiesa. Da venerdì 6 a domenica 8 dicembre si terrà il primo corso di canto gregoriano, a cura del maestro Livio Picotti, dal titolo “Ecce Ancilla Domini”. Il 22 dicembre è in programma il concerto del coro della Cattedrale di Siena Guido Chigi Saracini dal titolo “Hodie Christus natus est”. Sia il 27 che il 28 dicembre sarà possibile partecipare alla visita guidata all’abbazia “Perché in tutto sia glorificato Dio”; al termine degustazione dei liquori della Farmacia monastica. La visita guidata si ripeterà anche il 4 gennaio 2020. Ai più piccoli sono dedicate le giornate del 29 dicembre e 5 gennaio 2020 con il laboratorio didattico “Anche i capitelli hanno qualcosa da insegnare: decifrare i simboli scritti in Sant’Antimo”. Dal 29 dicembre al 1 gennaio 2020, secondo corso di canto gregoriano a cura di Livio Picotti: “Annus novus in gaudio”. I partecipanti potranno cantare in gregoriano durante le liturgie. Per il 9 e 29 febbraio e per il 14 marzo appuntamento con tre studiosi che in ordine cronologico approfondiranno aspetti archeologici della Val di Starcia, con l’archeologo Jacopo Tabolli, artistici del complesso abbaziale, con lo storico dell’arte Alessandro Bagnoli, e sulla storia di Sant’Antimo con lo scrittore Luca Luchini. Seguirà una degustazione dei liquori della Farmacia monastica. A chiudere il calendario, il 22 marzo, sarà una visita tematica all’Abbazia da leggere come espressione della regola benedettina: “Sulle orme di San Benedetto: rileggendo l’Abbazia di Sant’Antimo attraverso la Regola”.

Inaugurati 8 bus all’Abbazia di Sant’Antimo

Inaugurati 8 nuovi bus Tiemme questa mattina a Sant'AntimoDopo i 5 bus inaugurati in Fortezza, oggi è stata la volta, all’Abbazia di Sant’Antimo, del taglio del nastro per altri 8 autobus che rientrano nel percorso di rinnovamento della flotta autobus di Tiemme. Inutile dire che, nonostante sia una notizia sicuramente positiva per i pendolari e il territorio, la speranza è che questi nuovi mezzi siano attivi anche nelle strade di Montalcino e dintorni. All’inaugurazione erano presenti l’assessore regionale ai Trasporti, Vincenzo Ceccarelli; il Sindaco di Montalcino e Presidente della Provincia di Siena, Silvio Franceschelli; il Presidente di Tiemme, Massimiliano Dindalini; il Direttore Generale, Piero Sassoli e i rappresentanti del Cda di Tiemme e dello staff aziendale. Il rinnovamento, dunque, continua con 108 nuovi bus nel biennio 2018-19. Entro la fine del 2019 saranno 57 i nuovi autobus che circoleranno, a fronte di un ulteriore investimento di oltre 10 milioni di euro, di cui 6,4 in autofinanziamento. Ad oggi dei 57 previsti, ne sono stati consegnati 23: i restanti 34 arriveranno nelle prossime settimane.

Considerato che nel 2018 Tiemme ha acquistato 51 mezzi (42 extraurbani, 4 urbani e 5 adibiti al trasporto scolastico), nel biennio 2018-19 saranno quindi “complessivamente 108 i bus inseriti per rinnovare la flotta - spiega una nota stampa - con un investimento di circa 18 milioni di euro”.

“Stiamo portando avanti un impegno importante a favore dell’innovazione generale del servizio - commenta il Presidente di Tiemme, Massimiliano Dindalini - che prevede l’inserimento graduale di nuovi bus extraurbani quali passaggi indispensabili per abbassare l’età media dei nostri mezzi, consapevoli delle necessità di rinnovamento. Oggi ne abbiamo presentati otto, frutto di un investimento di risorse proprie importanti. Questi bus saranno in servizio sul territorio delle province di Siena e di Arezzo, migliorando la qualità dei servizi erogati a beneficio della nostra utenza che, anche nel periodo estivo, sceglie il mezzo pubblico per muoversi, per motivi di lavoro ma anche turistici”.

“Dall’inizio dell’anno abbiamo messo in servizio oltre 20 nuovi bus - aggiunge il Direttore Generale di Tiemme, Piero Sassoli - ma non ci fermiamo qua, dato che già altri 12 arriveranno entro fine giugno. Quelli di oggi sono bus extraurbani da 12,2 metri di lunghezza, con motore Euro 6 dai minimi livelli inquinanti e dalle dotazioni di bordo di ultima generazione in termini di sicurezza e comfort, a beneficio sia dei passeggeri che del nostro personale alla guida. Oltre 100 nuovi bus in un biennio testimoniano l’obiettivo di crescita qualitativa del servizio che ci siamo prefissati ed oltre 18 milioni di euro di investimento certificano l’impegno finanziario che stiamo sostenendo in questa direzione”.

“Prosegue - ha detto l’assessore regionale ai Trasporti, Vincenzo Ceccarelli - l’attuazione del contratto ponte sottoscritto con le aziende, che ha validità di 2 anni. Si tratta di una risposta di qualificazione del trasporto pubblico importante, perché mezzi nuovi significano maggior comfort e sicurezza. Gli investimenti fatti ci porteranno ad un un’età media della flotta in linea con quella delle principali realtà europee. Una conferma che la strada che stiamo perseguendo è quella giusta”.

Caratteristiche bus

Gli otto nuovi bus presentati oggi sono marca OtoKar e rappresentano il terzo lotto di una consegna complessiva che conta complessivamente di 30 mezzi: nei prossimi giorni arriveranno gli ultimi 12 bus che completeranno questa fornitura.

I bus hanno una lunghezza di 12,20 metri con motore Euro 6 di ultima generazione, nel pieno rispetto ambientale. Sono dotati di impianto antincendio, doppia porta centrale, porta singola anteriore e sollevatore elettroidraulico per movimentazione passeggero diversamente abile, corredato di segnalazione visiva e acustica. All’interno i bus sono dotati di apposita zona per il trasporto di passeggero in carrozzella e hanno 4 posti per passeggero con ridotta capacità motoria.

Complessivamente i posti a sedere sono 51, più 4 strapuntini nella zona della carrozzella, che sono utilizzabili quando questa è libera. I posti in piedi previsti sono 18.

I sedili dei passeggeri sono corredati di bracciolo e di regolazione schienale, più poggiapiedi. Previsto impianto di aria climatizzata e riscaldamento indipendente, per passeggeri e autista. Ogni singolo posto a sedere è dotato di bocchette climatizzazione e luci. Lungo il corridoio sono presenti maniglioni di sostegno. I bus sono dotati di impianto video per il controllo del porta centrale e di annuncio vocale sia per l'interno del bus che per l'esterno. Ulteriori dotazioni tecnologiche: pannello ripetitore di percorso interno; impianto di video sorveglianza interno; impianto di controllo remoto AVM; tecnologia dedicata al conteggio passeggeri; router Wi-Fi utilizzabile dai passeggeri a bordo del veicolo; impianto di assistenza alla retromarcia con telecamera azionabile automaticamente con l'inserimento; obliteratrice posizionata di fianco al posto guida; innovativa superficie vetrata ad alta rifrazione solare di colore bronzo.

Presentazione di 8 nuovi bus Tiemme all’Abbazia di Sant’Antimo

Giovedì 13 giugno, ore 11.30, di fronte all’Abbazia di Sant'Antimo si terrà l’inaugurazione di 8 nuovi autobus extraurbani che andranno a rinnovare la flotta di Tiemme, portando avanti il percorso di ammodernamento in corso. Interverranno: Silvio Franceschelli, Sindaco di Montalcino e Presidente Provincia di Siena; Massimiliano Dindalini, Presidente Tiemme Spa; Marisa Perugini, Consigliere d’Amministrazione Tiemme Spa; Piero Sassoli, Direttore Generale Tiemme Spa e Massimiliano Pellegrini, Direttore d’Esercizio Tiemme Spa.

Castelnuovo, la festa e un sentiero da vedere

Panorama di Castelnuovo dell'Abate e Sant'AntimoTre giorni di festa da vivere nel borgo e nei suoi luoghi simbolo ma anche in mezzo alla natura e assaggiando la buona cucina oltre, ovviamente, a sport e divertimento. Dal 10 al 12 maggio l’appuntamento è con “Maggio Castelnovese”, un’occasione per scoprire o riscoprire Castelnuovo dell’Abate, paese vivo grazie alla sua comunità che organizza numerose iniziative durante l’anno. Sono i giorni delle feste patronali e delle celebrazioni per la Festa di Sant’Antimo, e quindi anche un momento di preghiera e di fede da vivere con l’arcidiocesi di Siena, Colle di Val d’Elsa e Montalcino.

Venerdì, ore 21, si inizia con la processione e la tradizionale fiaccolata, con partenza dalla chiesa parrocchiale dei Santi Filippo e Giacomo di Castelnuovo dell’Abate, e arrivo all’Abbazia di Sant’Antimo con la Benedizione solenne e omaggio del cero, offerto alla Madonna da parte della comunità di Castelnuovo dell’Abate.

Sabato 11, alle ore 16, l’appuntamento è con il torneo di calcetto che anticiperà l’esibizione della scuola di ballo “Odissea 2001” in collaborazione con la fondazione Onlus “Il Sole” presso la sala “Il Poggiolo”. Alle ore 18 Primi Vespri all’Abbazia mentre alle ore 19.30 l’aperitivo sarà servito al Poggiolo prima della cena con i piatti della tradizione locale, le premiazioni del torneo di calcetto e intrattenimento finale.

Domenica 12 maggio la giornata avrà inizio con la passeggiata per “La Via dell’Alabastro” (ore 8.30), seguirà la Santa Messa a Sant’Antimo (ore 11), l’aperitivo (ore 12.30) e la passeggiata lungo il Sentiero dell’Abate, recentemente inaugurato, e che collega l’Abbazia di Sant’Antimo con il paese di Castelnuovo dell’Abate. Un percorso già esistente ma che la Proloco di Castelnuovo dell’Abate ha deciso di valorizzare ulteriormente cercando di dare una maggiore risonanza a un posto dalla grande attrattiva turistica. I volontari dell’associazioe hanno infatti installato una cartellonistica ad hoc e tengono costantemente in ordine il tracciato. Alle ore 13 alla sala “Il Poggiolo” tutti riuniti a tavola per il “Pranzo dei Castelnovesi”, ma dopo ci sarà modo di “bruciare” le calorie con l’escursione in mountain bike in collaborazione con “Orso on Bike” e “Lady Bike”: ritrovo in piazza e poi via sui pedali percorrendo circa 35 km tra i vigneti. Alle ore 16 protagoniste saranno la cultura, la storia e l’arte con la presentazione del libro “Lo Statuto dei Castelnovesi” di Alfio Cortonesi e l’esposizione di una “lunetta” decorativa realizzata a mano dal pittore locale Marcello Cresti. Alle ore 17.30 i Vespri solenni in canto gregoriano all’Abbazia di Sant’Antimo e alle ore 18 la tombola gastronomica. Il canto gregoriano che accompagnerà le liturgie per la Festa di Sant’Antimo è diretto dal maestro Livio Picotti, il quale terrà un corso della durata di tre giorni, che prenderà il via venerdì 10 maggio e si concluderà con la partecipazione alla Santa Messa della domenica mattina.

In escursione all’Abbazia di S.Antimo

Si dice che i muri dell’Abbazia di S.Antimo restituiscano ogni giorno senza sosta i canti gregoriani che hanno ascoltato e assorbito nei secoli. Le sue pietre racchiudono un mondo di melodia e di preghiera che in ogni istante entra impercettibilmente nel cuore e nella mente. Domenica 28 aprile “Poeti e Scarponi - Guide Ambientali Escursionistiche” organizzano un’escursione con partenza dal borgo di Villa a Tolli che si trova a pochi chilometri di distanza dall’antico centro religioso. Durante il percorso protagoniste saranno le querce secolari e si parlerà del ruolo fondamentale che hanno avuto nella storia dell’uomo e del motivo per cui le querce sono tra le piante più diffuse e meglio adattate al mondo. Tra gli argomenti trattati, spiegano i promotori, anche “come vivevano gli abitanti dei monasteri, i monaci e tutta quella cerchia di persone che, a vario titolo, li frequentava”. E poi, ovviamente, una volta arrivati sul posto, saranno apprezzare tutte le caratteristiche architettoniche dell’Abbazia. Terminata la visita ci sarà il ritorno a Villa a Tolli e lì chi vorrà potrà concludere la giornata visitando (con degustazione) la storica cantina Padelletti di Montalcino.
Il sentiero è poco impegnativo e adatto a tutti anche a famiglie con bambini al di sopra dei 9 anni purché abituati a camminare. Gli organizzatori consigliano scarpe da trekking leggere o scarpe da ginnastica, basta che non abbiano la suola liscia. Sono ammessi cani al guinzaglio. La lunghezza del percorso è di otto chilometri, tempo di percorrenza stimato 3 ore e mezza.

Discarica a cielo aperto vicino a Sant’Antimo

Rifiuti abbandonati in terraUn copertone, un water che evidentemente non serviva più dentro a un bagno, mobili vari, lamiere, materiale gettato per terra con più facilità di una sigaretta. Il tutto accanto ai bidoni e a pochi metri dalla rinomata Abbazia di Sant’Antimo, uno dei luoghi più belli della Toscana (e non solo) visitata quotidianamente da un fiume di turisti. Una discarica a cielo aperto è quella che ha fatto esplodere la polemica a Castelnuovo dell’Abate, incantevole frazione del Comune di Montalcino e che, nonostante la dimensione ridotta, ha una grande importanza nel territorio. Intanto perché ci sono tante aziende produttrici di vino nella zona ma anche per i paesaggi incantevoli, un centro storico che sta attirando sempre più attenzione agli occhi dei visitatori e una comunità unita e propositiva da un punto di vista sociale. Questi rifiuti lasciati e abbandonati così da qualche cittadino, sono un cazzotto nello stomaco. E la gente non ci sta, si arrabbia. Si indigna.

Rifiuti abbandonati in terraUn nostro lettore, Mauro Pieri, ci ha scritto, sottolineando però come il suo sfogo è quello di una comunità intera. Domenica mattina ha visto la la gettata di rifiuti in terra e ha contattato la nostra redazione. Questo è il suo punto di vista a 360 gradi. “Capisco l’incivilta di chi butta via tutto, che a mio modesto parere andrebbe punito con multe anche sostanziose. Ma il servizio della nettezza urbana del Comune di Montalcino esiste? Più volte abbiamo fatto presente questa grave situazione, soprattutto in estate, dove tra aumento di residenti e turisti, il borgo si ripopola considerevolmente ma mai, e ripeto mai, il Comune di Montalcino ha voluto mettere una soluzione definitiva al problema, facendo nascere un’isola ecologica come succede in altre situazioni. Stamattina (domenica ndr) onestamente mi veniva da piangere a vedere tutto questo degrado, sporco, cattivo odore. Per favore vogliamo fare qualcosa? Occorrono soluzioni immediate, risolutive”. E anche questa mattina la situazione, pur se migliorata, si presentava difficile: “Ci sono passato - aggiunge Pieri - ancora non è certo un bello spettacolo, è stata portata via solo la parte della nettezza urbana. Ripeto, l’inciviltà delle persone c’è, ed è evidente. Ma una parte della colpa mi sento di darla anche al Comune perché come in tutti i paesi turistici c’è bisogno di un’isola ecologica. Le aziende agricole stanno aumentando di numero e a Castelnuovo non sanno dove buttare i rifiuti. Se fino ad aprile darei un sei politico come valutazione alla gestione dei rifiuti, d’estate non si può andare avanti così”. Non è l’unico problema della zona, però, perché da giorni ci viene segnalata l’erba alta che costeggia la strada e che non viene tagliata: “esatto - conferma Pieri - una cosa così non l’avevamo mai vista. Ma almeno quella, a differenza della spazzatura, non puzza...”.

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