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La mostra diffusa di Alberto Inglesi

Un'opera di Alberto InglesiVenti grandi sculture esposte all'aperto, nel cuore del centro storico di Montalcino, dal Santuario della Madonna fino a Piazza Garibaldi, animeranno la mostra “Donna in cammino” di Alberto Inglesi, organizzata dal Comune con l’Associazione Artistica Plinio Tammaro. Verrà inaugurata sabato 16 aprile e resterà esposta fino al 30 giugno.

“La mostra è un evento che va a coronare il mio rapporto con un luogo particolarmente significativo per la mia infanzia e che alimenta quindi la mia creatività per luci, sensazioni e memorie”, dice il maestro Alberto Inglesi, che è nato a Grosseto nel 1952 e da sempre vive e lavora a Siena, distinguendosi per le sue innovative tecniche sulla materia in particolare il bronzo e l’acciaio. Espone in Italia e all'estero in mostre personali e collettive. E ora a Montalcino, luogo caro per i legami dell’infanzia trascorsa con la madre dai parenti materni tra San Quirico, Torrenieri e Montalcino.

“Nel 2000 - prosegue Inglesi - oltre alla mia prima grande mostra qui, fui felice di porre nel giardino d’ingresso alla Fortezza la mia grande scultura La Repubblica Senese che ancora la città conserva al Santuario della Madonna. Montalcino una comunità, una città che ha luogo nella mia anima e in cui la mia anima è presente coi segni del mio lavoro”.

Fra gli allievi di Plinio Tammaro, Alberto Inglesi è l'artista che più di tutti ne ripropone gli insegnamenti. “Donna in cammino - conferma David Tammaro, il figlio di Plinio Tammaro - è un ciclo di importanti mostre itineranti e diffuse che impegna, in un canto corale, più luoghi urbani di un’intera città. La prima si è svolta nel 2019 a Siena, dove le opere hanno abitato e vissuto i più preziosi e frequentati spazi e palazzi cittadini. Nel 2020 prima a Grosseto e poi a Piombino, con un intermezzo a Castiglione della Pescaia dove Inglesi ha realizzato dal nulla un Arcangelo del Mare, lavorando nel mese di agosto, tutti i giorni in happening con la gente, per mostrare la nascita di un’opera d’arte e infine l’ha donata alla cittadinanza e collocata nel luminoso lungomare Roma. Ora il miracolo si ripeterà a Montalcino. Un evento significativo che pone arte e cittadino in un dialogo diretto, faccia a faccia, nella vita del quotidiano. Alberto Inglesi è uno dei rari esempi di artista che ingaggia un vero corpo a corpo con la materia per dominarla e piegarla forgiarla secondo il suo pensiero e secondo le sue esigenze artistiche: uno scultore demiurgo. Ogni giorno la sua è una sfida per la creazione, non la teme. Più è tecnicamente difficile, più questo lo esalta. Come mio padre Plinio Tammaro, suo maestro, Inglesi è un modiglianista, un artista che ha colto la lezione di Modigliani, il quale pur conoscendo ogni linguaggio artistico contemporaneo, non ne ha abbracciato uno, ma ha sviluppato un linguaggio più eterno e universale. Un linguaggio originale, che nasce e si sviluppa in lui, dalla Donna, simbolo olistico della generazione, del paesaggio, dei frutti dei campi, della vita e della storia con elementi universali ed eterni che creano un’arte e una Figura nuova. L’arte coglie lo spirito della Natura e la sorprende nei suoi momenti di pura essenza. Le sue Donne narrano un mondo in continuo divenire, carico di segni, simboli, forme classiche eppure straordinariamente contemporanee e innovative.  Mito e memoria, sogno e reale, colto e popolare, Avanguardia e Classico sono il meticciato, l’ossimoro che Inglesi riesce a tenere insieme nella propria genesi creativa.  I suoi Angeli? Ermes portatori di notizia e di novità”.

La forza di una mostra come “Donna in cammino” colpisce, e lascia senza fiato. Quello che l’artista Alberto Inglesi evoca è un universo femminile energico, introspettivo, fatto di sculture in grado di scrutare l’animo degli spettatori e far nascere in noi la necessità collettiva di riflettere sull’importanza della parità di genere nella società contemporanea. Solo tramite il rispetto per le figure femminili, capaci di creare vita ma anche di accompagnarla e proteggerla, possiamo riscoprire il vero valore della comunità e dell’uguaglianza sociale.

Montalcino ospita tra le proprie vie una mostra di elevato valore: lo sviluppo di un’offerta artistica e culturale di alto livello si dimostra, ancora una volta, in grado non solo di trasmettere fascino, eleganza e armonia nell’ambito del contesto urbano, ma anche di apportare nel tessuto sociale della città importanti spunti di riflessione e di dialogo.

Apertura delle Cacce, svelata l’opera

L'opera realizzata da Alberto InglesiCon la presentazione dell’opera inizia ufficialmente il programma dell’edizione n.57 del Torneo di Apertura delle Cacce. Un omaggio alla donna e alla femminilità con uno stile che richiama il grande Modigliani: l’opera di Alberto Inglesi, scultore senese classe 1952, ha suscitato curiosità ed è entrata subito negli “obiettivi” degli smartphone. Con la speranza, per ogni amante di questa Festa, che domenica sera finisca nella sede del proprio Quartiere. Un lavoro elaborato e pieno di dettagli quello dell’artista che dipinse il Palio di Siena del 16 agosto 1995, vinto dalla contrada del Leocorno e giudicato come il “miglior Palio del millennio”. Inglesi si concede alle telecamere ma preferisce non parlare, le spiegazioni e i particolari della sua creazione vengono illustrati dal critico d’arte David Tammaro.

Durante la presentazione sono intervenuti il delegato alle Feste Identitarie Alessandro Nafi, il Presidente del Comitato di Tutela Gerardo Nicolosi e il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli. Nafi ha fatto il punto della situazione su quanto è stato prodotto negli ultimi mesi, novità che vi abbiamo riportato in queste pagine nei giorni scorsi. Franceschelli ha aggiunto “che l’inverno è stato costruttivo, la realizzazione dei costumi ha richiesto uno sforzo economico e tanto lavoro. Adesso, però, bisogna anche trovare le persone che li indossino, bisogna crederci, lo stesso vale per la nuova scenografia. Ringrazio i Quartieri e i quartieranti che sono i custodi dei nostri cambiamenti.

Alberto Inglesi

Ci dobbiamo impegnare per trovare un luogo che sia custode della nostra storia”. Nicolosi ha riassunto gli ultimi progetti del Comitato: “c’è stato l’impegno da parte della Commissione per la revisione del corteo storico e dei costumi così come per il disciplinare che è andato in approvazione. Presenteremo ad ottobre il nuovo volume della collana ‘I Quartieri per la storia’ e un altro dedicato alle pergamene di Montalcino e ad alcuni i documenti antichi che sarà svelato entro la fine dell’anno. E poi il bando per il concorso fotografico che avrà una nuova sezione ‘I Quartieri tutto l’anno’. Ieri inoltre si è riunita la giuria esterna di qualità per il premio al miglior tamburino dedicato a Roberto Caselli: per noi è un motivo di soddisfazione”.

Il critico David Tammaro ha introdotto le peculiarità dell’opera di Alberto Inglesi, sostituendosi di fatto a Maddalena Sanfilippo che a causa di un impegno all’estero non poteva essere oggi a Montalcino. “In questa opera - sottolinea Tammaro - troviamo tutti gli elementi che fanno allo stesso tempo di Inglesi un artista antico ma con un cuore pulsante e un linguaggio innovativo e moderno. Alberto lavora il bronzo come se fosse delle lamelle di legno, ottenendo freschezza e bellezza”.

Un commosso applauso, all’inizio della presentazione, è stato dedicato a Giuditta Parisi.

Guarda il video:

Inglesi firma l’Opera del Torneo di Apertura

Lo scultore senese Alberto Inglesi Sarà Alberto Inglesi a realizzare l’Opera che andrà al vincitore del Torneo di Apertura delle Cacce 2019. Scultore senese classe 1952, Inglesi ha già firmato i drappelloni dei palii di Sassetta e Piancastagnaio, il panno del Bravìo delle Botti di Montepulciano e soprattutto quello del Palio di Siena del 16 agosto 1995, vinto dalla contrada del Leocorno e giudicato il “miglior palio del millennio” nel 2000, lo stesso anno in cui curò una mostra nella Fortezza di Montalcino e al Castello di Poggio alle Mura.

“Ho accettato con grandissimo piacere, ho dei parenti nelle vostre zone e torno sempre volentieri”, spiega alla Montalcinonews Inglesi, che anticipa poi qualche novità sull’Opera. “Sarà in bronzo e forse qualche altro materiale, penso venga un bel lavoro. E a breve sarò a Montalcino. Il mio curatore ha preso contatti con vari negozi del centro storico per disporre prima della presentazione dell’Opera (il 9 agosto, ndr) alcune piccole sculture, più una più grande dentro la Fortezza. Rimarranno fino al giorno della gara di tiro con l’arco. È un modo per familiarizzare con i cittadini, per far conoscere loro il mio stile di lavoro”. Quanto al Torneo, “mi piace, è originale e entusiasmante. L’ho visto dal vivo un paio di volte, adesso me lo rivedrò con un altro spirito”, conclude lo scultore senese, che ha da poco firmato le Brocche dell’Imperatore della Festa del Barbarossa a San Quirico e sta preparando una mostra personale da esporre in qualche angolo del mondo.

Intanto, mentre i Quartieri Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio sono già in fibrillazione, il 30 luglio l’aggiornamento del regolamento del Disciplinare delle Feste Identitarie andrà in Consiglio Comunale, che approverà in seduta straordinaria il nuovo testo a seguito di modifiche e integrazioni. Slitta invece la modifica del regolamento del Torneo di tiro con l’arco.

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