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Governo Pd-M5s? Donne dicono no. Il tema a Montalcino

Alessandra Paola GhisleriIl Premio Casato Prime Donne a Montalcino può essere considerato come un red carpet dell’universo femminile con i riflettori accesi su chi è di stimolo o è di esempio rispetto al ruolo delle donne nella società e nel lavoro. Quest’anno la vincitrice è Alessandra Paola Ghisleri, sondaggista e politologa in un mondo politico italiano dominato dagli uomini e in un Paese dove quasi 1/3 delle donne non dimostra alcun interesse per la politica. Da quasi cinquant’anni la partecipazione femminile al voto è nettamente inferiore a quella maschile. “Le donne si sono sempre sentite escluse dai grandi dibattiti politici che a loro volta hanno disertato”, spiega la Ghisleri notando come, nelle intenzioni di voto degli ultimi mesi, gli indecisi tra le donne rappresentano il 60%”.
Il premio è organizzato dalla prima cantina italiana con un organico interamente femminile, il Casato Prime Donne che Donatella Cinelli Colombini ha trasformato in una bandiera per la pari opportunità fra le botti. “Il rapporto tra le donne, la politica e la crisi - commenta la sondaggista Ghisleri - appare evidente dai risultati del recente sondaggio. Il gentil sesso è arrabbiato con la politica, molto più arrabbiato dei maschi. Solo 1 donna su 5 crede che un nuovo governo PD-M5S porterà benefici al nostro Paese mentre per gli uomini il rapporto è 1 su 3”. “Nelle future elezioni – afferma Donatella Cinelli Colombini - le donne saranno l’ago della bilancia perché convincerle a votare (l’astensionismo maschile è più basso) e soprattutto convincere le indecise che sono la quota più rilevante, determinerà la vittoria di un partito anziché dell’altro".

Infatti la sondaggista Alessandra Paola Ghisleri nei rilevamenti dei giorni scorsi mette in luce i dati che evolvono molto rapidamente, ma due sono gli aspetti del voto femminile che risaltano sempre in modo rilevante: “Da una parte risulta stabile l’astensione e l’indecisione delle donne sulle intenzioni di voto rispetto a quella maschile, dall’altra parte rimane la grande adesione femminile al partito della Lega salviniana (35%), dato che rimane stabile dalle ultime elezioni politiche del 4 marzo 2018 e rafforzatosi in questo anno e mezzo di Governo e la crisi". La sondaggista continua affermando che l’atteggiamento femminile di fronte alla crisi di Governo estiva, conferma la predisposizione all’indecisione e sul possibile Governo PD-M5S informa: “L’opinione della maggioranza delle donne ritiene il possibile Governo PD-M5S molto poco durevole e le donne desiderano con maggiore forza rispetto agli uomini il ritorno alle urne. Il mantenimento delle poltrone è, sempre per la “quota rosa” del campione - conclude Alessandra Paola Ghisleri - la motivazione principale che ha spinto il partito di Nicola Zingaretti a stringere un accordo di Governo con i pentastellati. La mia riflessione va verso i vertici politici e istituzionali del nostro Paese riconoscendo che le donne hanno ricoperto alte cariche: dal Presidente della Camera (solo 3) alla Presidenza del Senato (1), ma mai quella della Presidenza del Consiglio o Presidente della Repubblica. Sono fiduciosa in un cambio di passo e in equilibrio che fino ad oggi è mancato”. Il premio Casato Prime Donne sarà l’occasione per qualche riflessione sulle donne e la politica. Altre statistiche interessanti dimostrano che il 22,3% delle donne si informa di politica quotidianamente, ma quasi 1/3 non mostra alcun interesse (21.0% tra gli uomini). Per informarsi su temi ed argomenti politici, le donne usano molto di più la tv rispetto agli uomini (62.9% contro 45,15) e meno i quotidiani. Alessandra Paola Ghisleri si è laureata in Scienze geologiche e paleontologiche ma ha scoperto ben presto il suo interesse per la ricerca sociale a cui ha dedicato l’intero percorso professionale fino a diventare una sondaggista ricercatrice fra le più apprezzate in Italia. Dopo varie esperienze in istituti di ricerca nel 2003 ha fondato Euromedia Research. Ghisleri è un’esperta politologa ospite di programmi televisivi come ad esempio Porta a Porta e in talk show trasmessi da RaiNews e La7.

I vincitori dell’edizione 2019 del Premio Casato Prime Donne

La premiazione avverrà il 15 settembre a Montalcino. Oltre Alessandra Paola Ghisleri riceveranno riconoscimenti i giornalisti e i fotografi che si sono distinti nella divulgazione del territorio del Brunello scelti dalla giuria presieduta da Donatella Cinelli Colombini e composta da Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione. I vincitori sono Marco Rossetti e Francesca Topi per la puntata de programma Rai “Geo” intitolata “Val d’Orcia”. Il Presidente del Consorzio del Brunello Fabrizio Bindocci consegnerà il riconoscimento a Riccardo Lagorio per l’articolo “I giorni della vendemmia”, pubblicato nel mensile “Dove”. Il premio per contributi a firma femminile è stato assegnato a Eleonora Cozzella per l’articolo “Le vie del vino” pubblicato nel quotidiano La Repubblica. Verrà inoltre premiata la migliore immagine dei territori dei vini Brunello e Orcia scelti dalla giuria popolare fra le foto dei 5 finalisti: Alberto Flammia, Hamish Scott-Brown, Alexander Brookshaw, Luca Giustozzi e Rita Foldi.

Alessandra Paola Ghisleri è La Prima Donna 2019

Alessandra Paola GhisleriLa Prima Donna 2019 è la politologa e sondaggista Alessandra Paola Ghisleri. Svelati i nomi dei vincitori del Premio Casato Prime Donne che verrà consegnato al Teatro degli Astrusi di Montalcino domenica 15 settembre. Un premio che intende valorizzare chi ha divulgato il Brunello e il suo territorio ma soprattutto l’apporto delle donne alla società in termini di talento, autodeterminazione, cambiamento e coraggio. Un riconoscimento che negli anni è stato assegnato a esponenti della cultura e paladine dei diritti umani ma anche a sportive come la capitana della nazionale di calcio femminile Sara Gama oppure a personaggi che hanno dato un grande contributo alla scienza, è il caso dell’astrofisica Sandra Savaglio o dell’astronauta Samantha Cristoforetti.

Ogni anno la giuria presieduta da Donatella Cinelli Colombini e composta da Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione sceglie un personaggio emblematico dell’universo femminile, capace di essere una fonte d’ispirazione o di aiuto alle donne. La Prima Donna 2019 sarà dunque la sondaggista Alessandra Paola Ghisleri. Assieme a lei verranno premiati sul tema “Io e Montalcino”, Marco Rossetti e Francesca Topi per la puntata del programma Rai “Geo” intitolata Val d’Orcia. Il Presidente del Consorzio del Brunello Fabrizio Bindocci consegnerà il riconoscimento sul tema “Il Brunello e gli altri vini di Montalcino” a Riccardo Lagorio per l’articolo “I giorni della vendemmia”, pubblicato nel mensile “Dove”. Il premio “Montalcino la sua storia, la sua arte e il suo vino” per opere a firma femminile, è stato assegnato a Eleonora Cozzella per l’articolo “Le vie del vino” pubblicato nel quotidiano “La Repubblica”.
Il 15 settembre, poco prima della cerimonia, la giuria popolare sceglierà la foto vincitrice fra le cinque finaliste di Alberto Flammia, Hamish Scott-Brown, Alexander Brookshaw, Luca Giustozzi e Rita Foldi.

Alessandra Paola Ghisleri - Sondaggista Prima Donna 2019
Ogni anno il Premio “Prima Donna” viene assegnato dal Presidente Donatella Cinelli Colombini a chi si è particolarmente distinta per coraggio e eticità di comportamenti; nel 2019 va alla sondaggista Alessandra Paola Ghisleri. Dopo la laurea in Scienze geologiche e paleontologiche e dopo i primi studi dello stesso argomento, la Ghisleri ha intrapreso un percorso personale nella ricerca sociale che l’ha portata a diventare una sondaggista ricercatrice fra le più apprezzate in Italia. Dopo varie esperienze in istituti di ricerca nel 2003 ha fondato Euromedia Research. Riconosciuta come esperta politologa è ospite di programmi televisivi come Porta a Porta e in talk show trasmessi da RaiNews e La7. In occasione del Premio Casato Prime Donne, Alessandra Paola Ghisleri traccerà l’identikit delle donne italiane di fronte alla politica. “La minore partecipazione delle donne italiane al voto è una tendenza di lungo periodo registrata dalla metà degli anni ’70 a oggi. Le donne si sono sempre sentite escluse dai grandi dibattiti politici che a loro volta hanno disertato”, spiega la Ghisleri, “i dati Istat 2017 sono espliciti: solo il 22,3% delle donne si informa di politica quotidianamente (contro il 32.9% degli uomini) e quasi 1/3 delle donne non si informa mai di politica (21.0% tra gli uomini)”. Un atteggiamento che si ripercuote in vari comportamenti: il genere femminile partecipa meno alla politica attiva (6,2% contro il 10,2 %); va raramente ai cortei o ai comizi, dà un modesto sostegno economico ai partiti attraverso finanziamenti o attività gratuite. “Alle elezioni politiche del marzo 2018, l’affluenza maschile si era assestata intorno al 75% mentre quella dell’elettorato femminile si era fermata intorno al 70% ed è ancora più bassa scendendo nel Sud Italia fino ad arrivare in Sicilia dove si rilevano - da sempre - i dati più scoraggianti”. Alessandra Paola Ghisleri va ancora più nel dettaglio sottolineando come”è interessante sottolineare che nelle intenzioni di voto degli ultimi mesi, tra coloro che si dichiarano indecisi le donne rappresentano il 60%. Sono anche le più pessimiste nei confronti di questo Governo e delle sue iniziative. Tuttavia la Lega è il primo partito anche tra l’elettorato femminile con il 35%. Un dato superiore addirittura al 34,3% finale conquistato dalla Lega nelle ultime elezioni”.

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