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Il Comune cerca una figura per gli appalti pubblici

Una veduta dall'alto di MontalcinoDa un mese Montalcino condivide la segreteria comunale con Pienza. La convenzione durerà fino al 30 giugno 2020 ed è stata discussa nel consiglio comunale del 29 agosto. “Non sono favorevole in linea di principio - ha detto in quella circostanza il sindaco Silvio Franceschelli - però nel corso dell’ultimo anno il segretario (Alessandro Caferri, ndr), essendo l’unico senza altre sedi, è stato inviato dalla Prefettura in più sedi, nonostante una mia lettera di diniego, molto dura. Ha dovuto gestire anche la fase elettiva del Comune di Murlo. Andrà a Pienza per due pomeriggi e ciò non dovrebbe comportare un grosso disagio. Ci si libera anche un po’ di spesa. È probabile che introdurremo anche un’altra figura in Comune, che seguirà gli appalti pubblici. Si sta cercando una figura professionale che ci segua tutti gli appalti e garantisca celerità e sicurezza. Guardate quanto accaduto con l’appalto della Fortezza, dove siamo in fase di anomalia”. “Voto sì ma in linea di massima sono contrarissimo, non passa indolore ed una perdita c’è comunque”, ha risposto il consigliere di minoranza Duilio Landi. Dello stesso parere i consiglieri Hubert Ciacci e Angelo Cosseddu. “La preoccupazione è che tralasci Montalcino, anche perché abbiamo tante cose da fare”, ha detto quest’ultimo.

Segreterie comunali di Montalcino e Pienza unite

Alessandro Caferri nel board nazionale del sindacato segretariDa ieri Montalcino e Pienza condividono la segreteria comunale. La decisione, approvata da entrambi i consigli comunali, permetterà di contenere le spese e di “calibrare al meglio le rispettive esigenze operative, tenuto conto della omogeneità territoriale, socio-economica e culturale”, si legge nella nota che accompagna lo schema di convenzione, che scadrà il 30 giugno 2020 e che vede Montalcino come capofila, con competenza di nomina e revoca (previo accordo col sindaco di Pienza). A presiedere l’ufficio di segreteria sarà Alessandro Caferri, segretario di Montalcino dall’agosto 2017, che si dividerà tra i due Comuni valdorciani: il 70% dell’attività lavorativa a Montalcino e il 30% a Pienza (con la spesa ripartita in proporzione alla percentuale di prestazione lavorativa). Montalcino, così, si ritrova nuovamente a condividere il segretario con un’altra amministrazione. Una formula, detta “a scavalco”, iniziata nel 2012 con Antonella Marra (“prestata” da Abbadia San Salvatore) e proseguita per altri cinque anni, fino all’agosto 2017, quando l’amministrazione, a seguito della fusione con San Giovanni d’Asso, decise di terminare la convenzione con Cortona e di scegliere un segretario che operasse esclusivamente nel territorio comunale. La figura individuata fu Alessandro Caferri, che adesso, oltre a Montalcino, si occuperà per otto mesi anche di Pienza.

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