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Presidente e capigruppo del consiglio comunale

Alessandro Nafi confermato presidente del consiglio comunale di MontalcinoÈ ufficialmente iniziato il terzo mandato di Silvio Franceschelli come sindaco di Montalcino. Il 28 giugno si è tenuto il primo atto del nuovo consiglio comunale dopo le elezioni amministrative, che ha visto tra le altre cose il giuramento del primo cittadino (“Giuro di osservare lealmente la Costituzione italiana”) e l’elezione del presidente del consiglio comunale, con la conferma di Alessandro Nafi, mentre il vicepresidente, che deve provenire dall’opposizione, sarà Federico Cantini (entrambi, eletti all’unanimità, sono stati i più votati delle rispettive liste). Giorgio Sanna è il capogruppo della lista di Franceschelli, che conta otto componenti (in ordine di voti ricevuti: Alessandro Nafi, Aurora Piccioni, Gabriele Ciani, Lisa Meattini, Giulio Barbagli, Stefania Platini, Ilaria Paola Marcon e Giorgio Sanna), Angelo Cosseddu è il capogruppo della sua lista dove figurano anche Federico Cantini, Massimiliano Vitagliano e Simonetta Ciacci.

Nominate poi la commissione elettorale comunale (oltre al sindaco, è composta da Giulio Barbagli, Lisa Meattini e Federico Cantini. I membri supplenti sono Stefania Platini, Aurora Piccioni e Massimiliano Vitagliano) e la commissione per la formazione degli elenchi dei giudici popolari, di cui faranno parte oltre a Franceschelli Ilaria Paola Marcon e Simonetta Ciacci.

Nel consiglio comunale è stata anche prorogata la scadenza dell’ufficio unico di segreteria comunale con Pienza fino al 31 dicembre 2022 ed è stata ufficializzata la composizione della giunta comunale. Angelo Braconi (vicesindaco) avrà in mano Commercio, Artigianato, Attività Produttive, Sport e Bilancio; Davide Giorni ha le deleghe a Polizia Municipale, Protezione Civile, Sanità, Sociale, Volontariato Sociale, Sanitario e di Protezione Civile, Ambiente e Transizione energetica; Giulia Iannotta è l’assessore a Scuola, Politiche Giovanili, Digitalizzazione dell’Ente, Trasporto Scolastico, Trasporto Pubblico Locale e Biblioteca; Maddalena Sanfilippo è assessore con delega a Eventi e manifestazioni, Turismo, Cultura, Comunicazione.

Una Fondazione per le Feste Identitarie

La Ruga vince la Provaccia della Sagra del Tordo 2019La nascita di una Fondazione, l’inaugurazione dei costumi, il completamento delle revisioni dei regolamenti di tiro con l’arco e del corteo storico e un libro fotografico per portare all’estero le tradizioni, gli usi e i costumi di Montalcino: sono i temi trattati nella redazione della Montalcinonews dal delegato alle Feste Identitarie del Comune di Montalcino Alessandro Nafi.

“Si sente dire che prima la Sagra era migliore, che scaldava di più il cuore, che era una delle feste principali in Toscana e anche in Italia - sottolinea Nafi - cosa è cambiato adesso? Sicuramente ci sono un’offerta maggiore e un quadro normativo che ha portato a qualche complicazione in più, ma fondamentalmente siamo cambiati noi quartieranti, noi montalcinesi. Prima era un onore indossare il costume del corteo storico, ora c’è difficoltà ad attrarre giovani, si percepisce un disamoramento diffuso. È necessario riportare l’attenzione sull’identità, sulla tradizione. Per questo è nata l’idea di una Fondazione, un soggetto promotore che possa valorizzare e custodire le tradizioni attraverso dei progetti, oltre all’organizzazione delle Feste Identitarie. Abbiamo già presentato una bozza, ne stiamo parlando coi Quartieri che la valuteranno intorno a metà febbraio. Spetta a loro la decisione finale”. “30-40 anni fa - continua Nafi - la grande maggioranza degli imprenditori del vino era di Montalcino, e poi c’era qualche grande azienda. Ora la percentuale è invertita, ci sono grandi investitori arrivati da fuori. Ma fare Brunello vuol dire farlo sul territorio, rapportandosi con le persone, nel segno della tradizione che ha fatto grande questo territorio. I soggetti che vengono da fuori devono fare i conti con questo e la Fondazione potrebbe avere il ruolo di detentore di una identità forte”.

Manca poco, pochissimo, all’arrivo dei nuovi costumi del corteo storico, che saranno rinnovati a distanza di una quarantina d’anni dall’ultima volta. A realizzarli è stata una sartoria fiorentina (un costo di circa 150.000 euro). “Arriveranno a Montalcino il 15 gennaio - dice Nafi - e insieme al sindaco pensavamo di inaugurarli la mattina dell’8 di maggio. Valuteremo coi Quartieri se è la data giusta o se rimandare all’Apertura delle Cacce o alla Sagra del Tordo”. I nuovi costumi saranno esposti nel Museo del Costume in Piazza Cavour, mentre quelli vecchi andranno nel Palazzo Comunale storico, alcuni esposti e altri conservati in degli armadi.

È quasi finito l’iter per la revisione dei regolamenti. Quello relativo al corteo storico è stato curato da una commissione di volontari (composta da un membro del Comitato di Tutela, Cristina Paccagnini, e da un rappresentante di ogni Quartiere: Mario Pianigiani per il Borghetto, Alessandro Faneschi per il Pianello, Maddalena Sanfilippo per la Ruga e Mario Vegni per il Travaglio), che ha redatto e consegnato all’amministrazione comunale un documento in cui, tra le altre cose, sono state tolte perdite di tempo e sono stati riadattati i percorsi. Completate anche le modifiche al regolamento del tiro con l’arco. “Abbiamo fatto passare le gare di agosto ed ottobre per portarlo a bocce ferme in consiglio comunale - spiega il delegato alle Feste Identitarie - ci siamo concentrati soprattutto su un paio di articoli, l’articolo 7 e l’articolo 8, che delineano chi può tirare con l’arco. Prima si faceva riferimento al vecchio Comune. La decisione è stata di mantenere la dicitura Montalcino, e quindi si intende tutto il nuovo Comune”.

Infine, il progetto del libro fotografico, promosso dal Comitato di Tutela e appoggiato dal Comune e curato dal fotoreporter Francesco Cito. “È qualcosa di diverso rispetto alle altre pubblicazioni a carattere storico - evidenzia Nafi - non si parla solo di Feste Identitarie ma anche di territorio. Uno strumento che possa servire ai nostri produttori e al Consorzio del Brunello, quando vanno all’estero, a presentarsi con qualcosa in più, con delle immagini della realtà che sta dietro al Brunello: il territorio, le persone, gli usi e i costumi”. Il progetto, di un paio di anni, si dovrebbe concludere tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021. In questo periodo Cito tornerà per fotografare le varie sfaccettature delle Feste Identitarie (Festa della Madonna del Soccorso, Apertura delle Cacce e Sagra del Tordo). “La presenza di Francesco Cito all’ultima Sagra del Tordo - conclude Nafi - ha suscitato delle riflessioni sulla presenza di fotografi in campo. Dato che lo abbiamo consentito a lui, stiamo lavorando con i tecnici dell’ufficio comunale e i deputati della festa per individuare una zona che non sia di intralcio alla gara, in totale sicurezza, qualora il capitano di campo sia d’accordo. Vediamo se riusciamo a farcela per agosto. Potrebbero essere un paio di pass per Quartiere, oppure delle richieste da fare sul sito del Comune”.

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Feste Identitarie, i progetti del 2019

Feste Identitarie di Montalcino, sono tanti i progetti per il 2019Il primo passo è stato compiuto. Con la nomina dei membri del Comitato di Tutela (riconfermati Gerardo Nicolosi presidente e Francesco Ripaccioli e Cristina Paccagnini come rappresentanti dei Quartieri) è ufficialmente partito l’iter organizzativo delle Feste Identitarie 2019. Un percorso che passerà dal Torneo di Apertura delle Cacce (10-11 agosto) e terminerà con la Sagra del Tordo (26-27 ottobre), che potrebbe finalmente vedere alla luce i nuovi costumi del Corteo Storico. “Il lavoro di cucitura sta andando avanti bene, salvo imprevisti dovremmo rispettare la data di consegna”, spiega alla Montalcinonews Alessandro Nafi, consigliere comunale con delega alle Feste Identitarie.

Il 2019 sarà un anno pieno di novità, a cominciare dai progetti del Comitato stesso. Quello con le scuole elementari, per esempio, oppure la pubblicazione del regesto del Diplomatico di Montalcino, portato avanti negli ultimi due anni dalle archiviste di Stato Maria Assunta Ceppari e Patrizia Turrini su un materiale di 1.250 pergamene che nessuno, finora, aveva mai studiato.

Una commissione ad hoc, composta da Mario Pianigiani (Borghetto), Alessandro Faneschi (Pianello), Massimo Vegni (Travaglio) e Maddalena Sanfilippo (Ruga), e coadiuvata da Cristina Paccagnini, sta lavorando per ripensare i ritmi delle Feste, dall’organizzazione del corteo al regolamento che norma i tempi e il percorso, fino alla revisione di alcune scenografie sul Campo di Tiro e in Fortezza e la riduzione dei tempi di tiro per garantire più fluidità all’evento. Continua poi il doppio binario di modifica al regolamento del Torneo di tiro con l’arco e al regolamento delle Feste Identitarie. L’idea è di portarle entrambe verso maggio-giugno in consiglio comunale per approvarle prima dell’Apertura delle Cacce di agosto.

Insomma, Montalcino è in grande fermento per rinnovare e migliorare la sua festa più cara, che coinvolge davvero tutti i cittadini e racchiude in sé la bellezza, la cultura e le tradizioni del suo passato. Nell’epoca di Internet, con la socializzazione che si è spostata su circuiti virtuali e la perdita di elementi di integrazione, le Feste Identitarie di Montalcino rappresentano uno strumento di garanzia, sicurezza e, perchè no, divertimento.

Radici, cuore e identità: l’Opera di Sara Flori

Radici, cuore e identità. Svelata l’Opera di Sara Flori“Ho voluto trasmettere l’attaccamento forte che avete a questo territorio, e di conseguenza alla Festa e alle tradizioni. Volevo esprimere questo concetto in un’atmosfera fiabesca e magica. Mi hanno detto che è molto differente dalle altre Opere, spero che piaccia”. È visibilmente emozionata, Sara Flori, l’artista a cui è toccato l’onore di realizzare l’Opera che andrà al vincitore del Torneo di tiro con l’arco di domenica. Emozionata perché è consapevole del peso del suo ruolo e dell’importanza del momento data dai quartieranti, che lei conosce bene, visto che abita a Montalcino da due anni.

“Essendo compagna di un arciere, conosce lo spirito delle Feste di Montalcino e ha avuto subito le idee chiare”, commenta Maddalena Sanfilippo, seduta al suo fianco al momento della presentazione sotto il Loggiato di Piazza del Popolo, che definisce la Flori “spontanea, umile e sognante” e spiega un’Opera al cui centro c’è “il cuore dell’arciere, dal quale partono le radici che vanno in senso contrario, o meglio in relazione biunivoca, scendono in profondità nella terra. Sara crea opere estemporanee nell’intento di trasformare la realtà in qualcosa di magico e universale”

Radici, cuore e identità. Svelata l’Opera di Sara FloriPresenti anche Francesco Ripaccioli, in rappresentanza del Comitato di Tutela delle Feste Identitarie, il sindaco Silvio Franceschelli e il delegato alle Feste Identitarie, Alessandro Nafi, che ha comunicato importanti novità. “Il Comitato - ha esordito Nafi - ha una nuova sede all’interno del Palazzo Comunale storico, dove ospiterà i nuovi costumi. Vi chiederete: quando arriveranno questi nuovi costumi? Abbiamo avuto un primo incontro con la ditta che ha vinto l’appalto, la Sartoria Teatrale di Firenze. È stato costituito anche un comitato di volontari, di cui fa parte un membro per ogni Quartiere: Mario Pianigiani (Borghetto), Alessandro Faneschi (Pianello), Maddalena Sanfilippo (Ruga) e Massimo Vegni (Travaglio), più il supporto di Elisabetta Palmi che coordina il Corteo. Saremo pronti per settembre 2019, pensavamo di fare una presentazione e un’eventualmente pubblicazione per un degno omaggio. Sarà compito del comitato di volontari rivedere il regolamento del Corteo Storico”.

Radici, cuore e identità. Svelata l’Opera di Sara Flori“Mi scuso per l’assenza di ieri - ha sottolineato il sindaco Silvio Franceschelli - un bel momento per ricordare Roberto Caselli, persona di grande spessore che ha contribuito a portare avanti la Festa. In giro vediamo altri Quartieri, Contrade e Rioni ma qui c’è una struttura e dei livelli molto alti e tutto ciò ci inorgoglisce. Parlavo poco fa col Comitato riguardo iniziative per conservare la memoria del nostro territorio, come una raccolta per poter consultare, anche da parte di chi verrà in futuro, quello che è il nostro passato”.

L’attesa adesso si sposta tutta su domattina, quando il Sorteggio (

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Il Premio al tamburino e le nuove bandiere

La medaglia e il Premio al miglior tamburino e sullo sfondo le nuove bandierePer la prima volta il programma ufficiale del Torneo di Apertura delle Cacce si apre di giovedì. Alla presenza di un pubblico numeroso, in un pomeriggio caldissimo, al Loggiato del Palazzo Comunale Storico si è tenuta una doppia presentazione: la prima riguarda le nuove bandiere che saranno posizionate in Fortezza. Sono state realizzate dall’artista senese, ma con forti legami con Montalcino, Tommaso Andreini (fu proprio lui a firmare lo scorso anno l’Opera del Torneo di Apertura delle Cacce). L’altra novità è l’istituzione del Premio al miglior tamburino in memoria di Roberto Caselli. Roberto è stato un grande maestro di tamburo nel suo Quartiere, la Ruga, ma il suo impegno è stato grande per la Festa e all’interno del Comitato di Tutela delle Feste Identitarie del Comune di Montalcino che ha preso una decione appoggiata da tutti: intitolare un premio a una persona che amava questo strumento ma che, allo stesso tempo, ha dato tanto ai Quartieri rispettando le tradizioni e la storia della città. Per quanto riguarda le bandiere, il delegato alle Feste Identitarie Alessandro Nafi, ha spiegato come nasce il progetto: “ringrazio intanto Fabio Tassi che ha dato un contributo al rifacimento delle bandiere. Tutto ciò rientra nel progetto più ampio di realizzazione dei costumi per il corteo. I disegni riprendono i bozzetti del 2013”.

In rappresentanza del Comune di Montalcino c’era l’assessore Gloria Pignattai: “porto il saluto a nome del sindaco che purtroppo per impegni istituzionali non può essere qui. Ringrazio il Comitato di Tutela e i Quartieri. Roberto Caselli era un montalcinese esemplare”.

“Mi fa piacere di essere di nuovo qui - sono le parole di Tommaso Andreini - Montalcino è la mia seconda città. I tempi per portare a termine le bandiere erano molto stretti, per questo la sarta è stata brava. Più che di bandiere si tratta di vessilli che devono essere issati, ho studiato i massimi chiari e i massimi scuri per dare tridimensionalità e profondità. Per contrastare l’azione del sole e dell’acqua, sono state impiegate tecniche in grado di resistere bene agli agenti atmosferici”.

Per il momento le bandiere posizionate saranno quelle del Comune di Montalcino e di Siena. Dopo che sarà fatto il restauro della Fortezza compariranno anche i vessilli dei tre Terzieri.

Per quanto riguarda il Premio al miglior tamburino realizzato da Laura Brocchi (oggi assente), ovvero l’artista senese che ha creato l’Opera dell’ultima Sagra del Tordo, il presidente del Comitato di Tutela, Gerardo Nicolosi, ha preso la parola: “si tratta di un premio che nessuno avrebbe mai voluto istituire. Roberto aveva espresso il desiderio che al suo funerale ci fossero tutti i tamburini della Ruga. Ne ho parlato con Giampaolo (Pierangioli ndr) e con gli altri presidenti dei Quartieri e tutti sono stati d’accordo per istituire il premio. Roberto Caselli ha insegnato a tanti ragazzi, il suo impegno era importante. Parliamo di un quartierante appassionato, era un membro insostituibile del Comitato di Tutela. Caselli ha lasciato cose concrete, pensiamo al progetto biennale che si è concluso quest’anno alle scuole elementari che ha seguito con un amore ineguagliabile. Roberto stava lontano dai clamori, dava il suo contributo con modestia, queste sono le qualità di tutte le persone che valgono. Il tamburino è una figura fondamentale, il ritmo del tamburo è il ritmo di tutta la Festa. Premieremo la qualità”.

Il Premio ha una base in legno, ci sono le iconografie dei quattro Quartieri. Il giudizio del miglior tamburino verrà dato da una giuria composta, per il 2018, da Luciano Brigidi, Roberto Pierangioli, Maurizio Giannetti e Bruno Caprioli. Dunque ogni anno si premierà il migliore degli otto tamburini (o meno se sfileranno due volte nello stesso anno) che ha partecipato al Torneo di Apertura delle Cacce e alla Sagra del Tordo. Per quanto riguarda il programma, domani, ore 19, la presentazione dell’Opera che andrà in premio al Quartiere vincitore del Torneo di tiro con l’arco realizzata dalla giovane artista Sara Flori.

Focus - Regolamento Premio al miglior tamburino alla memoria di Roberto Caselli.

Art. 1) Il Comitato di Tutela delle Feste Identitarie del Comune di Montalcino istituisce il Premio al miglior tamburino alla memoria di Roberto Caselli, appassionato quartierante, già dirigente e maestro dei tamburi del Quartiere Ruga, membro attivo del Comitato di Tutela che con dedizione disinteressata ha contribuito alla diffusione della conoscenza della storia di Montalcino e alla crescita culturale della nostra Festa.

Art. 2) Il Premio alla memoria di Roberto Caselli è assegnato al tamburino dei Quartieri Borghetto, Pianello, Ruga e Travaglio che nel corteo che accompagna gli arcieri al campo di tiro in occasione dei tornei dell’Apertura delle Cacce e della Sagra del Tordo si distinguerà per la capacità di scandire i ritmi della Festa, per qualità del suono, nonché per eleganza del portamento e del gesto.

Art. 3) Il Premio consiste in un trofeo sul quale verrà inscritto il nome del vincitore e che ogni anno verrà consegnato al Quartiere cui appartiene il tamburino. Alla persona del tamburino verrà consegnata una medaglia che a lui rimarrà per sempre in ricordo della vittoria conseguita. Il Premio verrà consegnato entro la domenica successiva al torneo della Sagra del Tordo, in concomitanza della consegna del premio San Sebastiano per la Sagra del Tordo.

Art. 4) La Commissione giudicatrice è composta da quattro componenti nominati ciascuno in rappresentanza dei Quartieri Borghetto, Pianello, Ruga, Travaglio di provata esperienza in materia. Il quinto componente è un esperto nominato dal Comitato di Tutela, il quale assumerà la carica di Presidente della Commissione giudicatrice. La Commissione giudicatrice dura in carica un anno. Ciascun membro della Commissione esprime il suo giudizio individuale indipendentemente dall’appartenenza al Quartiere. Porta il suo giudizio individuale in discussione in seno alla Commissione in una sola riunione che si terrà nella settimana successiva la Sagra del Tordo. La vittoria può essere assegnata a maggioranza.

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La settimana del Torneo di Apertura delle Cacce

Inizia la settimana del Torneo di Apertura delle Cacce“In settimana ci sarà un incontro per finalizzare la tempistica di consegna dei nuovi costumi con la ditta appaltatrice. Lavoriamo inoltre sulla revisione di tre regolamenti. Non siamo a un punto di arrivo ma di partenza. Ce la mettiamo tutta, come sempre, e ringrazio i Quartieri perché sarebbe impossibile senza di loro”. Alessandro Nafi, delegato alle Feste Identitarie di Montalcino, in visita alla redazione della Montalcinonews, fa il punto della situazione sulle novità in cantiere e presenta l’edizione n. 56 del Torneo di Apertura delle Cacce, che quest’anno comincerà giovedì 9 agosto, con la presentazione delle nuove bandiere della Fortezza di Montalcino - progetto iniziato nelle precedenti amministrazioni col supporto di Roberto Caselli e adesso giunto a compimento grazie al finanziamento di un privato - e l’istituzione del Premio al Miglior Tamburino, alla memoria di Roberto, “che era maestro di tamburo nel Quartiere Ruga e il tamburo era una delle sue passioni”, commenta Nafi. Il premio, istituito dal Comitato di Tutela e realizzato da Laura Brocchi (autrice dell’Opera della Freccia d’Oro), sarà itinerante, una sorta di “Coppa Campioni” che i Quartieri si passeranno di volta in volta.

Dal 10 agosto, con la presentazione dell’Opera realizzata da Sara Flori (clicca qui per l’intervista), troveremo il programma classico del Torneo, con il sorteggio mattutino e la Provaccia nel pomeriggio dell’11 agosto e la gara di tiro con l’arco il 12 agosto (ore 18.30).

Ma siccome il mondo va avanti e la Festa non può rimanere ferma, non mancheranno presto elementi di novità. Oltre al rinnovo dei costumi, si sta lavorando su tre diversi regolamenti: la revisione del regolamento delle Feste Identitarie, ad opera del Comitato di Tutela insieme ai Quartieri; la revisione del regolamento di tiro con l’arco, con i capitani degli arcieri; la revisione del regolamento del Corteo Storico, con alcuni volontari nominati dai Quartieri.

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