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Brunello, +12% le fascette consegnate nel 2020

Fascette di BrunelloSono circa 9 milioni i contrassegni Docg consegnati nel 2020 dal Consorzio per altrettante bottiglie di Brunello di Montalcino pronte alla vendita. Il dato registrato da Valoritalia è superiore (+12,2%) rispetto alle bottiglie immesse sul mercato nel 2019 e alla media degli ultimi 5 anni (+4,3%). Protagonista il millesimo 2015, giudicato straordinario dalla critica internazionale e oggetto di un boom di ordini da tutto il mondo già prima del suo esordio sugli scaffali. Alla sua prima stagione di vendita (da quest’anno è in commercio la riserva), l’annata 2015 ha già fatto meglio dei due millesimi precedenti rispettivamente del +53% del +32%. Ottime notizie anche da un’altra predestinata - l’annata 2016 - per cui tra novembre e dicembre scorsi sono stati richiesti 2,7 milioni di contrassegni Docg per altrettante bottiglie pronte a essere distribuite nel mondo.

“Considerata la congiuntura attuale – ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci – il risultato generale è assolutamente positivo, anche se in condizioni normali la crescita sarebbe stata almeno doppia. Abbiamo avuto la fortuna di affrontare il periodo più difficile con le 2 annate consecutive migliori della storia come alleate, e se la 2015 ci ha consentito di difenderci nel migliore dei modi, la 2016 ha tutte le carte in regola per consolidare il brand Brunello tra i più grandi vini del mondo”.

L’emergenza sanitaria, osserva il Consorzio, ha certamente limitato ma non fermato una crescita che sarebbe stata ancora più netta senza i cali di richieste dei mesi di maggio e dicembre. Stabili nel 2020 (-1%, a oltre 4,1 milioni di bottiglie) le consegne di contrassegni per il Rosso di Montalcino.

Il Consorzio di tutela del vino Brunello di Montalcino riunisce 212 soci (che rappresentano il 98,2% della produzione di Brunello), per una tutela che si estende su un vigneto di oltre 4.300 ettari nel comprensorio del Comune di Montalcino. Di questi, 3.150 sono iscritti a Doc e Docg (2.100 a Brunello, contingentati dal 1997, 500 a Rosso di Montalcino, 50 a Moscadello, 480 a Sant’Antimo).

 

WS, un Brunello 2015 sul podio del mondo

Roberto Giannelli (azienda San Filippo)Con la 3° posizione annunciata oggi dalla top 100 di Wine Spectator, la speciale classifica sui migliori vini del pianeta redatta come ogni anno dalla rivista americana di settore più influente al mondo, un Brunello di Montalcino torna sul podio. In attesa di scoprire, domani, il nome del vincitore, il Brunello di Montalcino Le Lucére 2015 di San Filippo si attesta al primo posto tra i vini italiani.

“Siamo felici di questo riconoscimento - spiega il presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci - perché darà una mano importante a tutta la denominazione e ci complimentiamo con un’azienda, la San Filippo, che come nella nostra migliore tradizione persegue da tempo la qualità totale. Ma siamo anche particolarmente orgogliosi della nostra annata 2015 che ci ha permesso di limitare i danni in questo tragico anno. È un prodotto che stupisce per una qualità media forse senza precedenti, ma che dovrà condividere la scena con la 2016, annata considerata straordinaria ancora prima di essere messa in commercio”.

Sono 128 i Brunello di Montalcino 2015 che hanno conseguito quest’anno i massimi riconoscimenti di 7 tra le principali guide italiane del vino (Ais Vitae, Bibenda, Cernilli, Gambero Rosso, Slow Wine, Touring, Veronelli); si tratta di un risultato che trova pochi precedenti nella storia moderna dei ranking di settore. Ma la 2016, in commercio dal prossimo gennaio, promette una concorrenza interna inedita tra 2 annate consecutive. Per Bindocci “la critica internazionale che ha avuto modo di degustare in anteprima la nuova annata in queste settimane, è già divisa su quale sia la migliore. Noi al Consorzio ci limitiamo a osservare come 2 millesimi consecutivi di questo livello a Montalcino non li abbiamo mai avuti e forse non è un caso siano arrivati ora”.

La disfida tra annate è già partita: da una parte, per l’americano di stanza a Hong Kong, James Suckling, tra i più influenti critici enologici del mondo che ha appena inserito 11 Brunelli nella sua ultima top 100, “la 2016 sarebbe stata l’annata più grande di sempre per il Brunello se non fosse per la 2015”. Dall’altra la super esperta Monica Larner, firma di punta di Robert Parker e il suo The Wine Advocate, nell’assegnare due 100/100 ad altrettante aziende del borgo ha ammesso il proprio debole per la 2016, per cui lamenta addirittura un “imbarazzo della scelta dato dalla troppa presenza di vini eccellenti”. Infatti, dei 163 vini recensiti da Monica Larner circa la metà ha conseguito punteggi da 95/100 in su per dei tasting. La partita tra le annate prosegue su una delle più autorevoli testate online, Vinous, dove Eric Guido parla per entrambe di “Rinascimento di Montalcino, per una denominazione che non ho mai visto così viva come oggi”, mentre il magazine Usa Wine Enthusiast premia un Brunello 2015 al terzo posto mondiale nella top 100.

Il proprietario dell’azienda San Filippo, Roberto Giannelli, fiorentino, si occupava di trading immobiliare fino a una ventina di anni fa. Il mondo del vino lo aveva accarezzato quando, con gli amici, aveva visitato alcune cantine. Poi, nel 2003, una coincidenza lo portò per la prima volta a Montalcino. “Mi avevano chiesto un parere per immettere sul mercato l’azienda San Filippo, se conoscevo qualcuno interessato a rilevarla - racconta Giannelli sul sito ufficiale del Consorzio - e alla fine mi sono deciso a comprarla io. Certo, non è stato uno scherzo. Avevo 37 anni e parliamo di una proprietà di 22 ettari di cui 10 vitati. Ma il sistema bancario a quel tempo ti aiutava, ho avuto il supporto di alcuni produttori. E poi, semplicemente, mi ero innamorato di Montalcino. Così ho ceduto le mie partecipazioni e mi sono lanciato nel mondo del vino, misurandomi con uno dei territori enoici più prestigiosi”.

Bibenda 2021, Cinque Grappoli per 36 vini di Montalcino

Bibenda 2021, Cinque Grappoli per 36 vini di Montalcino Anche un’altra grande guida enoica italiana conferma la straordinarietà dell’annata 2015 di Brunello di Montalcino. La Guida Bibenda 2021, firmata dalla Fondazione Italiana Sommelier (Fis) di Franco Ricci, ha assegnato gli ambiti “Cinque Grappoli”, il massimo riconoscimento, a ben 33 Brunello di Montalcino 2015. Se consideriamo anche un Brunello 2013, un Brunello Riserva 2013, un Brunello Riserva 2012 e un Rosso di Montalcino 2017 salgono a 36 i vini di Montalcino, a dimostrazione della continua crescita di una delle denominazioni più prestigiose d’Italia e del mondo (nell’edizione 2020 i “Cinque Grappoli”, per dare l’idea, erano 24). Centrano una “doppietta” le aziende Banfi, Biondi Santi, Mastrojanni e Pieve Santa Restituta.

A differenza degli scorsi anni, spiega Franco Ricci, “non si terrà la grande Festa del Vino dei 5 Grappoli 2021, per i ben noti motivi di restrizione che stiamo tutti vivendo. Una scelta obbligata e molto sofferta quella di dover rinunciare al più grande evento del vino al mondo”. Le edizioni, come di consueto, saranno due: una versione online, destinata ad essere utilizzata essenzialmente per il pc, sarà disponibile dal 30 novembre e include le schede di 2.200 aziende per 29.000 vini, 2.000 ristoranti, le migliori grappe e i migliori oli, mentre l’altra versione “sarà un’applicazione di nuova generazione, gratuita – continua Franco Ricci – un prodotto che lascerà il segno e sbalordirà gli intenditori. Contiamo quest’anno di diffonderne oltre 500.000 copie, e 700.000 nella versione pc, superando di gran lunga il milione di copie”.

Gli “Oscar del Vino” 2020 di Bibenda saranno assegnati invece il 27 maro 2021 all’Hotel Rome Cavalieri di Roma. Tra i candidati, come “Miglior Vino del Miglior Produttore”, c’è anche il Brunello di Montalcino Cerretalto 2013 di Casanova di Neri.

Focus: i vini di Montalcino premiati con i “Cinque Grappoli”

Brunello di Montalcino 2015 di Agostina Pieri

Brunello di Montalcino Montosoli 2015 di Altesino

Brunello di Montalcino Vigna del Suolo 2015 di Argiano

Brunello di Montalcino Poggio all’Oro 2013 di Banfi

Brunello di Montalcino Poggio alle Mura 2015 di Banfi

Brunello di Montalcino Riserva 2012 di Biondi Santi

Brunello di Montalcino 2015 di Capanna

Brunello di Montalcino Vigna La Casa 2015 di Caparzo

Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2015 di Casanova di Neri

Brunello di Montalcino 2015 di Casisano

Brunello di Montalcino 2015 di CastelGiocondo

Brunello di Montalcino Vigna di Pianrosso 2015 di Ciacci Piccolomini d’Aragona

Brunello di Montalcino Poggio al Vento Riserva 2013 di Col d’Orcia

Brunello di Montalcino Progetto Prime Donne 2015 di Donatella Cinelli Colombini

Brunello di Montalcino Vigna del Fiore 2015 di Fattoria dei Barbi

Brunello di Montalcino 2015 di Giodo

Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2015 de Il Marroneto

Brunello di Montalcino 2015 de La Fiorita

Brunello di Montalcino 2015 de Le Chiuse

Brunello di Montalcino 2015 de Le Macioche

Brunello di Montalcino 2015 de Le Potazzine

Brunello di Montalcino 2015 de Lisini

Brunello di Montalcino Vigna Schiena d’Asino 2015 di Mastrojanni

Brunello di Montalcino Vigna Loreto 2015 di Mastrojanni

Brunello di Montalcino 2015 di Palazzo

Brunello di Montalcino 2015 di Pian delle Vigne

Brunello di Montalcino Rennina 2015 di Pieve Santa Restituta

Brunello di Montalcino Sugarille 2015 di Pieve Santa Restituta

Brunello di Montalcino 2015 di Poggio di Sotto

Brunello di Montalcino 2015 di Ridolfi

Brunello di Montalcino 2015 di Salvioni – La Cerbaiola

Brunello di Montalcino Bramante 2015 di Sanlorenzo

Brunello di Montalcino 2015 di Talenti

Brunello di Montalcino 2015 di Tenuta di Sesta

Brunello di Montalcino Vigna Soccorso 2015 di Tiezzi

Brunello di Montalcino Vigna Spuntali 2015 di Val di Suga

Rosso di Montalcino 2017 di Biondi Santi

Suckling: Brunello 2015 e 2016 i migliori di sempre

James Suckling“Un’annata di Brunello di Montalcino impressionante (...), la più grande di sempre se non fosse preceduta dalla stupenda 2015”. È il giudizio sul millesimo 2016 di Brunello di Montalcino secondo James Suckling, tra i più influenti critici enologici al mondo, nell’articolo uscito oggi sul suo sito ufficiale sito. Un responso da parte del guru enoico che arriva dopo le sue recenti degustazioni di 212 etichette della nuova annata, in commercio a partire dal prossimo gennaio. Altissimi i punteggi medi assegnati dal critico (il 50% valutati da 95/100 in su), che sottolinea come “il Brunello sia arrivato a un livello di qualità media incredibile raggiunta sia dai piccoli che dai grandi nomi”.

Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Vino Brunello di MontalcinoPer il presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci, “nell’anno del Covid abbiamo avuto la fortuna di trovare nelle annate 2015 e 2016 due grandi alleate della nostra denominazione, che riteniamo essere una sorta di vaccino commerciale alla crisi del settore. La 2015 ci ha permesso sino a ora di tenere a galla un mercato che ha perso antiche certezze; la 2016 significherà, si spera, ripartenza. Purtroppo – ha aggiunto Bindocci – il presente è fatto di chiusure che si infittiscono sempre di più in Italia e all’estero proprio nel periodo commerciale più importante. Novembre e dicembre rappresentano infatti circa il 30% del totale delle vendite annuali”.

E tra gli effetti dell’emergenza sanitaria c’è anche quello dello slittamento al periodo primaverile (dal 14 al 21 maggio) delle Anteprime 2021 dei vini toscani, incluso Benvenuto Brunello, evento di debutto del nuovo millesimo in commercio. “Una grande annata come la 2016 merita di essere onorata nel migliore dei modi – ha concluso Bindocci – e stiamo studiando formule alternative per celebrarla anche attraverso un’azione integrata sui canali digitali nazionali e internazionali”.

Brunello 2015, i punteggi di Wine Advocate

Monica Larner - corrispondente europea Wine EnthusiastA sancire la grandezza del Brunello 2015, dopo i diversi premi e i primi posti nelle graduatorie delle più importanti guide del vino, è “The Wine Advocate”, la più prestigiosa tra le riviste specializzate Usa, fondata da Robert Parker, di cui è responsabile in Italia Monica Larner. Quello che emerge dai punteggi assegnati all’ultima annata in commercio è una crescita della qualità media che conferma la forza del Brunello di Montalcino.

Al vertice troviamo il Brunello di Montalcino 2015 Madonna delle Grazie de Il Marroneto e il Brunello di Montalcino 2015 Tenuta Nuova Casanova di Neri con un punteggio di 98+. Seguono il Brunello di Montalcino 2015 La Casaccia di Canalicchio di Sopra e il Brunello di Montalcino 2015 Vigna Schiena d’Asino di Mastrojanni (98 punti). Il Brunello di Montalcino 2015 di Giodo prende 97+ mentre con 97 punti troviamo il Brunello di Montalcino Sugarille 2015 di Pieve Santa Restituita; il Brunello di Montalcino 2015 de Il Poggione ; il Brunello di Montalcino 2015 de Le Potazzine e il Brunello di Montalcino 2015 di Uccelliera seguito a quota 96+ dal Brunello di Montalcino 2015 di Salvioni – La Cerbaiola; il Brunello di Montalcino 2015 Montosoli di Altesino e il Brunello di Montalcino 2015 de Il Marroneto.

A quota 96 punti, il Brunello di Montalcino Rennina 2015 di Pieve Santa Restituta; il Brunello di Montalcino di Poggio Antico 2015; il Brunello di Montalcino Vigneto Poggio Doria 2015 di Tenute Silvio Nardi; il Brunello di Montalcino 2015 di Valdicava; il Brunello di Montalcino 2015 Vigna del Suolo di Argiano; il Brunello di Montalcino 2015 Filo di Seta di Castello Romitorio; il Brunello di Montalcino 2015 di Baricci; il Brunello di Montalcino 2015 Pianrosso di Ciacci Piccolomini d’Aragona; il Brunello di Montalcino 2105 Gianni Brunelli Le Chiuse di Sotto e il Brunello di Montalcino 2015 Vigna Loreto di Mastrojanni

Raggiungono il punteggio di 95+ il Brunello di Montalcino 2015 di Argiano; il Brunello di Montalcino 2015 de La Torre;  il Brunello di Montalcino 2015 Casanovina Montosoli de Le Ragnaie; il Brunello di Montalcino 2015 di Fuligni; il Brunello di Montalcino Giobi 2015 de La Fortuna;  il Brunello di Montalcino Vignavecchia 2015 di San Polo e il Brunello di Montalcino Vigneto Manachiara 2015 di Tenute Silvio Nardi.

Seguono a 95 punti il Brunello di Montalcino 2015 di Altesino; il Brunello di Montalcino 2015 Paesaggio Inatteso di Camigliano;  il Brunello di Montalcino 2015 di Canalicchio di Sopra; il Brunello di Montalcino 2015 Vigna La Casa di Caparzo; il Brunello di Montalcino 2015 Poggio alle Mura di Castello Banfi; il Brunello di Montalcino 2015 di Castello Romitorio 95;  il Brunello di Montalcino 2015 di Ciacci Piccolomini d’Aragona; il Brunello di Montalcino 2015 Poggiarelli di Cortonesi; il Brunello di Montalcino 2015 Prime Donne di Donatella Cinelli Colombini; il Brunello di Montalcino 2015 Vigna del Fiore di Fattoria dei Barbi 95; il Brunello di Montalcino 2015 de Le Chiuse 95; il Brunello di Montalcino 2015 de Le Ragnaie Vigna Vecchia; il Brunello di Montalcino 2015 Pelagrilli di Siro Pacenti 95; il Brunello di Montalcino Campo del Drago 2015 di Castiglion del Bosco; il Brunello di Montalcino 2015 di Conti Costanti; il Brunello di Montalcino Fiore di No 2015 de La Fiorita; il Brunello di Montalcino 2015 di Poggio Antico; il Brunello di Montalcino 2015 de La Gerla; il Brunello di Montalcino Fior di Melitoto 2015 di Corte Pavone – Loacker; il Brunello di Montalcino 2015 di Piancornello; il Brunello di Montalcino Piero 2015 di Talenti e il Brunello di Montalcino Vigna Spuntali 2015 di Val di Suga.

Un’etichetta d’artista per Il Palazzone

Richard Parsons, proprietario de Il PalazzoneSebbene le restrizioni per i viaggiatori americani gli abbiano impedito di raggiungere la sua amata azienda a Montalcino, il suo “posto preferito al mondo”, Richard Parsons, ex consigliere economico di Barack Obama, in passato al vertice di colossi come Time Warner e Citigroup e proprietario dal 2000 della griffe di Brunello Il Palazzone, annuncia, in contemporanea con la sua vendemmia n. 20, l’uscita di una nuova etichetta, realizzata dall’artista scozzese Chris Watson, per il primo cru dell’azienda, il Brunello di Montalcino 2015 Le Due Porte, la cui produzione è molto limitata: soltanto 2.209 bottiglie numerate e qualche formato più grande, su richiesta, per un’annata valutata a cinque stelle.

Il vigneto Le Due Porte è vicinissimo alla città di Montalcino. Si tratta di 1,24 ettari ad una elevazione di 540 metri sopra il livello del mare. Se un tempo questa posizione poteva essere considerata poco interessante, i mutamenti climatici hanno fatto de Le Due Porte un vigneto climaticamente privilegiato, grazie alla maturazione lenta e costante (non a caso le più recenti cessioni di vigneti alti a Montalcino hanno registrato cifre di oltre 1 milione di euro ad ettaro).

Un’etichetta d’artista per Il PalazzoneL’etichetta è stata creata dall’artista scozzese Chris Watson. I colori sono ocra e granata, dalle sfumature che ricordano la Toscana e il rapporto tra suolo e vino. Ispirato da caratteri romani e manoscritti miniati, l’etichetta è stata scritta a mano da Chris a Glasgow utilizzando penne antiche e pennino in acciaio, inchiostro indiano e strumenti digitali. Il progetto parte dal toponimo del vigneto e dalle due porte antiche che introducono alla bottaia del Palazzone. Queste ultime sono importanti nella storia dell’azienda, essendo state uno degli elementi attorno al quale è stata costruita l’architettura della nuova cantina, su progetto dell’architetto Marco Pignattai.

Il vino de Le Due Porte è confezionato in cartoni da tre bottiglie, di materiale riciclabile, che possono essere spedite evitando l’usuale polistirolo. Il Palazzone si impegna da tempo in decisioni di responsabilità ambientale dal vigneto al prodotto finito.

"Brunello 2015 migliore annata di sempre"

JamesSuckling.com: la lista dei migliori dieci Brunello 2015 con un costo inferiore ai 40 dollari“Il Brunello 2015 è la migliore annata di sempre”. A dirlo è JamesSuckling.com, il sito web di uno tra i più influenti critici nel panorama enoico, dopo aver assaggiato più di 200 etichette di Brunello 2015, molte delle quali giudicate con 95 o più punti. 11 vini hanno raggiunto la perfezione, i 100 centesimi, e il Brunello di Montalcino Vecchie Vigne 2015 di Siro Pacenti è stato giudicato il miglior vino del 2019 nella personale classifica internazionale di Suckling. Un’annata strepitosa, da paragonare alle altre grandi annate tra cui la 1997, la 2006, la 2007 e la 2010. Addirittura, continua la testata online del critico americano, la 2015 “è anche più sensazionale”.

Zekun Shuai, associate editor a Pechino di James Suckling.com, ha poi pubblicato una lista dei migliori dieci Brunello 2015 con un costo inferiore ai 40 dollari, in modo da “non spendere un occhio della testa per bere bottiglie eccellenti”. Ecco la lista: Brunello di Montalcino 2015 de La Fortuna (95 punti), Brunello di Montalcino 2015 di Pietranera (95 punti), Brunello di Montalcino 2015 di Caparzo (95 punti), Brunello di Montalcino 2015 de La Lecciaia (94 punti), Brunello di Montalcino 2015 di Tenuta di Sesta (94 punti), Brunello di Montalcino 2015 di Poggiotondo (94 punti), Brunello di Montalcino Campo di Marzo 2015 de Il Valentiano (93 punti), Brunello di Montalcino 2015 di Villa Poggio Salvi (93 punti), Brunello di Montalcino 2015 di Poggiarellino (93 punti) e Brunello di Montalcino 2015 di Collina dei Lecci (93 punti).

Brunello 2015, gli assaggi di Decanter

MontalcinoLa giornalista di Decanter Michaela Morris recensisce le ultime uscite delle principali denominazioni toscane e 10 dei 15 migliori assaggi sono Brunello di Montalcino 2015, un’annata giudicata con un punteggio di 4,5 su 5 che ha prodotto “vini sontuosi e accessibili da bere nei prossimi 10-15 anni”, scrive la Morris, che in un altro articolo sempre sul magazine britannico stila anche una speciale classifica riservata al Brunello. In testa, a 98 punti, troviamo il Brunello di Montalcino 2015 di Conti Costanti e il Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2015 de Il Marroneto, seguiti a quota 97 dal Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2015 di Casanova di Neri, dal Brunello di Montalcino La Casaccia 2015 di Canalicchio di Sopra e dal Brunello di Montalcino 2015 di Padelletti. A 96 punti ci sono il Brunello di Montalcino 2015 di Canalicchio di Sopra, il Brunello di Montalcino 2015 di Poggio di Sotto e il Brunello di Montalcino 2015 di Lisini.  Infine, raggiungono 95 punti il Brunello di Montalcino 2015 di Salvioni - La Cerbaiola, il Brunello di Montalcino 2015 di Gianni Brunelli, il Brunello di Montalcino 2015 di Fuligni, il Brunello di Montalcino Montosoli 2015 di Baricci, il Brunello di Montalcino Helichrysum 2015 di San Polino, il Brunello di Montalcino 2015 di Talenti e il Brunello di Montalcino VV 2015 de Le Ragnaie.

“Brunello 2015 uno dei migliori di sempre”

Ian D’Agata, senior editor di VinousIl Brunello 2015 è “uno dei migliori degli ultimi tempi”, il Rosso di Montalcino 2018 è “meravigliosamente fresco e attraente” mentre il dolce Moscadello arricchisce i vini di Montalcino. Parola di Ian D’Agata, senior editor di Vinous, una delle più autorevoli pubblicazioni enoiche al mondo. “La 2015 è una grande annata, senza dubbio rientra nelle migliori 8 o migliori 10 di sempre”, scrive D’Agata. E questo per un semplice motivo: la qualità media della zona di produzione. “La carta vincente dei Brunello 2015 è il loro magico equilibrio”. “Ci sono tantissimi vini sorprendenti, come non ho mai visto prima a Montalcino”, continua il wine critic, che spende due parole anche sul Rosso 2018 (“non perdetevelo, vi offrirà un enorme piacere”) e sul Moscadello, lo storico vino di Montalcino realizzato col Moscato Bianco, giudicato da D’Agata “eccellente e worth seeking out”.

I migliori assaggi di Brunello secondo Ian D’Agata

Brunello di Montalcino Vecchie Vigne 2015 de Le Ragnaie (97 punti)

Brunello di Montalcino Piaggione 2015 di Salicutti (97 punti)

Brunello di Montalcino Vigneti del Versante 2015 di Pian dell’Orino (97 punti)

Brunello di Montalcino 2015 di Poggio di Sotto (96 punti)

Brunello di Montalcino 2015 di Salvioni – La Cerbaiola (96 punti)

Brunello di Montalcino Casanovina Montosoli 2015 de Le Ragnaie (96 punti)

Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2015 di Casanova di Neri (96 punti)

Brunello di Montalcino 2015 di Baricci (96 punti)

Brunello di Montalcino Sorgente 2015 di Podere Salicutti (96 punti)

Brunello di Montalcino 2015 di Le Chiuse di Sotto – Gianni Brunelli (96 punti)

Brunello di Montalcino Piero 2015 di Talenti (96 punti)

Brunello di Montalcino Vecchie Vigne 2015 di Siro Pacenti (96 punti)

Brunello di Montalcino Riserva 2012 di Biondi Santi (96 punti)

Brunello di Montalcino La Casaccia 2015 di Canalicchio di Sopra (95+ punti)

Brunello di Montalcino 2015 di Uccelliera (95+ punti)

Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2015 de Il Marroneto (95 punti)

Brunello di Montalcino Fornace 2015 de Le Ragnaie (95 punti)

Brunello di Montalcino Vigna Spuntali 2015 di Val di Suga (95 punti)

Brunello di Montalcino 2015 de Le Chiuse (95 punti)

Brunello di Montalcino 2015 di Canalicchio di Sotto (95 punti)

Brunello di Montalcino 2015 di Caprili (95 punti)

Brunello di Montalcino 2015 di Collemattoni (95 punti)

Brunello di Montalcino 2015 di Talenti (95 punti)

Brunello di Montalcino 2015 di Capanna (95 punti)

Brunello di Montalcino Filo di Seta 2015 di Castello Romitorio (95 punti)

Brunello di Montalcino 2015 de La Fiorita (95 punti)

Brunello di Montalcino Vendemmia Tardiva 2015 de La Poderina (95 punti)

Brunello di Montalcino Riserva 2013 di Stella di Campalto (95 punti)

Il Brunello 2015 secondo Monica Larner

Monica Larner“Quello che impressiona maggiormente del Brunello 2015 è una costante e diffusa alta qualità. Nel complesso, i vini sono omogenei e uniformi per intensità, complessità e generosità. Gli stili possono cambiare da produttore a produttore, ma questi vini sono uniti dall’energia, dall’esuberanza e dalla luminosità che proviene dalla calda e solare annata 2015. Un segno distintivo presente ovunque, nessun vino è escluso da questa magia”. Monica Larner, firma italiana di The Wine Advocate, prestigiosa rivista fondata da Robert Parker, ha dedicato un articolo al Brunello di Montalcino 2015, definito “picture-perfect”.

La celebre wine critic sottolinea come uno dei punti a favore del Brunello 2015 sia la versatilità sul quando berlo. Ai vini con punteggi più alti consiglia finestre più lunghe, tra i 10 e i 20 anni, ma la gran parte può essere benissimo consumata prima. Una maggiore capacità di invecchiamento la avrà invece la 2016, che la Larner guarda con grande interesse. Il report si basa su oltre 120 vini (tra i quali anche diversi Rosso di Montalcino 2018) assaggiati nella sua abitazione in California, durante le vacanze di Natale e Capodanno. Un secondo resoconto su Montalcino è previsto ad aprile.

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