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“Vinibuoni d’Italia”, 32 Corone per il Brunello

Vini Buoni d'Italia 2024Sono 12 i Brunello di Montalcino inseriti nella “Top 300” di “Vinibuoni d’Italia” 2024, il meglio del meglio della produzione che nasce dai tanti vitigni autoctoni del Belpaese secondo la guida del Touring Club Italiano (Tci), curata a livello nazionale da Mario Busso e Alessandro Scorsone, ed unica nel vasto panorama tricolore ad essere dedicata ai vini da vitigno autoctono e agli spumanti Metodo Classico della Penisola. Dal Brunello di Montalcino Riserva Tenuta Greppo 2016  di Biondi Santi al Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2018 di Casanova di Neri, dal Brunello di Montalcino Riserva Poggio al Vento 2016 di Col d’Orcia al Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2018 de Il Marroneto, dal Brunello di Montalcino Vigna Loreto 2018 di Mastrojanni al Brunello di Montalcino 2018 di Pietroso, dal Brunello di Montalcino 2018 di Poggio di Sotto al Brunello di Montalcino 2018 di Ridolfi, dal Brunello di Montalcino 2018 di Salvioni La Cerbaiola al Brunello di Montalcino 2018 di Sesti, dal Brunello di Montalcino Campo Marzio 2018 di Tenuta Corte Pavone al Brunello di Montalcino Vigna del Lago 2018 di Val di Suga.

12 etichette, dicevamo, che rappresentano il vertice dei 703 vini (su 35.000 campioni assaggiati) premiati con la Corona (tra questi altri dieci Brunello di Montalcino). Questo, almeno, il verdetto delle finali, andate in scena nel Castello di Costigliole d’Asti. A scegliere i 300 vini migliori sono stati i curatori nazionali, Mario Busso e Alessandro Scorsone, mentre per l’assegnazione delle Corone di “Oggi le corone le decido io”, ad emettere il verdetto sono state le commissioni parallele formate da giornalisti, operatori del settore enogastronomico e della comunicazione del vino, sommelier e winelover.

Tra i “Top 300”, le Regioni con il maggior numero di riconoscimenti sono risultate il Piemonte e la Toscana, con 41 vini top selezionati ciascuna, seguite da Veneto e Lombardia con 30, e dalla Sicilia con 20.

Focus: i Brunello di Montalcino nella “Top 300” di “Vinibuoni d’Italia” 2024

Biondi Santi - Brunello di Montalcino Docg Riserva Tenuta Greppo 2016

Casanova di Neri - Brunello di Montalcino Docg Tenuta Nuova 2018

Col d’Orcia - Brunello di Montalcino Docg Riserva Poggio al Vento 2016

Il Marroneto - Brunello di Montalcino Docg Madonna delle Grazie 2018

Mastrojanni - Brunello di Montalcino Docg Vigna Loreto 2018

Pietroso - Brunello di Montalcino Docg 2018

Poggio di Sotto - Brunello di Montalcino Docg 2018

Ridolfi - Brunello di Montalcino Docg 2018

Salvioni La Cerbaiola - Brunello di Montalcino Docg 2018

Sesti - Brunello di Montalcino Docg 2018

Tenuta Corte Pavone - Brunello di Montalcino Docg Campo Marzio 2018

Val di Suga - Brunello di Montalcino Docg Vigna del Lago 2018

Focus: gli altri Brunello di Montalcino premiati con la Corona di “Vinibuoni d’Italia” 2024

Capanna - Brunello di Montalcino 2018 di Capanna

Casanova di Neri - Brunello di Montalcino Docg Giovanni Neri 2018

Cortonesi - Brunello di Montalcino Docg Poggiarelli 2018

Fuligni - Brunello di Montalcino Docg 2018

Giodo - Brunello di Montalcino Docg 2018

Il Marroneto - Brunello di Montalcino Docg 2018

La Rasina - Brunello di Montalcino Docg Persante 2018

Máté - Brunello di Montalcino Docg 2018

Siro Pacenti - Brunello di Montalcino Docg Vecchievigne 2018

Tassi - Brunello di Montalcino Docg Franci 2018

I migliori Brunello 2018 secondo Gardini

Luca GardiniUn’annata classica, territoriale, che ricorda gli anni Novanta, con un grande potenziale di invecchiamento e al tempo stesso già piacevole da bere subito. Così il wine critic Luca Gardini giudica il Brunello di Montalcino 2018, che uscirà sui mercati di tutto il mondo il prossimo febbraio e sarà degustato in anteprima a Benvenuto Brunello, in programma dall’11 al 21 novembre a Montalcino e, il 17 novembre, in contemporanea a Londra, New York, Los Angeles e Toronto. “La 2018 è un’annata di grande finezza, delicatezza ed eleganza”, scrive Gardini nel suo report su Gardininotes.com, che include 60 recensioni partendo da 98 punti. Vini con tannini raffinati e ben integrati, già piacevoli da bere immediatamente, ma “con grandi caratteristiche di longevità – continua Gardini – il Sangiovese che si è rivelato molto territoriale, capace di mostrare tutta la sua complessità. L’annata potrebbe ricordare gli anni Novanta o la 2008. È stata un’annata importante per chi ha osato e rischiato portando le uve a piena maturità e sacrificando alcuni grappoli”.

Focus: i migliori assaggi di Brunello 2018 secondo Luca Gardini

98 punti

Brunello di Montalcino Vigna Montosoli 2018 di Altesino
Brunello di Montalcino Vigna del Suolo 2018 di Argiano
Brunello di Montalcino 2018 di Capanna
Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2018 di Casanova di Neri
Brunello di Montalcino 2018 de Le Potazzine

97+

Brunello di Montalcino 2018 di Castiglion del Bosco
Brunello di Montalcino Vigna di Pianrosso 2018 di Ciacci Piccolomini d’Aragona
Brunello di Montalcino 2018 di Fuligni
Brunello di Montalcino 2018 di Giodo
Brunello di Montalcino 2018 de Il Poggione
Brunello di Montalcino Podernovi 2018 di San Polo

97 punti

Brunello di Montalcino Vigna Marrucheto 2018 di Banfi
Brunello di Montalcino Colombaio 2018 di Cava d’Onice
Brunello di Montalcino La Mannella 2018 di Cortonesi
Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2018 de Il Marroneto
Brunello di Montalcino Pelagrilli 2018 di Siro Pacenti
Brunello di Montalcino 2018 di Talenti
Brunello di Montalcino Vigna Colombaiolo 2018 di Tassi
Brunello di Montalcino Ugolforte 2018 di Tenuta San Giorgio

96+

Brunello di Montalcino 2018 di Canalicchio di Sopra
Brunello di Montalcino La Casaccia 2018 di Canalicchio di Sopra
Brunello di Montalcino 2018 di Casanova di Neri
Brunello di Montalcino 2018 de Le Chiuse
Brunello di Montalcino 2018 di Mastrojanni
Brunello di Montalcino 2018 di Ridolfi
Brunello di Montalcino 2018 di Tassi
Brunello di Montalcino 2018 di Tenuta Luce (Frescobaldi)

96 punti

Brunello di Montalcino 2018 di Altesino
Brunello di Montalcino 2018 di Argiano
Brunello di Montalcino Campo del Drago 2018 di Castiglion del Bosco
Brunello di Montalcino 2018 di Ciacci Piccolomini d’Aragona
Brunello di Montalcino Poggiarelli 2018 di Cortonesi
Brunello di Montalcino 2018 di Gorelli
Brunello di Montalcino 2018 de Il Marroneto
Brunello di Montalcino Vigna Schiena d’Asino 2018 di Mastrojanni
Brunello di Montalcino Le Lucére 2018 di San Filippo
Brunello di Montalcino 2018 di San Lorenzo
Brunello di Montalcino 2018 di San Polo

95+

Brunello di Montalcino 2018 di Col d’Orcia
Brunello di Montalcino 2018 di Poggio di Sotto
Brunello di Montalcino 2018 di San Guglielmo
Brunello di Montalcino Vecchie Vigne 2018 di Siro Pacenti
Brunello di Montalcino 2018 di Tenuta di Sesta

95 punti

Brunello di Montalcino Poggio alle Mura 2018 di Banfi
Brunello di Montalcino 2018 di Fattoria dei Barbi
Brunello di Montalcino 2018 di Lisini
Brunello di Montalcino 2018 di Pian delle Vigne (Antinori)
Brunello di Montalcino Vigna Soccorso 2018 di Tiezzi

94+

Brunello di Montalcino 2018 di Beatesca
Brunello di Montalcino La Pieve 2018 de La Gerla
Brunello di Montalcino 2018 di Podere Scopetone
Brunello di Montalcino Chiuso del Lupo 2018 di Poggio Landi
Brunello di Montalcino Sorgente 2018 di Salicutti

94 punti

Brunello di Montalcino Paesaggio Inatteso 2018 di Camigliano
Brunello di Montalcino Vigna La Casa 2018 di Caparzo
Brunello di Montalcino 2018 di Collemattoni
Brunello di Montalcino 2018 di Franco Pacenti
Brunello di Montalcino Vigna Loreto 2018 di Mastrojanni
Brunello di Montalcino 2018 di Roberto Cipresso
Brunello di Montalcino Greppone Mazzi 2018 di Ruffino

Primi riconoscimenti per il Brunello 2018

I migliori 100 Vini e Vignaioli d’Italia 2023Arrivano i primi riconoscimenti per il Brunello di Montalcino 2018, la nuova annata in uscita a gennaio che verrà presentata, assieme alla Riserva 2017, a Benvenuto Brunello (dall’11 novembre a Montalcino). A sancirli “I migliori 100 Vini e Vignaioli d’Italia 2023”, la guida enoica del Corriere della Sera firmata da Luciano Ferraro e dal critico e “wine killer” Luca Gardini, che sarà presentata a Milano il 25 ottobre. Sette le etichette di Montalcino presenti, a cominciare dal Brunello Tenuta Nuova 2018 di Casanova di Neri, a sfiorare la perfezione (99 punti), passando dal Brunello 2018 de Le Potazzine (98 punti) e dai vini (millesimo 2017) di Banfi, Cortonesi, Il Poggione, Sassetti Livio Pertimali e Tiezzi. Una guida che, come missione, si impone quella di imbeccare il consumatore a “Come bere bene, spendere il giusto e trovare i produttori che puntano sulla sostenibilità”, si legge nel sottotitolo del volume, impreziosito dalla prefazione di una delle firme di punta del “Corriere della Sera” del vino italiano, Aldo Cazzullo, elogio alla diversità enoica dell’Italia, “unico Paese al mondo dove il vino si fa dappertutto”.

I Brunello top nella guida 2023 “I migliori 100 vini e vignaioli d’Italia”

99 punti: Brunello di Montalcino Tenuta Nuova 2018 di Casanova di Neri

98 punti: Brunello di Montalcino 2018 de Le Potazzine

96+: Brunello di Montalcino Vigna Marrucheto 2017 di Banfi

96 punti: Brunello di Montalcino La Mannella 2017 di Cortonesi

95+: Brunello di Montalcino 2017 de Il Poggione
Brunello di Montalcino 2017 di Sassetti Livio Pertimali

95 punti: Brunello di Montalcino Poggio Cerrino 2017 di Tiezzi

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