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Vinitaly, il “day by day” del Brunello di Montalcino

Vinitaly 2023Prima i dieci Brunello di Montalcino di Altesino, Argiano, Banfi, Biondi-Santi, Canalicchio di Sopra, Casanova di Neri, CastelGiocondo (Frescobaldi), Il Poggione, San Filippo e Valdicava, con annate che vanno dalla 1991 alla 2018, passando per la 1999, la 2010, la 2013 e la 2016, che ruberanno la scena di “OperaWine”, la grande degustazione di Wine Spectator, di scena il 13 aprile, alle Gallerie Mercatali, e poi le 110 cantine di Montalcino (numero considerevole, ma in calo del 18% rispetto al 2023 e di un terzo rispetto al 2019, con assenze importanti) presenti all’edizione n. 56 della più grande rassegna mondiale del vino italiano, a Veronafiere dal 14 al 17 aprile, con la premier Giorgia Meloni attesa al taglio del nastro, secondo rumors WineNews. Montalcino si prepara a partecipare al Vinitaly 2024, dove non mancheranno momenti in cui saranno messi in rilievo i vini del territorio.

Il 14 aprile il Brunello Tenuta Nuova 2019 di Casanova di Neri parteciperà alla degustazione “Le Eccellenze Italiane” (ore 14.30, Casa Coldiretti) guidata dal presidente Assoenologi Riccardo Cotarella, mentre nello stand del Consorzio del Brunello (red wine sponsor di Vinitaly and the Night) il Master of Wine Gabriele Gorelli curerà la masterclass che confronta le annate 2009 e 2019 di Brunello (ore 11).

Sempre nello stand consortile, il 15 aprile, spazio al Rosso di Montalcino, col sommelier Andrea Gori. Alle ore 14.30, nell'area Masaf del Palaexpo, focus su Barolo, Brunello ed Etna con la presentazione della ricerca dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly e Prometeia “Se tu togli il vino all’Italia, un tuffo nel bicchiere mezzo vuoto”, uno studio sull’impatto sociale ed economico che l’Italia subirebbe in caso di un’ipotetica scomparsa del vino, promosso in occasione della prima “Giornata Nazionale del Made in Italy” voluta dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. Tra i presenti il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. Oltre ai vertici di Veronafiere, intervengono Giuseppe Schirone, principal Prometeia, Carlo Flamini, responsabile dell’Osservatorio Uiv-Vinitaly, Matteo Ascheri, presidente del Consorzio Barolo, Francesco Cambria, presidente del Consorzio Etna, Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio Brunello, Micaela Pallini, presidente di Federvini, e Lamberto Frescobaldi, presidente dell’Unione italiana vini.

Il 16 aprile doppio evento alle ore 11 al Palaexpo: nella Sala Argento “Le 4 “B” del grande vino italiano: Barbaresco, Barolo, Brunello, Bolgheri e i Supertuscans”, degustazione dedicata ad alcuni tra i più grandi terroir del Belpaese (a rappresentare Montalcino Canalicchio di Sopra, Caprile, Il Poggione e Casisano) con il wine writer Ian d’Agata; nella Sala Iris “In onore dell’eredità di Ezio Rivella e del suo ruolo fondamentale per l’enologia italiana”, una masterclass/tributo ad Ezio Rivella, primo enologo-manager del vino italiano con Castello Banfi, tra i “padri” dell’enologia moderna, con Riccardo Cotarella, Rodolfo Maralli, presidente e direttore commerciale e marketing Banfi e presidente Fondazione Banfi, Enrico Viglierchio, dg Banfi, Gianpiero Scavino e “Doctor Wine” Daniele Cernilli.

Lo stesso giorno (ore 11) spazio anche al Moscadello, l’antico vino di Montalcino che ha sedotto poeti e letterati, da Francesco Redi a Ugo Foscolo, al centro dell’incontro promosso da Confagricoltura. A Vinitaly anche il Consorzio Orcia, che presenterà il proprio festival di scena a fine aprile a San Quirico d’Orcia.

110 cantine di Brunello al Vinitaly 2024

Vinitaly Dalla degustazione ad hoc per ricordare uno dei “padri” dell’enologia moderna, Ezio Rivella, alla masterclass che mette a confronto due annate di Brunello, la 2009 e la 2019, dal focus sulle 4 “B” del grande vino italiano (Barbaresco, Barolo, Brunello, Bolgheri) a quello sul Rosso di Montalcino, fino ai tasting delle 110 cantine presenti, numero considerevole ma comunque in calo del 18% rispetto al 2023 (e del 33% rispetto al 2019, l’ultimo anno pre-pandemia, che rappresenta il picco dell’ultimo decennio, quando le aziende erano 164). Il Brunello di Montalcino è pronto a partecipare all’edizione n. 56 di Vinitaly, la più importante rassegna mondiale dedicata al vino italiano in programma a Veronafiere dal 14 al 17 aprile, che vedrà la presenza di 4.000 cantine, 1.200 top-buyer da 65 Paesi (+20% sull’edizione 2023) che valgono il 95% del totale export enologico made in Italy e 30.000 operatori stranieri da oltre 140 Nazioni, con Usa, Canada, Cina e Regno Unito in testa, più la presenza dei più alti rappresentanti politici, a cominciare dalla premier Giorgia Meloni, come svelato nelle scorse settimane da WineNews.

Ad anticipare Vinitaly, il 13 aprile, come da tradizione, sarà OperaWine, il super tasting firmato da Wine Spectator alle Gallerie Mercatali di Verona, dove tra le 131 etichette selezionate dalla prestigiosa rivista Usa ci saranno ben dieci Brunello di Montalcino. Dal giorno dopo, il 14 aprile, scatterà l’ora di Vinitaly, con 110 cantine, di cui 63 con stand nella collettiva ospitata dal Consorzio nel padiglione 9, dallo stand B4 allo stand B8 (qui l’elenco), pronte a ospitare incontri b2b e tasting su appuntamento, riporta una nota del Consorzio del Brunello. In assaggio al banco di degustazione consortile, oltre al Brunello di Montalcino e il Rosso di Montalcino, anche le altre due produzioni della denominazione, il Moscadello e il Sant’Antimo.

Tra gli appuntamenti da segnalare in fiera: il 14 aprile “Brunello ten years challenge - A projection of ten years. A lookback and beyond”, la seconda edizione della masterclass, su invito, condotta dal master of Wine Gabriele Gorelli con uno sguardo al passato e una prospettiva sul futuro del principe dei rossi toscani attraverso il confronto tra le annate 2009 e 2019; il 15 aprile focus, sempre su invito, sulla versatilità e contemporaneità del Rosso di Montalcino, con “Red Montalcino - l’anima contemporanea del Sangiovese” guidato dal giornalista e sommelier Andrea Gori; il 16 aprile “Le 4 “B” del grande vino italiano: Barbaresco, Barolo, Brunello, Bolgheri e i Supertuscans” con il wine writer Ian d’Agata: una degustazione dedicata ad alcuni tra i più grandi terroir del Belpaese (ore 11, Sala Argento, Palaexpo), seguita da “I grandi vini autoctoni italiani” con l’enologo Riccardo Cotarella (ore 15, Sala Argento, Palaexpo).

A Vinitaly ci sarà anche un’elegante carrozza del nuovo “Orient Express - La Dolce Vita”, il treno-mito (oggi del gruppo francese Accor) che da fine 2024 tornerà a viaggiare anche nei territori del vino italiano, Montalcino inclusa, mentre nello spazio riservato al Masaf l’azienda umbra Lungarotti festeggerà i 50 anni del Museo del Vino di Torgiano, definito dal New York Times come “il migliore museo del vino in Italia”, esponendo 34 opere che raccontano i molteplici usi e significati del vino nel quotidiano e nell’immaginario dalle origini ad oggi. I visitatori avranno l’opportunità unica di ammirare una collezione di pezzi straordinari, tra reperti archeologici, ceramiche, incisioni e opere contemporanee, con testimonianze che vanno dal III millennio a.C. fino a Picasso, Jean Cocteau, Renato Guttuso e Gio Ponti.

Il Consorzio del Brunello sarà poi red wine sponsor per la serata Vinitaly and the Night, l’evento di Veronafiere quest’anno in collaborazione con Agivi, l’Associazione dei giovani imprenditori vinicoli italiani di Unione italiana Vini, dedicato a operatori ed espositori in programma il 16 aprile al Palazzo della Gran Guardia in piazza Bra.

Il Brunello a Vinitaly tra degustazioni e business

Lo stand del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino a VinitalySaranno 134 le cantine di Brunello, di cui 63 nello spazio del Consorzio (padiglione 9, dallo stand B4 al B8), presenti all’edizione n. 55 di Vinitaly, di scena a Veronafiere dal 2 al 5 aprile. Lo riporta una nota del Consorzio del Brunello. Oltre alle degustazioni di Brunello - che si conferma per il secondo anno consecutivo il vino più conosciuto dagli italiani secondo il report di Wine intelligence - e agli altri vini della denominazione, dal Rosso di Montalcino al Moscadello e al Sant’Antimo, il 2 aprile è in programma “Brunello ten years challenge – A projection of ten years. A lookback and beyond”, la degustazione su invito condotta dal Master of Wine Gabriele Gorelli che offre uno sguardo al passato e al futuro del principe dei rossi toscani attraverso il confronto tra le annate 2008 e 2018 (ore 11 nello stand del Consorzio). Il Consorzio del sarà poi il fornitore esclusivo di vino rosso per la serata Vinitaly and the Night, il nuovo evento inclusivo di Veronafiere dedicato a operatori ed espositori che si terrà il 4 aprile (ore 20) al Palazzo della Gran Guardia in piazza Bra.

In primo piano, tra gli appuntamenti in programma, anche “OperaWine”, il tradizionale super tasting di anteprima di Vinitaly che il 1 aprile alle Ex Gallerie Mercatali vedrà undici Brunello di Montalcino tra le 130 etichette elette ambasciatrici del vino italiano da Wine Spectator, la rivista di settore americana tra le più influenti al mondo.

Il Brunello di Montalcino, riporta la nota del Consorzio del Brunello, arriva a Vinitaly dopo un 2022 andato in archivio con un incremento delle vendite a valore del 18% e con la variazione a volume a +7% sul pari periodo 2021. Secondo l’Osservatorio Prezzi del Consorzio, il significativo aumento del prezzo medio è andato di pari passo con buone performance in quasi tutti mercati export di riferimento a partire dagli Stati Uniti, che con una chiusura di anno a +29% si confermano la principale area di destinazione internazionale. Tra i top 5 dell’export, risultati in positivo inoltre per Canada, Germania e Svizzera mentre indietreggia il Regno Unito. Bene anche la domanda interna con il Belpaese, primo mercato per il principe dei rossi toscani, che fa registrare un rialzo a valore del 27%. Ottimi segnali arrivano poi dall’enoturismo: nel 2022 le presenze nel borgo toscano hanno superato anche quelle degli anni d’oro del triennio pre-covid (2017-2019).

Vinitaly, “risultato migliore del previsto”

Vinitaly 2022“Molti produttori erano andati al Vinitaly desiderosi di ripartire ma anche un po’ titubanti. Invece ho riscontrato tanta soddisfazione, il risultato è stato migliore del previsto. Veronafiere aveva detto che avrebbe orientato la manifestazione sempre più al business e il presidente, Maurizio Danese, mi ha spiegato che entro il 2024 le persone non del settore non entreranno più. In più c’è stato un miglioramento della viabilità, dei servizi. Abbiamo mandato un segnale al mondo, dimostrando che quando l’Italia si impegna riesce a fare bene e ripartire. E poi c’era bisogno di rivedersi, di rifrequentarsi, di esserci”. Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Brunello, traccia un bilancio dell’edizione n. 54 di Vinitaly, che si è chiusa ieri a Verona registrando il record storico di incidenza di buyer stranieri in rapporto al totale ingressi: erano 25.000 (da 139 Paesi), il 28% del totale degli operatori arrivati in fiera (88.000). E ciò al netto della fortissima contrazione - legata alle limitazioni pandemiche agli spostamenti internazionali - degli arrivi da Cina e Giappone, oltre ovviamente ai buyer russi. Un contingente che pesa complessivamente per circa 5.000 mancati arrivi.

Significativa la presenza di Montalcino, con 132 cantine di cui 63 riunite nello stand del Consorzio. “E abbiamo chiesto all’ente organizzatore se in futuro possono darci altri spazi, perché abbiamo altri produttori di Brunello che vorrebbero partecipare nello stand sociale”, continua Bindocci, che non nega la gioia dell’esito dell’asta di beneficienza “Vini per la Pace”, promossa l’11 aprile nell’Auditorium Verdi del PalaExpo di Veronafiere assieme al Consorzio del Chianti Classico e al Consorzio Tutela Vini Bolgheri e Bolgheri Sassicaia, in collaborazione con Sotheby’s, che ha raccolto il giorno stesso 22.500 euro (l’asta continua online su www.bidinside.com). “È stato un bel gesto – dice Bindocci – la Toscana che quando c’è bisogno fa squadra, gioca insieme nell’aiutare chi è in difficoltà, in questo caso donne e bambini ucraini accolti dalla Caritas di Siena. Sul palco durante l’asta è intervenuta una donna ucraina col figlio, è stato molto emozionante”.

Adesso l’attenzione del Consorzio del Brunello va a Prowein, la fiera del vino tedesca di scena a Düsseldorf dal 15 al 17 maggio.

132 cantine di Brunello prenderanno parte a Vinitaly

VinitalySono 132 le cantine di Montalcino che prenderanno parte alla 54° edizione di Vinitaly, in programma dal 10 al 13 aprile a Veronafiere. 63 riunite nello spazio del Consorzio del Brunello (padiglione 9 - stand B6), le altre 70 con propri stand all’interno del Salone internazionale dei vini e dei distillati (qui l'elenco completo).

Diversi gli appuntamenti in calendario, a partire da OperaWine, il super tasting che come da tradizione fa da anteprima a Vinitaly, in programma sabato 9 aprile alle Ex Gallerie Mercatali. Tra le 130 etichette selezionate quest’anno per l’occasione da Wine Spectator, 13 sono Brunello di Montalcino.

Si prosegue lunedì 11 aprile con Vini per la pace, l’asta benefica organizzata in favore dei rifugiati ucraini dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino in collaborazione con il Consorzio del Vino Chianti Classico e Consorzio Tutela Vini Bolgheri e Bolgheri Sassicaia (ore 16.00 – Auditorium Verdi, PalaExpo). L’asta, realizzata con il supporto tecnico di Sotheby’s, sarà battuta dal direttore Italia di Sotheby’s Filippo Lotti e presenterà circa 30 lotti di grandi bottiglie e annate; il ricavato sarà devoluto alla Caritas Diocesana di Siena-Colle Val d’Elsa-Montalcino che destinerà i proventi ad una serie di strutture di accoglienza per le famiglie di profughi ucraini.

Martedì 12 aprile il Consorzio sarà una delle voci del convegno “Federdoc e i Consorzi. Il ‘quarto’ pilastro della sostenibilità”, organizzato da Federdoc con la partecipazione dei Consorzi del vino Nobile di Montepulciano, Prosecco, Brunello di Montalcino, Morellino di Scansano, Bolgheri e Castel del Monte. Tra gli interventi anche il saluto del sottosegretario del Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali Gian Marco Centinaio (ore 11.00 – stand Mipaaf).

A seguire la conferenza stampa di presentazione dell’XI edizione del Premio Giulio Gambelli, alle 12.30 allo stand consortile, in collaborazione con ASET (Associazione Stampa Enogastroagroalimentare Toscana). Il riconoscimento, che premia il miglior enologo under 40, sarà consegnato a novembre a Montalcino nel corso di Benvenuto Brunello.

Allo stand, inoltre, per tutta la durata della manifestazione sono previste degustazioni su appuntamento.

Il Consorzio del Brunello con Vinitaly a giugno

Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Brunello“Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino è convinto che il Vinitaly a giugno andrà fatto e partecipato. Siamo una bandiera del Made in Italy nel mondo e a maggior ragione ci sentiamo di ribadirlo in un momento difficile come questo, a sostegno della fiera veronese”. A dirlo il presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino Fabrizio Bindocci. “È chiaro - aggiunge Bindocci - come la crisi abbia determinato una forzatura nel calendario, ma è altrettanto evidente che allo stato attuale Vinitaly non potesse realisticamente garantire ad aprile standard di business adeguati. Tuttavia, al di là delle visioni pragmatiche, riteniamo fondamentale esserci per dare un segnale al mondo di ripartenza del nostro Paese e delle nostre produzioni. Un senso di responsabilità che, ne siamo certi, è condiviso anche dalle nostre aziende, abituate a superare le fasi critiche della storia”.

Vinitaly 2019, il bilancio finale del Brunello

Vinitaly 2019, il bilancio finale per il BrunelloCirca 300 etichette in degustazione proposte da 164 aziende, un forte interesse di Paesi emergenti e piacevoli conferme dai mercati tradizionali, come gli Stati Uniti. Si è chiusa con un sorriso per il Brunello di Montalcino l’edizione n. 53 della più grande fiera enoica al mondo, Vinitaly, a Verona dal 7 al 10 aprile. Una cantina toscana su quattro era di Montalcino, segno dell’importanza riconosciuta al Brunello (e non solo: tra i 297 vini offerti, c’erano anche il Rosso di Montalcino, il Moscadello e il Sant’Antimo). “Siamo assolutamente soddisfatti di questa edizione - spiega il presidente del Consorzio Patrizio Cencioni - la passione per Montalcino è in crescita sia sui mercati consolidati che sui mercati emergenti, come Hong Kong e Cina”.

A fare da anteprima a Vinitaly, al Palazzo della Gran Guardia, è stato Opera Wine, il Grand Tasting in collaborazione con la rivista Usa Wine Spectator, che nella sua prestigiosa lista di invitati ha scelto 103 vini d’Italia dei quali sei Brunello di Montalcino (delle griffe Baricci, Lisini, Livio Sassetti, San Filippo, Canalicchio di Sopra e Eredi Fuligni). “Il Brunello ha una posizione forte nel pensiero dei consumatori americani, si tratta solo di mantenere quella posizione con la grande qualità che stanno mettendo i produttori annata dopo annata”, ha commentato Alison Napjus, senior editor del magazine americano, che ha promosso un sondaggio dove il Brunello si è dimostrato al vertice delle preferenze da parte dei consumatori statunitensi (33%), seguito da Barolo (26%) e Chianti (11%).

Ma il Brunello guarda anche verso i nuovi mercati, come quello cinese. Nei tre giorni di Vinitaly, mentre negli stand del Consorzio si sono organizzate degustazioni rivolte a operatori del settore, buyers e delegazioni estere provenienti da tutto il mondo, in primis dall’Oriente, la cantina Casisano ha promosso un evento, dal titolo “Il mercato del vino italiano nel mondo, ottiche e prospettive sulle denominazioni di Montalcino”, moderato dal giornalista del Sole 24 Ore Giorgio Dell’Orefice, in cui Denis Pantini di Nomisma ha presentato dei dati interessanti sul futuro del Brunello, che nel giro di 5 anni crescerà oltre il 3% in Cina e Hong Kong e tra l’1 e il 3% in Giappone, Usa, Canada e Russia.

Vinitaly 2019, una cantina toscana su 4 è di Brunello

Il padiglione della Toscana a Vinitaly17.300 vini in esposizione da 35 Paesi diversi offerti da oltre 4.000 aziende, con la Toscana Regione più rappresentata con 677 cantine delle quali il 25% di Montalcino. Sono i primi numeri che arrivano da Vinitaly 2019 (www.vinitaly.com), il più grande salone internazionale di vini e distillati al mondo per superficie espositiva (100.000 metri quadri), in programma a Verona dal 7 al 10 aprile. Dati che dimostrano la crescita della kermesse, giunta all’edizione n. 53, che già lo scorso novembre aveva registrato un sold out degli spazi espositivi.

Come da tradizione, il giorno prima dell’inaugurazione di Vinitaly (6 aprile), al Palazzo della Gran Guardia, si svolge Opera Wine, il Grand Tasting organizzato in collaborazione con la rivista Usa Wine Spectator, che nella sua prestigiosa lista di invitati ha scelto 103 vini d’Italia dei quali sei Brunello di Montalcino (delle griffe Baricci, Lisini, Livio Sassetti, San Filippo, Canalicchio di Sopra e Eredi Fuligni).

Il Consorzio del Brunello a Vinitaly 2019E il Brunello sarà ovviamente protagonista anche nei giorni di Vinitaly con 164 aziende (+20% rispetto al 2018), gran parte delle quali all’interno dello spazio del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, nel padiglione 9, quello della Toscana. Oltre 800 mq suddivisi in cinque isole (B4, B5, B6, B7 e B8) all’interno delle quali si trovano lo spazio consortile (isola B6) e i substand di 62 aziende del territorio. Il Consorzio organizzerà degustazioni rivolte esclusivamente a selezionati operatori del settore, oltre a visite e appuntamenti con buyers e delegazioni estere provenienti da tutto il mondo, in collaborazione con Vinitaly International.

Focus - Le etichette di Brunello di Montalcino selezionate da Wine Spectator per Opera Wine

Brunello di Montalcino 2010 di Baricci

Brunello di Montalcino Riserva 2006 di Canalicchio di Sopra

Brunello di Montalcino Riserva 2007 di Eredi Fuligni

Brunello di Montalcino Riserva 2011 di Lisini

Brunello di Montalcino Pertimali Riserva 2004 di Livio Sassetti

Brunello di Montalcino Le Lucére Riserva 2012 di San Filippo

Focus: le aziende presenti a Vinitaly negli spazi del Consorzio del Brunello

  1. Abbadia Ardenga
  2. Agostina Pieri
  3. Aisna
  4. Bartoli Giusti - TENUTA COMUNALI
  5. Beatesca
  6. Franco Pacenti - Canalicchio
  7. Canalicchio di Sopra
  8. Cantina di Montalcino
  9. Capanna
  10. Castello Tricerchi
  11. Cava d’Onice
  12. Celestino Pecci
  13. Citille di Sopra
  14. Col di Lamo
  15. Elia Palazzesi - Collelceto
  16. Collemattoni
  17. Collosorbo
  18. Corte dei Venti
  19. Cortonesi
  20. Cupano
  21. Fanti
  22. Fattoi
  23. Fornacina
  24. Fossacolle
  25. Gianni Brunelli Le Chiuse di Sotto
  26. Il Colle
  27. Il Poggiolo & Terra Rossa
  28. La Colombina
  29. La Fiorita
  30. La Fortuna
  31. La Gerla
  32. La Lecciaia
  33. La Magia
  34. La Palazzetta
  35. Lazzeretti
  36. Le Chiuse
  37. Luciani
  38. Palazzo
  39. Piancornello Podere del Visciolo
  40. Pietroso
  41. Pinino
  42. Poggio dell’Aquila
  43. Poggio Lucina
  44. Quercecchio
  45. San Lorenzo
  46. San Polino
  47. Scopone
  48. Sesta di Sopra
  49. Solaria
  50. Talenti
  51. Tassi
  52. Tenuta Buon Tempo
  53. Tenuta Crocedimezzo
  54. Tenuta di Sesta
  55. Terre Nere
  56. Tiezzi
  57. Tornesi
  58. Uccelliera - Voliero
  59. Valdicava
  60. Vasco Sassetti
  61. Ventolaio
  62. Verbena

Il bilancio finale del Brunello a Vinitaly

Patrizio Cencioni, presidente del Consorzio del Brunello4.380 aziende espositrici (130 in più rispetto al 2017) provenienti da 36 paesi e 128.000 visitatori da 143 nazioni. Numeri significativi che certificano il bilancio dell’edizione n. 53 di Vinitaly, la manifestazione enoica più importante in Italia. I produttori di Montalcino sono stati protagonisti sin dalla prestigiosa anteprima di Vinitaly, Opera Wine, con nove etichette del nostro territorio rappresentate (a cui vanno aggiunti altri otto in veste di produttori) nella rosa dei 107 “Greatest Italian Producers”. Nei quattro giorni di Vinitaly, a Verona Fiere, ben 65 aziende hanno animato il grande padiglione del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino mentre altre 71 sono state presenti con uno stand in proprio.

“Il Vinitaly è cresciuto in termini di qualità, con maggiore attenzione agli ingressi. Noi come Consorzio abbiamo lavorato bene fin dalla domenica, che normalmente non era un giorno top”. Così Patrizio Cencioni, presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino, ha commentato i quattro giorni di Vinitaly, dove numerosi visitatori, tra buyer e winelovers, hanno affollato gli spazi dedicati al Brunello. Tanta la curiosità manifestata per scoprire le nuove annate e le caratteristiche di un vino che continua ad avere un rapporto speciale con i consumatori. Il Brunello è il Brunello, aspetto sottolineato da più di una persona, un vino che ha una sua storia consolidata e un mercato ben definito. E che, allo stesso tempo, non ha paura di affrontare un mercato in evoluzione dove nuovi Paesi, soprattutto in Oriente, si stanno affacciando con poca timidezza. Tra le sfide del futuro c’è quella di continuare a comunicare un prodotto che va oltre il contenuto della bottiglia, ma anche tutta la filosofia che c’è dietro. A Vinitaly ci sono state anche alcune iniziative speciali che si sono trasformate in veri e propri eventi: Banfi ha svelato le novità di Sanguis Jovis e nella giornata di martedì ha omaggiato con una cerimonia toccante Rudy Buratti attraverso i suoi vini del cuore. Oppure la degustazione, in collaborazione con Doctor Wine, di sei etichette del nostro territorio e quella della Fondazione Italiana Sommelier negli spazi del Mipaaf con il Brunello di Montalcino de Il Poggione. Giorni di lavoro, ma anche di soddisfazione, per un Vinitaly 2018 che ha rispettato le aspettative.

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Il Brunello conquista gli operatori del settore

Il Brunello “strega” giornalisti e operatori del settore“Siamo soddisfatti, la 2013 è una buona annata. La qualità è alta come del resto ci aspettavamo perché ormai è da tanto tempo che frequentiamo il Consorzio del Brunello”. “Abbiamo trovato alcuni vini interessanti, veniamo tutti gli anni al Vinitaly”. “Il Brunello è un vino che puoi mettere in cantina, scordartelo e ricordartelo per una serata particolare”. Sono solo alcuni dei commenti di giornalisti del settore, operatori e buyers provenienti da tutto il mondo che hanno visitato, su appuntamento, lo stand del Consorzio del Brunello durante Vinitaly, approfittando per degustare le nuove annate (Brunello 2013, Brunello Riserva 2012).

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