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Is. Comprensivo, chiude classe a Buonconvento

Altro caso a Montalcino, chiude classe a BuonconventoCovid, al momento nelle scuole del comune di Montalcino la situazione è stabile. Rimarranno chiusi fino al 25 ottobre, salvo ulteriori novità, il Liceo Linguistico “Lambruschini” e la sezione di Montalcino dell’Istituto Agrario “Ricasoli”, mentre restano aperte le scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado. Il caso di positività di una bambina di 4 anni iscritta alla scuola dell’infanzia dell’Istituto Comprensivo “Insieme” di Montalcino (asintomatica e da diversi giorni in isolamento domiciliare) non ha fatto scattare nessun provvedimento da parte dell’Asl. A chiudere, invece, è una classe della scuola primaria di Buonconvento, a causa della positività di un’insegnante, residente nel comune di Montalcino (e infatti nel bollettino odierno dell’Asl figura una donna di 46 anni, sintomatica, in isolamento domiciliare, che porta a 5 i casi di positività a Montalcino). La classe di Buonconvento rimarrà in isolamento fiduciario fino a fine mese, da lunedì inizierà la didattica a distanza. Non sono coinvolti né le altre classi della scuola né gli altri docenti.

Piscina Buonconvento, partita richiesta per finanziamento regionale

Un altro passo verso la riapertura della piscina di Buonconvento? L’amministrazione comunale di Buonconvento ha presentato nei giorni scorsi la richiesta di finanziamento alla Regione Toscana a valere sul bando per il sostegno ad investimenti in materia di impiantistica e spazi sportivi per l’anno 2020, che prevede un contributo fino al 50% per il finanziamento dei lavori.

“L’Amministrazione che rappresento - dichiara il Sindaco Riccardo Conti - nonostante la crisi in corso ha voluto portare avanti questo progetto, con il supporto degli altri Comuni, per dare un’aspettativa per la riapertura della piscina” Un impianto aperto nel 1996 e chiuso nel 2015 per sopravvenute difficoltà gestionali, è una struttura convertibile: a cielo aperto in estate e chiusa in inverno tramite un tetto scorrevole in acciaio a copertura delle vasche.
Il progetto riguarda la riqualificazione dell’impianto natatorio attraverso l’adeguamento della struttura a una serie di normative per la sicurezza, l’accessibilità e la prevenzione antincendio, insieme a interventi di efficientamento energetico tali da abbattere almeno in parte i costi di gestione e consentirne la riapertura.
In particolare, il progetto esecutivo approvato il 30 marzo, spiega una nota stampa del Comune di Buonconvento, prevede l’adeguamento alla normativa vigente per la sicurezza degli impianti (elettrico, antincendio, termico, idrico, trattamento aria) e per il miglioramento dell’accessibilità: è previsto l’adeguamento normativo dei bagni, delle aperture e della pavimentazione antiscivolo negli spogliatoi e sul piano vasche, oltre all’installazione di un sollevatore automatico per i portatori di handicap che garantisce l'accesso alle vasche per la riabilitazione (funzione non prevista nella precedente gestione). Il progetto esecutivo include interventi di efficientamento energetico (produzione istantanea di acqua calda sanitaria, recupero di calore per ricambio aria spogliatoi, installazione di un impianto di cogenerazione) finalizzati alla riduzione degli spechi di energia e calore di una struttura che è per antonomasia energivora (dovendo mantenere costante a 27° la temperatura di acqua e aria) e che, nel caso specifico, è interessata da notevoli dispersioni dovute alla copertura mobile.

La procedura scelta, spiega ancora la nota stampa, “ha comportato un deciso cambio di rotta rispetto al precedente bando di affidamento della riqualificazione e gestione della struttura, andato deserto a maggio 2019”. In primo luogo, come scrivemmo qualche giorno fa, il Comune ha promosso il riconoscimento ufficiale dello status della piscina come “impianto sportivo d’area” (Del. di giunta n. 30 del 28/02/2020): questo perché l’impianto copre un bacino d’utenza di circa 30.000 abitanti, dato equivalente alla popolazione di Buonconvento (3000 abitanti) e dei comuni limitrofi (da 2000 a 9000 abitanti), dove non è presente una struttura con caratteristiche simili. Non a caso da quando è chiusa, i frequentatori della piscina hanno smesso l’attività o sono costretti a recarsi in impianti molto distanti, con notevoli disagi per lo svolgimento regolare di attività sportive e amatoriali.

Per questo motivo, il percorso è stato condiviso con i comuni limitrofi (Montalcino, San Quirico, Murlo, Monteroni e Asciano): Silvio Franceschelli, Danilo Maramai, Davide Ricci, Gabriele Berni e Fabrizio Nucci, insieme alle loro amministrazioni, hanno a loro volta riconosciuto la struttura come “impianto sportivo d’area” e contribuiranno al co-finanziamento dell’intervento, ciascuno con le proprie possibilità. Da Montalcino sono pronti 100.000 euro ma a condizione che i cittadini residenti nel Comune di Montalcino, per diversi anni, abbiamo una congrua riduzione sull’abbonamento alla piscina. Il contributo, inoltre, partirà soltanto dopo l’avvenuto raggiungimento del completo finanziamento della somma necessaria per l’appalto dei lavori necessari alla messa in funzione dell’impianto.

Cassia, ormai ci siamo. Lavori in fase di chiusura

Cassia, i lavori sono a buon punto nel tratto tra Buonconvento e TorrenieriMancano soltanto le strisce. Un nostro lettore ci ha inviato una foto della Cassia, nel tratto tra Torrenieri e Buonconvento che da anni è oggetto di stop, lavori, semafori e polemiche. I lavori sono a buon punto e il semaforo c’è sempre ma è spento. Siamo finalmente a una svolta? Questa volta pare proprio di sì. A marzo la Provincia aveva comunicato che entro la fine dell’estate i lavori sarebbero terminati e, osservando la foto, dopo la posa dell’asfalto restano da sistemare solo alcuni dettagli.

Trovato morto in un fossato un cercatore di tartufi

I Vigili del Fuoco del distaccamento di Montalcino sono intervenuti nel territorio comunale di Buonconvento, in località Armena, per le operazioni di recupero di una salma. Il corpo senza vita dell’uomo, un cercatore di tartufi di 68 anni, è stato trovato in un fossato. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e il personale sanitario del 118.

Cassia, quel semaforo è ancora lì: ed è protesta

Il semaforo sulla CassiaSembra che si siano abbassate le luci dei riflettori su quel tratto di strada della Cassia (tra Torrenieri e Buonconvento) dove ormai da anni, ci dicono ben cinque, la viabilità è regolamentata da un semaforo. Però, se negli ultimi tempi se ne parla meno, ciò non significa che la gente dimentichi perché tutti i giorni è un travaglio per coloro che si mettono in viaggio per studio o lavoro. Lunghe code che si allungano fino alla curva, passaggi con il semaforo rosso da parte di qualche automobilista “pirata” che non fanno che aumentare ulteriormente il senso d’insicurezza. Senza dimenticare i disagi con gli orari di arrivo per cui non si perde mai l’abitudine. Nella Cassia passano macchine, autobus, camion pesanti. E i cittadini di Torrenieri in primis ma anche del circondario hanno finito la pazienza. Queste foto ci sono arrivate da una persona che sovente compie il tragitto in questione. “Possibile che non si riesca a risolvere il problema dopo tutti questi anni”? Questa è la domanda che in tanti, ormai da un lustro, si pongono. E sarebbe l’ora che arrivino, concretamente, le risposte. Che, tradotto, si chiamano fatti.

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