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Presidio polifunzionale di Montalcino, le prospettive future

Presidio polifunzionale di Montalcino, le prospettive future“Un incontro importante per gettare le basi per il futuro sviluppo e potenziamento della struttura aziendale”. A parlare è Antonio D’Urso, direttore generale di Asl Toscana Sud Est, uno dei partecipanti all’incontro di oggi al presidio polifunzionale Casa della salute “Santa Maria della Croce”, per discutere delle prospettive future dell’ex ospedale di Montalcino. Presenti anche l’assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi, il presidente della Commissione sanità Stefano Scaramelli, il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli, il presidente della Fondazione Territoriale del Brunello Remo Grassi e la vice governatrice della Misericordia di Montalcino Raffaella Lambardi.

“L’obiettivo – dice Stefania Saccardi – è valorizzare il presidio di Montalcino e utilizzarne a pieno le potenziali con la collaborazione dell’amministrazione comunale e della Fondazione territoriale del Brunello al centro di questo proficuo incontro istituzionale”. Per Franceschelli “è importante continuare il percorso di ampliamento e valorizzazione dei servizi sanitari, abbiamo elaborato progettualità che spero trovino attuazione quanto prima”. “Una realtà vasta come quella di Montalcino e di tutto il territorio circostante – aggiunge Scaramelli – merita tutte le attenzioni e le progettualità che è possibile mettere in campo e realizzare. In questi anni abbiamo potenziato questo presidio che ha nuova capacità di attrazione. Le strutture pubbliche ci sono, occorre investire su personale e strumentazione”.

All’incontro ha preso parte anche Marco Picciolini, direttore della Società della Salute, che ha illustrato quanto fatto in questi anni per Montalcino. Lo scorso anno, infatti, la città del Brunello aveva ospitato lo stesso incontro istituzionale, su volontà della Misericordia di Montalcino.

Spi Cgil: puntiamo sul Presidio di Montalcino

Il Presidio Polifunzionale (Casa della Salute) di MontalcinoRicostruire una rete sociosanitaria puntando forte su Montalcino e superando ogni logica di campanilismo. È questo il messaggio che arriva dai pensionati delle Leghe Spi Cgil di Montalcino, Buonconvento e San Quirico, che avevano minacciato una raccolta firme di fronte alla possibilità di uno stop delle visite della Commissione per l’accertamento dell’invalidità nel Presidio di Montalcino. Una soluzione per adesso messa da parte, visto che la Asl ha poi garantito due visite programmate della Commissione, una lo scorso 9 ottobre e una il prossimo 4 dicembre, promettendo il servizio anche per il 2019.

“Il nostro impegno, affiancati dalle amministrazioni locali, è di riuscire a sancire il ritorno della Commissione nei locali della Casa della Salute di Montalcino in modo definitivo a partire dal 2019”, spiega alla Montalcinonews Flavio Rugi della segreteria provinciale dello Spi Cgil, mentre il Congresso della Lega Spi Cgil Val d’Orcia Val d’Arbia, comprendente i tre Comuni interessati, ha approvato un testo dove rivendica la necessità di “ricostituire una entità distrettuale sociosanitaria che superi i confini dell’attuale Comune di Montalcino allargandosi al bacino storicamente interessato alla funzionalità dell’ex distretto socio sanitario”.

La Lega invita inoltre “le autorità sanitarie e in primo luogo i sindaci giuridicamente responsabili della qualità della salute dei propri cittadini, le forze politiche e sociali di area a ricostruire questa nuova rete abbandonando ogni logica di  campanilismo e di rigida territorialità. Il congresso prende atto con soddisfazione di quanto deciso nell’incontro avvenuto il 31 luglio tra l’amministrazione comunale e i responsabili della Società della Salute di Siena per portare a regime tutti i servizi previsti all’interno della  Casa della Salute da tempo aperta all’interno dell’ex Ospedale con tutte le specialistiche previste e rivendica  il mantenimento in loco della Commissione per l’accertamento dell’invalidità civile con accesso ad essa anche dei disabili da sottoporre a visita che siano residenti nei territori dei Comuni confinanti con  Montalcino risparmiando ad essi lunghi e costosi viaggi di trasferimento a Siena o a Abbadia San Salvatore.

 

Pensionati CGIL contro riduzione servizi sanitari

Pensionati CGIL contro la riduzione dei servizi sanitari della Casa della Salute di MontalcinoLa Commissione per l’accertamento dell’invalidità civile, dopo un periodo di sospensione alla fine del 2017, era tornata ad operare nella Casa della Salute di Montalcino, venendo incontro alle difficoltà di deambulazione degli abitanti disabili della zona che dovevano sottoporsi al controllo. Lo rende noto il sindacato dei pensionati (SPI CGIL), in un comunicato dove esterna la sua preoccupazione per una vicenda che sembra non aver trovato ancora la soluzione definitiva. “Da notizie raccolte nell’ambito dell’ASL - si legge nella nota - sembra che si stia tuttora discutendo sull’eventualità della chiusura dell’ambulatorio di Montalcino per le visite della Commissione. La conseguenza sarebbe che i richiedenti l’accertamento della loro invalidità dovrebbero recarsi presso la Medicina legale in via Roma a Siena”.

Se così fosse, spiegano i  pensionati delle Leghe SPI CGIL di Montalcino e Buonconvento, “ci troveremmo di fronte ad una decisione dell’ASL iniqua, sbagliata ed antieconomica. Iniqua perché si obbligherebbero delle persone solitamente allettate a fare il tragitto fino a Siena con l’utilizzo di un’ambulanza quando potrebbe essere la Commissione a recarsi a Montalcino. Sbagliata perché nella Casa della Salute vi sono locali, personale e strumentazione che dall’oggi al domani diverrebbero superflui. Antieconomica in quanto sono trascorsi poco più di tre anni dall’inaugurazione del presidio socio-sanitario (con una spesa significativa di soldi pubblici) e pertanto la struttura dovrebbe essere sempre più utilizzata per la difesa della salute dei cittadini della zona”.

I pensionati si dichiarano quindi fortemente contrari allo smantellamento dell’ambulatorio a Montalcino, e anche “pronti alla mobilitazione chiamando a raccolta gli abitanti della zona attraverso una petizione popolare per la permanenza della Commissione. Il sindacato chiede pertanto che l’ASL utilizzi gli ambienti, il personale e le attrezzature presenti nella Casa della Salute per potenziare e non ridurre i servizi destinati ai cittadini di Montalcino e dei Comuni del circondario, dando così attuazione all’impegno preso dalla Direzione Sanitaria nell’ultima riunione della Società della Salute di fine luglio”.

 

Riabilitazione e Ospedale, crescono gli accessi

Ospedale MontalcinoTorniamo un momento sulla Casa della Salute di Montalcino. Quando sosteniamo che il potenziamento è necessario e che dovrà essere fatto costantemente (molto bene quanto annunciato nei giorni scorsi alla presenza dell’assessore regionale Saccardi ma ovviamente deve essere soltanto un primo passo). La popolazione, come scritto più volte, a Montalcino invecchia: un quarto è over 65. Senza dimenticare quella delle zone limitrofe, anch’essa lontana dai poli ospedalieri, e che trarrebbe certamente beneficio da una riqualificazione in grande del Presidio di Montalcino. L’età anagrafica avanzata spinge per incrementare ulteriormente i servizi di lungodegenza e riabilitazione. Ma non lo dice solo la carta d’identità dei residenti ma anche un’altra statistica ufficiale: quella degli accessi. Alla Casa della Salute di Montalcino nel 2017 sono stati 397 gli accessi ambulatoriali e 1.434 quelli domiciliari. Nel primo semestre del 2018 siamo già rispettivamente a 232 (accessi ambulatoriali) e 781 (accessi domiciliari). Se questa tendenza continuerà i numeri del 2017 saranno superati alla grande. Stessa cosa per l’Ospedale di Comunità: a fronte di 11 posti letto lo scorso anno ci sono stati 177 ricoveri (17,08 giorni la degenza media) nel primo semestre 2018 i ricoveri sono già 94 (16,15 giorni la degenza media). Per la riabilitazione, i posti letto sono cinque, i ricoveri nel 2017 si fermano a 83 (17,08 degenza media). 49 (16,15 degenza media) quelli già effettuati nei primi sei mesi del 2018. Cifre che dimostrano come la richiesta di servizi sanitari è in crescita costante.

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