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Torna il Premio Casato Prime Donne (con due novità)

Premio Casato Prime Donne 2019Dopo due anni di stop causa pandemia si allarga e si rinnova il Premio Casato Prime Donne (www.premiocasatoprimedonne.it), che il prossimo 17 settembre compirà 22 anni. Il riconoscimento, organizzato e promosso dall’omonima cantina di Donatella Cinelli Colombini, oltre a dare spazio alla Prima Donna simbolo di femminilità che guarda al futuro affrontando nuove sfide e ai tradizionali premi giornalistici, guarderà anche a giovani talenti dell’arte orafa e della pasticceria, che potranno effettuare esperienze formative ricevendo in cambio nuovi stimoli e opportunità professionali. Il progetto, che coinvolgerà studenti di lingue e di agraria sotto i 30 anni, comprende in particolare collaborazioni con il Dipartimento di Scienze della Comunicazione dell’Università di Siena e con due scuole senesi.

Il primo concorso è dedicato a giovani talenti della pasticceria e prevede come requisiti per partecipare l’età inferiore ai 30 anni e la residenza in Toscana da almeno 5 anni. Ai candidati, valutati da una giuria composta dalla giornalista enogastronomica Marzia Morganti, Helle Poulsen Tesio autrice di 16 libri sulla cucina italiana e dalla chef Doriana Marchi della Fattoria del Colle, è richiesto di creare una torta nuova dedicata alle donne e di inviare la foto del dolce con la ricetta (senza le dosi degli ingredienti) all’indirizzo info@cinellicolombini.it entro il 30 maggio, insieme a qualche nota biografica. Il pasticcere prescelto eseguirà la torta (oppure le torte) - che verrà naturalmente pagata - per 80 persone e servita in occasione della premiazione, che si terrà il 17 settembre al Teatro degli Astrusi di Montalcino. Oltre a godere della visibilità mediatica collegata al Premio.

Fermi restando gli stessi requisiti di età e residenza dell’altro concorso, il premio al miglior orafo verrà invece assegnato dalle giurate del Premio Casato Prime Donne e da Donatella Cinelli Colombini che, per anni, ha studiato oreficeria medioevale. Ai partecipanti è richiesto di disegnare un gioiello inedito da donna che abbia un costo di esecuzione (materia prima + mano d’opera) inferiore a 300€ più Iva, fotografarlo e inviare l’immagine accompagnata da descrizione all’indirizzo info@cinellicolombini.it entro il 30 maggio insieme al proprio curriculum. Il giovane orafo prescelto consegnerà i monili alla giuria e alla vincitrice durante la cerimonia di premiazione sabato 17 settembre a Montalcino ed avrà una visibilità mediatica nazionale grazie alla comunicazione del Premio Casato Prime Donne su vari canali.

Focus: il Premio Casato Prime Donne

Nei suoi primi 21 anni di vita, il Premio Casato Prime Donne ha contribuito all’accrescimento della fama del territorio di Montalcino, valorizzando i migliori articoli, servizi radiotelevisivi e scatti fotografici ad esso dedicati, alle sue persone e soprattutto al Brunello. La protagonista di ogni edizione, improntata alla valorizzazione del talento femminile nel vino e nella società, è stata una donna capace di distinguersi ed essere di esempio positivo per le altre donne nella ricerca, nel lavoro e nella società civile. A selezionarne il nome, ogni anno è la prestigiosa giuria composta da Donatella Cinelli Colombini, Rosy Bindi (ex ministro, esperta di politiche sanitarie) Anselma Dell’Olio (giornalista, autrice e critica cinematografica), Anna Pesenti (giornalista enogastronomica) Stefania Rossini (giornalista cultura e società) Anna Scafuri (giornalista televisiva) e Daniela Viglione (docente e giornalista economica). A cui si affiancano il Sindaco di Montalcino e Presidente della Provincia di Siena Silvio Franceschelli ed il Presidente del Consorzio del Brunello Fabrizio Bindocci.

Il Progetto Prime Donne con la Cantina, il Brunello e il Percorso - Il Premio Prime Donne è parte integrante del Progetto Prime Donne, promosso dall’omonima cantina, la prima in Italia con un organico interamente femminile. Progetto che comprende la selezione del Brunello Prime Donne con un panel di 4 assaggiatrici internazionali e il “percorso delle Prime Donne”, itinerario meditativo con le dediche delle vincitrici del Premio e le opere di artisti toscani. Due elementi costituenti la parte permanente del Premio, che ogni visitatore può apprezzare a Montalcino nella cantina del Casato e nei vigneti circostanti. Dove trovano collocazione le espressioni artistiche di Marco Pignattai, Rossana Mulinari, Bruno Bruchi e Giovanni Senatore, Alessandro Grazi, Orlando Orlandini, Stefano Carlucci, Jeff Shapiro, Liberatori & Romualdi Architetti Associati, Michael Austin Latka, Carlotta, Giuditta e Annibale Parisi, Piero Sbarluzzi, Igor Vazzaz, Roberto Turchi, Alessia Bernardeschi, Elisa Boldi ed Elisabetta Rogai.

Ghisleri e il rapporto donne-politica che sta cambiando

Premio Casato Prime Donne 2019“Ringrazio il Casato Prime Donne per questo premio meraviglioso, legato a un’emozione e alla fatica: l’emozione di fare qualcosa che mi piace e la fatica di lavorare in un mondo prettamente maschile. Le donne in politica stanno conquistando piani importanti, penso a Christine Lagarde e Ursula von der Leyen. Il tema vero è che dobbiamo faticare molto per riuscire ad ottenere dei risultati, ma quando però ci arriviamo siamo riconosciute dagli uomini come abili e capaci”. A parlare, alla Montalcinonews, è la sondaggista e politologa Alessandra Ghisleri, che ieri ha ritirato il premio “Prima Donna 2019” al Teatro degli Astrusi di Montalcino, sotto gli occhi di tante personalità istituzionali, dal sindaco Silvio Franceschelli al prefetto di Siena Armando Gradone, dal nuovo capitano della Compagnia dei Carabinieri di Montalcino Alessandro Sebis al presidente del Consorzio del Brunello Fabrizio Bindocci.

“Quest’anno per la prima volta affrontiamo il tema della politica - spiega la promotrice del premio, Donatella Cinelli Colombini -  fra le donne e la politica c’è un rapporto difficile, lo dimostrano l’affluenza al voto inferiore a quella maschile e la poca propensione a partecipare alla vita politica. Eppure la Toscana è stata fra i primi al mondo a concedere il voto alle donne, che votavano fin dal 1849. Certo, avevano un voto passivo e quindi non potevano essere elette, avevano molte limitazioni, ma votavano. Con il plebiscito del 12 marzo 1860 la Toscana scelse l’annessione al Regno di Sardegna e le donne persero il diritto di voto. Fino al 1946, con il suffragio universale e le prime elette. Da allora le donne hanno fatto pochi passi avanti nel mondo della politica italiana, molti meno che in altri Paesi, ma forse qualcosa sta cambiando, e dall’incontro  di oggi escono messaggi positivi. Il primo: le donne sono una risorsa per il mondo politico. Il secondo: devono avere il coraggio di mostrare quanto valgono”.

Land of Light, lo scatto vincitore del premio fotograficoIl rapporto tra donna e politica è stato approfondito nel talk show alla Fattoria del Colle, a Trequanda, moderato dal giornalista David Taddei. Alessandra Ghisleri, volto noto della televisione naionale e fondatrice Euromedia Research, ha tracciato l’identikit dell’universo femminile nel mondo politico: le donne italiane non amano la politica e i dibattiti, ne prendono le distanze, sentono che il gap con gli uomini è ancora forte (quasi il 70% pensa che neppure all’interno dell’Unione Europea questa parità sia stata raggiunta).

“Analizzando dati più specifici - puntualizza Ghisleri - emerge che il 48% della popolazione intervistata affiderebbe fondi pubblici ad una donna. Percentuale che sale quasi al 60% quando a rispondere sono le donne stesse. Ma tutta questa “fiducia” nel gentil sesso non viene poi nei fatti ripagata dalla politica sui temi del lavoro e dell’organizzazione di servizi per la famiglia. Garantire l’accesso ad esempio ad asili nido gratuiti può essere un primo passo, ma non sufficiente a colmare il gap se non si accompagna ad altri interventi strutturali”. “Le donne costituiscono molto spesso l’ago della bilancia nelle consultazioni elettorali - aggiunge la sondaggista - rappresentando la quota maggioritaria degli indecisi, circa il 60%, e a fare la differenza nel loro orientamento saranno i soggetti politici che offriranno loro maggiori garanzie sui temi della famiglia e della parità di genere nel mondo del lavoro. In sostanza, quella parte politica che dimostrerà di “amare” le donne, non solo con le intenzioni ma con fatti concreti, sarà anche quella che con molta probabilità vincerà le elezioni”.

All’edizione n. 21 del Premio Casato Prime Donne, oltre ad Alessandra Ghisleri, sono stati premiati anche quattro giornalisti, selezionati dalla giuria presieduta da Donatella Cinelli Colombini e composta da sua madre Francesca Colombini Cinelli (presidente onorario e fondatrice del premio), Rosy Bindi, Anselma Dell’Olio, Anna Pesenti, Stefania Rossini, Anna Scafuri e Daniela Viglione. Marco Rossetti e Francesca Topi hanno vinto il premio “Io e Montalcino” per la puntata del programma Rai “Geo” dedicata alla Val d’Orcia. Eleonora Cozzella ha ottenuto il riconoscimento “Montalcino la sua storia, la sua arte e il suo vino” per l’articolo “Le vie del vino” pubblicato su Repubblica. Riccardo Lagorio, con un pezzo dedicato alla vendemmia 2018 sul mensile Dove, ha ritirato invece il premio offerto dal Consorzio del Brunello (seione “Il Brunello e gli altri vini di Montalcino”), consegnato direttamente dal presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci.

Poco prima della premiazione è avvenuta anche la scelta del vincitore della sezione fotografica del Casato Prime Donne fra i cinque finalisti designati dalla giuria. 50 persone, prevalentemente residenti nel territorio, hanno votato senza conoscere l’autore delle immagini né il luogo in cui sono pubblicate. Una scelta che riguarda dunque solo l’interpretazione artistica dei meravigliosi distretti agricoli in cui nascono i vini Brunello e Orcia. Il vincitore 2019 è Alberto Flammia con la sua “Land of Light”.

Al femminile anche l’opera d’arte da affiancare alla dedica della vincitrice, ambedue si potranno ammirare nella cantina del Casato Prime Donne a Montalcino. La pittrice Elisabetta Rogai ha realizzato la tela “DiVINità”, sintesi perfetta dell’incrocio tra i concetti di arte ed enologia. La giornata di festa si è conclusa con la torta preparata dal campione del mondo Rossano Vinciarelli e Alessandra Paola Ghisleri che ha brindato con 250 invitati.

Cantine Aperte, la vendemmia si vive a Montalcino

Cantine Aperte, la vendemmia si vive a MontalcinoSono quattro le cantine di Montalcino che aderiscono a “Cantine Aperte in Vendemmia”, la tradizionale festa del Movimento Turismo del Vino che fa vivere la magica atmosfera della vendemmia ad enoappassionati di ogni età (ma l’edizione di quest’anno è dedicata in particolare ai più piccoli).

Franco Pacenti - Canalicchio organizza il 29 settembre la “vendemmia dei bambini: dall’uva al vino”, un pomeriggio che prevede il trasferimento in vigna con auto propria per la raccolta dell’uva, la spiegazione della coltivazione della vite, il ritorno in cantina per trasformare insieme l’uva in vino e conoscere il processo produttivo del Brunello e, alla fine,  una degustazione per grandi e piccini con la merenda “di una volta” e una foto ricordo “Vignaiolo per un giorno”. I bambini devono essere accompagnati da un adulto, è gradita la prenotazione (+39 0577849277 / visit@francopacenticanalicchio.it, costo: 10 euro a persona).

Due invece i giorni che la Fattoria dei Barbi dedica a Cantine Aperte in Vendemmia (14 e 15 settembre). Le giornate prevedono il trekking in vigna con Stefano Cinelli Colombini (ore 11 e 16.30), una visita guidata nelle cantine storiche con la mostra delle foto d’archivio della collezione privata della Famiglia Colombini e l’anteprima del nuovo libro di Stefano Cinelli Colombini con i “ritratti a memoria” dei tanti che hanno reso grandi il Brunello e la storia di Montalcino (ore 12, 15.30 e 17.30) e le visite guidate al Museo del Brunello (ore 14.30 e 18.30). E poi wine tasting, assaggi di mosto e dei prodotti di Fattoria. In Taverna dei Barbi, per l’occasione, sarà possibile usufruire a pranzo e a cena di un menu speciale à la carte dedicato alla vendemmia (consigliata la prenotazione: taverna@fattoriadeibarbi.it, 0577.847143) e una merenda pomeridiana con panini, porchetta e l’immancabile vino rosso dei Barbi, che sia Brunello di Montalcino o un altro Rosso anche meno impegnativo. Il ticket di ingresso costa 15 euro e comprende tutte le attività (esclusi i pasti alla Taverna dei Barbi). È gradita la prenotazione.

C’è un’intera settimana per partecipare alle attività di Col d’Orcia. Dal 23 al 27 settembre (orario 10-12 e 14.30-17) i winelovers saranno accompagnati in un tour privato alla scoperta della tenuta e delle sue cantine di vinificazione e invecchiamento. Il percorso svela i luoghi, gli uomini e le tecniche che rendono unico il Brunello di Montalcino e si conclude con la degustazione di alcuni dei vini più conosciuti della produzione aziendale, con la possibilità di abbinamento di assaggi tipici del territorio per un maggior apprezzamento dei vini (costo: 20 euro. Per info +39 057780891 / info@coldorcia.it).

Chiudiamo con la Fattoria del Colle, di proprietà di Donatella Cinelli Colombini, che pur se a Trequanda offre delle visite nell’altra cantina di famiglia, il Casato Prime Donne. Nei weekend del 5-6 ottobre e 11-13 ottobre, al costo di 127 euro a persona, gli enoappassionati potranno pernottare alla Fattoria del Colle (camera doppia con bagno e prima colazione a buffet, cena-degustazione con 4 portate e 3 vini), visitare la cantina di Montalcino Casato Prime Donne con degustazione itinerante (barrel tasting, Rosso di Montalcino, Brunello e Brunello Riserva) il sabato pomeriggio e visitare la cantina del Chianti e della Doc Orcia, con assaggio di Chianti Superiore, Supertuscan IGT, Orcia Doc Cenerentola e Passito ottenuto da Uva Traminer (domenica mattina).

Sempre da Donatella Cinelli Colombini, dall'11 al 13 ottobre, al costo di 292 euro a persona, si potrà vivere una vera full immersion nel vino con il programma Tuscany wine weekend che viene amplificato per consentire ai partecipanti di assaggiare il mosto in vinificazione e il Traminer in appassimento. Ci sarà anche una lezione frontale sul sangiovese e il vino in Toscana con approfondimenti sulle principali DOCG che, alla fine, verranno assaggiate: Vernaccia, Chianti Classico, Vino Nobile di Montepulciano e Bolgheri. Al Brunello è dedicata una speciale esperienza nella cantina di Montalcino Casato Prime Donne con una degustazione itinerante che inizia con l’assaggio dalla botte. Due cene degustazione a base di pietanze antiche e moderne da abbinare ai vini con un risultato più “godereccio” e meno tecnico. Assaggio di Chianti Superiore, Supertuscan IGT, Orcia Doc Cenerentola e Passito ottenuto da Uva Traminer (domenica mattina). Alla fine verrà consegnato un diploma che ricorda un’esperienza utile a chi desidera conoscere meglio il vino e fare nuove amicizie fra i wine lovers. Info: +39 0577662108 / holiday@cinellicolombini.it.

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