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Complimenti Cecilia, un 100 speciale e che suona bene!

Cecilia CuglitoreL’unico 100 ottenuto al Liceo Linguistico Lambruschini è stato il suo. E adesso potrà meritatamente passare un’estate di relax anche se, in realtà, è già pronta a tuffarsi in una nuova esperienza. Vietato fermarsi, beata gioventù! Cecilia Cuglitore è la “magnifica 100” del Lambruschini e noi della Montalcinonews l’abbiamo sentita, oltre per i meritati complimenti, anche per raccontarci un po’ la sua esperienza. D’altronde era la prima Maturità dopo la riforma e tra gli studenti c’era più di una preoccupazione... “per l’estrazione delle buste un po’ di paura c’era - ci dice Cecilia - ma è stato anche interessante per il collegamento con tutte le materie. No, non me lo aspettavo il 100! Cosa farò adesso? Proseguirò gli studi, non so se sceglierò Lingue o Lettere Moderne a Siena, la città dove è presente il Conservatorio che frequento”. Già perché Cecilia è riuscita con grande abilità a far convivere la scuola con la passione per la musica, da tanti anni suona il flauto traverso ed è bravissima. Viaggi continui tra Montalcino, dove vive, e Siena ma sempre con un entusiasmo contagioso. Previsioni per il futuro? “Mi piacerebbe che ci fosse la musica, anche se so che non è semplice”. Ma di sicuro ci proverà fino in fondo. Intanto per lei inizierà un periodo lavorativo, da realizzarsi tra luglio e ottobre, alla Proloco di Montalcino. Dopo Luca Ibra, Elisa Albanese e Aleksia Dragoti, i tre studenti della classe IV del Liceo Linguistico Lambruschini vincitori della borsa di studio per Purbach, ad aggiudicarsi l’altra borsa (del valore di 1.100 euro), è stata proprio Cecilia Cuglitore: durante i 30 giorni lavorativi la giovane montalcinese potrà così conoscere tante altre cose nuove. “A me piace parlare, unire la cultura con mondi diversi. Cosa mi porterò dietro dei cinque anni di Liceo? Le molte persone della mia classe, gli insegnanti speciali, l’esperienza a Purbach e quella come rappresentante di classe”. Buon futuro Cecilia, continua così. E congratulazioni e un grande in bocca al lupo anche a tutti gli altri ragazzi e ragazze usciti con il diploma dal “Lambruschini”, una scuola che è un punto di riferimento per il territorio.

Il tributo del Lambruschini al Nobel Seamus Heaney

Seamus Heaney, poeta irlandese Premio Nobel per la letteratura nel 1995Dopo Luigi Pirandello, ecco Seamus Heaney. Il Liceo Linguistico Lambruschini di Montalcino è una delle 35 scuole italiane ad aver aderito alla Fabbrica dei Nobel, progetto del Miur che prevede la riscoperta dei vincitori dei premi Nobel per la Letteratura. Dopo aver affrontato lo scorso anno le opere di Pirandello, i ragazzi della 5° A hanno interpretato e celebrato in maniera personale il poeta nordirlandese Seamus Heaney, premio Nobel per la letteratura nel 1995 e concittadino di Liam Neeson, in questi giorni a Montalcino per girare il film “Made in Italy”. Neeson, tra l’altro, ha confidato che fu proprio Heaney a spingerlo ad intraprendere la carriera da attore, ed è il testimonial del museo dedicato al grande poeta. Il video dei ragazzi del Lambruschini è ispirato alla presentazione che Neeson fa sul sito del museo.

Il lavoro della 5° A, seguito dall’insegnante di inglese Francesca Zingale (l’altra referente del progetto è la professoressa di italiano Annarita Longo), interpreta un viaggio nella terra natia dell’autore, l’Irlanda del Nord, attraverso i luoghi e la storia che hanno ispirato i suoi versi più celebri. Il video si compone di due momenti.

Nella prima parte alcuni studenti leggono degli aforismi dell’autore e recitano dei testi tratti dai componimenti “The Cure at Troy” e “Digging”. Le immagini paesaggistiche che accompagnano le voci degli studenti sono un tributo ai luoghi del cuore e rimarcano lo stretto legame con la terra e con il passato, elementi fondamentali nelle liriche di Heaney.

Nella seconda parte le immagini ripercorrono un evento tragico della storia nordirlandese dei Troubles ricordato come Bloody Sunday, accaduto a Derry nel 1972 nei pressi della casa natale dell’autore. Qualche anno dopo Heaney ne celebrerà tristemente le vittime e tutto l’orrore di quel conflitto componendo la sua poesia “Casualty”. La canzone di sottofondo che accompagna lo scorrere delle immagini e alcuni versi della poesia è eseguita al pianoforte e cantata da una studentessa di Montalcino, Cecilia Cuglitore, che studia anche musica al Conservatorio di Siena.

Guarda il video:

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