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Brunello e relax da Mastrojanni per Celso Albelo

Vino e relax da Mastrojanni per Celso Albelo (qui con l'ad Andrea Machetti)Prima ha deliziato gli spettatori a teatro, in un concerto con Eleonora Bellocci e Otello Visconti dove ha spaziato dai vari generi del suo repertorio alle passioni musicali (arie d’opera, romanzas da zarzuelas, canzoni), poi si è goduto il territorio e le bellezze di Montalcino. Parliamo di Celso Albelo, uno dei più grandi tenori al mondo, protagonista agli Astrusi il 24 agosto con uno show intitolato “Ad libitum! A piacere!”, inserito nel programma di Solo Belcanto. Il tenore nativo delle Canarie, che già aveva avuto l’onore di inaugurare il festival a Montalcino un anno fa, si è intrattenuto una giornata nel relais di Mastrojanni, la griffe del Gruppo Illy. Pranzo nel ristorante, svago in piscina per i figli e degustazione di Brunello (e non solo), con Albelo che, da grande appassionato (come confessò in un’intervista alla Montalcinonews), ha fatto “scorta” comprando diverse bottiglie di vino. Andrea Machetti, amministratore delegato di Mastrojanni, gli ha consegnato una magnum del decennale dell’azienda (con l’etichetta realizzata da Roberto Turchi). E Albelo, che ha colpito per la sua semplicità, si è reso disponibile, in futuro, ad un’eventuale collaborazione, che potrebbe essere una serata di lirica a casa Mastrojanni.

Solo Belcanto, cala il sipario

Celso Albelo al Teatro degli Astrusi di Montalcino - 2018Cala il sipario sull’edizione n. 5 del Festival Solo Belcanto, la prima a coinvolgere il nuovo Comune di Montalcino dopo quattro anni a Montisi. I risultati sembrano essere andati al di là di ogni più ottimistica previsione, a sentire le parole del direttore artistico del Festival, Giovanni Vitali. “I concerti hanno ottenuto un grande successo - spiega Vitali - e la prima uscita di Solo Belcanto a Montalcino, il 19 agosto con lo spettacolo di Celso Albelo, è stata coronata da un vero e proprio trionfo: una serata memorabile”. “Albelo è stato grandioso, ha fatto registrare il tutto esaurito”, gli fa eco Christian Bovini, assessore alla cultura del Comune di Montalcino. “Il bilancio non può che essere positivo. La collaborazione con Vitali e l’Associazione Solo Belcanto è sempre più stretta, così come con tutte le realtà associative di Montisi”.

Adesso non c’è neanche un attimo di tregua, perché Vitali, insieme al direttore musicale Nicola Paszkowski, sta già lavorando al programma del Festival 2019, che darà più spazio al Teatro degli Astrusi. “Ancora è presto per dirlo - precisa Vitali - ma certamente, se si verificheranno le condizioni giuste, soprattutto di natura economica, sarà qualcosa di eclatante e storicamente importante per Montalcino”. L’associazione Solo Belcanto sta inoltre pensando di proporre iniziative invernali, per potenziare ed allungare il Festival anche in bassa stagione. “Non vogliamo snaturare la dimensione locale del Festival, che appartiene ai montisani - ricorda Bovini - ma Montalcino può offrirsi per i grandi spettacoli contando sui 200 posti del Teatro degli Astrusi (il piccolo Teatro della Grancia, a Montisi, ne conta appena 60, ndr)”.

Un altro aspetto da sottolineare è il discorso della didattica. Quest’anno durante il Festival si sono svolte due masterclass, dirette da Chris Merritt e Nicola Paszkowski (e Ulla Casalini e Davide Cavalli al pianoforte), con undici giovani cantanti che “ci hanno regalato delle bellissime soddisfazioni - interviene ancora Giovanni Vitali - e spero che si ricordino di questa esperienza montisana e che sia utile per la loro carriera. Inoltre l’edizione 2018 ci ha rivelato un grande talento, Eleonora Bellocci. La sentiamo “figlia” nostra, come se fosse nata e cresciuta a Montisi”.

In chiusura, Vitali ringrazia uno a uno i protagonisti di questo Festival. Gli artisti (Silvia Dalla Benetta, Antonella Colaianni, Michele D’Elia, Teresa Iervolino, Celso Albelo, Davide Cavalli, Maria Billeri, Marco Filippo Romano, Gianni Fabbrini) ma anche i collaboratori: Silvia Mannucci Benincasa, Raoul Gallini, Silvia Materassi e Guido Pastacaldi, senza i quali “questo Festival non esisterebbe. Come non esisterebbero i dopo-festival senza Gianluca Monaci e il suo Barrino, ombelico del mondo e di Solo Belcanto”.

Il grande tenore Celso Albelo a Montalcino

Il grande tenore Celso Albelo sarà a Montalcino per il Festival Solo BelcantoNato alle Canarie, attualmente uno dei tenori più ricercati in attività, Celso Albelo canta da 14 anni e ha avuto “la fortuna”, come dice lui, di essere stato nei più prestigiosi teatri di tutto il mondo, dalla Scala di Milano al Metropolitan di New York, dalla Royal Opera House Covent Garden di Londra al Gran Teatre del Liceu di Barcellona. Adesso, dopo la tappa al Teatro del Maggio a Firenze con “La Favorite”, Albelo arriva a Montalcino, per “rendere omaggio a uno dei più grandi esponenti della lirica, Gioacchino Rossini”, spiega alla Montalcinonews il grande tenore spagnolo, che si esibirà il 19 agosto al Teatro degli Astrusi (biglietti disponibili qui) all’interno di Solo Belcanto, il festival musicale di Montisi che per la prima volta, quest’anno, abbraccia anche Montalcino.

Celso Albelo, come è nata questa iniziativa?

Giovanni Vitali, direttore artistico del Festival, mi aveva già invitato alla prima edizione, ma per vari problemi non sono mai riuscito a venire. Quest’anno l’ho chiamato, gli ho detto che era possibile ed è nato questo evento. Sono molto contento.

Che serata sarà?

Un omaggio a una delle figure più rappresentative del belcanto, Alfredo Kraus, mio compaesano. Sarò insieme a Eleonora Bellocci (soprano) e Davide Cavalli (pianoforte).

È il primo spettacolo della storia di Solo Belcanto a Montalcino.

Sono onorato, per me è una bella sfida.

È mai stato a Montalcino?

Non ci sono mai stato, ma ovviamente lo conosco. Nel mio sangue scorre molto di Montalcino. Sono un grande appassionato di vino e di Brunello, ovviamente.

Si abbina bene il buon vino col belcanto?

Lei sa perché si fa “cic cin” col vino? Perché il vino si può vedere, assaporare, annusare, toccare. L’unico senso che manca è l’udito. Per questo fare un concerto in un posto dove si trova uno dei migliori vini del mondo aiuta.

Si potrebbe pensare al suo concerto con in abbinamento un calice di Brunello.

Sicuramente. Sarebbe un’idea molto bella.

 

Focus: chi è Celso Albelo

Erede del bel canto romantico più genuino, Celso Albelo è attualmente uno dei tenori più ricercati dai principali teatri del mondo. L’eleganza del suo canto e la sua padronanza tecnica gli hanno permesso di ampliare il suo repertorio. Nato a Santa Cruz de Tenerife, si è formato presso il Conservatorio della sua città e presso la Escuela Superior de Canto Reina Sofia di Madrid, prima di entrare all’Accademia di Busseto (Italia), nella quale si è perfezionato con Carlo Bergonzi. La sua carriera internazionale lo ha portato a debuttare nei teatri più importanti del mondo, dal Metropolitan di New York alla Scala di Milano, passando la Staatsoper di Vienna, la Deutsche Oper di Berlino, il Bolshoi di Mosca, la Royal Opera House Covent Garden di Londra, il Gran Teatre del Liceu di Barcellona, il Teatro Real di Madrid, l'Opéra National de Paris, il Teatro San Carlo di Napoli, la Fenice di Venezia, ed il Teatro Massimo di Palermo, oltre a molti altri palchi in Italia, Spagna, Germania, Giappone, Cina, Svizzera, Belgio, Francia, Montecarlo e Cile. Ha anche cantato gran parte del suo repertorio in festival come il Maggio Musicale Fiorentino, il Rossini Opera Festival di Pesaro, le Terme di Caracalla a Roma, il Festival Castell de Peralada, il Festival di Savonlinna, il London Proms e il Baden-Baden Festspiele.

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