xx

Indurain, una leggenda della bici a Montalcino

Paolo Bianchini, Miguel Indurain e Lucia BianchiniUno dei più grandi campioni di ciclismo di tutti i tempi in visita a Montalcino. Parliamo di Miguel Indurain, vera e propria leggenda dei pedali, il fuoriclasse spagnolo capace negli anni ’90 di vincere cinque Tour de France consecutivi (unico a riuscirci), due edizioni del Giro d’Italia ma anche l’oro olimpico e mondiale con la Spagna. Da anni amico di Paolo Bianchini, alla guida della prestigiosa cantina Ciacci Piccolomini d’Aragona, Indurain ha visitato il museo del ciclismo dove sono esposte anche tre sue maglie (tra cui quella rosa) e la proprietà, compresa la cantina e i vigneti. Accettando con gentilezza anche di fare una battuta con MontalcinoNews. “Paolo è un grande amico - ci ha detto Indurain - mi piace molto la Toscana e Montalcino. Sì, il Brunello l’ho assaggiato e anche quando correvo un bicchiere di vino la sera non mancava mai!”. Parola di chi ha scritto la storia di questo sport.

Guarda la fotogallery:

“La grande staffetta”: agli Astrusi il docufilm su Zanardi

La grande staffetta: agli Astrusi il docufilm su ZanardiIl coraggio e la passione di un grande uomo e di un campione di sport e di vita in un docufilm che racconta il viaggio da lui ideato come messaggio di speranza, e di ripartenza, nel momento in cui l’Italia stava uscendo dalla prima ondata Covid: ad Alex Zanardi è dedicata la pellicola “La grande staffetta”, già uscita nelle sale italiane e girata nei giorni che hanno preceduto lo scontro contro un automezzo sulla strada da Pienza a San Quirico d’Orcia, il 19 giugno 2020, mentre Zanardi stava percorrendo la staffetta tricolore in handbike di “Obiettivo 3”, il suo progetto di avviamento allo sport per atleti disabili con il sogno di conquistare le Paralimpiadi di Tokyo. L’arrivo di tappa avrebbe dovuto essere Ciacci Piccolomini d’Aragona, una delle cantine più prestigiose di Brunello di Montalcino, di proprietà di Paolo e Lucia Bianchini, grandi amici di Alex e una comune passione per lo sport, il vino, la bellezza e la solidarietà. E proprio Ciacci Piccolomini d’Aragona, domani, offrirà la visione gratuita del docufilm al Teatro degli Astrusi in Montalcino, anticipando così l’arrivo a Montalcino nella giornata successiva degli atleti di Obiettivo3 con la staffetta Obiettivo Tricolore 2021. Prima proiezione alle ore 19, seconda proiezione alle ore 21.15.

“La grande staffetta” racconta la lunga e impegnativa staffetta voluta per incontrare e rappresentare idealmente tutti gli italiani ed unire l’estremo Nord all’estremo sud della Penisola, in handbike, in bicicletta e in carrozzina olimpica. Un’iniziativa per ripetere il messaggio di speranza lanciato da Zanardi e da Obiettivo3, come ha ricordato anche il Capo dello Stato consegnando il tricolore agli atleti in partenza per le Olimpiadi e le Paralimpiadi di Tokio. Per dimostrare che si possono superare le avversità e i limiti, per ribadire il valore dell’essere comunità, per dare un segno di speranza e allo stesso tempo di resistenza.

“The Enthusiast 100”: il Brunello è sul podio

Paolo BianchiniUn podio tra i più ambiti e con una soddisfazione in più: essere il primo vino italiano nella classifica “The Enthusiast 100” 2020 che elenca i migliori vini del pianeta secondo la rivista Usa “Wine Enthusiast” (la cui italian editor è Kerin O’Keefe). Il Brunello di Montalcino è sul podio in terza posizione del ranking, con 97 punti, grazie al Brunello di Montalcino 2015 di Ciacci Piccolomini d’Aragona, primo vino italiano nella top 100. Un vino “avvolgente”, di “struttura” ma anche “equilibrio”, un’altra straordinaria espressione di un territorio con caratteristiche uniche.

Il Brunello di Montalcino, come è noto, è anche un grande classico dell’invecchiamento del vino italiano. Non poteva quindi mancare nella “Top 100 Cellar Selection” 2020 sempre redatta dalla rivista Usa “Wine Enthusiast”, che segnala ogni anno i vini internazionali che escono sul mercato e che secondo i critici del magazine daranno il meglio di loro tra 10-15 anni. Alla posizione n.12 troviamo il Brunello di Montalcino Pianrosso 2015 di Ciacci Piccolomini d’Aragona; alla posizione n.33 c’è il Brunello di Montalcino Madonna delle Grazie 2015 de Il Marroneto; alla posizione n.49 l’Excelsus 2016 Igt, il Supertuscan prodotto da Banfi e alla n.77 il Brunello di Montalcino Riserva 2012 di Biondi Santi, l’ultima Riserva firmata da Franco Biondi Santi.

Degustazione digitale di Brunello con Microsoft

Paolo e Lucia Bianchini, proprietari di Ciacci Piccolomini d’AragonaUna degustazione digitale di Brunello con Microsoft. È l’idea innovativa di Ciacci Piccolomini d’Aragona, che il 18 febbraio presenterà le nuove annate in collegamento video con Milano, sede di Microsoft Italia, dove un gruppo di 16 persone composto da sommelier, giornalisti e dipendenti del colosso di Bill Gates parteciperanno alla degustazione dei tre vini dell’azienda guidata da Paolo e Lucia Bianchini (Brunello 2015, Brunello Vigna di Pianrosso 2015 e Rosso di Montalcino 2018) più 385, il vino creato a quattro mani con il Gruppo Meregalli, blend di Sangiovese, Merlot, Ciliegiolo e Syrah, che prende il nome dai metri sopra il livello del mare dove ha sede Ciacci Piccolomini d’Aragona, a Castelnuovo dell’Abate. Nel corso dell’incontro sono previsti anche un commento di un esperto Microsoft su Teams, la piattaforma di comunicazione che permetterà il collegamento video, e un discorso di Meregalli sul come la tecnologia possa aiutare il settore vitivinicolo. Un esempio arriva proprio dalla degustazione digitale, che permette di risparmiare tempo e denaro.

Brunello al top della “Cellar Selection” di Wine Enthusiast

Paolo e Lucia Bianchini, proprietari di Ciacci Piccolomini d’AragonaC’è il Brunello di Montalcino Pianrosso 2013 di Ciacci Piccolomini d’Aragona nella “Top 100 Cellar Selection” 2019 della rivista Usa “Wine Enthusiast”, la classifica che segnala ogni anno i vini del mondo che escono sul mercato, e che secondo i critici del magazine (l’Italian editor è Kerin O’Keefe) daranno il meglio di loro tra 10-15 anni. Il Brunello di Ciacci Piccolomini d’Aragona si piazza nella “top 10” ed è il terzo tra gli italiani dopo il Barbaresco 2016 di Castello di Neive e il Soave Classico Calvarino 2016 di Pieropan.

Scorrendo la graduatoria troviamo i grandi classici dell’invecchiamento del vino italiano, dal Barolo a Barbaresco, dal Brunello di Montalcino al Nobile di Montepulciano, dai Supertuscan all’Amarone della Valpolicella, per citarne alcuni, ma anche espressioni rossiste come il Chianti Rufina, il Gattinara e l’Etna, e territori bianchisti che, da anni, stanno lavorando per smarcarsi dal concetto di “vino d’annata”, e sposare sempre più quello della longevità, come Soave e Verdicchio.

Una pedalata nobile in cantina con le Lady Bike

Foto di gruppo con le Lady Bike alle cantine Ciacci Piccolomini d'AragonaLa Granfondo del Brunello e della Val d’Orcia è partita e già da stamattina ha iniziato ad animare Montalcino. Una comitiva di circa trenta persone, in attesa della “classicissima” di domani, che spegne 30 candeline, hanno aderito al progetto delle Lady Bike, la nuova branchia al femminile del Team Orso on Bike. Stamattina l’escursione in due ruote, aperta a ogni tipologia di bici, ha portato il gruppo nelle cantine Ciacci Piccolomini, dove oltre alla visita non è mancato un piccolo ristoro per tutti. E, cosa importante, il ricavato della quota di partecipazione andrà a favore della Fondazione ricerca contro il cancro Umberto Veronesi. Una bella giornata di sport e di amicizia per un nobile fine. Un applauso agli ideatori dell'iniziativa.

Lady Bike, Montalcino ha il suo team femminile

Due ragazze della Lady Bike, la neonata divisione femminile di Orso On Bike Il 24 marzo, durante la Festa del Tartufo Marzuolo, nel Castello di San Giovanni d’Asso saranno presentate le nuove divise di “Lady Bike”, la divisione femminile di Orso On Bike nata pochi mesi fa “quasi per caso”, racconta alla Montalcinonews l’ideatrice del progetto, Donatella Meloni. Una quindicina di donne, di Montalcino e Castelnuovo dell’Abate, unite dalla passione per la bicicletta. Meloni, per esempio, ne ricevette una lo scorso anno per il suo compleanno, e da allora ha cominciato a girate il territorio con le sue amiche. “Una sera, a cena, ci siamo chieste: ma perché non facciamo un gruppo di donne? Il giorno dopo l’ho creato su Whatsapp, e l’ho chiamato Lady Bike. Sta piacendo molto, per adesso siamo una quindicina ma contiamo di crescere ancora”. E anche se le bici sono assistite

Il 17 marzo Lady Bike ha fatto un’escursione a Castiglione della Pescaia, sette giorni dopo toccherà a San Giovanni d’Asso, 35 chilometri intorno alle Crete Senesi (partenza alle ore 9, organizzata da Orso On Bike, aperto a tutti). Poi, nel pomeriggio, ecco la presentazione delle maglie ufficiali, realizzate grazie al contributo di Ciacci Piccolomini d’Aragona, che vanta già un’associazione sportiva dilettantistica, la Asd Ciacci Piccolomini d’Aragona-Brunello Bike.

Ma non è finita qui, perché ad ottobre le ragazze di Lady Bike hanno in mente un’iniziativa benefica nel trentennale della Granfondo del Brunello, mentre il 6 aprile scenderanno a Massa Carrara per consegnare un assegno ad Alex Zanardi e sostenere il progetto O3 (portare tre atleti ai Giochi Paralimpiadi di Tokyo 2020). Paolo Bianchini e Mauro Zanca, proprietario e direttore commerciale di Ciacci Piccolomini d’Aragona, lo scorso anno ci arrivarono in bici, 200 chilometri partendo da Montalcino. “Noi invece credo che ci andremo in furgone”, scherza Meloni.

Le sorelle Rodriguez in visita a Montalcino

Ignazio Moser, Paolo Bianchini, Cecilia Rodriguez e Lucia BianchiniUna visita che possiamo tranquillamente definire “d’amore”. Le bellissime sorelle Rodriguez, Belen e Cecilia, insieme alla famiglia e ai findanzati Andrea Iannone e Ignazio Moser hanno deciso di passare il fine settimana nella zona di Montalcino e precisamente al Rosewood Hotel a Castiglion del Bosco. Cecilia e Ignazio, la cui relazione è sbocciata al Grande Fratello Vip, si sono concessi anche un tour nelle cantine di Ciacci Piccolomini d’Aragona. Una tappa quasi scontata per Ignazio, figlio del grande Francesco Moser, che è stato uno dei talenti più brillanti a livello juniores del ciclismo italiano. Adesso per lui ci sono altre strade, non più da affrontare sui pedali, ma la passione per la bici è rimasta: e con piacere ha osservato quei preziosi cimeli del padre custoditi da Paolo Bianchini (la cui amicizia con la famiglia Moser dura da anni) nel suo ricchissimo museo della bicicletta. Cecilia e Ignazio hanno assaggiato i vini dell’azienda e sono rimasti piacevolmente colpiti dall’ambiente come testimoniano anche i loro sorrisi smaglianti. Per la giovane coppia è stata una Pasqua piacevole e vissuta in pieno relax accolti al meglio da Paolo e Lucia Bianchini, a loro volta felici di aver ricevuto questa piacevole visita.

Un campione del mondo in visita a Montalcino

Paolo Bianchini insieme a Paolo BettiniUno è stato un grandissimo del ciclismo, con una carriera coronata da due maglie iridate e un’Olimpiade, oltre a svariate grandi Classiche. L’altro è un leader del mondo del vino e nella produzione di Brunello. In comune hanno una formidabile passione per la bicicletta e per i dettagli perché poi per andare forte sui pedali e dare alla luce un gran vino “100% Sangiovese” contano quelli. Paolo Bettini oggi ha fatto visita a Paolo Bianchini nella sua azienda, Ciacci Piccolomini d’Aragona. Un saluto di cortesia e di amicizia proprio nel weekend che porterà nelle terre di Siena, Montalcino compresa, le Strade Bianche, manifestazione dal grande fascino a cui parteciperanno i fuoriclasse della bici. Bettini ha donato a Bianchini le maglie iridate e celebrative di campione del mondo di ciclismo su strada conquistate nel 2006 e 2007. Due cimeli di gran valore che andranno ad arricchire il “Museo del Ciclismo” presente in azienda, una straordinaria collezione di maglie, biciclette, fotografie e aneddoti che fanno la gioia di qualsiasi appassionato di uno degli sport più popolari e nobili.

Back to top