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“Finally Brunello”, il piano del Consorzio negli States

Finally BrunelloSupportare a New York, la piazza americana più importante del Brunello, la ripresa della domanda nella ristorazione, uno dei settori più colpiti dalle chiusure imposte dalla pandemia anche oltreoceano. Questo l’obiettivo di “Finally Brunello”, il progetto di promozione digital e in presenza messo in campo dal Consorzio del vino Brunello di Montalcino. Dopo gli appuntamenti in streaming dello scorso mese si riparte in presenza il 22 marzo con “Finally Graduating: Class of ’16”, un appuntamento al ristorante newyorkese Il Gattopardo, vincitore del Leccio d’Oro 2021, e dedicato all’annata 2016 del Brunello, già portata sotto i riflettori da un’entusiasta critica di settore americana. In filo diretto con New York – in presenza, tra gli altri, Silvia Limoncini, Console generale aggiunto e Antonino Laspina, Italian Trade commissioner nel mercato statunitense – il racconto sulla denominazione a cura del presidente del Consorzio Fabrizio Bindocci. In collegamento anche l’Ambasciatore italiano negli Stati Uniti, Armando Varricchio.

“New York è la piazza americana più rappresentativa del Brunello di Montalcino – ha detto Fabrizio Bindocci – e la ristorazione è storicamente il canale naturale per la penetrazione dei nostri vini negli Usa. Da un’indagine da noi realizzata a inizio 2020 con Nomisma Wine Monitor, nella Grande Mela si contano infatti quasi 2mila referenze di Brunello nei 350 top ristoranti”.

Il calendario di Finally Brunello prosegue in presenza a maggio con le degustazioni dedicate agli stakeholder newyorkesi. Tra i tasting, quello organizzato dalla Wine Media Guild, che vedrà la partecipazione di 40 giornalisti della stampa di settore, cui seguiranno quelli guidati dall’Institute of Culinary Education della New York University e dalla fondazione James Beard, questi ultimi previsti a maggio con 25 partecipanti ciascuno. Si stappa anche su Instagram con le dirette in compagnia di Wanda Mann, Certified Specialist of Wine e wine blogger fondatrice di Wine With Wanda, che guiderà i tasting virtuali in programma per il 25 marzo e il 1° aprile.

Il progetto di promozione del Consorzio si chiuderà con la “Brunello week” (dal 14 al 20 giugno), dove in oltre 30 top ristoranti newyorkesi il Brunello e il Rosso di Montalcino saranno protagonisti di abbinamenti culinari e degustazioni anche al bicchiere. Nella stessa settimana focus anche sul Rosso di Montalcino nel ruolo di ‘giovane’ ambasciatore del territorio in due club house esclusivi, il Core House e il Soho Club. In programma, anche in questo caso, degustazioni al bicchiere abbinate ai piatti tipici dei locali per circa 60 ospiti in presenza (www.finallybrunello.com).

Nasce una partnership tra Brunello e Rolls-Royce

Nasce una partnership tra Brunello e Rolls-RoyceSono due tra i simboli riconosciuti del lusso a livello internazionale: da una parte il Brunello di Montalcino, vera e propria icona per i wine lovers ed ambasciatore dell’Italia enologica nel mondo, e dall’altra la Rolls-Royce, mito a quattro ruote destinato ad un’élite di facoltosi appassionati. Entrambi oggetto di venerazione per collezionisti di tutte le latitudini, Brunello e Rolls-Royce hanno siglato una partnership che vede il vino simbolo della Toscana sponsor dell’esclusivo catalogo - stampato in tiratura limitata - destinato ai soci del club Rolls-Royce, che riunisce i facoltosi proprietari dell’auto inglese sparsi in oltre 50 Paesi, dall’Europa agli Stati Uniti, passando ovviamente per i Paesi Arabi.

“Oltre ad essere presenti nel catalogo - spiega Riccardo Talenti, vice-presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino - che è riservato ad un target di nicchia e quindi rappresenta per il Consorzio un importante ed incisivo strumento di marketing, Brunello e Rolls-Royce si presenteranno insieme per la prima volta in occasione di due eventi esclusivi, uno a Londra e uno a New York”.

Gli eventi, le cui date sono ancora da decidere (saranno realizzati quando ci saranno le condizioni per poterli svolgere in presenza in totale sicurezza), vedranno la presenza istituzionale dei vini del Consorzio, e permetteranno ad un pubblico di altissimo livello di poter degustare le migliori annate di Brunello ammirando i modelli più famosi prodotti dalla casa automobilistica britannica.

Il marchio Rolls-Royce, nato nel 1906, non è solo il più amato dalle teste coronate di tutta Europa (nonché fornitore ufficiale della Casa Reale inglese), ma ha conquistato nel tempo anche numerose stelle di Hollywood e personaggi famosi, che non hanno resistito al marchio della doppia R, rendendolo un’icona. Una allure nel segno dell’esclusività che si sposa perfettamente con quella che circonda il Brunello di Montalcino, da sempre ai primi posti nelle classifiche internazionali e nelle aste di vini più prestigiose.

Intervista al presidente del Consorzio del Brunello

Il presidente del Consorzio del Brunello Fabrizio BindocciIl 2021 per Montalcino si è aperto nel segno del forte interesse verso i nuovi vini usciti sul mercato, a cominciare dalla 2016 e dalla Riserva 2015. Montalcino ha avuto in passato grandissimi annate, ma forse non è mai successo di averne due di fila come adesso. Tutto ciò ha aiutato a superare le difficoltà della pandemia, sottolinea Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, che spiega anche le azioni di promozione del Consorzio sui mercati internazionali, manda un messaggio di solidarietà al mondo della ristorazione (vero e proprio ambasciatore del Brunello nel mondo) e chiede di fare squadra tra le eccellenze Made In Italy. Importante anche il porre l’attenzione sul Rosso di Montalcino, sui cui diverse aziende stanno puntando sempre più, e sulla Fondazione Territoriale del Brunello di Montalcino, un ente nato per reinvestire parte della ricchezza proveniente dal Brunello sul territorio, dal sociale al turismo, dall’arte alla cultura fino alla gastronomia.

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Bindocci: stella Michelin premia Montalcino

Bindocci: stella Michelin premia sistema di Montalcino“La riconquista della stella Michelin a Montalcino dopo 11 anni è di per sé un’ottima notizia, ma il fatto che questa sia stata assegnata a un gruppo che fa del vino la propria identità ci rende ancora più orgogliosi”. Lo ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci, commentando la stella assegnata oggi dalla Guida Michelin al ristorante Sala dei Grappoli di Castello Banfi-Il Borgo, guidato dallo chef Domenico Francone.

“Banfi – ha proseguito – è l’esempio di quanto il sistema vino a Montalcino sia complesso e radicato nel tessuto sociale della comunità ben oltre il proprio prodotto. Il brand Brunello di Montalcino è legato a doppio filo al suo borgo e allo sviluppo che la sua principale economia è stata in grado di dare e che ne ha fatto una bandiera dello stile di vita italiano, della sua storia, della sua biodiversità e della sua cucina. Questo riconoscimento è la prova della grande crescita della ristorazione montalcinese, che punta con impegno a raggiungere l’eccellenza del suo vino di punta. Anche nell’anno più difficile – ha concluso Bindocci – oggi registriamo un’altra bella notizia dopo quelle dell’eccellente vendemmia e delle prime recensioni internazionali dell’annata 2016 – in commercio dal prossimo gennaio – considerata tra le migliori di sempre”.

In occasione della presentazione della Guida Michelin 2021 il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, che ha partecipato come partner della manifestazione, ha assegnato il Premio Michelin Sommelier 2021 a Matteo Circella, sommelier del ristorante La Brinca (Ne, Genova). Oltre al riconoscimento, al vincitore anche una mathusalem da 6 litri di Brunello di Montalcino 2015.

Brunello, +20% di fascette nel 2020

Fabrizio BindocciMercato, enoturismo e vendemmia. Il Brunello di Montalcino fa sintesi e vede il bicchiere mezzo pieno, nonostante le recenti misure di contenimento che rischiano di incidere in maniera pesante sulla chiusura d’anno. “Nei primi 9 mesi del 2020 – ha detto il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci – abbiamo consegnato il 20% in più di fascette da applicare alle bottiglie pronte alla vendita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Una crescita che rischia di essere interrotta dalle nuove chiusure, in Italia e all’estero, proprio nel bimestre clou, che storicamente incide per il 25-30% delle vendite annuali del nostro vino di punta”.

Un anno condizionato dal virus anche sul fronte dell’enoturismo. Secondo le elaborazioni del Consorzio su base Comune di Siena, servizio Turismo e Statistica, da maggio ad agosto il calo generale delle presenze dall’estero (che caratterizzano in media i 2/3 dei flussi) è stato dell’80%: un dato in parte controbilanciato dalla crescita degli italiani sul periodo (+24%), in particolare grazie al boom di arrivi ‘autoctoni’ di agosto (+81%) che ha ridotto il gap nel mese più turistico dell’anno a -10%.

Tra luci e ombre, l’elemento più positivo è stata una vendemmia terminata da poco con un calo produttivo tra il 5 e il 10% ma con uve sane, raccolte al giusto momento di maturazione che hanno dato vini con profumi e colori ottimi, acidità e grado alcolico ben bilanciati. “Una vendemmia tra l’ottimo e l’eccellente che ci fa guardare avanti – ha aggiunto il presidente del Consorzio – tra 5 anni ci ricorderemo che nel buio generale del 2020 la vendemmia del Brunello è stata un’eccezione”.

Accordo tra Consorzio del Brunello e Banca Mps

Alessandro Faienza, General Manager Area Territoriale Toscana di Banca MpsUn pacchetto di misure ad hoc rivolto alle aziende associate al Consorzio del Vino Brunello di Montalcino per favorire crescita e sostegno ai produttori vitivinicoli toscani e alle filiere. È quanto prevede l’accordo siglato da Banca Monte dei Paschi di Siena e Consorzio.

Oltre ad un’offerta mirata a rispondere alle esigenze di credito delle imprese vitivinicole del Consorzio, la Banca mette a disposizione degli associati che hanno subito danni economici a seguito dell’emergenza epidemiologica Covid-19, tutte le misure ex lege previste oltre ad un plafond dedicato di 5 miliardi con un pacchetto di finanziamenti specifici, Mps Ripartiamo, destinato alla ripresa delle attività.

La Banca ha predisposto diverse linee di prodotti destinate specificatamente alle attuali e più evolute esigenze finanziarie delle imprese vitivinicole associate al Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. Nello specifico, l’accordo offre diverse tipologie di finanziamenti, a breve e medio-lungo termine, volti a sostenere i programmi aziendali di impianto e reimpianto vigneti, le spese di produzione, invecchiamento e riserva e l’affinamento dei vini di qualità prodotti. Nel pacchetto sono inclusi anche prodotti specifici destinati a fornire all’impresa le risorse economiche necessarie per l’acquisto di attrezzature e macchinari di campagna e di cantina, utili per la vinificazione e la trasformazione dell’uva. Sono previsti, inoltre, finanziamenti per sostenere le spese di pubblicità e commercializzazione della produzione aziendale destinata all’imbottigliamento e alla vendita con il proprio marchio aziendale o crediti specifici per le scorte di cantina con particolare attenzione alle esigenze legate non solo alle calamità naturali ma anche alla flessione economica causata dall’emergenza sanitaria in corso.

“L’accordo con Mps segna un altro passo importante nel sostegno ai nostri associati e in direzione di un rapporto più pragmatico tra sistema del credito e aziende vinicole – ha detto Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino -. L’obiettivo non è solo quello di supportare le aziende in questo momento di difficoltà finanziaria, ma anche di sostenerle nel lungo periodo. Gli strumenti a disposizione consentono infatti di finanziare acquisti e operazioni in vigneto e in cantina nei tempi che l’agricoltura richiede, senza trascurare gli aspetti legati alle spese di marketing”.

“Banca Monte dei Paschi conferma il suo impegno nel sostenere i produttori associati al Consorzio del Vino Brunello di Montalcino e supportare una delle eccellenze dell’agroalimentare toscano e italiano, apprezzata sia nel mercato nostrano che all’estero - ha commentato Alessandro Faienza, General Manager Area Territoriale Toscana di Banca Mps - Vogliamo affiancare il Consorzio nel percorso di crescita e garantire misure e soluzioni ideali per le aziende affiliate, per favorire uno sviluppo sostenibile, e, in questo periodo specifico, auspicare una fiorente ripresa del settore vitivinicolo toscano".

Niente dazi Usa per il Brunello di Montalcino

Niente dazi Usa per il Brunello di MontalcinoL’Italia del vino resta fuori dalla disputa commerciale Airbus e tira un grosso sospiro di sollievo. Non ci sarà alcun dazio aggiuntivo negli Stati Uniti sui vini tricolore, tra cui il Brunello. “In un momento difficile – commenta il presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino Fabrizio Bindocci – sapere che i dazi sul mercato per noi più importante non saranno messi in atto è motivo di grande soddisfazione e aiuterà moltissimo i nostri produttori. Ringrazio le istituzioni e gli enti che si sono spesi attraverso il lavoro di diplomazia per questo importante risultato”. Gli Usa, con una quota export del 30%, sono il primo mercato del Brunello di Montalcino, un vino entrato da tempo nel cuore degli americani

Bindocci: “Vino come garanzia strada da seguire”

Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Brunello“Quella del finanziamento sul vino in giacenza in cantina rappresenta una chiave fondamentale per il futuro delle nostre imprese. E ci fa particolarmente piacere che una nostra azienda – la Castiglion del Bosco – sia riuscita per prima in Italia a rendere operativa questa nuova opportunità in un momento particolarmente difficile per le imprese”. Lo ha detto oggi il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci, a commento del primo finanziamento, conseguito nella forma tecnica di inventory loan, da 1 milione di euro messo a disposizione da Banco Bpm in favore dell’azienda di Massimo Ferragamo.

In sostanza, il credito è garantito dal valore del vino sfuso atto a divenire Brunello di Montalcino di Castiglion del Bosco, un privilegio sul valore del magazzino della durata di 4 anni che potrà essere sostituito dalle vendemmie successive, per consentire l’imbottigliamento e l’invecchiamento delle annate prossime alla messa in commercio.

“Come Consorzio - ha aggiunto Bindocci - siamo molto interessati e stiamo lavorando sull’architettura di questa opportunità, realizzata anche grazie alla collaborazione con l’ente certificatore Valoritalia, che può rappresentare un caso di scuola per i territori del vino italiano. Un modello di finanza innovativa a supporto delle aziende che necessitano di tempo e sostegno finanziario per affinare e valorizzare le proprie produzioni”.

Obiettivi del Consorzio del Brunello: intervista a Bindocci

Fabrizio Bindocci, presidente del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino“Tenere alta la bandiera del Consorzio e, cosa fondamentale, continuare a migliorare la qualità già alta dei nostri prodotti”. Sono gli obiettivi primari di Fabrizio Bindocci, che l’11 giugno ha preso il posto di Patrizio Cencioni alla guida del Consorzio del Vino Brunello di Montalcino. “Per essere vincenti - spiega Bindocci alla Montalcinonews - serve produrre meno uva, aumentare la qualità dei prodotti e contemporaneamente riuscire a far salire i prezzi. Perchè, di fronte alle grandi qualità dei nostri prodotti, i prezzi sono ancora bassi”. Grande attenzione sarà poi rivolta al Rosso di Montalcino, che “non è il fratello povero del Brunello - aggiunge il presidente del Consorzio - ma un grandissimo prodotto, più facile da approcciare e da abbinare al cibo, un vino che merita tutto il rispetto. È importante aumentare la produzione del Rosso di Montalcino”.

Un accenno va poi alla Fondazione Territoriale, che lo stesso Bindocci ha guidato nei suoi primi passi, nata per fare ciò che per statuto non può fare il Consorzio, ovvero investire risorse su cose non specifiche del Consorzio (denominazione, marchio, etc…). Lo scorso anno sono stati raccolti oltre 100.000 euro, ma “si può e si deve fare ancora meglio, dobbiamo credere in questo progetto e la piccola quota richiesta non va a cambiare i bilanci delle aziende - sottolinea Bindocci - Montalcino è una grande realtà. C’è ricchezza, valore aggiunto e turismo, ma anche persone e settori, come la scuola, che hanno bisogno di aiuto”.

Tra gli obiettivi del Consorzio del Brunello ci sono anche una serie di eventi e manifestazioni “destagionalizzate” per animare il territorio anche nei periodi dell’anno meno frequentati da turisti e appassionati. “Il sogno di tutti i territori è poter destagionalizzare il turismo - conclude Bindocci - e dopo la fusione con San Giovanni d’Asso la sinergia tra Brunello e tartufo, come avviene ad Alba da tantissimi anni, può dare tanto per portare più turismo sul territorio. Inoltre stanno nascendo nuove strutture ricettive di qualità per un turismo più elevato. Possono nascere interessanti non solo per il Brunello ma anche per il territorio di Montalcino”.

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