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Ecco il “Drive through” a Montalcino: tamponi in auto

Un caso positivo nel Comune di MontalcinoArriva il “drive through” a Montalcino, strumento predisposto per effettuare il tampone direttamente in auto. Il tendone, come ci ha spiegato il sindaco Silvio Franceschelli, è di proprietà della Provincia-Dipartimento Protezione Civile, ed è in fase di predisposizione nel parcheggio nelle vicinanze della Madonna del Soccorso. A breve sarà attivo, probabilmente già dalla prossima settimana. “Questa possibilità mancava nella zona della Valdorcia - ha detto Franceschelli - e può essere utile anche per i paesi delle Crete Senesi. All'organizzazione ci penserà la Asl”. Presto nuovi aggiornamenti.

Si alza il grido di allarme dei piccoli comuni turistici

Una veduta panoramica di MontalcinoErano 28, adesso sono 46. Si alza il grido di allarme dei piccoli comuni turistici italiani sotto a 15.000 abitanti alle prese con le dure conseguenze economiche dell’emergenza Coronavirus. L’appello, promosso da San Gimignano e accolto tra gli altri anche da Montalcino, è stato inviato al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, ai presidenti di Camera e Senato e a tutti i capi gruppo parlamentari di Camera e Senato, in vista della conversione del Decreto Rilancio e dei prossimi provvedimenti governativi.

Tra le richieste, quella di un fondo speciale per coprire, almeno in parte, la riduzione delle entrate direttamente connesse con il turismo e “per garantire un minimo di liquidità per farci trovare in piedi quando i flussi turistici ripartiranno”, si legge nell’appello. E poi “la semplificazione delle procedure per gli investimenti locali, la semplificazione degli affidamenti, la semplificazione dei procedimenti di appalto ed esecuzione dei lavori, per mettere in circolo le poche risorse residue”. I comuni chiedono norme e garanzie che, in caso di eventuali disequilibri economici dei propri bilanci, si possa dare certezza ai sindaci che potranno continuare a lavorare, dando la possibilità al comune di rientrare dagli squilibri determinati dal Covid-19 nei prossimi anni.

“Sappiamo già che non troveremo nei nostri bilanci le risorse per far fronte alla riduzione delle entrate di parte corrente, che vanno dal 20% fino al 50% in alcuni casi – continua la nota - a rischio è anche la cura del nostro straordinario patrimonio artistico, culturale, monumentale, architettonico, che è patrimonio di tutta Italia”.

Nell’appello i sindaci firmatari chiedono al Governo la “possibilità di attingere non solo all’avanzo di amministrazione di parte libera e destinata, ma anche a quello vincolato per affrontare con tutti gli strumenti la crisi in atto”. E ancora, “possibilità di trattenere il gettito Imu destinato allo Stato e di stabilire una ‘soglia di solidarietà’ al Fondo per lo sviluppo e la coesione, oltre la quale bloccare il contributo dei singoli comuni” oltre a norme per la pace sociale su affitti commerciali, tanto più delicati in borghi e città di pregio, e norme specifiche per la riduzione della Tari alle imprese più compite dal coronavirus e dal lockdown.

“Le nostre entrate sono ai minimi, è a rischio la tenuta sociale ed economica dei nostri territori, tanto da minacciare gli stessi servizi essenziali, oltre alla manutenzione dei nostri borghi”, spiega Andrea Marrucci, sindaco di San Gimignano, comune capofila dell’appello. “Al Governo e al Parlamento – aggiunge – chiediamo attenzione e di non lasciarci soli. Ci candidiamo ad essere protagonisti anche di una nuova economia di prossimità e di un nuovo turismo più sostenibile, attento e consapevole che trovi in noi una destinazione turistica sicura, capace di accogliere nel pieno rispetto delle norme anti Covid, pronti a sperimentare un nuovo “galateo dell’ospitalità”. Siamo una parte importante dell’Italia, in grado di generare ricchezza, presidio del territorio, pronti a fare la nostra parte ma questa volta da soli non ce la potremo fare: chiediamo allo Stato di darci una mano per farci trovare in piedi quando tornerà il turismo in Italia. La trasversalità delle adesioni al nostro appello, che ha riunito Sindaci da tutta Italia, testimonia quanto siano concreti e vissuti nelle nostre comunità le tematiche poste per la ripresa economica e la tenuta sociale”.

Focus: i comuni partecipanti

I primi Comuni firmatari: Montalcino, Montepulciano, Pienza, San Quirico d’Orcia nel Senese, Greve in Chianti (Firenze), Castiglione della Pescaia (Grosseto), Barbaresco (Cuneo), Pollica, Positano e Amalfi in provincia di Salerno, Volterra (Pisa), Porto Venere (La Spezia), San Vincenzo (Livorno), Portofino (Genova), Otranto e Castrignano del Capo, Melendugno, Porto Cesareo (Lecce), San Severino Lucano e Guardia Perticara in provincia di Potenza, Iseo (Brescia), Valsinni (Matera), Diamante (Cosenza), Città della Pieve (Perugia), Cabras (Oristano), Castelsardo (Sassari), Malfa Isola di Salina (Messina), San Vito di Cadore (Belluno), Castiglione dei Pepoli (Bologna).

I nuovi Comuni aderenti: Castrignano del Capo (Lecce), Porto Cesareo (Lecce), Melendugno (Lecce), Castro (Lecce), San Quirico d'Orcia (Siena), Castiglione della Pescaia (Grosseto), Rionero in Vulture (Potenza), Papasidero (Cosenza), Quarrata (Pistoia), Buonconvento (Siena), Sarteano (Siena), Monforte d'Alba (Cuneo), Sizzano (Novara), Chiusi (Siena), Barberino del Mugello (Firenze), Nemi (Roma), Selvino (Bergamo), La Morra (Cuneo)

La fase 2 a Montalcino parte con 0 casi positivi

La fase 2 a Montalcino parte con 0 casi di positività al Covid-19Sicuramente è il modo migliore per iniziare la fase 2. Finalmente a Montalcino non ci sono più malati di Covid-19. Uno “zero” che è bellissimo e che fa tirare un sospiro di sollievo dopo due mesi di oscurità e paura. Ma è anche un numero conquistato con forza, sacrifici e buona volontà: sarebbe perciò imperdonabile gettare alle ortiche quanto di buono è stato fatto fino adesso, ora che la situazione è in miglioramento ma comunque lontana dal vedere la parola fine. Godiamoci questa libertà, pur con vincoli precisi, ma usiamo la testa. Perché ci vuole poco, purtroppo, per tornare allo scenario di prima e una nuova chiusura delle attività commerciali sarebbe “letale” per molti. Ci siamo comportati bene, non era scontato un tasso di responsabilità così elevato. Adesso forza e coraggio, le prime saracinesche si sono rialzate, compriamo dai nostri negozi e diamo una mano, ognuno con le proprie azioni, a questa finestra temporale che ci dovrà portare, speriamo quanto prima, alla fase 3.

Rsa Montalcino, tutti negativi i tamponi effettuati

La Rsa di MontalcinoCome sappiamo uno dei problemi più grandi del Covid-19 è legato agli anziani, alle persone più fragili che purtroppo hanno una probabilità più alta di conseguenze negative da questo maledetto virus. Alcune case di riposo, come si legge nelle cronache, sono diventate un “focolaio” e la situazione non è certo bella anche perché i parenti degli ospiti non possono avere un contatto diretto con il loro caro. Per fortuna una bella notizia (e attesa) arriva da Montalcino. Gli esiti dei tamponi effettuati alla Rsa della nostra cittadina hanno dato per la totalità esito negativo. In tutto sono stati circa 100, tra ospiti e personale, i tamponi effettuati. La notizia ci arriva dal Comune di Montalcino anche per tranquillizzare le famiglie in questo momento difficile.

Un weekend che fortunatamente non ha portato nuovi casi positivi nel nostro territorio. Ma adesso non bisogna vanificare gli sforzi e nemmeno cedere alle tentazioni del bel tempo e della settimana di Pasqua in arrivo: bisogna resistere e stare a casa. Perché solo così potremo uscirne il prima possibile.

 

Quel tricolore in cielo e la forza di essere eccezionali

Una bandiera tricolore sventola su un vicolo di MontalcinoVuota, deserta, silenziosa. Eccola la Montalcino di questi giorni non certo felici e che ci ricorderemo a lungo. Saracinesche abbassate, serrande chiuse, solo qualche persona in giro con il suo sacchetto della spesa o della farmacia. Niente turisti (come si vede dalle foto inviate da un nostro lettore), porte dei ristoranti “closed” e i colori e gli odori della primavera che si stanno facendo attendere così come il ritorno alla normalità. Lo slalom per il centro non è più tra il gruppo dei turisti piantati in mezzo alla piazza per farsi un selfie, adesso solo qualche macchina parcheggiata riesce a colorare un vuoto plastico e che ci penetra nell’anima. Eppure, ogni tanto, alzando gli occhi al cielo vediamo sventolare un tricolore che sa tanto di coraggio e di compattezza. Una bandiera che vola tra i vicoli del centro storico o che svetta sul manto erboso di Torrenieri. Sì, ci stiamo stancando di stare a casa, vogliamo tornare alla normalità. Il contatto umano non si può comprare alla bottega virtuale. Ma non sappiamo nemmeno se tutto tornerà come prima, non possiamo prevedere quanto questo maledetto Coronavirus cambierà le nostre vite, il nostro lavoro, il nostro modo di intendere la vita sociale e lo sport. Ma una cosa è certa: se ci disuniamo è finita. E allora forza e coraggio, servono misure eccezionali da parte di tutti. Anche da trovare dentro noi stessi.

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Coronavirus, ad ora situazione stabile a Montalcino

Aggiornamento Coronavirus: dal bollettino del pomeriggio non risulterebbero esserci cambiamenti da ieri e quindi situazione stabile a Montalcino con 2 concittadini positivi e 3 quarantene precauzionali in isolamento domiciliare. Non è escluso che la situazione sia in evoluzione ora dopo ora. In serata il Comune scriverà un aggiornamento. E, come sempre, stiamo a casa ed usiamo la testa: ora più che mai è necessario essere responsabili.

Dal Comune 40.000 euro per emergenza Covid-19

Montalcino Dal Comune di Montalcino pronti 40.000 euro per affrontate l’emergenza Coronavirus. Risorse da mettere a disposizione nell’immediato, previa variazione di bilancio urgente, per far fronte alle emergenze sanitarie, alloggiative, di acquisto di materiali necessari alla gestione di questa situazione delicata legata al Covid-19 e per supportare le attività della Protezione Civile comunale che opera per i bisogni dei cittadini, assistenza domiciliare in primis. Il Comune approverà uno schema di convenzione con la Protezione Civile di Montalcino e Torrenieri che prevede il rimborso a rendicontazione delle attività per far fronte all’emergenza. Ricordiamo che dal 17 marzo è stato istituito un Centro Operativo Comunale (Coc) nel Palazzo Comunale di Piazza Cavour, a Montalcino, si tratta di un servizio di supporto, rivolto soprattutto alle fasce “deboli” (anziani, malati, soggetti aventi difficoltà motoria) della popolazione per la consegna di beni di prima necessità. La convenzione citata in precedenza sarà tra il Comune di Montalcino, Associazione Radioamatori & C.b. Ilcinus, Misericordia di Montalcino e Misericordia di Torrenieri.

Contatto Protezione Civile: 339 7343240 - emergenzamontalcino@gmail.com

 

Industrie e attività commerciali: ecco quali chiudono

Il Premier italiano Giuseppe ConteIeri il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato un nuovo Dpcm, annunciato due giorni fa in diretta Facebook, che introduce su tutto il territorio nazionale ulteriori misure per contenere l’emergenza Covid-19. La prima novità rilevante è che le persone potranno sposarsi dal Comune in cui si trovano solo per lavoro, motivi di salute o “assoluta urgenza”, ma non più per rientrare nel proprio domicilio o nella propria residenza. La seconda grande novità è la chiusura di attività produttive industriali e commerciali non strettamente necessarie e indispensabili. O meglio, potranno continuare ma solo tramite modalità a distanza o lavoro agile (potranno completare le attività attualmente in corso, compresa la spedizione della merce in giacenza, entro il 25 marzo).

Restano comunque aperte 80 tipologie di attività: sanità, forze dell’ordine, trasporti, uffici pubblici, poste, banche, edicole, tabacchi, alberghi, logistica e vigilanza, filiera agroalimentare (coltivazioni agricole, produzione di prodotti animali, pesca, industria alimentare e delle bevande…), chimica, plastica, carta, meccanica, tessile, manutenzione (idraulico, meccanico, elettricista), forniture (energia, acqua, gas, raccolta rifiuti), commercio (cibo, giornali, medicine, benzinai…) oltre ad altri servizi come aerospazio, call center, imprese funebri, veterinari e le attività professionali (avvocati, commercialisti, architetti, ingegneri…). Qui l’elenco completo fornito dal Governo.

Chiudono invece attività come acciaierie, scommesse e lotto, edilizia (ma continuano le opere pubbliche come il Ponte Morandi), produzione di abiti, noleggio e leasing, industria del legno e del tabacco, attività immobiliari, fabbricazione di articoli in pelle, mobili, autoveicoli e di macchinari e apparecchiature (tranne macchine per agricoltura, industria alimentare etc…). Qui l’elenco completo.

Chiude ogni attività economica non indispensabile

Il Premier Giuseppe Conte“Abbiamo deciso di compiere un altro passo, ovvero chiudere ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, cruciale, indispensabile. Abbiamo stilato una lista dettagliata dei servizi necessari per il funzionamento dello stato”. A parlare, pochi minuti fa in diretta Facebook, è il premier Giuseppe Conte, che preannuncia una nuova stretta del Governo dopo i dati negativi odierni e le richieste di Regioni, sindacati e opposizione. “Questa è la sfida più difficile dal Dopoguerra”, dice Conte, che spiega che resteranno aperti farmacie, parafarmacie, servizi bancari, postali, finanziari e assicuratori, servizi pubblici essenziali come i trasporti, le attività accessorie e poi i supermercati e gli alimentari, sui quali il premier fa un appunto. “Bisogna mantenere la calma, non c’è nessuna ragione a far la corsa agli acquisti”. Al di fuori di queste attività sarà consentito solo il lavoro in modalità smart working. “Rallentiamo il motore produttivo del paese ma non lo fermiamo - dice il primo ministro - l’emergenza sanitaria si sta tramutando in piena emergenza economica ma a voi tutti dico che lo Stato c’è. Il Governo interverrà con misure straordinarie per ripartire quanto prima. Mai come ora la comunità si deve stringere forte. Queste rinunce di oggi, un domani ci consentiranno di ritornare presto alla normalità. Uniti ce la faremo”.

Giorni difficili, serve responsabilità

Coronavirus, giorni difficili anche per la comunità di MontalcinoGiorni difficili, surreali. Giorni che lasceranno una cicatrice che solo il tempo ci dirà quanto profonda. Anche per Montalcino questa settimana si sta portando dietro un macigno alle calcagna che si chiama paura. Il 17 marzo il sindaco Franceschelli ha comunicato la notizia di due persone risultate positive al Coronavirus. Rivolgiamo loro i più sentiti auguri di pronta guarigione. Non bisogna creare allarmismi ma la situazione va affrontata con serietà e responsabilità. Troppe leggerezze si sono verificate in questi giorni, ci sono arrivate anche segnalazioni in merito. Da tutti non è stato recepito l’invito a stare a casa e ad uscire solo per le necessità. Un invito che potrebbe diventare presto “un ordine” visto che non è escluso che possa arrivare un nuovo decreto di valenza nazionale per dare un’ ulteriore stretta a quegli spostamenti inutili che, vista la situazione, non possono essere più tollerati. Dopo ci sarà tutto il tempo di fare i conti con quello che il Coronavirus ci sta lasciando: difficoltà economiche e stress in primis. Ora serve pensare alla salute e ribadire che bisogna restare a casa. Quegli ammassamenti inutili al supermercato, quelle “giratine” prolungate inopportune devono cessare. C’è modo di poter fare tutto. Il primo cittadino ha già detto che diverse denunce sono state trasmesse alla competente autorità giudiziaria. E le conseguenze potrebbero essere pesanti. Non è uno scherzo. Oggi è la festa dei papà, domani inizierà la primavera ma non sarà come sempre. Le prime giornate di sole, da vivere confinati nel perimetro domestico, mettono più tristezza che gioia. Ne usciremo, ci dobbiamo credere. Come fanno i bambini che hanno colorato con i loro disegni le finestre. Sì, ce la faremo. Grazie anche a tutti quei volontari encomiabili, alla valorosa protezione civile di Montalcino e Torrenieri e ai commercianti aperti, i nostri eroi con medici e infermieri. Ma ce la faremo più velocemente se tutti rispettiamo le regole.

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