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Coronavirus, attivato il Coc a Montalcino

Veduta aerea di MontalcinoUn Centro Operativo Comunale (Coc) nel Palazzo Comunale di Piazza Cavour, a Montalcino, operativo da ieri sera e fino a che durerà l’emergenza Coronavirus. È quanto indicato nell’ordinanza firmata ieri dal sindaco Silvio Franceschelli, che coordinerà il centro insieme al responsabile comunale della Protezione Civile Claudio Filiberti. Sono state istituite quattro aree di supporto: servizio volontariato e assistenza alla popolazione (il responsabile è Claudio Filiberti), servizio amministrativo (Alessandro Caferri), servizio finanziario (Paolo Volpi) e servizi sociali (Barbara Riccarelli). Attivo anche il centralino per le segnalazioni (cell 339 7343240, mail emergenzamontalcino@gmail.com, pec info@pec.comunedimontalcino.it.

All’interno del Coc è presente un servizio di supporto, rivolto soprattutto alle fasce “deboli” (anziani, malati, soggetti aventi difficoltà motoria), che sarà a cura delle associazioni di volontariato, per evitare aiuti improvvisati “messi in campo da soggetti che, seppur animati da spirito volontaristico, risulterebbero non qualificati e non atti a soddisfare le reali esigenze”. In particolare vengono individuate le Misericordie di Montalcino e Torrenieri (per il supporto ai bisogni sanitari della popolazione) e la Protezione Civile di Montalcino e Torrenieri, che si occuperà di coordinamento del servizio amministrativo, informazioni, raccolta dati, gestione del numero di emergenza e della e-mail connessa e smistamento delle richieste, oltre che dei servizi di consegna domiciliare dei beni di prima necessità (previa individuazione dei nominativi del personale che svolgerà detta funzione che potrà essere compiuta solamente dopo la formazione del personale addetto, che potrà svolgere il servizio solamente in divisa, con una targhetta di riconoscimento e con le modalità igienico sanitarie definite).

L’ordinanza sospende poi le iniziative non preventivamente organizzate e qualificate dal Comune di Montalcino, ad eccezione dei familiari dei soggetti in difficoltà (parenti stretti oppure persone contigue e di vicinato al bisognoso che lo esercitano per spirito solidaristico nel perimetro del proprio domicilio-residenza) e di tutti i soggetti gestori di alimentari, farmaci e beni di prima necessità e i ristoratori che svolgono la consegna a domicilio nel rispetto delle norme igienico-sanitarie sia per l’attività di confezionamento che di trasporto.

La Polizia Municipale e tutti gli Agenti della Forza Pubblica sono incaricati della vigilanza sulla esatta osservanza del provvedimento.

Coronavirus, due casi positivi a Montalcino

Coronavirus, ci sono i primi casi nel territorio di MontalcinoCoronavirus, arrivano i primi casi di positività a Montalcino. Sono due in tutto, come si legge nell’avviso alla cittadinanza scritto dal sindaco Silvio Franceschelli, dopo le verifiche effettuate dalla Asl. Un primo caso riguarda una persona domiciliata per lavoro in un’altra regione che è stata prelevata dalla propria dimora con un viaggio organizzato dal Comune di Montalcino, autorizzato dal 118 ed effettuato con l’ausilio di un mezzo attrezzato per fronteggiare l’emergenza del covid-19. Attualmente la persona è ricoverata e non ha avuto alcuno contatto negli ultimi 20 giorni né con familiari né con persone residenti. Il secondo caso interessa una persona da tempo domiciliata per lavoro a Montalcino che è rientrata da fuori regione mettendosi in isolamento volontario. Già è stata ricostruita e circoscritta la filiera dei rapporti e ciò ne consente il contenimento. “Entrambi i casi sono oggetto di monitoraggio, assistenza e non sussistono situazioni di allarme sociale degne di rilievo. Ad entrambi ed alle loro famiglie va la vicinanza dell’amministrazione e della cittadinanza per una pronta guarigione. Un ringraziamento speciale va alla Misercordia di Torrenieri ed al 118 - Misericordia di Montalcino che sono stati attivati con un particolare plauso al personale sanitario ed ai volontari della Protezione civile, che in questi giorni si stanno dedicando ad una missione tanto fondamentale e di particolare sacrificio”. Come sempre, lo ribadiamo ancora una volta, invitiamo la cittadinanza a stare a casa. Per la sicurezza nostra e degli altri. I controlli ci sono e possono costare caro. “Troppe autovetture circolano (sono oltre 400 i controlli effettuati) - continua l’avviso firmato dal sindaco - e troppe persone si trovano fuori casa senza un valido motivo, al punto che già diverse segnalazioni/denunce sono state trasmesse alla competente autorità giudiziaria”.

Lettera del sindaco di Montalcino: siate responsabili

Il sindaco di Montalcino Silvio FranceschelliUna lettera aperta ai propri cittadini. Il sindaco di Montalcino Silvio Franceschelli, tramite i nostri canali comunicativi, ha voluto mandare un messaggio alla popolazione in un momento estremamente delicato. Riportiamo il testo integrale, che chiama in più casi alla responsabilità:

“Cari concittadini, non sono abituato a questa modalità comunicativa ma la contingenza impone di farlo e vi prego di ascoltare questi pochi minuti di conversazione.

Viviamo un momento particolare, che nessuna persona di sana ragione poteva immaginare.

Il primo pensiero va alle donne ed agli uomini della sanità, del 118, agli ammalati, al volontariato, alle forze dell’ordine, alle imprese, alle famiglie e a noi tutti che dobbiamo dare il senso della ragione ad una situazione che mai avremmo pensato di vivere ma dobbiamo affrontare da persone serie.

Dobbiamo tirare fuori il meglio di noi stessi ed agire con responsabilità, senza pensare di essere immuni da questo nemico invisibile né di banalizzarlo perché il virus esiste ed è aggressivo.

Responsabilità è la parola d’ordine di questo momento.

La responsabilità di rispettare le indicazioni che ci sono state date:

- limitiamo gli spostamenti ai soli bisogni di lavoro, di salute e quando sussiste uno stato di necessità. I controlli saranno intensificati, pertanto chi si sposta per motivi di lavoro si munisca di una dichiarazione del proprio datore, tutti gli altri potranno essere chiamati a dichiarare la ragione dello spostamento e se non rientra nelle casiste anzidette potranno essere passibili di denuncia.

La responsabilità di ridurre i contatti e di rispettare le norme igienico sanitarie imposte in tutte le attività e nella vita di relazione.

La responsabilità di evitare i capannelli di persone, si può tranquillamente parlare a distanza e passeggiare stando lontani e poiché abbiamo la fortuna di vivere in posti miracolati, facciamoci una passeggiata nella natura la vera bellezza di Montalcino. Sarà un momento anche per scoprire i luoghi di un tempo e per i più giovani scoprire i luoghi dei racconti dei nonni.

La responsabilità di tutti gli esercenti che per salvaguardare i propri clienti e rispettare la legge sono stati costretti a chiudere; io li ringrazio per il coraggio e la saggezza.

La responsabilità delle attività di Montalcino che gestiscono un servizio pubblico essenziale e che stanno garantendo a turnazione i servizi fondamentali ed hanno attivato anche i servizi a domicilio, come la consegna di generi alimentari e farmaci ed ogni altro bene di prima necessità; grazie per quello che state facendo.

Col sistema del commercio e delle imprese, una volta superata l’emergenza, faremo il punto per capire quale saranno le misure del governo, della regione e comunali che potranno attivarsi. Anche il Comune ne uscirà col bilancio con le ossa rotte ma non faremo ricadere le conseguenze sul costo dei servizi essenziali per le famiglie ed il sistema economico e ne usciremo tutti insieme facendo un pezzo di strada per volta ma insieme.

La responsabilità di sapere che dai nostri comportamenti ne va del bene dei nostri cari, dei nostri figli e ciò ancora prima di quello di noi stessi perché il contagio, che ora sembra non essere tra noi, è velocissimo. Diffidiamo dagli stregoni da strapazzo e dai cialtroni che sanno sempre tutto ed hanno la ricetta giusta per ogni cosa, questo non è il vostro momento, non disorientate le persone. Perché da questa emergenza se ne esce solamente con la responsabilità di seguire regole e comportamenti di igiene e prudenza come raccomandati dalle autorità governative e scientifiche.

La responsabilità dei giovani a cui dico: sapete bene che la chiusura della scuola non è una vacanza e meno che mai una ricreazione da passare “ai campini”, seguite con scrupolo i vostri educatori e sappiate che avete la responsabilità del futuro in mano vostra ed il tempo che si perde non si recupera in una società molto veloce. Ragazzi siate voi il buon esempio per tutti, io mi raccomando a voi. Ricordate a noi grandi le regole da rispettare, aiutate i vostri nonni che sono vulnerabili e devono stare in casa ed usate gli strumenti di connessione per socializzare.

La situazione a Montalcino è buona, non ci sono casi che destano preoccupazione, questo grazie anche alla coscienza delle persone, ma lo stato attuale può cambiare molto velocemente, non viviamo in una campana di vetro ma facciamo parte di comunità molto più vasta ed il virus non ha confini.

Se ci saranno degli sviluppi da attenzionare saremo a comunicarlo con tempestività, l’assenza di comunicazioni sarà un buon segno.

Il sindaco e la giunta sono sempre a lavoro, ieri sera abbiamo tenuto il consiglio comunale e gli uffici sono stati organizzati e divisi per resistere a lungo. Se avete bisogno chiamate o mandate un sms, al sindaco, agli assessori e vi risponderemo, mi raccomando solo per le cose urgenti, serie e non futili.

Se poi qualcuno ha bisogno di assistenza, il Comune tramite la Protezione Civile se ne farà carico e nessuno sarà mai lasciato solo.

Concludo: vogliamo bene alla nostra Italia e a Montalcino, siamo tutti responsabili ed equilibrati e più lo saremo e prima usciremo da questa emergenza”.

Guarda il video:

#Tuttiacasa è l’ora delle responsabilità: ce la faremo

Una splendida veduta aerea di MontalcinoC’era da aspettarselo e ieri sera puntuale è arrivato l’annuncio del Premier Conte. L’Italia si ferma davanti al Coronavirus e anche la Toscana diventa una zona rossa, anzi protetta, e si dovrà adeguare alle nuove regole. Stop alle scuole fino al 3 aprile, arrivederci (a chissà quando) ad eventi e manifestazioni sportive, alt ai supermercati il sabato e la domenica, bar e ristoranti (chi se la sente a questo punto...) aperti solo dalle 6 alle 18. Adieu aperitivi, visite ai musei, pomeriggi nei centri culturali e ricreativi. Adesso è coprifuoco e con la carica del #tuttiacasa a ronzarci nella testa e nelle orecchie e che non ci fa aprire quella porta. C’è da scommettere che anche gli esercizi commerciali che restano aperti presto chiuderanno: difficile, talvolta, far rispettare la distanza di un metro ed evitare assembramenti soprattutto in luoghi pubblici come i bar più gettonati. Prendersi delle responsabilità, in questo momento, pesa come un macigno. Sospese anche le cerimonie civili e religiose, rischia grosso chi giustifica il falso negli spostamenti. Meglio restare a casa, in tutti i sensi. “Dobbiamo cambiare le nostre vite”, ci è stato detto, ed è vero, perché con la salute non si scherza. D’altronde da quello che facciamo noi può dipendere anche il benessere altrui. Troppa leggerezza abbiamo visto negli ultimi giorni: dalle decine e decine di bus che dal nord sono partiti in direzione del sud Italia fino ad una “movida” ingiustificata. Cambiamo stile, adeguiamoci e incrociamo le dita. E se dobbiamo fermare tutto, fermiamolo. I bus e i treni devono continuare a circolare? Pensiamoci. Poi, quanto prima, “dall’alto” che facciano partire gli aiuti: ad iniziare dai genitori che devono andare a lavoro ma che magari non sanno a chi lasciare i figli e una babysitter, ammesso che la si trovi, ha un costo. E poi naturalmente le aziende, il commercio che sta prendendo un colpo durissimo. In questi giorni a Montalcino abbiamo sentito storie difficili, la preoccupazione aumenta, ma non bisogna perdere la fiducia e iniziare già a pensare a quando si ripartirà perché in quel momento bisogna essere pronti. Ce la faremo, bisogna essere uniti, ma serve agire e responsabilizzarsi: tutti, dal primo all’ultimo.

Quarantena per chi è stato nelle zone arancioni

Coronavirus, le zone arancioni d'ItaliaChiunque faccia ingresso in Toscana o lo abbia fatto negli ultimi 14 giorni dopo aver soggiornato nelle cosiddette zone arancioni (Lombardia più le Province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro, Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia) deve mettersi in isolamento fiduciario volontario “dal giorno dell’ultima esposizione, comunicando tale circostanza, soprattutto in presenza di sintomi, se residente o domiciliato in Toscana, al proprio medico di medicina generale o pediatra di libera scelta. Altrimenti si può chiamare il numero unico dell’Azienda USL di riferimento: Toscana Centro 055/5454777, Toscana Nord Ovest 050/954444, Toscana Sud Est 800579579”. Lo stabilisce l’ordinanza firmata ieri sera dal presidente della Toscana Enrico Rossi.

Le persone in isolamento fiduciario non possono avere contatti con altre persone, hanno il divieto di spostarsi o di partecipare a viaggi, hanno l’obbligo di rimanere raggiungibili per l’attività di sorveglianza, devono evitare contatti stretti e indossare una mascherina chirurgica nel caso che vivano assieme ad altre persone, oltre ad osservare scrupolosamente le ordinarie misure igieniche come il lavaggio frequente delle mani, l’utilizzo di fazzoletti monouso, la pulizia e disinfezione frequente delle superfici ed aerazione degli ambienti.

Ad adottare i provvedimenti necessari per la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario saranno i servizi di igiene pubblica dei dipartimenti di prevenzione territorialmente competenti, che ricontatteranno le persone per acquisire ulteriori informazioni e determinare anche la durata dell’isolamento.

Intanto è stata resa pubblica l’autocertificazione da compilare e da presentare per chi dovesse spostarsi nelle zone arancioni per “esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute”. Clicca qui per scaricare l’autocertificazione.

Coronavirus, le misure del nuovo decreto Conte

Il Premier Giuseppe ConteDoveva essere la giornata per festeggiare la donna, e invece l’8 marzo 2020 sarà ricordato come uno dei giorni più duri del Dopoguerra. Da oggi fino al 3 aprile un pezzo d’Italia finisce in quarantena: tutta la Lombardia più parte di Piemonte (Asti, Alessandria, Novara, Vercelli e Verbano Cusio Ossola), Emilia Romagna (Modena, Parma, Piacenza, Reggio Emilia, Rimini), Veneto (Padova, Venezia, Venezia) e Marche (Pesaro e Urbino) diventa zona off limits. Niente più spostamenti in entrata e uscita da questi territori salvo comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o spostamenti per motivi di salute (è consentito comunque il rientro nel proprio domicilio, abitazione o residenza). È la parte più consistente del decreto firmato nella notte dal presidente del Consiglio Giuseppe Conte, dopo che già nella serata di ieri era uscita una bozza, una fuga di notizie definita dal premier “inaccettabile”.

Ma le nuove misure di contenimento e contrasto all’emergenza Coronavirus vanno ad interessare l’intero territorio nazionale. L’articolo 2 del Dpcm dell’8 marzo va ad integrare e inasprire il decreto del 4 marzo. Oltre a congressi, riunioni e meeting che coinvolgono personale sanitario e a manifestazioni, non si potrà svolgere qualunque tipo di eventi e spettacoli anche se rispettano la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. E poi stop a pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse, sale bingo e discoteche, chiusura di musei e altri istituti e luoghi culturali e sospensione di cerimonie civili e religiose; chiese e luoghi di culto possono restare aperti solo a condizione di evitare assembramenti di persone e rispettando la distanza di un metro. Anche i bar e le attività di ristorazione dovranno far rispettare la distanza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. Il decreto raccomanda poi ai datori di lavoro “di favorire la fruizione di periodi di congedo ordinario o di ferie”.

Confermate le misure del decreto del 4 marzo, come lo stop a eventi e competizioni sportive (con deroga per le porte chiuse) e la sospensione delle attività scolastiche e universitarie fino al 15 marzo. Uno stop che nella zona rossa viene  invece esteso finoa l 3 aprile.

Guarda la conferenza del Premier Giuseppe Conte:

Le raccomandazioni sul Coronavirus

Il Comune di MontalcinoSeguendo le indicazioni del Governo e della Regione e in condivisione con i sindaci della Provincia di Siena, il Comune di Montalcino sta divulgando alcune raccomandazioni con lo scopo di contenere la diffusione del virus Covid-19. Dalla sospensione di eventi, manifestazioni, spettacoli, feste, sagre ed assemblee all’apertura delle biblioteche solo per i prestiti, dalle limitazioni alle attività sportive e motorie ai cambiamenti nelle funzioni religiose. Eccole punto per punto:

1) manifestazioni, eventi e spettacoli

Sono sospesi gli eventi, le manifestazioni e gli spettacoli, di qualsiasi natura, ivi inclusi quelli cinematografici e teatrali, svolti in ogni luogo, sia pubblico che privato, che comportano affollamento di persone tale da non consentire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro

2) attività associative e ludiche in genere

Cene associative, feste, sagre, assemblee, manifestazioni ludico ricreative di qualsiasi genere o quant'altro provochi un assembramento di persone in spazi costipati è da ritenersi sospeso, ad eccezione dei mercati rionali/settimanali

3) biblioteca comunale

Sono aperte al pubblico solamente per i prestiti

4) piccoli Musei

Se ne consiglia la chiusura salvo aperture con prenotazione

5) Attività sportive e motorie

- per le attività agonistiche di competenza delle singole federazioni, spetta all’organo federale ogni decisione sul tenerle o meno individuandone anche i criteri di accesso nel rispetto delle norme vigenti;

- le sedute di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico; in tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano.

- Lo sport di base e le attività motorie in genere, svolte all’aperto ovvero all’interno di palestre, piscine e centri sportivi di ogni tipo, se ne consiglia la sospensione salvo il caso degli sport svolti in forma individuale. Per chi intenda proseguire l’attività lo può fare a condizione che effettui ogni controllo idoneo e necessario a contenere il rischio diffusione del virus COVID-19, anche realizzando dei piani di lavoro che prevedano uno scaglionamento degli accessi, la messa a disposizione di strumenti di igienizzazione e sia garantita l’intensificazione e pulizia durante tutti i turni di ingresso e comunque sempre nel rispetto del DPCM 4.3.20 e s.m.i.

6) Funzioni religiose, funerali e matrimoni

Saranno tenute secondo le indicazioni fornite dall’autorità ecclesiastica che attualmente precede la sospensione della catechesi, la partecipazione ai funerali solo da parte dei familiari prossimi, nessun funerale all’interno delle cappelle degli ospedali o delle RSA, viene sospesa la benedizione delle abitazioni e le cresime si terranno alla sola presenza dei padrini e genitori. Durante le funzioni religiose s’invitano i fedeli di mantenere un’adeguata distanza tra le sedute

7) Residenze sanitarie e presidi medici:

- RSA – l’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungo degenza, residenze sanitarie assistite (RSA) e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitata ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;

- Presidi medici in genere - è fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS), presidi medici di qualsiasi tipo e ciò salve specifiche diverse indicazioni del personale preposto

 

RACCOMANDAZIONI GENERALI

- mantenimento, nei contatti sociali, di una distanza interpersonale di almeno un metro;

- lavarsi spesso le mani. Si raccomanda di mettere a disposizione in tutti i locali pubblici, palestre, supermercati, farmacie e altri luoghi di aggregazione, soluzioni idroalcoliche per il lavaggio delle mani;

- evitare il contatto ravvicinato con persone che soffrono di infezioni respiratorie acute;

- evitare abbracci e strette di mano;

- igiene respiratoria (starnutire e/o tossire in un fazzoletto evitando il contatto delle mani con le secrezioni respiratorie);

- evitare l’uso promiscuo di bottiglie e bicchieri, in particolare durante l’attività sportiva;

- non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani;

- coprirsi bocca e naso se si starnutisce o tossisce;

- non prendere farmaci antivirali e antibiotici, a meno che siano prescritti dal medico;

- pulire le superfici con disinfettanti a base di cloro o alcol;

- usare la mascherina solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate

Presidio ospedaliero, il checkpoint e le visite

Check point e visite su appuntamento al Presidio ospedaliero di MontalcinoUn check point all’entrata e visite su appuntamento: sono i provvedimenti presi dal Presidio Casa della Salute di Montalcino a seguito dell’emergenza Coronavirus. All’ingresso della struttura sanitaria è stato allestito un check point, una sorta di zona prefiltraggio dove viene misurata la temperatura corporea e viene accertata la provenienza geografica del paziente o del visitatore. In più, per ridurre e gestire gli accessi in sala d’attesa, dal 9 marzo le visite saranno solo su appuntamento (0577 535667, numero attivo dal lunedì al venerdì nelle fasce orarie 8.30-13.30 e 14.30-19.30); un’indicazione caldeggiata dalla Regione Toscana. Le autorità competenti ricordano le misure igienico-sanitarie da adottare e il decalogo dei dieci comportamenti da seguire suggeriti dalla Regione Toscana.

Scuole chiuse fino al 15 marzo anche a Montalcino

Scuole chiuse fino al 15 marzo a Montalcino“Abbiamo chiesto al professor Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, di ritirarsi col comitato scientifico per un approfondimento specifico sul tema delle scuole. Ci è arrivata da poco la risposta. Alla luce degli elementi fin qui acquisiti abbiamo ritenuto di disporre la sospensione delle attività scolastiche sino al 15 marzo”. Ad ufficializzare la sospensione delle attività di tutte le scuole e le università d’Italia attraverso un decreto, pochi minuti fa, è il premier Giuseppe Conte, in conferenza stampa. Una misura suggerita dal comitato scientifico, che già ieri aveva proposto la chiusura per un mese degli eventi sportivi. “Non è stata una decisione semplice”, dice la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, mentre il presidente dell’associazione nazionale presidi Antonello Giannelli aveva sottolineato, ancor prima che entrasse in vigore, come la chiusura fosse “una decisione senza precedenti, ma la priorità è la salute pubblica”. Attività scolastiche sospese quindi in tutta Italia, anche nel Comune di Montalcino, fino a domenica 15 marzo. Ma non è da escludere che il governo decida di estendere ancora il provvedimento ristrettivo.

Coronavirus, confermate le date di Vinitaly 2020

Il Coronavirus non ferma e non sposta Vinitaly 2017Vinitaly 2020. “Veronafiere conferma le date dell’edizione n. 54 di Vinitaly, che sarà regolarmente in calendario nella terza decade, e precisamente da domenica 19 a mercoledì 22 aprile”, si legge in una nota della Fiera di Verona, che ha appena chiuso il cda decisivo. Una decisione “frutto anche di un’attenta analisi dei dati disponibili oltre che dell’ascolto delle posizioni degli stakeholder e del mercato, incluse le principali organizzazioni di settore. Si tratta di una decisione concertata, inoltre, con il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia e con il sindaco di Verona, Federico Sboarina”. Tutto confermato, dunque, per il più importante appuntamento del mondo dedicato al vino italiano, dove il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino, che ha appena chiuso con successo l’edizione n. 28 di Benvenuto Brunello, sarà protagonista con uno spazio all’interno del padiglione della Toscana.

“Il mondo del vino italiano già in passato ha dato un segnale positivo di svolta - sottolinea il direttore generale di Veronafiere Giovanni Mantovani - siamo convinti che, anche in questa occasione, il settore potrà contribuire alla ripresa della nostra economia ed a rilanciare un clima di fiducia nel Paese. Siamo consapevoli delle difficoltà del momento e dell’immagine distorta dell’Italia percepita all’estero, ma siamo persuasi che l’emergenza rientrerà consentendoci di organizzare regolarmente la manifestazione, che rappresenta il traino per il vino italiano nel mondo”.

Conferma anche per Opera Wine 2020, la ormai tradizionale anteprima di Vinitaly, di scena il 18 aprile 2020, con i 103 produttori migliori d’Italia (dei quali ben 15 di Brunello) selezionati da Wine Spectator, ed unica degustazione firmata dalla celebre rivista americana fuori dagli States.

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