xx

Turismo e cultura, il primo mese della nuova gestione

L’interno del Museo di MontalcinoEra il 12 settembre quando scrivemmo un articolo dal titolo “Turismo e cultura, inizia la gestione di Opera” che poi sarebbe ufficialmente iniziata il 16, quattro giorni dopo. Bene, a distanza di poco più di un mese, cosa è cambiato? Non lo sappiamo. Sicuramente ci saranno idee, progetti, iniziative sul punto di decollare. Ma che in ogni caso non sono mai state comunicate, né dal nuovo gestore e nemmeno dal Comune di Montalcino. Per adesso si sa che l’Ufficio Turistico è stato spostato al Museo, quello di prima è ancora chiuso (e il telefono squilla a vuoto) con la Pro Loco, il precedente gestore, che è ancora viva ma che è in attesa di una nuova casa. Non un fatto da poco e che qualche disagio, in un periodo dove gli eventi non mancano e con l’associazione in prima fila nell’organizzazione, lo ha creato. La Pro Loco dovrà d’ora in poi fare affidamento soltanto sui volontari. Tornando alla gestione del patrimonio culturale cittadino, un mese per cambiare le cose è certamente poco. Lo sappiamo. Però si era parlato di una svolta tanto attesa che lasciava immaginare un repentino cambiamento. Le aspettative, inutile nasconderlo, sono state alte sin dall’inizio. Eppure il Museo Archeologico di Montalcino non ha ancora un sito, la sua pagina Facebook non è mai stata aggiornata dal 19 giugno in avanti e tra i contatti figura ancora l’indirizzo mail del precedente gestore, la Pro Loco di Montalcino. Vero, lo ripetiamo, il tempo trascorso è poco, ma settembre e ottobre sono mesi floridi per il turismo nel nostro territorio, quindi almeno un po’ ci sorprende questo “immobilismo”. Così come l’assenza di un comunicato ufficiale, di informazioni (solo noi della Montalcinonews abbiamo dato notizia dell’ingresso di Opera, sul cui sito non si parla della gestione dei principali servizi turistici-culturali di Montalcino) e anche di una risposta alle nostre richieste di intervista sui progetti futuri che più volte abbiamo sollecitato tramite i canali di comunicazione. La cultura a Montalcino sboccerà più forte di prima, siamo fiduciosi. Ma intanto, per ora, il cambio di marcia non si è visto.

Turismo e cultura, inizia la gestione di Opera

La Chiesa della Madonna delle Grazie con vista panoramicaSi parte. C’è, tecnicamente parlando, l’“aggiudicazione efficace” e dal 16 settembre il Museo Civico e Diocesano di Montalcino e tutti i maggiori tesori culturali della cittadina (San Giovanni d’Asso inclusa) cambieranno gestore. Il nome era già noto, ed è quello di Opera Laboratori Fiorentini S.p.A. (in qualità di capogruppo) e Gam Società Cooperativa di Siena (mandante). Per 8 anni, rinnovabili a 4, il vincitore della gara gestirà il Museo, l’ex Cinema Rex e Refettorio, i due chiostri interni (tunnel e piazzale sottostante con ingresso da Via Ricasoli e da Via Boldrini), lo Scrittoio Tamagni, il sito archeologico Poggio della Civitella, la Chiesa Madonna delle Grazie, il Museo del Tartufo a San Giovanni d’Asso, la Torre Civica e l’Ufficio Turistico di Montalcino. Il valore stimato della Concessione è di 315.155,76 euro che, tenendo conto dell’eventuale proroga di quattro anni, porterebbe il valore complessivo a 482.582,26 euro. Nel piano economico la previsione dei ricavi sui servizi è di 2.073.121,75 euro in 8 anni e di 3.980.150,85 nei 12. L’onere relativo alla gestione annua (fissato a 20.000 euro), per il quale è calcolato il ribasso di gara che è arrivato al 23%, sarà corrisposto dal Comune che ha impegnato a bilancio, per il 2019, 18.788 euro (Iva compresa). Gli ultimi dati di affluenza parlano di 3.300 visitatori annui per il museo del capoluogo ma la struttura rimase chiusa per diversi mesi. E comunque i nuovi gestori dovrebbero puntare anche su altre potenziali entrate, non a caso si parlava del servizio di “somministrazione” e di valorizzazione dei prodotti tipici. Tutto pronto per la rivoluzione culturale e turistica tanto attesa? Ci sono però alcuni aspetti da scoprire: la Proloco di Montalcino dove si sposterà? Quali sono i programmi dettagliati per il rilancio del sistema museale? Ad esempio, la Chiesa Madonna delle Grazie, inserita nel “pacchetto”, ha bisogno di un’ampia risistemata. Quando verrà fatta? E Poggio della Civitella, dopo le polemiche degli anni passati, come sarà rilanciato? Sarebbe interessante, visto che ormai ci siamo, saperne di più. D’altronde il turismo e la cultura interessano a tutti (a proposito, ma il progetto di valorizzazione della Fortezza che doveva essere realizzato per il 2018 e per cui ci fu un bando da quasi 1 milione di euro, a che punto è?), associazioni di categoria comprese. Oggi abbiamo provato a contattare i futuri gestori. Attendiamo risposta. E magari, chissà, qualche notizia arriverà pure da Piazza Cavour...

Turismo e cultura, buon Ferragosto a tutti!

Profilo di MontalcinoFerragosto ci siamo. Col culmine dell’estate, tanti moltacinesi decideranno di passare le vacanze al mare, con la costa grossetana storicamente gettonata per il “buen retiro”. Ma c’è anche chi lavorerà perché buona parte dei negozi resteranno aperti. Ma come è la situazione del turismo? Numeri ufficiali non ci sono. Un po’ ovunque, in Italia, navigando sul web, si legge di una stagione un po’ tiepida a differenza delle temperature roventi che non ci stanno abbandonando. C’è chi ci ha scritto o fermato in strada - i commercianti in particolar modo, quelli che “tastano il polso” ogni giorno della situazione - lamentandosi di un’estate un po’ fiacca. In questo weekend, con il Torneo di Apertura delle Cacce di gente se ne è vista ma il colpo d’occhio estivo non è sembrato da record. Vero, Montalcino è una meta particolare, molti trovano nelle cantine quello che cercano. E il centro storico soffre un po’, con il turista che si limita a una visita “mordi e fuggi” nel cuore del paese. Il discorso è ampio, ci rientrano gli affitti e le spese; attività storiche sappiamo che passeranno la mano o stanno pensando di farlo. E gli eventi? Un applauso lo merita chi riesce a produrre con sforzi ed energie qualcosa di bello, un esempio è il cinema in Fortezza. Ma quello che forse manca è un progetto ampio che difficilmente possono portare avanti, per mancanza di risorse, le associazioni: Montalcino è priva di una grande manifestazione culturale come possono essere, pur nelle loro diversità, il Cantiere Internazionale d’Arte di Montepulciano o il Teatro Povero di Monticchiello. Una volta c’era il Festival dell’Attore, un fiore all’occhiello nazionale, ma da anni non esiste più. A settembre partirà però la prima edizione di “Fermentinfesta” a cui bisogna dare ovviamente fiducia e accogliere come notizia positiva. Ma forse, come sostiene qualcuno, servirebbe un’assemblea pubblica dove i commercianti e i cittadini possano confrontarsi con chi amministra il paese su temi come parcheggi, commercio, turismo e cultura. Buon Ferragosto a tutti!

Gestione Museo-turismo: un partecipante alla gara

Museo Civico e Diocesano di MontalcinoGara sulla gestione integrata dei servizi turistico-culturali del Comune di Montalcino: qual è la situazione? Come vi avevamo anticipato nei giorni scorsi, il 4 giugno c’è stata l’apertura delle buste con la prima seduta pubblica di gara nella sede della Provincia di Siena. La domanda di partecipazione è stata soltanto una, nei prossimi giorni conosceremo ufficialmente il nome dell’impresa anche se, secondo qualche “rumors” che abbiamo raccolto, si tratterebbe di un nome noto e che opera da tempo nel settore. I 3 componenti della Commissione giudicatrice nominati sono: il presidente Laura Ponticelli, responsabile Ufficio Beni Culturali dell’Arcidiocesi di Siena, Colle di Val d’Elsa e Montalcino; Maria Teresa Cuda, responsabile settore cultura, servizi scolastici, turismo, sport del Comune di Cetona; Jacopo Tabolli, funzionario archeologo presso la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Province di Siena, Arezzo e Grosseto. Cuda e Tabolli sono i due componenti esperti della commissione. Dunque a breve, con i nuovi step della gara, dovremmo saperne di più. Non si tratta di una cosa di poco conto perché tutti i tesori (e non solo) del territorio verranno “accentrati” a un unico gestore. Per 8 anni, rinnovabili a quattro, il vincitore gestirà il Museo Civico e Diocesano a Sant’Agostino, l’ex Cinema Rex e Refettorio, i due chiostri interni (tunnel e piazzale sottostante con ingresso da Via Ricasoli e da Via Boldrini), lo Scrittoio Tamagni, il sito archeologico Poggio della Civitella, la chiesa Madonna delle Grazie, il Museo del Tartufo a San Giovanni d’Asso, la Torre Civica e l’Ufficio Turistico di Montalcino. Se l’obiettivo è un rilancio in grande stile della cultura e dei poli artistici, ci saranno sicuramente dei cambiamenti. Il primo è per la Pro Loco che come vi avevamo scritto su queste pagine non gestirà più il Museo e l’Ufficio Turistico. Poi vedremo se muterà qualcos'altro: per le chiese, ad esempio, ci sarà un biglietto d’ingresso come è successo anche da altre parti? A presto per le risposte.

Gestione servizi turistico-culturali: prima seduta pubblica

L’interno del Museo di MontalcinoGestione integrata dei servizi-turistico culturali del Comune di Montalcino: è stata pubblicata la data di apertura di gara sulla piattaforma Start. La prima seduta pubblica è in programma domani 4 giugno, ore 9.30, nella sede della Provincia di Siena. Ci sarà, dunque, l’apertura delle buste contenenti le offerte tecniche dei concorrenti ammessi per verificarne la completezza e la correttezza formale. Successivamente, a data da comunicarsi, avverrà il secondo step, in seduta riservata, con l’attribuzione dei punteggi (per quanto riguarda l’offerta tecnica) al fine della pubblicazione della graduatoria provvisoria. Quest’ultima verrà comunicata nella terza e ultima fase dove ci sarà l’apertura delle offerte economiche per i soli concorrenti che avranno presentato offerte tecniche ritenute valide in base ai criteri di gara. A quel punto toccherà all’attribuzione dei punteggi: la piattaforma telematica Start genererà in modo automatico i punteggi per ciascun concorrente, individuando, in automatico, l’offerta economicamente più vantaggiosa tra coloro che hanno partecipato con i requisiti corretti.

Ricordiamo che la concessione sarà di 8 anni, rinnovabili di altri quattro, per un valore complessivo di 315.155,76 euro (negli otto anni) e di 472.733,64 euro per il rinnovo quadriennale (che sale a 482.582,26 comprensivo anche della proroga tecnica). L’onere relativo alla gestione annua, per il quale verrà calcolato il ribasso di gara, è di 20.000 euro. Questo contributo, pubblico, sarà corrisposto con rate bimestrali posticipate direttamente al concessionario. Questi i luoghi che saranno gestiti dal vincitore del bando: Museo Civico e Diocesano a Sant’Agostino. ex Cinema Rex e Refettorio, i due chiostri interni (tunnel e piazzale sottostante con ingresso da Via Ricasoli e da Via Boldrini), Scrittoio Tamagni, il sito archeologico Poggio della Civitella, la chiesa Madonna delle Grazie, il Museo del Tartufo a San Giovanni d’Asso, la Torre Civica e l’Ufficio Turistico di Montalcino.

Gestione servizi turistico-culturali: il bando

Veduta aerea di MontalcinoPubblicato finalmente anche nel sito della Provincia di Siena il bando per la concessione della gestione integrata dei servizi turistico-culturali del Comune di Montalcino. Dal Complesso di Sant’Agostino alla Chiesa della Madonna delle Grazie, dall’Ufficio Turistico passando per lo Scrittoio Tamagni, il sito archeologico Poggio della Civitella, la Torre Civica e il Museo del Tartufo a San Giovanni d’Asso: la loro gestione passerà ad un unico affidatario. La durata dell’appalto è di 8 anni eventualmente rinnovabile per altri 4. Il valore totale stimato dell’appalto è di 315.155,76 euro che, tenendo conto di un eventuale periodo di 4 anni di rinnovo contrattuale e di un eventuale proroga tecnica, porta il valore complessivo della concessione a 482.582,26 euro. Parliamo dunque di un piano pluriennale che nelle intenzioni dei promotori dovrà rilanciare il pacchetto culturale-turistico di Montalcino, settore di cui si è parlato molto ultimamente e che non è stato sfruttato secondo le grandi potenzialità che fanno parte del non indifferente patrimonio artistico, architettonico e storico delle strutture presenti nel territorio. Negli scorsi anni ci sono state provvisorie “chiusure” dolorose, siti che meritavano una maggiore valorizzazione e che in passato hanno generato anche alcune “osservazioni” da parte di storici e turisti. Adesso si volta pagina e l’amministrazione comunale, che ha già promosso un bando per l’assegnazione dell’ufficio stampa, vuole dare un segnale a quanto pare di “rottura” rispetto al passato. Nel sito del Comune lo scorso 11 aprile era stata data notizia della pubblicazione della procedura di gara che avrà come scadenza il 3 maggio, tra tre giorni, alle ore 13. Sarà possibile partecipare attraverso la Piattaforma Start Regione Toscana, collegandosi al link https://start.toscana.it/, nella sezione dedicata alla procedura. Vi terremo aggiornati.

Quasi 700.000 euro per ex chiesa di San Francesco

La ex Chiesa di San Francesco a MontalcinoUna bella notizia per tutta la città. Da poco è arrivata la comunicazione ufficiale sul progetto di rilancio (scritto anche in un precedente articolo della Montalcinonews) di un posto molto amato e che da tempo cerca di risplendere. La novità riguardano i quasi 700.000 euro di finanziamento riconosciuto dal Governo alla Asl Toscana sud est per il progetto relativo alla ex chiesa di San Francesco, che si trova nel complesso dell’ospedale di Montalcino. La struttura, insieme al chiostro, necessita di interventi di consolidamento e restauro e poi potrà essere riaperta al pubblico come ambiente polifunzionale per esposizioni, convegni, mostre e attività di socializzazione.

Il finanziamento è stato ottenuto grazie all’iniziativa governativa “Bellezz@ - Recuperiamo i luoghi culturali dimenticati”, a cui l’Asl Toscana sud est ha partecipato con propri progetti. I 150 milioni di euro stanziati a livello nazionale sono stati assegnati in base alle indicazioni dei cittadini. Ben 8.000 i luoghi segnalati: un’apposita commissione ne ha selezionati 273, tra i quali anche la ex chiesa di San Francesco.

Nello specifico, il progetto prevede il restauro della chiesa e del chiostro, con il consolidamento strutturale di alcune volte, la manutenzione della copertura per eliminare le infiltrazioni, il restauro conservativo dell'interno della chiesa (pavimentazione, intonaci), il restauro del chiostro (consolidamento intonaci, restauro pavimentazione originale in pietra).

I tempi di realizzazione superano i due anni, tra progettazione, fasi autorizzative, procedure di affidamento e lavori. La ex Chiesa di San Francesco è da tempo sconsacrata.

“Il complesso immobiliare, compresa la chiesa, è stato dichiarato dal MIBACT di interesse culturale - commenta Enrico Desideri, direttore generale della Asl Toscana sud est - L'intervento previsto dal progetto si configura come il completamento naturale della riqualificazione del Presidio Ospedaliero di Montalcino, un complesso di prestigio dal punto di vista storico e funzionale”.

“Siamo molto soddisfatti per il finanziamento ottenuto, che consente un passo fondamentale verso la riqualificazione complessiva di tutto il presidio - commenta il sindaco Silvio Franceschelli – La chiesa di San Francesco è la più importante del nostro territorio, perché contiene gli affreschi di Vincenzo Tamagni. Diventerà un luogo dedicato alla cultura, il cui utilizzo sarà concordato con la Asl Toscana sud est attraverso apposito protocollo. Grazie ai tecnici della Azienda Sanitaria che hanno consentito, con il progetto, di ricevere questo importante finanziamento”.

Cercasi organizzatore ma “la stagione si farà”

Il Teatro degli Astrusi a MontalcinoE’stato ripubblicato nuovamente l’avviso pubblico per l’organizzazione della prossima stagione teatrale di Montalcino. La decisione è stata resa necessaria dal fatto che non erano  pervenute proposte al Comune. I tempi sono stati pertanto allungati e chiunque sia interessato (ovvero i soggetti appartenenti al terzo settore) avrà la possibilità di candidarsi fino al prossimo 17 novembre alle ore 12. Tra i vari punti del progetto relativo all’organizzazione della stagione teatrale 2017/2018 c’era quello che doveva essere compresa tra metà novembre 2017 (presentazione stagione) e metà aprile 2018 (quale data di chiusura della stagione). La tempistica, a questo punto, è forse destinata a slittare di un po’ anche se nell’avviso pubblico le date sono rimaste invariate al precedente quando le proposte dovevano essere presentate entro il 3 novembre. Ovviamente è venuto spontaneo il dubbio che abbiamo poi trasformato in domanda: ma la stagione teatrale è a rischio? Lo abbiamo chiesto all’assessore Christian Bovini che ha la delega anche per quanto riguarda la cultura. “Assolutamente no - dice Bovini - la stagione teatrale si farà e sarà ancora più ricca perché alcuni spettacoli verranno organizzati anche a Montisi. Abbiamo già ricevuto delle manifestazioni d’interesse adesso si tratterà soltanto di aprire le buste e di verificare. Ma siamo più che fiduciosi, il teatro continuerà come sempre”. Dodici al momento gli spettacoli previsti, la metà al Teatro degli Astrusi, due alla sala Astrusi Off, tre al Teatro della Grancia di Montisi e uno al Teatro di Torrenieri.

Donare un libro per la biblioteca a Torrenieri

Giovani che leggono un libroAvete dei libri interessanti, ancora integri ma che magari non leggete più o che volete gettare per mancanza di spazio? Bene, non fatelo perché possono sempre servire per una buona causa culturale e sociale. Il Comune di Montalcino vuole incentivare e promuovere il valore della lettura tra i ragazzi con l’obiettivo, già prefisso dallo scorso anno, di potenziare la biblioteca per bambini e ragazzi che ha sede al Circolo Arci di Torrenieri (orario di apertura il martedì dalle16.30 alle 19). Lo scopo è infatti quello di creare, in primis, uno spazio di socializzazione e di integrazione sociale che possa con il tempo svolgere anche i servizi tradizionali di prestito attraverso uno spin-off della Biblioteca Comunale. Per realizzare questa idea però servirà l’aiuto di tutti. Per questo il Comune invita i cittadini a donare un libro per costruire, volume dopo volume, uno spazio dedicato ai giovani e alla lettura. Sono graditi i libri per bambini e ragazzi, romanzi di avventura, di narrativa, racconti illustrati, storie di natura, amicizia e di fantascienza. Non saranno invece accettati libri scolastici, enciclopedie, periodici e raccolte così come i testi con pagine ingiallite, strappate, sottolineate o manomesse. I libri potranno essere consegnati negli orari di apertura al pubblico del Circolo Arci di Torrenieri o presso l’atrio della Biblioteca Comunale del Comune di Montalcino e del Municipio di San Giovanni d’Asso.

Smartphone in classe, no del Liceo Lambruschini

Favorevoli o contrari allo smartphone in classe?Domani scatta il primo giorno di scuola anche a Montalcino. Ne abbiamo parlato, anche su queste pagine, soffermandoci in particolar modo sulle ultime novità che i ragazzi si troveranno ad affrontare: didattiche, ma non solo, perché la scuola significa anche spazi e aule (e a Montalcino il problema è annoso), sicurezza delle strutture e, da quest’anno, anche obbligo di vaccinazione. Quando si inizia non si sa mai come si inizia, senza trascurare il fatto che bisogna sempre più spesso fare i conti con l’invasione delle nuove tecnologie. Un problema per molti ma non per tutti, considerato che proprio il Ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli ha aperto le porte all’utilizzo dello smartphone in classe motivandolo come “uno strumento che facilita l’apprendimento”. Questa presa di posizione ha sollevato numerose reazioni da parte del mondo scolastico.

Lo smartphone in classe è un’opportunità oppure semplicemente un oggetto da evitare? Lo abbiamo chiesto al vicepreside del Liceo Linguistico di Montalcino, Michelangelo Lorenzoni. Il “Lambruschini” ha già attivato il progetto della Classe 2.0 che prevede lezioni con l’utilizzo dei tablet. Insomma, la scuola digitale qui è già realtà, e chi meglio della dirigenza può dirci come i ragazzi si rapportano con i telefonini di ultima generazione? “Ne parlavamo giusto l’altro giorno - commenta Lorenzoni - noi vogliamo in realtà andare in controtendenza stabilendo un regolamento interno che preveda la consegna degli smartphone prima dell’inizio delle lezioni per essere poi restituiti alla fine. Adesso con l’indicazione del Ministro valuteremo il da farsi e se mantenere la linea del “cellulare zero”. Ovviamente noi non siamo contrari, lo dimostra il nostro progetto della didattica con l’utilizzo di tablet e lavagne interattive, però bisogna fare una riflessione sul fatto che gli studenti siano veramente consapevoli dell’utilizzo che fanno di questi apparecchi. I quali, spesso e volentieri, come abbiamo visto, non si limitano ad essere sfruttati per aspetti esclusivamente didattici ma che finiscono invece per collegarsi ai social network a scapito dell’apprendimento”.

Ma allora, lo scorso anno, le lezioni con i tablet come sono andate? “Bene - continua Lorenzoni - lo strumento è certamente utile per avvicinarsi alle nuove tecnologie ma consente di risparmiare anche sull’acquisto dei libri. Avevamo proposto delle restrizioni per quanto riguarda la navigazione ma alcuni genitori non sono stati d’accordo. Quest’anno proveremo a vedere se sarà possibile mettere dei filtri per impedire magari l’accesso sui social. D’altronde un tablet per le lezioni non deve avere nulla di diverso dal libro cartaceo. Che succede se dietro alle pagine uno studente gioca, ad esempio, con un mazzo di carte?”. Una volta, almeno, quando si veniva scoperti si consegnavano all’insegnante con la speranza di rivederli... Ma i social hanno rivoluzionato anche concetti e convinzioni che prima non venivano messi in discussione, in particolare dai genitori. Vedremo nei prossimi mesi quello che succederà, intanto buon anno scolastico a tutti!

Back to top