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“Le ultime elezioni e quel paragone con il 1907”

Senato della RepubblicaLo storico Bruno Bonucci ci scrive per tracciare un paragone tra le recenti elezioni politiche italiane, che hanno portato all’elezione in Senato del sindaco Silvio Franceschelli, e le elezioni comunali di Montalcino del 28 luglio 1907. In entrambi i casi si è avuto “un bel ribaltone”, spiega Bonucci. Adesso con la netta vittoria del centrodestra anche in luoghi simbolo della sinistra, all’epoca con il successo dell’Unione Popolare sui monarchici. Bonucci sottolinea come una densa e informata narrazione di quel periodo, dalla vita politica montalcinese ai suoi protagonisti, si possa trovare nel libro di Ilio Raffaelli “Montalcino (1892-1914). Socialisti, cattolici e liberali progressisti coalizzati…” (Montalcino, 2006). Di seguito l’intervento completo di Bruno Bonucci:

“Caro Direttore

ben sai che le elezioni del 25 settembre di questo bel ’22 resteranno a lungo nella storia della Repubblica Italiana. A me hanno dato intanto l’occasione di ricordare qui altre elezioni, questa volta solo montalcinesi, che s’incontrano ai primi del Novecento.

Prima però bisogna dire che nella recente domenica elettorale è accaduta anche una cosa unica nella storia secolare della nostra città: Silvio Franceschelli, l’odierno primo cittadino montalcinese, ha conquistato il laticlavio e quindi siederà prossimamente nell’aula di Palazzo Madama.

Fatti i complimenti e auguri di buon lavoro a Silvio, andiamo al 25 settembre.

Quel giorno, secondo il Kalendarium Romanum che conta, è senza il Santo protettore e poi, giacché Rosatellum fa rima con furbantellum, è uscito dalle urne un bel ribaltone. Un bel ribaltone diversamente uguale, pensa Direttore, si ebbe a Montalcino alle elezioni comunali del 28 luglio 1907 durante il terzo governo di Giovanni Giolitti (1906-9).

Un evento che parve aprire la città a tempi nuovi, a vita politica nuova. La tradizionale parte politica monarchica, che con le sue giunte reggeva le sorti della città da decenni, si trovò di fronte un avversario nuovo, l’Unione Popolare. Erano coalizzati, attento Direttore, liberali moderati, cattolici e socialisti facenti riferimento rispettivamente ai tre esponenti dr. Carlo Padelletti, Antonio Tamanti e all’avv. Marcello Tozzi. La cosa portò a una campagna elettorale, ideologizzata, con un programma concreto: ospedale più efficiente, edifici scolastici, acquedotto del Vivo, servizio pubblico per Siena e ferrovia, etc. L’Unione montalcinese era la proiezione locale dell’Unione a livello nazionale che per il Comune di Roma portò al Campidoglio, nello stesso giorno, il grande sindaco ebreo Ernesto Nathan cui è dovuto fra l’altro il primo piano regolatore della città.

A Montalcino la campagna elettorale dei monarchici, potremmo dire dei conservatori montalcinesi, fu sostenuta da Adolfo Temperini, il bibliotecario comunale, direttore e redattore de Il Progresso. La sua penna sciolta puntava dritta contro i socialisti e in particolare contro il Tozzi: «il divo Marcello», come scriveva sferzante il Temperini il cui dileggio però trovò risposta nel successo dell’avversario che con la sua eloquenza e inventiva conquistò sia la gente di Piazza che l’uditorio del Teatro degli Astrusi.

Il successo dell’Unione Popolare fu pieno anche per il contributo di un intellettuale proveniente da Genova, il giovane sacerdote don Arcangelo Traverso che sarà parroco di Sant’Angelo in Colle dal 1901 al 1948. Amato dai parrocchiani, criticato molto dal clero montalcinese, s’impegnò apertamente per l’Unione. Dalla corrispondenza rimasta che attesta la tensione del confronto di don Arcangelo con il buon vescovo Jader Bertini, si percepisce la vibrante coscienza che univa dignità del sacerdote e impegno per la giustizia sociale”.

Preferenze, voto disgiunto, documenti: Faq sulle elezioni

Il momento del voto elettorale Documenti da presentare, rinnovo della tessera elettorale, modalità di voto (non è possibile il voto disgiunto), preferenze da esprimere, come fare se si sbaglia il voto, portare o meno la mascherina. Abbiamo selezionato alcune delle Faq del Governo (qui tutte le domande frequenti) che possono essere utili per gli elettori che il 12 giugno (ore 7-22) si recheranno alle urne per le elezioni amministrative.

Quali sono i documenti di identità da presentare al momento del voto?

I documenti di identità da presentare al momento del voto sono quelli ricompresi in una delle tre seguenti categorie: carta d’identità o altro documento d’identificazione munito di fotografia, rilasciato dalla pubblica amministrazione; tessera di riconoscimento rilasciata dall’Unione nazionale ufficiali in congedo d’Italia, purché munita di fotografia e convalidata da un Comando militare; tessera di riconoscimento rilasciata da un ordine professionale, purché munita di fotografia.

In mancanza di un documento di identificazione idoneo, l’elettore può essere riconosciuto anche con le seguenti modalità: da uno dei membri del seggio che conosce personalmente l’elettore e ne attesta l’identità; da un altro elettore del comune, noto al seggio e provvisto di documento di riconoscimento; dalla ricevuta della richiesta di rilascio della Carta d’Identità Elettronica (CIE), in quanto munita della fotografia del titolare e dei relativi dati anagrafici.

È necessaria la mascherina?

L'uso della mascherina per accedere ai seggi non è più obbligatorio ma “fortemente raccomandato”. Lo prevede una circolare del Viminale.

Come si rinnova la tessera elettorale

La tessera elettorale si rinnova presso l'ufficio elettorale del comune di residenza. È opportuno che gli elettori che hanno necessità di rinnovare la tessera elettorale si rechino per tempo presso tale ufficio al fine di evitare una concentrazione delle domande nei giorni immediatamente antecedenti ed in quelli della votazione; l’ufficio elettorale resterà comunque aperto dalle ore 9 alle ore 18 nei due giorni antecedenti la data della consultazione e, nel giorno della votazione, per tutta la durata delle operazioni di voto, e quindi dalle ore 7 alle ore 23 di domenica 12 giugno. Qui gli orari per gli uffici di Montalcino e San Giovanni d’Asso.

Quali sono le modalità di espressione del voto?

Le modalità di espressione del voto cambiano in funzione della popolazione dei comuni. Nei comuni fino a 15.000 abitanti (incluso Montalcino) non è previsto il voto disgiunto. Si può tracciare un segno sul nominativo del candidato sindaco o sul contrassegno della lista collegata al candidato sindaco o anche sia sul candidato sindaco che sulla lista collegata al medesimo candidato sindaco: in ogni caso, il voto viene attribuito sia alla lista di candidati consiglieri che al candidato sindaco collegato.

È eletto Sindaco il candidato che ottiene il maggior numero di voti (non serve il 50% più uno). In caso di parità di voti si procede ad un turno di ballottaggio domenica 26 giugno tra i due candidati che hanno ottenuto il maggior numero di voti.

Quanti voti di preferenza si possono esprimere?

Nei comuni con popolazione inferiore a 5.000 abitanti si può esprimere una sola preferenza per un candidato consigliere comunale. Nei comuni con almeno 5.000 abitanti, ed è il caso di Montalcino, è possibile esprimere non più di due preferenze per i candidati a consigliere comunale, scrivendone il cognome nelle apposite righe tratteggiate poste al di sotto del contrassegno di lista. In caso di espressione di due preferenze, queste devono riguardare candidati di sesso diverso, pena l’annullamento della seconda preferenza. Le preferenze devono essere manifestate, esclusivamente, per candidati compresi nella lista votata.

Si può accedere nella cabina elettorale con il telefono cellulare?

No. Il telefono cellulare dev’essere consegnato ai componenti del seggio prima di entrare nella cabina elettorale. Sono previste sanzioni per coloro i quali non si attengono a tale disposizione.

Nel caso in cui l’elettore si renda conto di avere sbagliato, può sostituire la scheda e ripetere la votazione?

Sì, secondo la più recente giurisprudenza, l’elettore che si rende conto di aver sbagliato nel votare può chiedere al presidente del seggio di sostituire la scheda stessa, potendo esprimere nuovamente il proprio voto. A tal fine, il presidente gli consegnerà una nuova scheda, inserendo quella sostituita tra le schede deteriorate.

Montalcino al voto per eleggere il nuovo sindaco

Montalcino dall'altoCi siamo. Il 12 giugno Montalcino va alle urne per eleggere il nuovo sindaco. Da una parte Silvio Franceschelli, che insegue il terzo mandato (il secondo consecutivo), dall’altra Angelo Cosseddu, anche lui alla terza candidatura (una a San Giovanni d’Asso, due a Montalcino post-fusione). Si tratta di una replica delle elezioni del 2017, con la differenza che mancherà il terzo contendente, Hubert Ciacci (prese il 13,43%).

Cosseddu, espressione di una lista civica, tenterà allora di far confluire su di lui i voti dell’area del centrodestra e di strappare un risultato migliore di quel 12,33% di cinque anni fa. Franceschelli invece ha ricevuto l’appoggio del segretario del Pd Enrico Letta, arrivato in città lo scorso 3 giugno, e ieri pure quello di Azione, il partito di Carlo Calenda, e proverà a ottenere un nuovo mandato per portare a termine tutti quei progetti avviati durante la sua giunta, a cominciare dalle scuole allo Spuntone, dalla cittadella agroalimentare di San Giovanni d’Asso e dal presidio ospedaliero. Nel suo programma elettorale vengono citati anche un nuovo regolamento del commercio, il recupero delle aree industriali, nuovi impianti sportivi e luoghi ad hoc per i giovani. Cosseddu ha invece presentato un programma più snello che punta su scuole, lavori pubblici (come nuovi parcheggi), isola ecologica, sanità, l’istituzione di un centro guide e soprattutto il Distretto Rurale e il marchio per promuovere le eccellenze agroalimentari.

Si vota il 12 giugno dalle ore 7 alle ore 23 nei nove seggi elettorali (tre a Montalcino, due a Torrenieri e uno a Castelnuovo dell’Abate, Sant’Angelo in Colle, San Giovanni d’Asso e Montisi), gli aventi diritto sono 4.184 (2.067 uomini e 2.117 donne), non ci sarà nessun voto dall’estero. Occhio all’affluenza, che negli anni è sempre andata calando: nel 2017 fu del 63,82%, nel 2012 del 67,67%, nel 2007 del 72,8%, nel 2004 del 79,93%, nel 1999 dell’82,16%. Lo spoglio inizierà alle ore 14 del 13 giugno.

Qui i candidati delle due liste elettorali. Qui invece tutte le informazioni sulle elezioni. Qui articolo dove è presente il link per conoscere in dettaglio i programmi dei due candidati.

Azione di Carlo Calenda sostiene Silvio Franceschelli

Carlo CalendaAzione, il partito fondato nel 2019 da Carlo Calenda, si schiera a supporto di Silvio Franceschelli in vista delle elezioni del 12 giugno, pur non candidando propri iscritti ma “viste le identità di vedute su obiettivi, valori e priorità - si legge in una nota del direttivo provinciale di Siena in Azione - iI focus e le priorità della lista Civica “Uniti per Franceschelli” per le Amministrative a Montalcino coincidono con i valori e gli obiettivi che si pone Azione per il rinnovamento delle Amministrazioni Comunali ed Enti Locali. In particolare, l’attenzione per le infrastrutture, al fine di cogliere tutte le opportunità offerte da una proattiva e oculata gestione del PNRR, e la conseguente progettualità in ambito sanitario, scolastico e civile vedrà il pieno sostegno di Azione per il raggiungimento di tutti gli obiettivi del prossimo, auspicato, incarico per Silvio Franceschelli.

Azione non presenta membri nella lista “Uniti per Franceschelli”, né ha posto qualsivoglia condizione al Candidato per il proprio sostegno, ad ennesima riprova dell’obiettivo principe del partito fondato da Carlo Calenda, ossia quello di favorire ad ogni livello il miglioramento della vita sociale e della qualità del servizio delle Istituzioni, dimostrando disponibilità ad appoggiare chi si è già dimostrato capace sul tema e affidabile.

A cominciare dagli Enti Locali, con la propria conoscenza del Territorio e delle concrete esigenze della Comunità, l’attenzione della Politica si deve infatti spostare sulle competenze e sulle capacità manageriali e progettuali di chi si assume, verso i Cittadini, una responsabilità diretta ed inequivocabile.

Dal progetto scolastico dello “Spuntone”, al coraggioso e determinato supporto a Privati e Imprese per attivare Comunità Energetiche anche in aree a vincolo, spezzando quindi alibi e burocrazia inutile, il Sindaco Silvio Franceschelli troverà sempre il disinteressato e convinto sostegno di Azione.

Elezioni, nessun voto arriverà dall’estero

Elezioni, 4.500 elettori di Montalcino al votoSono 4.184 (2.067 uomini e 2.117 donne) i cittadini maggiorenni che il 12 giugno potranno eleggere il nuovo sindaco di Montalcino, oltre ad esprimersi sui cinque quesiti referendari sul tema giustizia. Di questi, quasi la metà (2.014) andranno a votare nei tre seggi del capoluogo. Troviamo poi 1.059 iscritti nel seggio di Torrenieri, 296 iscritti a Sant’Angelo in Colle e 187 a Castelnuovo dell’Abate. 628 i residenti nell’ex comune di San Giovanni d’Asso (354 a San Giovanni e 274 a Montisi). Non ci sarà nessun voto dall’estero. I 184 montalcinesi (103 maschi, 81 femmine) residenti fuori dall’Italia non hanno esercitato l’opzione per votare, mentre non ci sono elettori residenti in Paesi in cui non è consentito esercitare il diritto di voto per corrispondenza. Infine, nessun elettore temporaneamente all’estero ha espresso l’opzione per votare per corrispondenza.

Confermati i nove seggi elettorali: tre a Montalcino (scuole in Via Lapini), due a Torrenieri (scuole in Via Togliatti) e uno negli impianti sportivi di Castelnuovo dell’Abate (Via Bassomondo), al circolo ricreativo di Sant’Angelo in Colle (Via Calcinaio 1), nella sala della biblioteca di palazzo comunale a San Giovanni d’Asso (Piazza Gramsci) e nell’edificio scolastico di Montisi (Via Umberto I 185).

Elezioni di Montalcino, ecco tutti i candidati

I simboli dei due candidati a sindaco 2022Un testa a testa tra Silvio Franceschelli (Pd, ma senza il simbolo del partito nel logo) e Angelo Cosseddu (lista civica). Il 12 giugno saranno loro a contendersi la carica di sindaco di Montalcino, una replica delle elezioni del 2017 con la differenza che adesso mancherà il terzo contendente (Hubert Ciacci non si è presentato, così come il centrodestra). L’ufficialità è arrivata due giorni fa, alla scadenza della presentazione delle liste elettorali.

Quella “Uniti con Franceschelli” include 12 candidati. Oltre al presidente del consiglio comunale Alessandro Nafi, erano già candidati nelle elezioni precedenti Giulio Barbagli, Gabriele Ciani, Lisa Meattini, Stefania Platini e Clarissa Vegni. New entry il presidente del Municipio di San Giovanni d’Asso Giorgio Sanna, Aurora Piccioni, Ilaria Paola Marcon, Fabiano Pinciani, Anna Cappelli e Danilo Scheggi.

Questi invece gli 11 nominativi della lista elettorale “Per Angelo Cosseddu sindaco”: Massimiliano Contek Vitagliano, Simonetta Ciacci, Federico Cantini, Antonina Bertini, Giorgio Natalini, Elisa Chionne, Samuele Borgogni, Livio Capitani, Barbara Vegni, Pier Paolo Moricciani e Matteo Mangiavacchi. Vegni, Capitani, Chionne, Ciacci, Vigagliano e Moricciani facevano già parte della lista di Cosseddu nel 2017, ma nessuno di loro riuscì ad approdare in consiglio comunale (dove oltre a Cosseddu entrò Duilio Landi).

Il 12 giugno Montalcino al voto. Liste entro il 13 maggio

MontalcinoAspettando i programmi elettorali e le liste dei candidati alla carica di consigliere, in vista delle elezioni amministrative del 12 giugno Montalcino ha al momento due aspiranti alla carica di sindaco (c’è tempo fino al 13 maggio, ma non dovrebbero esserci colpi di scena). Silvio Franceschelli del Pd punta al bis (sarebbe il terzo mandato ma il primo fu interrotto dal commissariamento pre-fusione). “Mi ricandido per portare a compimento ciò che stiamo costruendo”, spiegò a MontalcinoNews il primo cittadino, in riferimento in primis alle scuole di Montalcino e San Giovanni d’Asso e al presidio ospedaliero. Dall’altra parte, con una lista civica, Angelo Cosseddu, per dare peso a San Giovanni e dare forza a tematiche come il Distretto Rurale. Cinque anni fa Franceschelli prese il 74,24%, Cosseddu si fermò al 12,33% dietro a Hubert Ciacci, che ha deciso invece di non ricandidarsi.

La data è già decisa da tempo: si va alle urne domenica 12 giugno 2022 dalle ore 7 alle ore 23 (eventuale ballottaggio il 26 giugno), lo stesso giorno si voterà per i cinque referendum popolari abrogativi sul tema giustizia (dichiarati inammissibili dalla Corte Costituzionale quelli su cannabis e fine vita).

Confermati i nove seggi elettorali: tre a Montalcino (scuole in Via Lapini), due a Torrenieri (scuole in Via Togliatti) e uno negli impianti sportivi di Castelnuovo dell’Abate (Via Bassomondo), al circolo ricreativo di Sant’Angelo in Colle (Via Calcinaio 1), nella sala della biblioteca di palazzo comunale a San Giovanni d’Asso (Piazza Gramsci) e nell’edificio scolastico di Montisi (Via Umberto I 185).

Gli elettori non deambulanti, se iscritti in una sezione elettorale non accessibile mediante sedia a ruote, possono esercitare il diritto di voto in qualsiasi sezione del Comune la cui sede sia priva di barriere architettoniche. Gli elettori, di cui trattasi, dovranno recarsi nel seggio prescelto muniti della tessera elettorale e di una attestazione medica rilasciata dalla competente Asl, anche in precedenza per altri scopi, o di copia autentica della patente per guida speciale, purchè dalla documentazione esibita risulti l'impossibilità o la capacità gravemente ridotta di deambulazione.

Gli elettori affetti da gravissime infermità e impossibilitati ad uscire dalla propria abitazione, neanche con l'ausilio del trasporto pubblico per disabili organizzato dal comune e gli elettori affetti da gravi infermità, possono votare da casa. Devono far pervenire al sindaco, tra il 40° e il 20° giorno antecedente la data di votazione, una dichiarazione in carta libera attestante la volontà di esprimere il voto presso l'abitazione in cui dimorano, indicandone l'indirizzo completo (qui tutte le info).

Focus: propaganda elettorale e comunicazione politica, le regole della Prefettura

Dal 13 maggio, ad un mese dalle votazioni, inizia la campagna elettorale. A partire da quel giorno sono vietati il lancio o getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico,  ogni forma di propaganda elettorale luminosa o figurativa, a carattere fisso in luogo pubblico, escluse le insegne delle sedi dei partiti; ogni forma di propaganda luminosa mobile. Dal medesimo giorno possono tenersi riunioni elettorali senza l’obbligo di preavviso al Questore.

Dal 13 maggio l’uso di altoparlanti su mezzi mobili è consentito solo nei termini e nei limiti di cui all’art. 7, comma 2, della legge n. 130/1975 citata. Inoltre, ai sensi dell’art. 59, comma 4, del D.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495 (regolamento di esecuzione e di attuazione del nuovo codice della strada), come modificato dall’art. 49 del D.P.R. 16 settembre 1996, n. 610, la propaganda elettorale mediante altoparlante installato su mezzi mobili è subordinata alla preventiva autorizzazione del Sindaco.

In occasione di qualsiasi consultazione elettorale o referendaria, nei 15 giorni precedenti la data di votazione, e quindi a partire da sabato 28 maggio, sino alla chiusura delle operazioni di voto, è vietato rendere pubblici o comunque diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito della consultazione popolare e sugli orientamenti politici e di voto degli elettori, anche se tali sondaggi siano stati effettuati in un periodo antecedente a quello del divieto.

Nel giorno precedente e in quelli della votazione, e quindi da sabato 11 a domenica 12 giugno 2022, sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, le nuove affissioni di stampati, giornali murali e manifesti.

Inoltre, nei giorni della votazione, è vietata ogni forma di propaganda entro il raggio di metri 200 dall’ingresso delle sezioni elettorali.

È consentita la nuova affissione di giornali quotidiani o periodici nelle bacheche poste in luogo pubblico e regolarmente autorizzate alla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi elettorali o referendari.

Angelo Cosseddu si ricandida a sindaco

Angelo CossedduAngelo Cosseddu si ricandida a sindaco di Montalcino. “Farò la lista – rivela a MontalcinoNews – non per andare contro, ma per portare avanti i progetti che ho sempre condiviso: l’agrario a San Giovanni d’Asso, le scuole allo Spuntone e il Distretto Rurale. E vorrei che ci sia un miglioramento sul municipio di San Giovanni d’Asso, dove in tanti mi hanno chiesto di continuare a dare una mano in politica. Poi l'attenzione verso i borghi: penso a Torrenieri, che ha bisogno di tante cose. Per me il comune va da Sant’Angelo Scalo a Montisi, è giusto dare voce a tutte le piccole realtà”.

Nel 2017 Cosseddu prese il 12,33% e due seggi con la lista civica “Il Ponte”, subito dietro a Hubert Ciacci (13,43%) che ha scelto invece di non ricandidarsi. “Anche questa volta sarà una lista apartitica. Nei piccoli comuni come il nostro meglio unire le forze per un percorso costruttivo”, continua Cosseddu. Non manca tantissimo alle elezioni; forse si voterà a fine maggio, di sicuro in una finestra tra il 15 aprile e il 15 giugno. “A breve partirò con un gruppo di persone che hanno voglia e volontà di mettersi in gioco e dare una mano”, conclude l’imprenditore agricolo di San Giovanni d’Asso.

Al momento dunque sono Silvio Franceschelli e Angelo Cosseddu i candidati alle amministrative di Montalcino. Vedremo se nelle prossime settimane si farà avanti qualcun'altro.

Nel 2022 Montalcino va al voto. Chi si candida?

MontalcinoNel 2022 Montalcino andrà al voto per eleggere il nuovo sindaco (l’unico altro comune interessato in provincia è Sarteano). L’ultima volta fu l’11 giugno 2017, dopo la fusione con San Giovanni d’Asso e il breve incarico ad interim del commissario prefettizio. Silvio Franceschelli ottenne il 74,23% dei voti e 8 seggi e sconfisse gli sfidanti Hubert Ciacci (13,43% e due seggi) e Angelo Cosseddu (12,33% e due seggi). Adesso, cinque anni dopo, soltanto uno dei tre è certo di ricandidarsi. “Senz’altro presenteremo una lista civica, senza riferimenti a partiti politici - spiega a MontacinoNews Ciacci, capogruppo della Lega e riferimento dell’opposizione in consiglio comunale - punteremo su ideali sia di centro-destra che di centro-sinistra, ma è tutto in divenire. Bisogna riconoscere che Franceschelli sta governando bene, molto dipenderà anche dalla sua scelta”. Già, perché il sindaco non ha ancora deciso se ricandidarsi (sarebbe il suo terzo mandato, ma non ci sarebbero impedimenti visto che il primo fu stoppato dalla fusione). “Lo farò prima della Befana, fatti i congressi del partito provinciale”, sottolinea Franceschelli, che tempo fa aveva spiegato come tutto dipendesse dai suoi progetti cardine: le scuole allo Spuntone, la cittadella agroalimentare a San Giovanni d’Asso, le riqualificazioni di Torrenieri e del presidio ospedaliero. “Se gli organismi competenti mi fanno portare avanti quei progetti cardine bene, altrimenti mi fermo - le sue parole al nostro sito - la mia ricandidatura è subordinata a queste condizioni. Non chiedo garanzie economiche, i soldi andiamo a cercarli. Chiedo che di qui a fine anno tutti gli atti siano a posto”.

A riconoscere il lavoro fatto dall’amministrazione Franceschelli è anche Angelo Cosseddu, che nel 2017 si candidò con la lista civica “Il Ponte”, in rappresentanza di San Giovanni d’Asso, e che non ha ancora deciso se ricandidarsi. “Ci sono cose da migliorare, ma sta lavorando bene - commenta Cosseddu - in piccole realtà come la nostra collaborare è necessario. La popolazione di San Giovanni d’Asso forse si aspettava di vedere qualcosa di più immediato, qualcuno si lamenta che è stato fatto poco. Però è vero che ci sono in ballo progetti a lungo termine. La scuola, una volta fatta, ci sarà sempre, con l’obiettivo di far rivivere nuovamente il paese. Poi c’è la struttura ricettiva di Ampella; ho parlato di recente con la proprietà, non vede l’ora di ripartire. Ma bisogna considerare il rallentamento causato dalla pandemia”.

Un altro progetto che vede coinvolto San Giovanni, come tutto il territorio di Montalcino, è quello del Distretto Rurale. “A gennaio usciranno sul mercato i primi prodotti – formaggi, miele e zafferano – col marchio “Eccellenze di Montalcino”. Poi toccherà agli altri, dal tartufo ai cereali all’olio. Ma i disciplinari sono tutti già approvati”. E poi c’è, chiaramente, il riconoscimento della cerca e cavatura del tartufo in Italia come bene immateriale Unesco, fortemente voluto dall’Associazione Città del Tartufo, che ha sede proprio a San Giovanni d’Asso ed è presieduta da Michele Boscagli, ex sindaco del borgo simbolo del Tartufo Bianco delle Crete Senesi. Un riconoscimento che potrebbe dare un’ulteriore spinta ad una delle tante eccellenze di un territorio unico come quello di Montalcino.

Verso le elezioni amministrative del 2022

Il Sindaco di Montalcino, Silvio FranceschelliLe elezioni suppletive del 3 e 4 ottobre saranno un primo assaggio in vista di quelle, ben più importanti, del prossimo anno, quando si andrà al voto per eleggere il nuovo sindaco di Montalcino. Si candiderà nuovamente Silvio Franceschelli? “Intorno a Natale scioglierò la riserva - spiega a MontalcinoNews il primo cittadino - se gli organismi competenti mi fanno portare avanti quei progetti cardine bene, altrimenti mi fermo. Parlo della scuola e la cittadella agroalimentare a San Giovanni d’Asso, della riqualificazione urbana di Torrenieri, della riqualificazione del presidio ospedaliero e del progetto dello Spuntone. Questi sono i punti cardine, se ne salta uno il mio mandato lo ritengo chiuso. La mia ricandidatura è subordinata a queste condizioni. Non chiedo garanzie economiche, i soldi andiamo a cercarli. Chiedo che di qui a fine anno tutti gli atti siano a posto”.

L’incognita maggiore è quella dello Spuntone. Adesso le sensazioni sono positive ma “c’è stato un momento in cui l’ho visto a forte rischio - prosegue il primo cittadino - non si parla solo di scuole. È il più grosso progetto di rigenerazione urbana. Prevede una nuova viabilità alla rotatoria con arretramento dei muri del campo sportivo, la riqualificazione di via Aldo moro e del viale della Madonna del Soccorso col percorso perdonale che si interseca con un altro progetto di rigenerazione urbana delle mura. Parliamo di un tassello di rigenerazione urbana che crea viabilità, parco, scuola, parcheggio, una piazza per il mercato, un percorso perdonale protetto”.

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