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Enoturismo, a Montalcino estate record. Stranieri a +10%

Una veduta di MontalcinoAccelera l’enoturismo a Montalcino che nei primi 8 mesi del 2023 registra oltre 150.000 presenze, in crescita del 2% sul pari periodo già da record del 2022 grazie a uno sprint estivo che vale quasi l’80% dei flussi. Con quasi 60.000 arrivi, il borgo toscano si conferma destinazione enoica sempre più cosmopolita con un incremento dei turisti stranieri che tocca la doppia cifra (+10%), mentre cedono il passo gli italiani, in calo del 13%, riassestandosi sui valori pre-Covid. Lo rileva, in occasione della seconda giornata dell’edizione n. 32 di Benvenuto Brunello, il Consorzio del vino Brunello di Montalcino, che ha elaborato i dati provvisori dell’ufficio regionale di statistica della Toscana sul periodo gennaio-agosto.

Il quadro delle presenze suddivise per macroaree – osserva il Consorzio in una nota – vede in testa gli enoappassionati europei che con più di 55.000 presenze (anche se -5% rispetto al pari periodo 2022) rappresentano oltre un terzo delle provenienze totali; seguono gli arrivi dalle Americhe con oltre 42.000 presenze e un balzo di quasi il 20% sullo scorso anno mentre, a poca distanza, gli enoturisti del Belpaese. In positivo poi i trend degli arrivi dalle altre macroaree globali con l’exploit in particolare dell’Asia (+45%) e dell’Oceania (+145%). Una fotografia, quella rilevata dall’elaborazione del Consorzio, che riflette l’aumento dei soggiorni in strutture extralberghiere (+7%) a partire da agriturismi, relais in cantina e b&b. in decrescita invece le presenze in hotel (-5,5%), da addurre esclusivamente al calo degli italiani solo in parte compensato dall’incremento straniero (+8%).

Per il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci, “i risultati di questi primi 8 mesi da un lato sono migliori dell’anno record 2022 e segnano un tendenziale +17% sul triennio del pre-Covid, dall’altro configurano Montalcino come destinazione sempre più amata dai winelover d’oltreoceano. Un target alto spendente composto principalmente da statunitensi, brasiliani e canadesi il cui vino rappresenta la principale motivazione del viaggio a Montalcino ma dove sanno di trovare anche altre caratteristiche identitarie che le imprese del vino hanno contribuito a preservare: qualità della vita, biodiversità, un borgo medievale e il paesaggio Unesco della Val d’Orcia”.

In termini di incidenza, si consolida il ripristino degli assetti pre-pandemici con gli arrivi dall’estero che rappresentano ampiamente i 2/3 del totale; in particolare, le Americhe - habituè storiche di Montalcino - raggiungono una quota di incidenza superiore al 28% mentre l’Europa si avvicina al 40%. Poco sotto il 28% la quota dei turisti italiani.

Sono quasi 3.200 gli ettari di vigneto iscritti a Doc e Docg e tutelati dal Consorzio; di questi, 2.100 a Brunello, estensione rimasta invariata dal 1997, per una produzione media di 9 milioni di bottiglie l’anno. A crescere è stato il valore delle vendite, i Paesi buyer e l’economia di un intero territorio, a partire dalle imprese del vino, che nell’arco di 13 anni hanno visto incrementare dal 37% al 63% il proprio patrimonio netto. A Benvenuto Brunello (17-28 novembre) partecipano 118 cantine. In degustazione, il Brunello 2019, la Riserva 2018, il Rosso di Montalcino 2022 oltre alle referenze degli altri due vini della denominazione: Moscadello e Sant’Antimo.

Calici di Stelle 2023, le iniziative a Montalcino

Calici di Stelle da Franco Pacenti (credit Angelo Trani) Degustare il Brunello di Montalcino sotto le stelle, in una notte d’estate, nel luogo in cui nasce uno dei miti dell’enologia mondiale. È l’esperienza che propone la cantina Franco Pacenti in occasione di “Calici di Stelle”, uno dei format tradizionali del Movimento Turismo del Vino. Che, per l’edizione 2023, si è ispirato all’hashtag #ionontiabbandono lanciato dall’Ordine dei Medici Veterinari di Bergamo per sensibilizzare contro l’abbandono estivo degli animali. Le cantine toscane diventano così “pet friendly”, con una serie di eventi e appuntamenti che potranno essere goduti anche con gli amici a quattro zampe. È il caso di Casato Prime Donne, la cantina di Donatella Cinelli Colombini, pioniera dell’enoturismo, che offre una degustazione itinerante di quattro vini abbinati ad altrettanti brani musicali selezionati appositamente da Igor Vazzaz, musicista e sommelier, con accoglienza anche per gli amici a quattro zampe con ciotola e croccantini.

“Vogliamo lanciare il messaggio che Mtv Toscana è contro l’abbandono – spiega la presidente dell’associazione, Violante Gardini Cinelli Colombini – inoltre è stata prevista un’attività social per coinvolgere maggiormente i padroni degli amici a quattro zampe per dare visibilità durante le esperienze in cantina invitandoli a postare foto o stories taggando la cantina visitata, Mtv Toscana e utilizzando l’hashtag #ionontiabbandono, in modo da rendere ancora più virale e forte il messaggio che abbiamo scelto per Calici di Stelle 2023”.

Due sono le cantine di Brunello che prendono parte all’iniziativa. Franco Pacenti, dal 1 al 4 agosto, alle ore 19.30, propone un tour della cantina, con spiegazione dell’intero ciclo produttivo, e a seguire un picnic nell’oliveto con degustazione di Rosso e Brunello di Montalcino sotto le stelle, in abbinamento a una selezione di prodotti gastronomici a km 0 (è consigliato di portarsi da casa una coperta). La prenotazione è obbligatoria, il costo è di 35 euro a persona (15 euro per bambini dai 4 ai 12 anni con menu con succo d’uva bio).

Vino e musica con gli amici a quattro zampe per il Casato Prime Donne il 5 e il 12 agosto (ore 16.30). Un ruolo particolare è stato attribuito ai quattro ambienti che ospitano gli assaggi: l’ingresso, la tinaia, la bottaia e la sala da degustazione dove insieme al vin santo si assaggiano i tradizionali dolcetti senesi. Gli altri vini saranno assaggiati con salsiccia secca, cacio pecorino fresco, e cacio stagionato. La musica, i vini e i luoghi suscitano suggestioni ed emozioni davvero intense. Nella nuova tinaia c’è una proiezione di immagini dipinte, suoni e voci che esprimono lo spirito più autentico del borgo di Montalcino. A seguire percorso attraverso le vigne di circa 1,5 km (autogestito) con mappa in dotazione. Si tratta del trekking d’autore, arricchito da opere d’arte contemporanea e frasi dettate dalle vincitrici del Premio Casato Prime Donne. Prenotazione obbligatoria (0577 849421, 345 5495154, casato@cinellicolombini.it). Costo a persona: 34,50 euro. Gli eventi si terranno con un minimo di sei partecipanti.

Già in passato la possibilità di partecipare ad iniziative fatte ad hoc per gli amici a quattro zampe era stata molto apprezzata e aveva riscosso molto successo. “Alcune delle cantine socie di Mtv Toscana offrono anche un’accoglienza con camere e appartamenti ed in molte si può anche mangiare. Si tratta di strutture dove i cani sono i benvenuti tutto l’anno e, un po’ per festeggiare i nostri 30 anni anche con i nostri animali, abbiamo deciso di creare delle esperienze che quest’estate potessero rendere felici non solo i padroni ma anche gli animali”, aggiunge Violante Gardini Cinelli Colombini. I programmi delle aziende sono pubblicati sul portale www.mtvtoscana.com.

L’enoturismo nel 2023 secondo Cinelli Colombini

L’enoturismo nel 2023 secondo Cinelli Colombini Il turismo in cantina è in una fase molto favorevole con il business mondiale che dovrebbe triplicare entro il 2030.  Il segreto del successo nelle proposte con “Vita propria”; le parole chiave supertradizionalismo nelle esperienze dei turisti e molta tecnologia innovativa nei contatti

La diversificazione delle esperienze in base alle tipologie di winelover, per evitare “il male oscuro” delle cantine turistiche italiane, ovvero la loro proposta tutta uguale, ma anche l’uso della tecnologia per la prenotazione e per fidelizzare i consumatori, perché “niente è come prima del Covid, neanche i turisti”. Sono alcuni dei suggerimenti che arrivano da Donatella Cinelli Colombini, ideatrice di Cantine Aperte e del Movimento Turismo del Vino, autrice di cinque manuali dedicati all’enoturismo e produttrice a Montalcino e a Trequanda, che prova a dare il buon esempio mostrando come le esperienze vadano diversificate e strutturate in base a quattro profili di enoturisti.

Enoturismo “Nelle cantine italiane arrivano almeno quattro tipi di visitatori - afferma Donatella Cinelli Colombini - i turisti del vino classici cioè i veri appassionati del nettare di Bacco, che percentualmente stanno calando. Il gruppo maggioritario che cerca svago in una natura incontaminata. Gli altospendenti, soprattutto esteri, che chiedono momenti esclusivi e infine i talebani che cercano cose estreme come i “vini senza mani”, i vini ultra-famosi o con altre caratteristiche straordinarie”. Altro elemento nuovo è il sorpasso delle esperienze sul vino. “Alcune proposte, particolarmente diverse, coinvolgenti e uniche, se ben comunicate, riescono ad attrarre visitatori indipendentemente dalla fama della cantina, anzi la potenziano in modo enorme. Per questo il numero, la dimensione e la spettacolarizzazione delle nuove cantine turistiche cresce ovunque nel mondo talvolta con effetti hollywoodiani”.

Aumenta l’importanza dell’elettronica, sia nella prenotazione che nelle fasi successive alla visita. Donatella Cinelli Colombini in tal senso inaugura la collaborazione con Divinea - WineSuite con l’introduzione del CRM e diverse esperienze nelle sue cantine. Sono proposte con il vino pensate per i nuovi turisti offrendo loro momenti unici, coinvolgenti, autentici, rispettosi della natura e delle tradizioni locali. Donatella ha deciso di procedere in due direzioni: supertradizionalismo nelle esperienze dei turisti e molta tecnologia innovativa nei contatti. Ecco che la sua wine hospitality userà un sistema CRM – Customer Relationship Management per sviluppare i contatti che, nel caso di Donatella, partono da un archivio di circa 10.000 nomi. Per l’enoturismo italiano si tratta di qualcosa di nuovo e capace di trasformare i visitatori delle cantine in clienti che continuano a comprare bottiglie, anche dopo il ritorno a casa, attraverso il wine club e l’e-commerce proprietario.

Casato Prime DonneLe quattro proposte enoturistiche 2023 del Casato Prime Donne a Montalcino si differenziano da quelle normalmente organizzate dalle cantine italiane e si indirizzano a visitatori con un diverso grado di interesse per il vino e di capacità di spesa. Per quelli che scherzosamente Donatella Cinelli Colombini chiama “enoturisti per caso” che cercano svago, natura (l’azienda è bio), tradizioni locali e sono ormai il target più numeroso dei visitatori, c’è la “Brunello experience” degustazione itinerante che percorre gli esterni e gli interni della cantina seguendo pannelli sulla storia locale e istallazioni di arte contemporanea. Percorso con assaggi anche per l’esperienza “degustazione enomusicale” dove i vini e i brani sonori sono scelti da un sommelier musicista. Questa proposta è per gli appassionati che hanno già visitato molte cantine e vogliono qualcosa di nuovo. Per i veri “Brunello lovers” c’è una visita guidata e una degustazione verticale di cinque annate che parte dall’assaggio da botte per arrivare alla grande riserva. Mentre la proposta premium “IoSono Donatella exclusive Experience” prevede la presenza di Donatella Cinelli Colombini in persona e verte sul suo Brunello IOsonoDonatella prodotto in edizione limitata solo nelle grandi annate. Anche nella cantina di Montalcino gli assaggi di vino presenti in tutte le esperienze sono accompagnati da specialità gastronomiche tipiche come il cacio pecorino o la salsiccia secca.

Enoturismo, a Montalcino in estate +20% di presenze

MontalcinoCirca 120.000 presenze in 4 mesi (+20% rispetto al pre-Covid) e un incremento dell’87% delle presenze straniere al confronto con il 2021. Sono i numeri dell’enoturismo a Montalcino secondo le elaborazioni sulle presenze turistiche provvisorie rilevate dall’ufficio statistico della Regione Toscana in vista di Benvenuto Brunello, l’evento di anteprima di presentazione delle nuove annate in programma a Montalcino dall’11 al 21 novembre a Montalcino e, il 17 novembre, in contemporanea a Londra, New York, Los Angeles e Toronto. “La scorsa estate Montalcino è tornata a essere il feudo globale dell’enoturismo – sottolinea il presidente del Consorzio del vino Brunello di Montalcino, Fabrizio Bindocci – dopo 3 anni di assenza forzata abbiamo ritrovato gli storici frequentatori delle nostre cantine. Enoappassionati da tutto il mondo arrivati in “pellegrinaggio” al Brunello per poi scoprire che qui il vino non è l’unico elemento a fare la differenza. Montalcino è anche paesaggio Unesco della Val d’Orcia, biodiversità, agricoltura, stile di vita: la prova che esiste un enoturismo di qualità, alto-spendente, culturalmente esigente. E che il vino può rappresentare il motore dell’economia di un intero territorio nel rispetto dell’ambiente”.

“Con questi dati – aggiunge Bindocci – le nostre sensazioni estive si sono confermate: da maggio ad agosto non avevamo mai visto un’affluenza così elevata e allo stesso tempo di qualità. Merito del grande ritorno di americani, brasiliani, inglesi, canadesi, australiani, quelli che prima della pandemia erano gli habitué storici di Montalcino. Il risultato, per un’area rurale che conta una struttura ricettiva ogni 35 abitanti e dove non manca certo lo spazio, è da record: circa 120.000 presenze con pernottamenti in 4 mesi, addirittura il 20% in più rispetto al pre-Covid del 2019 e un incremento dell’87% delle presenze straniere al confronto con il 2021, quando gli arrivi italiani avevano tenuto in vita l’ospitalità enoturistica. Quest’anno il nuovo switch ci riporta alla definitiva normalità, con gli stranieri da circa 60 nazioni che tornano a rappresentare quasi il 70% del totale ospiti negli alberghi del borgo, negli agriturismi, nelle cantine e nei relais delle aziende vitivinicole, nelle enoteche, nelle fiaschetterie e – dallo scorso anno - nel museo “Tempio del Brunello”, che si è appena aggiudicato il premio innovazione di Tiqets, la piattaforma di prenotazione online leader a livello mondiale per musei e attrazioni”.

Dai dati provvisori, osserva il Consorzio, i pesi degli arrivi sembrano essere tornati agli assetti pre-pandemici, con i big spender (in crescita dai Paesi terzi) che erano ovviamente gli statunitensi, primo mercato estero per le vendite di Brunello di Montalcino, ma anche brasiliani e canadesi, oltre ai più vicini tedeschi e inglesi. L’analisi per macroaree restituisce alle Americhe circa il 25% delle presenze complessive (erano al 7% lo scorso anno e a poco più del 2% nel 2020), con una crescita dell’incidenza di ospiti dell’Unione europea e un calo degli italiani, che rappresentano 1/3 della domanda ma che nel 2020 erano arrivati a 70%.

30 anni di “Cantine Aperte”, gli eventi a Montalcino

Enoturismo credit foto Franco PacentiUna degustazione enomusicale che abbina vini a brani musicali, una passeggiata alla scoperta delle pratiche biodinamiche, tour delle cantine, assaggi di prodotti a km 0, il fascino di avvicinarsi al mondo del Brunello per scoprire i segreti che ne fanno un vero e proprio mito enologico. Sono tre le aziende di Montalcino - Casato Prime Donne, Col d’Orcia e Franco Pacenti - che partecipano a “Cantine Aperte” (28-29 maggio), nei 30 anni del più importante evento promosso dal Movimento Turismo del Vino e della nascita del fenomeno dell’enoturismo in Italia, nei primi anni Novanta proprio a Montalcino. Come ormai da tradizione, nell’ultimo fine settimana di maggio le cantine italiane aprono le porte agli appassionati (da Nord a Sud, saranno quasi 600), a partire dalla Toscana dove “Cantine Aperte” sarà dedicato al “Peccato Naturale” del vino https://www.mtvtoscana.com/dettaglio/cantine-aperte-2022/

Non poteva mancare Casato Prime Donne, la cantina di Donatella Cinelli Colombini (fondatrice del Movimento Turismo del Vino nel 1993) che offre tre proposte diverse, tra cui una “Brunello Experience” con assaggi itineranti nei luoghi di produzione alla scoperta del Sangiovese e una “degustazione enomusicale” che abbina vini e brani musicali. Col d’Orcia propone invece una passeggiata nel parco naturale della tenuta, con uno sguardo unico verso la gestione di una fattoria biologica con pratiche biodinamiche, seguita da un tour in cantina e una degustazione guidata. Franco Pacenti infine offre un tour in cantina e una degustazione guidata di Rosso, Brunello e olio evo in abbinamento a fave, pecorino e altri prodotti tipici a km 0.

Focus: gli eventi di “Cantine Aperte” a Montalcino

Casato Prime Donne (28-29 maggio) - Brunello Experience – Degustazione Enomusicale – Sangiovese Special. Tre proposte diverse, intriganti e inconsuete.

BRUNELLO EXPERIENCE – SABATO 28 MAGGIO ORE 16

Visita in vigna e in cantina, aneddoti e assaggi itineranti

Assaggio di Rosso, Brunello di Montalcino e Brunello Riserva. L’esperienza dura circa un’ora e permette di vedere i luoghi di vinificazione e maturazione in botte, i vigneti biologici di sangiovese e le istallazioni artistiche come il calendario del Brunello con le stelle di ogni annata Brunello, il Modernacolo creato per Carla Fendi, la cornice per farsi i selfie davanti ai vigneti …. Le spiegazioni introducono i visitatori alla storia di Montalcino e ai segreti produttivi del Brunello. Nella tinaia una proiezione di immagini e suoni trasportano il visitatore nello spirito del borgo di Montalcino.

Il secondo e terzo assaggio sono accompagnati da tocchetti di pane e salsiccia

DEGUSTAZIONE ENOMUSICALE DOMENICA 29 MAGGIO ORE 12

Adatta a chi cerca un’esperienza nuova, diversa da tutte le altre con il vino. Degustazione itinerante di 4 vini (fra cui il Brunello) abbinati a 4 brani musicali selezionati appositamente da Igor Vazzaz, musicista e sommelier. Un ruolo particolare è stato attribuito ai 4 ambienti che ospitano gli assaggi: l’ingresso, la tinaia, la bottaia e la sala da degustazione dove insieme al passito si assaggiano i tradizionali dolcetti senesi così come il Chianti Superiore è servito insieme al cacio pecorino. La musica, i vini e i luoghi suscitano suggestioni e emozioni davvero intense. Nella nuova tinaia c’è una proiezione di immagini dipinte, suoni e voci che esprimono lo spirito più autentico del borgo di Montalcino.

SANGIOVESE SPECIAL DOMENICA 29 MAGGIO ORE 16

Visita in vigna e in cantina, aneddoti e assaggi itineranti, esperienza adatta a chi si avvicina al mondo del Brunello con la voglia di saperne di più. Occasione unica per assaggiare il futuro Brunello direttamente dalla botte. A seguire degustazione del Rosso di Montalcino 2019 (accompagnato da pane e formaggio pecorino) e del Brunello di Montalcino 2017.  L’esperienza dura circa un’ora e include i luoghi di vinificazione e maturazione in botte, i vigneti biologici di Sangiovese e le istallazioni artistiche come le stelle delle vendemmie di Brunello, il Modernacolo creato per Carla Fendi, la cornice per farsi i selfie …. Le spiegazioni introducono i visitatori alla storia di Montalcino e ai segreti produttivi del Brunello. Nella Tinaia una proiezione di immagini e suoni trasportano il visitatore nello spirito del borgo di Montalcino.

Prenotazione obbligatoria casato@cinellicolombini.it 3455495154
Costo a persona Brunello experience 24,00 euro- Degustazione enomusicale 31,00 euro – Sangiovese special 20,00 euro

Altre indicazioni utili: Percorrendo la strada verso Montalcino, provenendo da Siena, 2 km circa dopo Buonconvento e molto prima di arrivare a Montalcino, svoltare a destra e seguire il cartello blu per “s.c.Abbadia Ardenga” e poi quelle per la cantina Casato Prime Donne, proseguendo sulla strada sterrata per 3km. Arrivando da Montalcino percorrere la SP45 in direzione Buonconvento, poi a 6 km da Montalcino svoltare a sinistra all’incrocio per “s.c. Abbadia Ardenga” e Casato, poi seguire per “Casato Prime Donne” per altri 3 km di strada sterrata.

 

Col d’Orcia (28 maggio) - Il Brunello di Montalcino dall’ isola biologica di Montalcino

Biodiversità & Brunello di Montalcino. Gli ospiti saranno accompagnati attraverso una passeggiata nel parco naturale della tenuta, con uno sguardo unico verso la gestione di una fattoria biologica con pratiche biodinamiche. Segue il tour della Cantina, e in conclusione una degustazione guidata di due vini incluso il Brunello di Montalcino.

Prenotazione obbligatoria: 0577.80891 oppure info@coldorcia.it 
Costo a persona
: Euro 20

 

Franco Pacenti (28-29 maggio) - Degustare e gustare il nostro territorio, ricco di produzioni di eccellenza, nel bicchiere e nel piatto, una degustazione in abbinamento a prodotti a Km0 per vivere un momento di convivialità vista vigneti

Benvenuto degli ospiti con tour della cantina e spiegazione dell’intero ciclo produttivo

Degustazione guidata di un calice di Rosso, Brunello di Montalcino ed Olio Evo nella terrazza panoramica affacciata sulla Val d’Orcia in abbinamento a stuzzichini toscani al sapore di primavera: fave e pecorino ed altri prodotti tipici a Km0

Face orarie disponibili partenza winetour: 10.00/12.00/15.00 (durata di 2 ore)

Prenotazione obbligatoria  visit@francopacenticanalicchio.it –  +39 0577/849277 – +39 320/7685330
Costo a persona € 25. € 10 bambini.

L’enoturismo, nato a Montalcino, per ripartire

La presentazione del libro Turismo del vino in ItaliaQuando 30 anni fa i primi enoturisti muovevano i primi passi nell’Italia del vino, le cantine del Brunello aprivano le porte e tra i suoi vigneti si immaginava già il futuro, quello di un luogo che, dalla storia contadina ma con un “humus intellettuale” fertile e vivace, già celebre per i suoi vini nei secoli passati tra poeti e letterati, oggi è famoso in tutto il mondo. Perché è a Montalcino che è nato l’enoturismo, da un’idea di Donatella Cinelli Colombini, produttrice di Brunello e fondatrice del Movimento Turismo del Vino, che adesso ha scritto insieme al senatore Dario Stefàno il primo manuale dedicato al turismo del vino dopo l’approvazione della legge nazionale, che porta la firma dello stesso Stefàno. “Turismo del vino in Italia. Storia, normativa e buone pratiche” (Edagricole), questo il titolo del libro, presentato oggi a Roma, nella sala stampa del Senato della Repubblica, insieme ai Ministri della Cultura, Dario Franceschini, del Turismo, Massimo Garavaglia e delle Politiche Agricole, Stefano Patuanelli, tutti d’accordo nel sostenere un “piano strategico” affinchè il turismo del vino aiuti l’Italia a ripartire dalla pandemia.

“Aver normato l’enoturismo - ha commentato il senatore Stefàno, presidente della Commissione Politiche europee - è stato un primo obiettivo importante per un Paese come il nostro che vanta una ampelografica unica al mondo e una potenzialità di sviluppo senza eguali, che però necessitavano di una legittimazione normativa. Ora a quel passaggio deve seguire una capacità strategica fuori dal comune, perché l’enoturismo può essere una leva competitiva importante anche in chiave di ripartenza, poiché ci permette di qualificare l’offerta turistica con tratto identitario esclusivo, qual è il nostro vino”.

Bisogna, dunque, tener conto dei cambiamenti intervenuti nell’enoturismo a seguito dell’epidemia Covid19, ha sottolineato Donatella Cinelli Colombini, “che sono essenzialmente quattro: la necessità delle cantine di differenziarsi di fronte a visitatori che chiedono esperienze e scoperte, il ruolo accresciuto della connettività internet e le nuove modalità di prenotazione, il cambio di target con una crescita delle donne e degli “enoturisti per caso”, gli effetti di una sensibilità ambientale più accentuata che in passato. Occorre seguire l’esempio dei Paesi – come Australia e Scozia - che hanno riattivato turismo e i consumi nella ristorazione puntando sulle eccellenze enogastronomiche”.

“La cultura del vino è parte integrante dei caratteri originali del nostro Paese, anche nel suo aspetto fisico, se non altro perché contribuisce a rendere unico il paesaggio della Penisola al punto che alcuni territori vitivinicoli sono riconosciuti patrimonio Unesco. Una eccellenza tutta italiana da scoprire o riscoprire in queste pagine”, così il ministro della Cultura, Dario Franceschini, alla presentazione del libro.

“Se in passato - ha detto Patuanelli - il vino ha contribuito alla creazione del Paese come lo vediamo oggi, pensiamo a cosa sarebbero Montalcino senza il Brunello, nel presente dobbiamo sostenere i produttori destinando al settore grossa parte delle risorse, e investire prima di tutto in digitalizzazione”.

“Un libro interessante, curioso, pieno di aneddoti, che ci fa scoprire le Regioni d’Italia inseguendo i propri vini... E che Dio benedica gli astemi che non sanno quel che si perdono!”, ha infine concluso il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia.

“Il vino necessita di questi sostegni. La presenza di tre Ministri – dice il presidente Assoenologi Riccardo Cotarella, presente alla presentazione del libro - dimostra come il vino sia fondamentale nei loro settori, importanti per il nostro Paese”.

 

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