xx

Eroica e Comune, firmata la convenzione

Eroica MontalcinoUn “patto” per creare un legame ancora più forte tra la città, con le sue meraviglie, la sua storia e il suo Brunello, e il fascino di Eroica, con il mito del ciclismo autentico, il gusto dell’impresa e la bellezza della fatica, coinvolgendo sempre di più associazioni e attività produttive del territorio. Il 19 giugno la giunta comunale ha approvato la convenzione tra Comune di Montalcino ed Eroica Italia, dalla durata di due anni e mezzo (fino al 31 dicembre 2022).

Eroica si impegna a garantire in termini di ricadute positive sul territorio numeri rilevanti con oltre 1.000 camere occupate (e complessivamente oltre 7.000 presenze), oltre ad un indotto positivo sulle attività commerciali, bar, ristoranti, enoteche e cantine. Dall’altra parte il Comune si impegna a garantire il patrocinio e la collaborazione concedendo gli utilizzi gratuiti del suolo pubblico e dei beni immobili nel corso di Eroica Montalcino, in programma l’ultima settimana di maggio (ad eccezione di quest’anno, programmata per il 30 agosto), e de L’Eroica di Gaiole in Chianti (prima settimana di ottobre). Sarà messo a disposizione di Eroica Italia anche l’ex ufficio della Proloco, come spazio non continuativo durante tutto l’anno per l’organizzazione di eventi, accoglienza dei giornalisti e incontri di rappresentanza con istituzioni e sponsor.

Il Comune verserà un contributo di 15.000 euro annui. Nel contributo del 2020 è compreso l’impegno di Eroica Italia di realizzare e istallare la segnaletica di itinerario lungo tutto il tracciato del percorso permanente, che offre la possibilità a turisti ed appassionati di vivere la Val d’Orcia e le Crete Senesi.

Eroica, è record: oltre 8.000 da tutto il mondo

L’edizione n. 23 de L’Eroica (foto di Guido Paolo Rubino)Più di 8.000 ciclisti, il 40% stranieri (soprattutto tedeschi, svizzeri, olandesi e belgi ma anche statunitensi e australiani per citare solo alcuni tra i Paesi più lontani), hanno partecipato ieri all’edizione n. 23 de L’Eroica, la cicloturistica d’epoca più amata ed imitata al mondo che continua a crescere negli anni e a contagiare un po’ tutto il mondo con Eroiche in California, Olanda, Spagna, Gran Bretagna, Giappone, Sudafrica, Germania, Giappone e dal prossimo anno anche in Cina. Presente anche una delegazione del Consorzio del Brunello, che ha indossato la divisa ufficiale del Consorzio.

L’Eroica affascina sempre più per il magnifico territorio nel quale si svolge, per i valori, non solo sportivi, che esprime, per le emozioni che regala, qualsiasi percorso si scelga tra i cinque a disposizione, dal più breve, di 46 chilometri, al più impegnativo ed esigente, di 209 chilometri che unisce il Chianti e il Brunello, Gaiole in Chianti e Montalcino, che ha visto passare nel punto di ristoro in Piazza del Popolo circa 1.800 partecipanti e che è già pronta ad accogliere la sua Eroica, che si svolgerà il 31 maggio 2020.

All’edizione n. 23 de L’Eroica anche una delegazione del Consorzio del Brunello (qui con il ct Cassani)I più intrepidi sono partiti in piena notte, alle 4.30 in sella a biciclette costruite prima del 1930. Tutti gli altri sono scattati dalle ore 5 in poi e sono rimasti in strada fino alle ore 22, qualcuno anche oltre. Gente eroica che non si spaventa di cambiare una camera d’aria o un tubolare, riparare un pedale, raddrizzare un raggio, una ruota o un cambio di velocità. E se non si riesce da soli non fa niente perchè qui a L’Eroica c’è sempre qualcuno pronto a darti una mano e a passarti quello che ti manca.

All’edizione n. 23 de L’Eroica anche una delegazione del Consorzio del BrunelloL’importante, per tutti, è partecipare e provare lo stesso entusiasmo che portò Giancarlo Brocci, oltre 20 anni fa, a proporre “la bellezza della fatica e il gusto dell’impresa”, valori che continuano a far innamorare giovani e meno giovani, uomini e donne di ogni provenienza, cultura e ceto sociale. “Evidentemente abbiamo intercettato un bisogno che c’era e che ora si esprime con Eroica”, commenta Brocci, l’ideatore di questa magnifica, immensa ed inesauribile emozione. Non solo a pedali.

Olimpiadi in Toscana, sognare è lecito

Eroica MontalcinoLanciamola come un sogno, una provocazione, qualcosa di impossibile. Un gioco di fine estate che può durare il tempo di una fresca aranciata. Preferibilmente dolce. Però si continua a parlarne e allora, eccoci qua. Firenze e Bologna vogliono candidarsi alle Olimpiadi del 2032. Per adesso è solo un’idea, sono stati fatti soltanto i primissimi passi e, tra il dire il fare, come sappiamo c’è di mezzo il mare. Ma non è comunque una boutade. I sindaci Nardella e Merola hanno già dialogato anche se è chiaro che gli step davanti sono ancora tantissimi. Ma di riflesso la candidatura di Bologna e di Firenze può essere anche quella della Toscana e dell’Emilia Romagna. Perché l’azione dovrà essere fatta a livello di “sistemi territoriali” piuttosto che per singole città. Insomma, la candidatura può trasformarsi in una corsa di due regioni. E non a caso c’è chi ha già avanzato la propria disponibilità, come alcuni sindaci delle città di mare che si sono fatti avanti per far disputare sulla costa tirrenica gli sport acquatici. E poi c’è chi vanta una tradizione lunga e importante in alcuni sport come il baseball (Grosseto) o la pallamano (Prato). L’elenco sarebbe lungo, proprio oggi è arrivato l'appoggio del Chianti fiorentino. E visto che siamo nella fase dei sogni, sogniamo anche noi. Montalcino potrebbe inserirsi in questo contesto ospitando qualche competizione nel suo territorio? Difficile, certo, i collegamenti da noi sono complicati. Le infrastrutture,si sa, non sono un nostro punto di forza. Ma è anche vero che questa è una criticità comune in tante zone della Toscana. E investimenti, in caso di realizzazione dei Giochi, dovranno pur essere fatti.

Continuano i successi anche con la maglia della Nazionale per gli Arcieri MontalcinoSe parliamo di tradizione però, qua ci sono delle eccellenze difficilmente eguagliabili: il campo di tiro con l’arco a Montalcino ha già ospitato manifestazioni di livello, gli Arcieri Montalcino sono un team tra i più forti d’Italia (c’è chi dice il più forte) e il suo nome ha una rilevanza internazionale. “Se avremmo le carte in regola per ospitare il tiro con l’arco alle Olimpiadi? Io dico di sì - sono le parole di Gino Antonio Focacci, presidente degli Arcieri Montalcino - certo, avete ragione, prendiamola come un gioco o un sogno. Ma a noi non ci mancherebbe nulla, bisognerebbe vedere se eventualmente ce li lasciano... In Italia tre anni fa si sono disputati sull’Argentario i Mondiali di tiro con l’arco, la manifestazione più impegnativa a livello organizzativo. Penso che Montalcino sarebbe pronta anche in due mesi ad ospitare i Giochi. Non sarà semplice che succeda ma, perché no, parliamone...”. Dal tiro con l’arco al ciclismo. Abbiamo Eroica Montalcino, le strade giuste, paesaggi e una storia legata alle due ruote di prim’ordine. Da noi fanno tappa le Strade Bianche, gara prestigiosa e internazionale, Eroica Montalcino ha il suo percorso permanente. Un passaggio da queste parti, magari insieme al Chianti (la patria de L’Eroica con l’edizione che 2019 è in arrivo) non sarebbe certo un’utopia. “Accetto la sfida - dice Giancarlo Brocci - ideatore de L’Eroica, progetto vincente che si è allargato in tutto il mondo portando in alto i valori genuini del ciclismo - non credo sia più di tanto una provocazione. Se voi lanciate questa sfida da vincere, io la raccolgo volentieri, è una cosa interessante. Sì, sono d’accordo con voi, parliamone”. La Montalcinonews ha “lanciato il sasso”, restiamo disponibili come sempre ad accettare qualsiasi idea, contributo e opinione.

Da Roma a Montalcino: una app Eroica

Franco Rossi, Francesca Bianchi, Chiara Consuelo Agustin e Marija DumicTerritorio, nuove tecnologie e... Eroica! In visita a Montalcino ci sono due studentesse universitarie nell’ambito di una partnership tra Eroica e l’Università La Sapienza di Roma per la realizzazione dei contenuti dell’App che presto accompagnerà i ciclisti lungo il Percorso Permanente di Eroica Montalcino. Le due laureande, Chiara Consuelo Agustin e Marija Dumic, ospiti ad Ocra, stanno facendo visita agli Uffici Turistici e alle Proloco dei Comuni del percorso che comprende, oltre a Montalcino, anche Trequanda, San Quirico d’Orcia, Pienza e Buonconvento. Un territorio che unisce storia, arte, cultura e tradizione contadina in un paesaggio di bellezza ed armonia senza eguali e che mira a diventare anche una delle mete preferite del cicloturismo internazionale. Oltre a questo primo periodo, che si concluderà alla fine di questa settimana, seguirà un secondo periodo dal 15 al 21 luglio. Tutor dello stage è Franco Rossi, Francesca Bianchi è la responsabile operativa mentre la professoressa Barbara Mazza è responsabile per l’Università La Sapienza. I risultati del progetto saranno poi presentati nel mese di settembre, a Roma, da Giancarlo Brocci durante il Festival della Comunicazione.

Giro d’Italia U23 a Montalcino. “Questa è terra di ciclismo”

Il passaggio del Giro d'Italia Under 23 - edizione 2019 a MontalcinoIl fascino del ciclismo unito alla bellezza della Val d’Orcia. Si è svolta oggi la 4° tappa del Giro d’Italia Under 23, la gara che porta a spasso per l’Italia i migliori talenti italiani e mondiali. Una tappa durissima, la prima con arrivo in salita, e che ha visto il ventenne veneto Fabio Mazzucco perdere la maglia rosa, passata al colombiano Andres Camilo Ardila (la gara sarà trasmessa in differita stasera alle ore 20.45 su Rai Sport). Una carovana di 600 persone è stata accolta con curiosità e passione dagli spettatori presenti, sin dal punto di partenza, a Buonconvento, dove abbiamo incontrato Davide Cassani, ct della Nazionale maschile di ciclismo su strada e ideatore di questo nuovo format del Giro d’Italia Under 23, ripristinato dopo cinque anni di assenza per dare la possibilità ai giovani di trovare un banco di prova impegnativo. “Volevamo alzare il livello del nostro movimento - spiega Cassani - e ci siamo dati da fare per riallestire una corsa che ha lanciato nel professionismo tantissimi campioni come Moser, Baronchelli, Battaglini, Simoni, Pantani. Questa corsa dà ai nostri giovani l’opportunità di mettersi in mostra e di crescere”.

Il Giro, novità di quest’anno, è passato dai percorsi di Eroica (con la tappa di ieri, terminata a Gaiole in Chianti), Nova Eroica e Eroica Montalcino. “Questa è una terra di ciclismo, è terra per correre, per fare cicloturismo, per pedalare, bere, mangiare e vedere posti meravigliosi - sottolinea Cassani - la settimana scorsa ho pedalato su queste strade insieme a 30 amici. Sono zone conosciute, ci sono i percorsi permanenti e la strada bianca non è come il pavé, è un modo piacevole che ti offre la possibilità di immergerti nella natura. Noi che non abbiamo il numero sulla schiena possiamo gustarci lentamente tutto ciò che ci circonda, il paesaggio, il bello del silenzio. E, perché no, un calice di Brunello. Un bicchiere fa sempre bene, a maggior ragione quando il vino è buono”.

Guarda il video:

Il Giro d’Italia Under 23 arriva a Montalcino

Il Giro d’Italia Under 23 arriva a MontalcinoPantani, Moser, Battaglin, Baronchelli, Corti, Simoni. Sono solo alcuni dei grandi nomi del ciclismo lanciati dal Giro d’Italia Under 23, al via oggi a Riccione con l’edizione n. 42, che per dieci giorni porterà i migliori talenti italiani e mondiali in giro per cinque Regioni d’Italia (Emilia-Romagna, Toscana, Lombardia, Trentino e Veneto). Due delle nove tappe in programma si svolgeranno nei tracciati de L’Eroica: la terza, il 16 giugno, da Sesto Fiorentino a Gaiole in Chianti, e la quarta, il 17 giugno, da Buonconvento a Vetta Amiata, 140 km con 3.500 metri di dislivello e passaggi da Montalcino (alle ore 11.57), Poggio Civitella, Tavernelle e Sant’Angelo Scalo. Quella di portare il Giro in Toscana è un’idea del direttore generale Marco Selleri e del vicepresidente di Eroica Franco Rossi, presentata lo scorso febbraio durante Benvenuto Brunello.

“Dopo Nova Eroica e Eroica Montalcino, continuiamo a portare avanti un progetto legato ai giovani - sottolinea Rossi - si spiega così la partnership col Giro d’Italia Under 23. Al via ci saranno 31 squadre, tra cui 14 team stranieri da 10 Paesi, con una carovana di 600 persone. La terza tappa partirà da casa di Alfredo Martini, ex Commissario Tecnico della Nazionale, che era presente a Montalcino durante una conferenza sulle strade bianche, in occasione della tappa del Giro 2010. Martini amava molto la città di Montalcino perché era un grande appassionato di vino”.

In occasione delle due tappe eroiche, a premiare i rispettivi vincitori sarà Damiano Cunego. Il 17 giugno Montalcino parteciperà alla gara allestendo parte della città col supporto delle varie associazioni sportive. Il Giro Under 23 passerà da Piazza Garibaldi ed è prevista un’interruzione del traffico di circa 20 minuti.

Nel corso delle sue 41 edizioni, a partire dal 1970, il Giro d’Italia Under 23 ha lanciato alcuni dei più grandi professionisti degli ultimi decenni: da Moser a Battaglin, da Baronchelli a Corti, da Konyshev a Belli, da Casagrande a Simoni, senza dimenticare Marco Pantani che in tre anni arrivò 3°, poi 2° e infine 1°. La corsa tornò nel 2006 con la vittoria di Dario Cataldo, prima del quadriennio 2009-2012 a denominazione “GiroBio”. Dal 2017 si svolge il “Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel”, voluto fortemente da Davide Cassani e messo in opera grazie a Marco Pavarini e Marco Selleri, con grande riscontri da parte di atleti, addetti ai lavori, territori e pubblico. L’edizione 2018 è stata vinta dal russo Aleksandr Vlasov, che trionfò pure nella tappa del Monte Amiata ed è arrivato settimo assoluto nel Giro d’Italia di quest’anno. Curiosità: finora nessuno è riuscito a vincere il Giro Under 23 per più di una volta.

Partito il concorso di Eroica Montalcino

Tra colori, fatica, polvere e bellezza torna Eroica MontalcinoUna grande festa di colori, fatica, polvere e bellezza, da attraversare in bicicletta immersi nel fascino della Val d’Orcia. Tutto questo è Eroica Montalcino, cicloturistica che il 26 maggio festeggerà la terza edizione. Quel weekend il centro di Montalcino si illuminerà di lanterne fatte dalle vecchie maglie dei ciclisti di un tempo, investito dalla musica, dai balli, dai costumi e dalle bici di quando il ciclismo era eroico e popolare. “Ci piace pensare che la bicicletta sia stata inventata per vivere al meglio le bellezze che ci circondano - spiegano gli organizzatori di Eroica Montalcino - questo pensiero trova il suo culmine a Montalcino, in un territorio straordinario, la Val d’Orcia, dove il paesaggio, la natura, i colori e il lavoro dell’uomo si sono uniti per regalare le emozioni di rara intensità. Quando la bici incontra queste emozioni avviene un miracolo scandito dalla lentezza del tempo e dalla fatica della pedalata. Gli stessi elementi, tempo e fatica, che hanno plasmato questo territorio unico al mondo”.

La presentazione della gara si terrà il 15 aprile (ore 15) nella sede del Consorzio del Brunello. Intanto è già partito il Concorso Miglior Vetrina Eroica. Possono partecipare, in forma gratuita e volontaria, tutti gli esercizi commerciali, artigianali e pubblici esercizi aperti al pubblico del Comune di Montalcino. Il tema del concorso, “Passione & Bicicletta”, potrà essere interpretare liberamente con oggetti d’arredo, colori, materiali ispirati al “mondo vintage” anche non ciclistico. Le iscrizioni vanno presentate entro il 18 maggio attraverso la compilazione del modulo consegnato alle imprese montalcinesi. Le vetrine partecipanti saranno segnalate con apposito banner personalizzato e fornito da Eroica. La giuria, composta da rappresentanti di Proloco, Confcommercio, Consorzio del Brunello e Eroica Italia, esaminerà e voterà le vetrine in base a tre criteri di valutazione: originalità dell’idea, coerenza al tema ed effetto scenografico. Le migliori tre vetrine saranno premiate il 25 maggio (ore 18.30) in Piazza del Popolo. A tutti i partecipanti sarà consegnato un attestato di partecipazione.

Eroica Montalcino, Maiolo: “ci porto Linus!”

Il gruppo di ciclisti in partenza ieri da MontalcinoPrima un po’ di fatica ma “spezzata” da strade e panorami mozzafiato. Poi tutta la carica e l’energia del Jazz & Wine. Eventi come questi fanno sicuramente bene a Montalcino e alla sua visibilità, perché promuovono il territorio e possono attirare, potenzialmente, un target di turisti di qualità. Grazie alla collaborazione tra Castello Banfi ed Eroica, ieri alle ore 17.15 è partito dalla città del Brunello un gruppo di ciclisti che ha ripercorso i chilometri di “Eroica Montalcino”. La comitiva, guidata dal responsabile di Eroica Montalcino Franco Rossi, era composta da diversi organizzatori di tour in tutto il mondo. Come Andrea Tonti, ex ciclista professionista e uno dei gregari più forti degli anni zero (ha vestito anche la maglia della Nazionale) con le maglie di Saeco, Lampre e Quick Step e ideatore di Bike Division Tour Operator, società che si occupa di viaggi organizzati per ciclisti verso mete in cui si svolgono i più importanti eventi internazionali legati al ciclismo. Tra i partecipanti anche Cristian Trippa, organizzatore di Supernova Bikes e Gravel Road Series, il circuito internazionale che ha fatto e farà tappa a Bagno Vignoni; Mauro Niccoli della GranFondo di Firenze, Simone Dovigo di Bike Night (il popolare evento dedicato alle pedalate notturne di 100 km che ha fatto tappa a Ferrara, Bolzano, Milano, Udine, Verona e Fermo) e Davide Mazzocco, organizzatore di Sunrise Bike Gravel a Bologna, Torino e Milano, manifestazione ciclistica con partenza all’alba. L’ultimo ad unirsi al gruppo è stato Michele Maiolo di Radio Deejay. Il perché della sua presenza ce lo spiega lui direttamente. “Sogno di portare Linus all’Eroica ad ottobre. Sono qui per fare un giro e prendere degli elementi per convincerlo. Anche se in realtà è già convinto!”.

Pastonesi, la firma del Giro: “Eroica Montalcino è gioia”

Il giornalista Marco Pastonesi, il ciclismo è una sua grande passionePer gli appassionati di ciclismo la sua penna è come la pedalata di un campione. Parliamo di Marco Pastonesi, firma storica della Gazzetta dello Sport, giornale per il quale ha raccontato tante edizioni (ed emozioni) del Giro d’Italia, Tour de France e Campionato del Mondo. Scrittore, voce autorevole e amante delle due ruote alimentate dai muscoli e non da un motore: Pastonesi arriverà a Montalcino nel weekend e la sua voce sarà protagonista dei momenti che precederanno il giorno di gara. Ma cosa è per il nostro giornalista l’Eroica? Glielo abbiamo chiesto in una conversazione telefonica. “Non è solo pedalare, è umanesimo, turismo, benessere, amore, perché no, anche salvezza del mondo. Ad Eroica Montalcino si è cercato di dare non solo un’impronta sportiva ma anche culturale. Quest’anno ci sarà davvero di tutto un po’. Brocci (il padre de L’Eroica ndr) lo conosco da vent’anni. Venne in Gazzetta, ricordo che lavoravo per lo speciale “La Gazzetta dello Sportivo”, per proporci un supporto e noi lo sostenemmo. Era un’idea talmente folle che andava appoggiata perché lo sport è sana follia. Eroica merita ammirazione, gioia e partecipazione. Anche io l’ho corsa!”.

Il ciclismo sta crescendo molto nel senese, merito di un binomio, quello tra sport e paesaggio, forse unico al mondo. Giustamente si punta su questo aspetto anche se, per “il ciclista di tutti i giorni”, pedalare su strade a volte rovinate, o comunque prive di percorsi ad hoc per chi va in bici, può risultare pericoloso. “C’è poca sicurezza stradale, questo è vero - continua Pastonesi - d’altronde l’Italia è stata pensata per la macchina non per la bicicletta. Io dico però che più si allarga il mondo dei ciclisti e più avremo automobilisti consapevoli. La cultura aiuta e questo avviene praticando lo sport”. Chiediamo a Pastonesi cosa ha di diverso Eroica Montalcino dagli altri eventi che portano questo marchio. “Intanto è di Montalcino - spiega il giornalista - quindi ha un logo privilegiato. E poi è l’Eroica di maggio, quindi quella di primavera, altro aspetto importante. Senza dimenticare che è un’Eroica fatta di appuntamenti intelligenti e umani in cui viene promossa l’arte dell’incontro. Il sabato stare con il popolo degli “eroici” è una cosa bellissima”.

Già, ma chi è l’eroico, quali sono gli aggettivi per descriverlo? “L’eroico è una persona naturale, un po’ nostalgica e sentimentale. Ma anche un edonista che cerca di godersela”. Parola di chi di ciclismo, e di passioni, ha pochi rivali. Buona Eroica a tutti!

4 continenti, 28 Paesi, 1.400 al via: è Eroica

Franco Rossi, responsabile Eroica MontalcinoC’è il Giro d’Italia, ok. Ma gli occhi del mondo del ciclismo, e dei tanti appassionati di questo meraviglioso sport, saranno puntati anche su Montalcino. Meno due all’inizio del ricco programma di eventi che caratterizzeranno Eroica Montalcino. In redazione è passato a trovarci Franco Rossi, vicepresidente di Eroica Italia e responsabile di Eroica Montalcino, e con lui abbiamo fatto il punto della situazione su una seconda edizione che si preannuncia ricca di novità. “Montalcino quest’anno - spiega Rossi - ha fatto davvero un grande salto. Alla manifestazione si sono iscritti ciclisti da tutti e quattro i continenti che arriveranno da ventotto paesi diversi. Questo, a livello territoriale, è molto importante perché abbiamo modo di far vedere le nostre eccellenze in tutto il mondo anche in ambito sportivo. Attualmente ci sono oltre 1.400 iscritti, di cui 150 donne, segno che il ciclismo sta diventando popolare anche in ambito femminile. E noi di Eroica ci siamo impegnati molto in questa direzione. Abbiamo organizzato cinque percorsi diversi, ci tengo a parlarne perché Eroica è anche un modo di socializzare, comunicare e condividere: due tragitti sono più impegnativi, uno di 171 km e uno di 96 km. Le partenze, libere ‘alla francese’, saranno la domenica mattina dalle ore 7 alle 7.30. La 171 km toccherà la Valdorcia e la Valdarbia per poi tornare su Montalcino per percorrere la parte dei vigneti del Brunello. Alle 8.30/9 partiranno i secondi percorsi, quello di 46 km è interamento dedicato al Brunello, l’altro, di 27 km, è pensato per le famiglie e i ragazzi: qui abbiamo avuto buone risposte dal Nord Europa. I ristori saranno caratterizzati da prodotti tipici: quindi minestra di pane, salumi di tutti i tipi e sì, anche il vino, ma non troppo però perché non bisogna esagerare!”.

Dopo il successo dello scorso anno Eroica Montalcino ha pensato ad un “bis” speciale. “Montalcino per noi - continua Franco Rossi - non è solo andare in bicicletta ma anche vivere una certa filosofia, uno spirito, un modo di interpretare tutte le nostre eccellenze. La festa, quest’anno l’abbiamo chiamata così, sarà diretta da Andrea Satta. Il tutto inizierà alle ore 17 con i ‘Mercatini Eroici’, con espositori italiani ed esteri che porteranno i loro pezzi di ricambio. Parliamo di oggetti prestigiosi che richiameranno numerosi collezionisti. Poi l’azienda che rappresenta per tanti aspetti Montalcino nel mondo, Banfi, quest’anno ha costituito una squadra di ciclisti vintage e faremo quindi la presentazione ufficiale del team di Poggio alle Mura al Teatro degli Astrusi dove sarà poi proiettato in anteprima il film ‘L’Eroico’ dedicato a Luciano Berruti, con molti soci del Cicloclub che parteciperanno alla visione. Il sabato sarà una giornata interamente dedicata alla festa con spettacoli di strada che vedranno coinvolti bambini, adulti ma anche personaggi importanti e famosi del mondo del ciclismo, dello spettacolo e della stampa. La domenica, momento clou, già dalle ore 6 i ciclisti potranno arrivare in Piazza del Popolo da dove partiranno tutte le gare”. Nel centro di Montalcino ci saranno anche stand dedicati allo shopping, il Caffè dell’Eroica e punti di ritrovo per condividere una bella festa a cui parteciperà anche il cuore sociale della città: i Quartieri. Sabato sera, infatti, sarà possibile mangiare negli spazi messi a disposizione ad hoc per far conoscere un’altra eccellenza della città.

Guarda la video-intervista!

Back to top