xx

Ferrari sceglie Altesino per il video della Purosangue

Immagine estratta dal video ufficiale Ferrari Purosangue Il fascino delle strade bianche di Montalcino colpisce anche la Ferrari. Era attesissima e non ha tradito le aspettative degli appassionati la nuova Ferrari Purosangue, la prima Ferrari a quattro porte ed a quattro posti ma anche il primo crossover del Cavallino Rampante, caratteristiche che la proiettano subito nella storia. E per far conoscere al grande pubblico questo gioiello di tecnologia e bellezza, Ferrari ha scelto Montalcino. Nel video ufficiale di lancio, la Purosangue mostra il suo splendore tra le strade sterrate e i vigneti prestigiosi di una delle griffe più importanti del Brunello: parliamo di Altesino, altra eccellenza Made in Italy di proprietà di Elisabetta Gnudi Angelini, una delle grandi imprenditrici del vino italiano. Nel video si riconosce la Villa, le famose strade bianche tra Altesino e Caparzo, altra azienda di proprietà della famiglia Angelini, la strada costeggiata dai cipressi e sullo sfondo i vigneti e le colline dove nasce uno dei più blasonati vini rossi.

Ferrari e Brunello, due icone del Made in Italy, due simboli universali conosciuti in tutto il mondo. Non è un caso che si siano incontrati in uno dei luoghi più belli della Val d'Orcia patrimonio Unesco. Come hanno spiegato Elisabetta ed Alessandra Gnudi Angelini, “siamo molto orgogliosi che un brand di eccellenza italiana nel mondo, come la Ferrari, che solitamente non esce mai dai suoi territori, abbia scelto la nostra azienda, Montalcino e la Val d’Orcia come sfondo per il lancio del loro primo Suv, la Purosangue”.

Il video, presente nel sito della Ferrari e sui canali social, dura poco meno di due minuti e mezzo e i tanti fan del Cavallino non hanno nascosto il loro entusiasmo dopo la visione. Girato questa estate, la scelta del luogo del video di presentazione della nuova Ferrari Purosangue è motivo di orgoglio per tutta Montalcino perché conferma l'appeal di uno dei più grandi territori del vino a livello mondiale circondato da bellezze naturali che non finiscono mai di stupire.

Quanti incroci tra la Ferrari e il Brunello di Montalcino

Louis Camilleri e Natalie Oliveros“Non ero mai riuscito a bere vino, ho incominciato a farlo a 43 anni col Brunello che mi ha strutturalmente corrotto”. Qualche anno fa Sergio Marchionne spiegò così il suo innamoramento per il vino, grazie all’incontro con il prodotto simbolo di Montalcino. Un’eccellenza del Made in Italy famoso in tutto il mondo, proprio come la Ferrari, la cui carica di amministratore delegato passa, a causa del peggioramento delle condizioni di salute del manager italo-canadese, a Louis Camilleri. E qui ritorna un’altra volta protagonista il nome di Montalcino. Anche Louis Camilleri, ex presidente di Philip Morris, è stato “vittima” del fascino intramontabile del celebre territorio toscano e del suo grande vino, il Brunello di Montalcino. Nel 2011, WineNews lanciò il “rumors” dell’acquisizione da parte di uno dei manager più ricchi al mondo del “Giardinello”, villa & tenuta tra Camigliano e Castelgiocondo nel cuore verde del territorio di Montalcino. Ma non è finita qui perché Camilleri, nato in Egitto nel 1955, è il compagno e partner di Natalie Oliveros, ex stella del cinema hard (conosciuta in quell’ambiente con il nome di Savanna Samson) e adesso produttrice di Brunello, essendo la proprietaria de La Fiorita. “Il mio compagno Louis Camilleri è il mio riferimento anche per le scelte de La Fiorita” ha detto la Oliveros in una recente intervista a La Nazione. Non ci sono stazioni, aeroporti o autostrade: ma Montalcino, ancora una volta, è centro del mondo.

Back to top