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In arrivo una nuova scenografia per le Feste Identitarie

Sagra del Tordo 2017, la FortezzaBisognerà attendere ancora per ammirare i nuovi costumi del corteo storico delle Feste Identitarie di Montalcino. Dovevano debuttare nel 2020, poi la pandemia ha sconvolto ogni programmazione. Di sicuro si vedranno in occasione della Sagra del Tordo, se le condizioni lo consentiranno già il prossimo ottobre, altrimenti nel 2023. Non è la sola novità: il Comune ha infatti pubblicato un avviso per l’affidamento di un incarico di supporto alla realizzazione degli allestimenti scenografici che vanno rinnovati perchè ormai usurati dal tempo e dalle intemperie, per renderli coerenti con i nuovi costumi. Per questo motivo la Commissione preposta alla revisione del regolamento del corteo storico (composta da Cristina Paccagnini, Mario Pianigiani, Alessandro Faneschi, Maddalena Sanfilippo e Massimo Vegni) ha suggerito di procedere all’inaugurazione dei costumi quando sarà possibile allestire contemporaneamente anche una nuova scenografia. Dipenderà chiaramente dai tempi tecnici di appalto e di realizzazione. L’avviso pubblico, leggiamo sull’albo pretorio, scade il 1 aprile e il contratto durerà un anno (compenso di 8.000 euro). Qui tutte le informazioni utili.

L’incarico consiste nell’elaborazione di una proposta progettuale di rinnovo degli allestimenti scenografici. Si parla di 21 elementi decorativi da installare in Piazza del Popolo, Piazza Garibaldi, la Fortezza, il campo di tiro e per le vie del centro storico. “Per ogni elemento – si legge nel documento tecnico approvato dalla giunta comunale – sarà necessario elaborare una tavola di progetto riportante le dimensioni e le caratteristiche dell’elemento stesso, al fine di poter utilizzare queste per la richiesta a terzi di un’offerta economica volta alla sua realizzazione”. Il tutto in collaborazione con “gli Organi delle Feste di cui si tratta e con il Consigliere delegato alle Feste identitarie, oltre ad altre figure individuate all’interno dei Quartieri”.

“L’obiettivo è di abbellire e contestualizzare meglio la Festa di pari passo con la revisione dei costumi – spiega a MontalcinoNews il consigliere delegato alle Feste Identitarie Alessandro Nafi – ci sono delle novità, delle aggiunte e delle riprogettazioni dei luoghi principali. Il campo di tiro è il luogo che subisce interventi maggiori”.

Si va dai sei festoni muro a muro per le vie del centro storico alle transennature in Piazza del Popolo e in Piazza Garibaldi, dagli stendardi dalle finestre del Palazzo Comunale Storico al palco con baldacchino, dalla progettazione della scenografia all’interno della Fortezza fino al campo di tiro con nuove tende, stendardi, palchi delle comparse, del Magistrato e del sindaco e dei presidenti, il supporto per l’Opera e la freccia, i tabelloni segnapunti e i parafrecce dietro i bersagli.

Foto credit: Francesco Belviso

Focus: la nuova scenografia delle Feste Identitarie

Vie del centro storico

Lungo le vie del centro cittadino dove sfila il corteo storico dovrà essere prevista l’installazione tra muro e muro di sei festoni (inizio di Via Mazzini, inizio di Piazza del Popolo, fra il Bar Le Logge e il Palazzo comunale storico, alla fine di Via Matteotti, all’inizio di Via Boldrini e all’inizio di Via Ricasoli.

I festoni dovranno essere tutti della stessa tipologia, ma con dimensioni diverse in base alla campata da coprire tra muro e muro dei palazzi del centro storico. Potranno essere a tema vegetale (frutta, fiori...) d’ispirazione quattrocentesca. Al centro dovranno avere un medaglione dipinto riportante lo stemma di Montalcino. Potranno essere realizzati anche su supporto ligneo e dipinti; la superfice dovrà comunque essere trattata per essere resa impermeabile e resistere alle intemperie. Qualora si ricorra all’impiego di piante, fiori e frutta questi dovranno essere stabilizzati per evitarne il deperimento. Il sistema di fissaggio a muro dovrà essere tale da non rovinare la superfice delle facciate

Piazza del Popolo

Transennatura ai lati della Piazza, con inizio della prima transennatura dall’ingresso della Banca Intesa sino al Bar Le Logge e dal lato opposto a una seconda transennatura dall’Enoteca Pierangioli sino al colonnato di Costa del Municipio. Da ambo i lati dovranno essere lasciate alcune aperture per consentire l’attraversamento. La transennatura dovrà essere realizzata in pannelli lignei dipinti. I pannelli dovranno riprendere un motivo decorativo di carattere architettonico e riportare in maniera intervallata lo stemma di Montalcino al centro del pannello. Le misure di tali elementi dovranno essere verificate sul posto in presenza dei tecnici comunali.

Progettazione degli stendardi da apporre alle finestre sui tre lati del Palazzo Comunale Storico: lato di Via Matteotti, lato di Costa del Municipio e lato Piazza del Popolo. Da verificare con tecnici comunali il sistema di fissaggio dei suddetti stendardi. Inclusa la bandiera con il Leccio all’ingresso del Palazzo in Costa del Municipio.

Progettazione di palco con baldacchino d’ispirazione quattrocentesca riportante lo stemma di Montalcino e la balzana senese oltre agli stemmi dei 4 Quartieri. Il luogo di ubicazione sarà il medesimo raffigurato nella foto. Il palco dovrà contenere la presenza contemporanea di almeno 15 figuranti. Da prevedere un supporto per il gonfalone.

Progettazione delle decorazioni/addobbi dei Loggiati di Piazza del Popolo tipo tendaggi con stoffe damascate e/o festoni d’ispirazione quattrocentesca. Incluse le bandiere di Siena e di Montalcino da apporre al centro tra quelle dei Quartieri

Piazza Garibaldi

Progettazione transennature sui lati della Piazza. Lasciare da ambo i lati dei varchi per attraversamento. I pannelli dovranno riprendere un motivo decorativo di carattere architettonico e riportare in maniera intervallata lo stemma di Montalcino al centro del pannello. Le misure di tali elementi dovranno essere verificate sul posto in presenza dei tecnici comunali

La Fortezza

Progettazione della scenografia relativa al rito militare che si tiene all’interno della Fortezza. Siamo all’interno della Fortezza. Il banditore (da una finestra del bastione mastio della Fortezza) proclama il bando della Festa e viene presentato in pubblico il trofeo che andrà in premio al quartiere vincitore. I castellani consegnano quattro mazzi di frecce alla Donna del Podestà, la quale a sua volta li affida ai Capitani degli arcieri di ogni quartiere. A questo punto i Capitani li mostrano agli arcieri, posizionati sugli spalti, che al suono delle chiarine, fanno loro il saluto.

La progettazione dovrà riguardare l’ambientazione di questo momento prevedendo tutto quanto necessario ad esaltarne i vari passaggi: palco e sedute per Donna del Podestà e Podestà magari con tappeti/tessuti a terra e riparati da un baldacchino di tipo quattrocentesco; piedistallo per esposizione dell’opera che andrà in premio al quartiere vincitore, supporto per faretre con frecce. Il palco dovrà avere dimensioni tale da ospitare circa 20 figuranti.

Il campo di tiro con l’arco

La scenografia del campo di tiro dovrà tenere conto dell’ambientazione complessiva e dovrà prevedere la progettazione dei seguenti elementi: quattro tende dei Quartieri, palco delle comparse, palco del Magistrato e della Commissione di gara, supporto per mettere in mostra l’opera e la medaglia o freccia che andranno in palio al Quartiere vincitore, para frecce dietro i bersagli di tiro (cinghiali), n.4 tabelloni segnapunti, stendardi, palco sindaco e presidenti.

Tende dei Quartieri: ciascuna tenda dovrà riportare un riferimento cromatico al Quartiere di riferimento: Borghetto (bianco e rosso), Pianello (bianco e blu), Ruga, (giallo e blu), Travaglio (rosso e giallo). Le tende dovranno essere saldamente ancorate a terra. L’intera struttura complessivamente dovrà avere un diametro massimo di circa 4 metri.

Palco delle comparse: dovrà contenere circa 90 figuranti distribuite su più livelli e dovrà essere decorato in maniera tale che la struttura, se di epoca moderna, non sia visibile. L’impiego di drappi o tessuti dovrà ricadere su materiali con elevate caratteristiche di durevolezza.

Palco del Magistrato e della Commissione di gara: dovrà contenere al massimo 3 figuranti (Magistrato, suo aiuto, Banditore) e dovrà essere rialzato da terra circa 1 m; la struttura del palco dovrà essere decorata in maniera tale che non sia visibile, impiegando drappi, tessuti o pannelli lignei decorati. Il palco dovrà prevedere uno scrittoio e relative sedute per consentire al magistrato la redazione del verbale di gara. Il Palco dovrà avere dei ganci per appendervi 4 faretre per le frecce non utilizzate durante la gara (le faretre non sono oggetto dell’attività di progettazione).

Supporto per mettere in mostra l’opera e la medaglia o freccia che andranno in palio al Quartiere vincitore: nei pressi del palco del Magistrato dovrà essere progettato un supporto per mostrare al pubblico l’opera che andrà in palio al Quartiere vincitore ed il cuscino con la Freccia o medaglia. Questa dovrà essere visibile dagli spalti del campo sportivo. Tale supportò dovrà riporatare lo stemma di Montalcino e la balzana senese oltre agli stemmi dei 4 Quartieri.

Parafrecce dietro i bersagli di tiro (cinghiali): i supporti parafreccia attualmente in polistirolo e di forma rettangolare dovranno essere in materiale tecnico in grado di assorbire l’urto della freccia e verniciati di colore verde. Questi dovranno essere mitigati alla vista dello spetattore da elementi decorativi e scenografici a tema naturalistico (bosco) e venatorio. La progettazione di questi ultimi elementi dovrà tenere conto della loro resistenza in caso di impatto con una freccia. Le misure di tali elementi e la struttura di supporto dei pannelli dovranno essere verificate sul posto in presenza dei tecnici comunali.

N. 4 tabelloni segnapunti: la loro funzione è quella di mostrare al pubblico il punteggio di ciascun quartiere. I tabelloni segna punti dovranno riportare per ciascun quartiere il nome del quartiere e lo stemma di questo. Dovranno essere atti alla misurazione dei punteggi da 0 a 100 punti. I caratteri alfabetici e numerici dovranno ispirarsi al periodo storico di ambientazione della festa ed essere comunque leggibili a distanza. Dovranno essere posizionati nelle vicinanze delle tende dei Quartieri.

Stendardi: nel progetto complessivo della scenografia del campo di tiro dovrà essere previsto anche il rifacimento degli attuali stendardi e l’inserimento dei nuovi, i quali dovranno andare ad integrare ed abbellire l’ ambientazione. Questi dovranno essere d’ispirazione quattrocentesca e contestualizzati all’organizzazione del nuovo corteo storico.

Palco Sindaco e Presidenti: progettazione di un palco contenete n. 5 sedute per il Sindaco ed i presidenti dei 4 quartieri, avente caratteristiche in linea con quanto descritto sopra e riportante lo stemma di Montalcino e dei 4 Quartieri.

Feste Identitarie, i costumi inaugurati ad agosto

Il suono delle chiarine di Montalcino che avvolge le strade nei giorni di FestaNon si fermano i lavori inerenti alle Feste Identitarie di Montalcino. I Quartieri stanno via via approvando la nascita della Fondazione (tra due giorni tocca al Borghetto) e, una volta ottenuto il via libera, i presidenti e il governatore si incontreranno con il delegato Alessandro Nafi per fare il punto della situazione. Successivamente, sarà definita anche la nuova composizione del Comitato di Tutela.

Capitolo costumi: l’inaugurazione non si terrà a maggio ma molto probabilmente ad agosto, durante il Torneo di Apertura delle Cacce. Il 9 maggio, però, è in programma un evento al Teatro degli Astrusi dove sarà spiegata tecnicamente la composizione dei costumi e il progetto del corteo storico, rivisto da una commissione ad hoc composta da Cristina Paccagnini e un rappresentante di ogni Quartiere (Mario Pianigiani, Alessandro Faneschi, Maddalena Sanfilippo e Massimo Vegni).

Piccoli aggiustamenti intanto all’interno della macchina organizzativa delle Feste Identitarie. Alessandro Caferri e Ilaria Finucci vengono sostituiti dal sindaco Silvio Franceschelli e da Gianni Giorgi, che vanno a comporre il Magistrato assieme a Palma Serio. Confermati, su nomina del primo cittadino, il capitano di campo Mauro Marconi, il vice capitano di campo Franco Parri e il delegato dell’amministrazione comunale Alessandro Nafi. Nessun cambio tra i deputati, che restano Elisabetta Palmi e Nevio Mariani; le loro nomine, proposte da Nafi, sono state approvate all’unanimità dalla giunta comunale il 7 febbraio. Palmi e Mariani hanno poi indicato Alessio Machetti come maestro di cerimonia. Tutte le nomine resteranno in carica fino al 31 dicembre 2020.

Comitato di Tutela delle Feste Identitarie, le novità

Gerardo Nicolosi, presidente del Comitato di Tutela delle Feste identitarieDopo la nomina dei propri membri (riconfermati Gerardo Nicolosi presidente e Francesco Ripaccioli e Cristina Paccagnini come rappresentanti dei Quartieri), il Comitato di Tutela delle Feste Identitarie di Montalcino è già al lavoro per programmare al meglio il 2019. Tra le attività da segnalare, è stato lanciato, anche se con leggero ritardo rispetto agli anni precedenti, il nuovo bando “I Quartieri per la storia” (scadenza il 30 aprile), per la pubblicazione di una tesi di laurea o post-laurea inedita - sostenuta economicamente dai quattro Quartieri - condotta su fonti conservate nell’Archivio Storico del Comune di Montalcino, custode di oltre 10.000 documenti datati dal XIV secolo.

Continuano poi i lavori della Commissione, composta da un rappresentante per Quartiere, incaricata di studiare soluzioni idonee per il corteo storico, che, come già sottolineato più volte, sarà totalmente rinnovato nei costumi. È allo studio anche un possibile rinnovo scenografico dello spazio di gara, che sarà affidato ad un professionista del settore.

Sono stati presi inoltre accordi definitivi per la pubblicazione del regesto delle pergamene conservate nell’Archivio di Stato di Siena, i cui lavori sono stati condotti dalle dottoresse Maria Assunta Ceppari e Patrizia Turrini, e consegnati a fine 2018. La pubblicazione è attesa per ottobre 2019, in concomitanza con la Sagra del Tordo. “Come era nelle aspettative, è un lavoro di grande importanza, perchè per quel periodo storico si tratta di una fonte diretta pressochè unica”, spiega alla Montalcinonews il presidente del Comitato di Tutela, Gerardo icolosi.

Infine, è in preparazione la cerimonia di consegna dei premi del nuovo concorso fotografico, che, come da tradizione, avverrà durante i festeggiamenti dell’8 maggio.

Feste Identitarie, i progetti del 2019

Feste Identitarie di Montalcino, sono tanti i progetti per il 2019Il primo passo è stato compiuto. Con la nomina dei membri del Comitato di Tutela (riconfermati Gerardo Nicolosi presidente e Francesco Ripaccioli e Cristina Paccagnini come rappresentanti dei Quartieri) è ufficialmente partito l’iter organizzativo delle Feste Identitarie 2019. Un percorso che passerà dal Torneo di Apertura delle Cacce (10-11 agosto) e terminerà con la Sagra del Tordo (26-27 ottobre), che potrebbe finalmente vedere alla luce i nuovi costumi del Corteo Storico. “Il lavoro di cucitura sta andando avanti bene, salvo imprevisti dovremmo rispettare la data di consegna”, spiega alla Montalcinonews Alessandro Nafi, consigliere comunale con delega alle Feste Identitarie.

Il 2019 sarà un anno pieno di novità, a cominciare dai progetti del Comitato stesso. Quello con le scuole elementari, per esempio, oppure la pubblicazione del regesto del Diplomatico di Montalcino, portato avanti negli ultimi due anni dalle archiviste di Stato Maria Assunta Ceppari e Patrizia Turrini su un materiale di 1.250 pergamene che nessuno, finora, aveva mai studiato.

Una commissione ad hoc, composta da Mario Pianigiani (Borghetto), Alessandro Faneschi (Pianello), Massimo Vegni (Travaglio) e Maddalena Sanfilippo (Ruga), e coadiuvata da Cristina Paccagnini, sta lavorando per ripensare i ritmi delle Feste, dall’organizzazione del corteo al regolamento che norma i tempi e il percorso, fino alla revisione di alcune scenografie sul Campo di Tiro e in Fortezza e la riduzione dei tempi di tiro per garantire più fluidità all’evento. Continua poi il doppio binario di modifica al regolamento del Torneo di tiro con l’arco e al regolamento delle Feste Identitarie. L’idea è di portarle entrambe verso maggio-giugno in consiglio comunale per approvarle prima dell’Apertura delle Cacce di agosto.

Insomma, Montalcino è in grande fermento per rinnovare e migliorare la sua festa più cara, che coinvolge davvero tutti i cittadini e racchiude in sé la bellezza, la cultura e le tradizioni del suo passato. Nell’epoca di Internet, con la socializzazione che si è spostata su circuiti virtuali e la perdita di elementi di integrazione, le Feste Identitarie di Montalcino rappresentano uno strumento di garanzia, sicurezza e, perchè no, divertimento.

Feste Identirarie, ecco le ultime novità

Il Sorteggio del Torneo di Apertura delle Cacce 2018Elisabetta Palmi e Nevio Mariani sono stati confermati Deputati delle Feste Identitarie. Le loro nomine, proposte dal delegato alle Feste Identitarie Alessandro Nafi, sono state approvate all’unanimità dalla giunta comunale il 24 gennaio. Palmi e Mariani vestiranno tale carica fino al 31 dicembre 2019, giorno in cui scadranno anche le altre nomine, a cominciare dallo stesso Nafi, per proseguire col Magistrato delle Feste Identitarie (composto dal segretario comunale Alessandro Caferri e dagli avvocati Ilaria Finucci e Palma Serio), il Capitano di Campo Mauro Marconi, il Vice Capitano di Campo Franco Parri e i rappresentanti del Gruppo Folkloristico “Il Trescone” Federico Ciacci e Luca Rossi.

Per le Feste Identitarie di Montalcino sono mesi davvero intensi. Nei prossimi giorni verrà ufficializzata la nuova composizione del Comitato di Tutela, poi sarà la volta dell’approvazione delle modifiche al Disciplinare, la cui bozza, dopo alcune osservazioni dei Quartieri, è sottoposta al vaglio degli uffici comunali. A breve è previsto poi un incontro tra il consigliere Alessandro Nafi e i capitani per chiudere la questione del Regolamento del Torneo di tiro con l’arco, mentre per i nuovi costumi, salvo imprevisti, la presentazione è prevista in occasione della Sagra del Tordo 2019.

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