Benedetta Cencioni e Sofia Novelli sono le artiste che firmeranno le opere d’arte delle Feste Identitarie 2024: a deciderlo la commissione apposita dopo il bando a cui hanno partecipato in sette, due per l’Apertura delle Cacce e cinque per la Sagra del Tordo. “Il bando sta portando una maggiore partecipazione e si è innalzato il livello qualitativo”, spiega a Montalcinonews.com il delegato alle Feste Identitarie Alessandro Nafi.
Benedetta Cencioni, originaria di Montalcino, dove insegna alla scuola primaria, realizzerà l’opera del Torneo di Apertura delle Cacce n. 61 (9-11 agosto). Appassionata d’arte, Cencioni si diletta, da autodidatta, in alcune discipline artistiche: pittura, ceramica, fotografia. Tra i lavori più importanti la realizzazione di alcune opere per il Quartiere Borghetto (tra cui l’attuale fazzoletto), premi fotografici, partecipazione a mostre, concorsi e collaborazioni di vario genere. A impreziosire la Sagra del Tordo n. 66 (25-27 ottobre) ci penserà Sofia Novelli, nativa di Prato e formata artisticamente a Firenze e Bologna, esperta di arte sacra, che attualmente lavora come pittrice su commissione e come insegnante di pittura presso la Sacred Art School di Firenze.
Pubblicato dal Comune di Montalcino il bando per la realizzazione dell’opera che andrà al Quartiere vincitore della prossima edizione del Torneo di Apertura delle Cacce e della Sagra del Tordo (anno 2023). Tra i requisiti di partecipazione, l'aver compiuto 18 anni di età e una comprovata esperienza e capacità nelle discipline artistiche. Ogni concorrente può partecipare con un solo bozzetto per ogni opera e non è ammessa la partecipazione di un artista che abbia realizzato per conto del Comune di Montalcino una delle opere d’arte assegnate in occasione dei tornei di tiro con l’arco che si sono tenuti negli ultimi cinque anni. Gli artisti interessati a partecipare dovranno far pervenire il plico, entro e non oltre le ore 12 del giorno 11 maggio 2023 al Protocollo del Comune di Montalcino, Ufficio Cultura - Piazza Cavour, 15. L'artista potrà partecipare per una sola delle opere oggetto del bando e dovrà realizzare un bozzetto delle dimensioni di cm 30x40 (A3) della propria idea realizzativa. L’opera potrà essere un dipinto realizzato su tela o altro supporto, completa di cornice per una dimensione massima di 60 x 60 cm oppure un'altra tecnica artistica diversa (scultura, mosaico, incisione...) a condizione che venga rispettato il soggetto da rappresentare.
Questo l'oggetto del tema da illustrare: per l’Apertura delle Cacce, la figura dell’arciere in rapporto all’elemento naturale della collina di Montalcino, evocando così il gesto fisico e psicologico di un guerriero cacciatore, forte per l’appartenenza al territorio che in lui genera tensione ma anche gioia per la sua gente.
Per la Sagra del Tordo, il tema si ispira alla Madonna con Bambino raffigurata in un dipinto conservato nel museo civico e diocesano di Montalcino e proveniente dall’antico tribunale cittadino. La tavola, datata alla seconda metà del Trecento, è attribuita al Maestro di Panzano, nome critico assegnato a un pittore seguace di Luca di Tommè, la cui identità è stata ricostruita a partire dal trittico della pieve di Panzano in Chianti.
La progettazione e il materiale di realizzazione delle opere sono a totale carico dell’artista che si è aggiudicato il bando. Il compenso per l'artista vincitore è di mille euro per l'opera dell'Apertura delle Cacce e di mille euro per l'opera della Sagra del Tordo.
I bozzetti verranno valutati da un’apposita Commissione, a suo insindacabile giudizio, composta dal Sindaco o suo delegato, dall’Assessore alla Cultura, dal Consigliere delegato alle Feste Identitarie, da un membro del Comitato di Tutela delle Feste Identitarie, dal Responsabile della Area 2 - Servizi sociali, culturali, commercio e Gestione amministrativa del patrimonio e dall’Istruttore amministrativo dell’Ufficio Cultura in qualità di delegato alle Feste Identitarie. La commissione valuterà i bozzetti in base ai criteri che attengono ai contenuti storici e artistici dell’opera proposta, con particolare riferimento al rispetto del tema. I vincitori riceveranno comunicazione via Pec.
Elisabetta Palmi e Nevio Mariani sono stati nominati deputati delle Feste Identitarie con deliberazione della Giunta Comunale dello scorso 27 gennaio. Si aggiungono alle nomine di competenza del Sindaco di seguito riportate: Alessandro Nafi, Consigliere delegato delle Feste identitarie. Il Magistrato delle Feste Identitarie è formato da Silvio Franceschelli, Palma Serio e Gianni Giorgi. Rappresentante del Magistrato è Gino Antonio Focacci; Capitano di Campo, su proposta del Consigliere Delegato è Mauro Marconi; Vice Capitano di Campo su proposta del Consigliere Delegato è Franco Parri. Rappresentati del gruppo folkloristico “Il Trescone”, sempre su proposta del Consigliere Delegato, sono Filippo Parri ed Emanuele Guerri. Le cariche resteranno effettive fino al 31 dicembre 2023.
Il 16 ottobre al Teatro degli Astrusi alle ore 17:30, saranno presentati i nuovi costumi del corteo storico delle Feste Identitarie di Montalcino. È l’inizio di una stagione nuova per l’Apertura e per la Sagra (nella seconda immagine il programma dell'edizione n.64 della Sagra del Tordo ndr); le nostre ‘feste’, si accendono un’altra volta, illuminate di colori vivaci nel profondo rispetto della tradizione.
I costumi per un nuovo corteo, composto da ben centoventi figuranti, sono stati realizzati per volontà del Comune di Montalcino e del sindaco Silvio Franceschelli e sfileranno lungo le vie della città nel giorno della prossima Sagra del Tordo, domenica 30 ottobre 2022.
Il progetto, assegnato al Maestro Pier Luigi Olla, che ne ha curato la realizzazione fin nei minimi dettagli presso la sartoria teatrale Antonietta di Firenze, coinvolgendo i più pregevoli artigiani toscani, è stato seguito da una commissione istituita dal Presidente del Consiglio Comunale Alessandro Nafi e composta dai rappresentanti dei quattro quartieri e da un membro del Comitato di Tutela.
Il lavoro, seppur rallentato, non si è fermato nemmeno nel periodo della pandemia, ma con determinazione è stato concluso, pronto per una nuova immagine della festa.
Le figure, frutto di una rielaborazione storica, sono pressoché le stesse del passato corteo, ideato ‘con qualche licenza dalla storia’ sul finire degli anni Cinquanta da alcuni veri montalcinesi, per divertimento, per valorizzare la bellezza dei monumenti e del centro urbano di Montalcino, per lanciare dal punto di vista turistico la storia, la gastronomia, il territorio della loro amata “città”. Nel rispetto di questa tradizione si sono aggiunte fra le comparse dell’edizione 2022 del nuovo corteo alcune componenti filologicamente riprese dalla storia, come le rappresentanze dei tre terzi cittadini, delle relative arti e corporazioni che testimoniamo la vocazione ‘industriosa’, artigiana e imprenditoriale già della Montalcino medievale, la figura del Podestà, cui spettava l’amministrazione della giustizia civile e penale, il ruolo dell’Abbazia di Sant’Antimo, una delle più potenti del sud della Toscana, i componenti delle ‘Ville’ storiche del territorio per cui ci si è avvalsi dell’intervento di alcuni sponsor esterni.
Il rinnovo dei costumi è stato un passo impegnativo e di grande soddisfazione per l’Amministrazione e presuppone un impegno futuro che con l’aiuto di tutti, in primis quello dei quartieri, si concretizzerà nella realizzazione delle scenografie di corredo di fronte ai luoghi ‘dove passa il corteo’, quelli più rappresentativi della città di Montalcino.
La Giunta Comunale di Montalcino ha deliberato la nomina dei deputati delle Feste Identitarie per l'anno 2022. Entrano pertanto a far parte come nuove figure Elisabetta Palmi e Nevio Mariani. Restano invariate le altre cariche delle Feste Identitarie (le nomine sono di competenza del sindaco): Alessandro Nafi è il Consigliere Delegato; il Magistrato delle Feste Identitarie è composto dal sindaco Silvio Franceschelli, Palma Serio e Gianni Giorgi. Capitano di Campo Mauro Marconi e Vice Capitano di Campo Franco Parri. Deputati delle Feste Identitarie: Elisabetta Palmi e Nevio Mariani. Le suddette cariche saranno effettive fino al 31 dicembre di quest'anno.
Un anno fa arrivò la notizia shock dell’ufficialità della cancellazione dell’Apertura delle Cacce 2020, a cui seguirà poco dopo anche quella della Sagra del Tordo. Non era mai successo, nella storia di Montalcino, che una Festa Identitaria venisse annullata; c’erano stati invece dei rinvii a causa del maltempo (l’esempio più recente nell’ottobre 2018) o per questioni di ordine pubblico (il caso del sequestro Soffiantini nel 1997). Adesso, dodici mesi dopo, la città si domanda se potrà ritornare a colorarsi dei colori dei propri Quartieri, a riunirsi a cena, a veder sfilare il corteo e scoccare le frecce degli arcieri nel campo di tiro.
Nei prossimi giorni sarà presa una decisione sull’Apertura delle Cacce, che sarebbe in programma il 7 e l’8 agosto. L’amministrazione comunale ha incaricato un tecnico di stilare un piano di sicurezza e valutare le misure (dal numero di ingressi al distanziamento, al cosa poter fare in caso di vittoria) necessarie per diminuire il rischio di contagio. La relazione scritta sarà poi girata ai Quartieri, che hanno dato disponibilità ad andare avanti, e in caso di esito positivo ci sarà un passaggio finale in consiglio comunale. L’intenzione del Comune è di dare un segnale di ripartenza continuativo provando a svolgere tutte le manifestazioni, riaggiustate ovviamente secondo le misure Covid in vigore, sulla scia di altri grandi eventi come il Giro d’Italia, l’Eroica ma anche la Giostra di Simone di Montisi, in calendario il 7 agosto in notturna, agevolata anche da numeri abbastanza bassi (stimato un pubblico di 500 persone e comunque sotto le 1.000 presenze) e per adesso tra le poche feste della zona già confermate (l’inaugurazione della nuova area della Giostra dovrebbe tenersi il 17 luglio).
In questo senso si spiega la pubblicazione, sull’albo pretorio, del calendario degli eventi 2021 che segna il ritorno, nel programma, non solo dell’Apertura delle Cacce n. 58 e della Sagra del Tordo n. 63 (e le sue attività collaterali come Sagra del Galletto, Cena Itinerante...) ma anche eventi ormai storici, da Camigliano Blues a Musicisti Nati, dal Mojito Fest al Laboratorio di Storia Agraria, dalla Settimana del Miele alla Mostra Mercato del Tartufo Bianco. Tra le novità il ritorno di Federico Buffa, che racconterà il Brunello di Montalcino in uno spettacolo in Fortezza, il 21 agosto, a cura del Consorzio del Brunello.
Dopo aver rinunciato all’Apertura delle Cacce, gli abitanti di Montalcino attendono di sapere se il 2020 se ne andrà via senza nessuna Festa Identitaria o se invece si potrà allestire la Sagra del Tordo, magari in versione ridotta, magari sacrificando qualche aspetto della sua essenza. L’edizione n. 63 sarebbe in programma il 24 e il 25 ottobre e una decisione arriverà probabilmente un mese prima (oltre non si può andare per questioni organizzative). “Il Comune sta valutando con un esperto di sicurezza Covid le misure da adottare per mettere in piedi una Sagra nel rispetto del decoro e della tradizione, con un occhio alla sostenibilità economica”, spiega a MontalcinoNews il delegato alle Feste Identitarie Alessandro Nafi. Anche i Quartieri sembrano inclini ad andare avanti, se non altro per animare la socialità di Montalcino e dare un bel segnale di ripartenza. Anche a costo di sacrificare parte della festa: praticamente impossibile allestire gli stand enogastronomici nei Giardini dell’Impero. Più fattibile l’organizzazione del corteo, con misure di distanziamento sociale e sanificazione dei costumi. Da capire l’accesso allo stadio: non è un problema il rettangolo di tiro, lo è invece la tribuna. Per evitare assembramenti potrebbe essere introdotta la figura dello steward.
Se Sagra sarà, insomma, si andrà verso una versione simile all’Apertura delle Cacce, rivolta più alla popolazione locale che ai turisti. Il sindaco Silvio Franceschelli, che ha già avuto alcune indicazioni, se ne occuperà in prima persona dopo l’apertura delle scuole, il tema d’attualità che giustamente l’amministrazione comunale ha posto in cima alle priorità. La settimana prossima riprenderanno i contatti con l’esperto Covid, quella dopo arriverà la decisione ufficiale. A quel punto sapremo se il virus sarà riuscito ad interrompere una tradizione che dal 1958 accende le passioni, gli animi e i valori di Montalcino.
La nascita di una Fondazione, l’inaugurazione dei costumi, il completamento delle revisioni dei regolamenti di tiro con l’arco e del corteo storico e un libro fotografico per portare all’estero le tradizioni, gli usi e i costumi di Montalcino: sono i temi trattati nella redazione della Montalcinonews dal delegato alle Feste Identitarie del Comune di Montalcino Alessandro Nafi.
“Si sente dire che prima la Sagra era migliore, che scaldava di più il cuore, che era una delle feste principali in Toscana e anche in Italia - sottolinea Nafi - cosa è cambiato adesso? Sicuramente ci sono un’offerta maggiore e un quadro normativo che ha portato a qualche complicazione in più, ma fondamentalmente siamo cambiati noi quartieranti, noi montalcinesi. Prima era un onore indossare il costume del corteo storico, ora c’è difficoltà ad attrarre giovani, si percepisce un disamoramento diffuso. È necessario riportare l’attenzione sull’identità, sulla tradizione. Per questo è nata l’idea di una Fondazione, un soggetto promotore che possa valorizzare e custodire le tradizioni attraverso dei progetti, oltre all’organizzazione delle Feste Identitarie. Abbiamo già presentato una bozza, ne stiamo parlando coi Quartieri che la valuteranno intorno a metà febbraio. Spetta a loro la decisione finale”. “30-40 anni fa - continua Nafi - la grande maggioranza degli imprenditori del vino era di Montalcino, e poi c’era qualche grande azienda. Ora la percentuale è invertita, ci sono grandi investitori arrivati da fuori. Ma fare Brunello vuol dire farlo sul territorio, rapportandosi con le persone, nel segno della tradizione che ha fatto grande questo territorio. I soggetti che vengono da fuori devono fare i conti con questo e la Fondazione potrebbe avere il ruolo di detentore di una identità forte”.
Manca poco, pochissimo, all’arrivo dei nuovi costumi del corteo storico, che saranno rinnovati a distanza di una quarantina d’anni dall’ultima volta. A realizzarli è stata una sartoria fiorentina (un costo di circa 150.000 euro). “Arriveranno a Montalcino il 15 gennaio - dice Nafi - e insieme al sindaco pensavamo di inaugurarli la mattina dell’8 di maggio. Valuteremo coi Quartieri se è la data giusta o se rimandare all’Apertura delle Cacce o alla Sagra del Tordo”. I nuovi costumi saranno esposti nel Museo del Costume in Piazza Cavour, mentre quelli vecchi andranno nel Palazzo Comunale storico, alcuni esposti e altri conservati in degli armadi.
È quasi finito l’iter per la revisione dei regolamenti. Quello relativo al corteo storico è stato curato da una commissione di volontari (composta da un membro del Comitato di Tutela, Cristina Paccagnini, e da un rappresentante di ogni Quartiere: Mario Pianigiani per il Borghetto, Alessandro Faneschi per il Pianello, Maddalena Sanfilippo per la Ruga e Mario Vegni per il Travaglio), che ha redatto e consegnato all’amministrazione comunale un documento in cui, tra le altre cose, sono state tolte perdite di tempo e sono stati riadattati i percorsi. Completate anche le modifiche al regolamento del tiro con l’arco. “Abbiamo fatto passare le gare di agosto ed ottobre per portarlo a bocce ferme in consiglio comunale - spiega il delegato alle Feste Identitarie - ci siamo concentrati soprattutto su un paio di articoli, l’articolo 7 e l’articolo 8, che delineano chi può tirare con l’arco. Prima si faceva riferimento al vecchio Comune. La decisione è stata di mantenere la dicitura Montalcino, e quindi si intende tutto il nuovo Comune”.
Infine, il progetto del libro fotografico, promosso dal Comitato di Tutela e appoggiato dal Comune e curato dal fotoreporter Francesco Cito. “È qualcosa di diverso rispetto alle altre pubblicazioni a carattere storico - evidenzia Nafi - non si parla solo di Feste Identitarie ma anche di territorio. Uno strumento che possa servire ai nostri produttori e al Consorzio del Brunello, quando vanno all’estero, a presentarsi con qualcosa in più, con delle immagini della realtà che sta dietro al Brunello: il territorio, le persone, gli usi e i costumi”. Il progetto, di un paio di anni, si dovrebbe concludere tra la fine del 2020 e l’inizio del 2021. In questo periodo Cito tornerà per fotografare le varie sfaccettature delle Feste Identitarie (Festa della Madonna del Soccorso, Apertura delle Cacce e Sagra del Tordo). “La presenza di Francesco Cito all’ultima Sagra del Tordo - conclude Nafi - ha suscitato delle riflessioni sulla presenza di fotografi in campo. Dato che lo abbiamo consentito a lui, stiamo lavorando con i tecnici dell’ufficio comunale e i deputati della festa per individuare una zona che non sia di intralcio alla gara, in totale sicurezza, qualora il capitano di campo sia d’accordo. Vediamo se riusciamo a farcela per agosto. Potrebbero essere un paio di pass per Quartiere, oppure delle richieste da fare sul sito del Comune”.
Dopo la nomina dei propri membri (riconfermati Gerardo Nicolosi presidente e Francesco Ripaccioli e Cristina Paccagnini come rappresentanti dei Quartieri), il Comitato di Tutela delle Feste Identitarie di Montalcino è già al lavoro per programmare al meglio il 2019. Tra le attività da segnalare, è stato lanciato, anche se con leggero ritardo rispetto agli anni precedenti, il nuovo bando “I Quartieri per la storia” (scadenza il 30 aprile), per la pubblicazione di una tesi di laurea o post-laurea inedita - sostenuta economicamente dai quattro Quartieri - condotta su fonti conservate nell’Archivio Storico del Comune di Montalcino, custode di oltre 10.000 documenti datati dal XIV secolo.
Continuano poi i lavori della Commissione, composta da un rappresentante per Quartiere, incaricata di studiare soluzioni idonee per il corteo storico, che, come già sottolineato più volte, sarà totalmente rinnovato nei costumi. È allo studio anche un possibile rinnovo scenografico dello spazio di gara, che sarà affidato ad un professionista del settore.
Sono stati presi inoltre accordi definitivi per la pubblicazione del regesto delle pergamene conservate nell’Archivio di Stato di Siena, i cui lavori sono stati condotti dalle dottoresse Maria Assunta Ceppari e Patrizia Turrini, e consegnati a fine 2018. La pubblicazione è attesa per ottobre 2019, in concomitanza con la Sagra del Tordo. “Come era nelle aspettative, è un lavoro di grande importanza, perchè per quel periodo storico si tratta di una fonte diretta pressochè unica”, spiega alla Montalcinonews il presidente del Comitato di Tutela, Gerardo icolosi.
Infine, è in preparazione la cerimonia di consegna dei premi del nuovo concorso fotografico, che, come da tradizione, avverrà durante i festeggiamenti dell’8 maggio.
Elisabetta Palmi e Nevio Mariani sono stati confermati Deputati delle Feste Identitarie. Le loro nomine, proposte dal delegato alle Feste Identitarie Alessandro Nafi, sono state approvate all’unanimità dalla giunta comunale il 24 gennaio. Palmi e Mariani vestiranno tale carica fino al 31 dicembre 2019, giorno in cui scadranno anche le altre nomine, a cominciare dallo stesso Nafi, per proseguire col Magistrato delle Feste Identitarie (composto dal segretario comunale Alessandro Caferri e dagli avvocati Ilaria Finucci e Palma Serio), il Capitano di Campo Mauro Marconi, il Vice Capitano di Campo Franco Parri e i rappresentanti del Gruppo Folkloristico “Il Trescone” Federico Ciacci e Luca Rossi.
Per le Feste Identitarie di Montalcino sono mesi davvero intensi. Nei prossimi giorni verrà ufficializzata la nuova composizione del Comitato di Tutela, poi sarà la volta dell’approvazione delle modifiche al Disciplinare, la cui bozza, dopo alcune osservazioni dei Quartieri, è sottoposta al vaglio degli uffici comunali. A breve è previsto poi un incontro tra il consigliere Alessandro Nafi e i capitani per chiudere la questione del Regolamento del Torneo di tiro con l’arco, mentre per i nuovi costumi, salvo imprevisti, la presentazione è prevista in occasione della Sagra del Tordo 2019.